Migliori Polizze Vita: Quale Assicurazione Scegliere (o non scegliere)?

Oggi ti aiuterò a scegliere la migliore polizza vita, quella che può più fare al caso tuo. Sai bene, se mi segui già da un po’ che non sono un grande fan di questo tipo di soluzioni, anzi, ne sono un nemico giurato, e non per partito preso.

La migliore polizza vita, fatte poche e rarissime eccezioni, è quella che decidi di non andare a stipulare. Sono prodotti complessi, che sono ad esclusivo vantaggio di chi queste polizze le emette (le compagnie assicurative) oppure le propone in vendita (i promotori e gli assicuratori) e possono offrirti davvero poco.

Non Sai Come Investire i Risparmi?
"5 Consigli Super per Investire Consapevolmente" è la guida che ti aiuta a capire veramente gli investimenti.

Nella guida di oggi ti darò diversi motivi per aiutarti a comprendere che le migliori polizze vita sono quelle che non sottoscrivi, almeno per ciò che riguarda la parte relativa agli investimenti.

Polizze caso vita e polizze caso morte

Le polizze vita sono degli strumenti molto complessi, con funzionamento e particolarità che spesso sfuggono anche a chi le propone in vendita. Oggi sul mercato puoi trovare strumenti come:

  • Polizze vita caso vita: sono quelle che ti restituiscono il capitale versato (con premi rivalutati con diversi sistemi) nel caso in cui tu fossi ancora in vita al termine del contratto;
  • Polizze vita caso morte: funzionano specularmente, ovvero offrono un capitale ai soggetti da te precedentemente individuati nel caso in cui tu dovessi morire durante la durata del contratto.

Nel primo caso sarebbe improprio parlare di assicurazione: non c’è nessun evento avverso contro il quale assicurarsi e siamo precisamente nel campo del risparmio gestito o della previdenza complementare.

Previdenza complementare che è di molto inferiore per struttura e per funzionamento ad altre forme di questo tipo di servizi che puoi trovare altrove (o gestendole direttamente facendoti davvero gli affari tuoi!)

Nel caso delle polizze caso morte (che siano temporanee o standard) il discorso assicurativo è sicuramente presente e rientra in tutti gli aspetti che riguardano il ramo vita e nello specifico la tutela dell’individuo: se stai cercando informazioni su questo aspetto, qui trovi uno spazio dedicato. Questa tipologia di strumenti è fondamentale nella tua gestione finanziaria, ne ho parlato in questo episodio del podcast: ascoltalo perché ti tornerà sicuramente utile.

Le polizze vita di investimento hanno costi enormi 

Ho parlato diverse volte di quanto questa tipologia di prodotto, a mio parere, rappresenti il peggio per chi vuole investire nonostante abbia un notevole successo sul mercato.

Abbi presente che quando in tema di investimenti si fa riferimento ai costi, ciò rappresenta un importante fardello per te che stai pensando di investire:

Costi elevati = Minori guadagni

 

Ho individuato almeno 10 motivi per non investire in assicurazioni ma sono sicuro che, riflettendoci, ce ne sono tanti altri: ti consiglio di leggere il mio articolo e gli altri della sezione dedicata agli investimenti assicurativi se ritieni di essere a digiuno della materia.

In questo paragrafo in cui si parla di costi, mi limito a sottolineare che il costo altissimo non è relativo al premio che decidi di versare (ormai puoi iniziare anche con 50€ al mese) ma faccio riferimento alla quantità di denaro che le compagnie assicurative, di fatto, si mettono in tasca per gestire la polizza stessa tra provvigioni da pagare alla rete di vendita ed oneri di gestione prelevati sui rendimenti annualmente che riducono i tuoi margini al minimo.

Il vero investitore di successo, in questo specifico rapporto, sarà sempre la compagnia assicurativa.

Le polizze assicurative, anche quando garantite, non ti offrono molto

Ci sono sempre più polizze assicurative vita che ti garantiscono un certo rendimento annuo o comunque la protezione del capitale investito.

Si tratta di polizze che offrono mediamente un rendimento annuo del 2%, che in un periodo di magra come quello che stiamo attraversando, non è assolutamente poco.

Partendo da questo presupposto però, non posso che fare almeno un paio di considerazioni:

  • Con una gestione in proprio e oculata del proprio portafoglio di risparmio e investimento anche oggi puoi ottenere più del 2% annuo, correndo mediamente gli stessi rischi che correresti con la polizza assicurativa;
  • La garanzia offerta non è solida: le alternative, nel caso in cui non dovessero muoversi i tassi verso l’alto, è quella per le assicurazioni di investire con strumenti più rischiosi.

Non sarà raro vedere delle compagnie assicurative avere seri problemi a coprire quanto hanno stipulato per il futuro, se le condizioni economiche generali dovessero mutare in senso avverso.

In più c’è un aspetto che il tuo consulente tende a non dire e che è il vero motivo per cui questi prodotti non sono il massimo dell’efficienza: anche in presenza di un rendimento garantito, infatti, il tuo capitale viene “eroso” in partenza dai costi diretti e indiretti presenti sulla polizza.

Cerco di farti un esempio per essere chiaro ed accenderti la lampadina: se investi 1000€ annui vai incontro ad un costo percentuale medio annuo (CPMA) che in alcune polizze raggiunge anche il 10% nei primi anni di contratto. Significa che su 1000€ che tiri fuori dalla tasca, “solo” 900€ vengono effettivamente investiti (e rendono il tasso garantito, se presente). Capisci che, pur garantendoti il 2% su 900€ (quindi 18€ di rendimento annuo lordo) a fine anno stai perdendo 82 euro.

Va detto, a onor del vero, che il costo tende a scendere nel lungo periodo (dopo 5, 10, 15 anni e così via) e che dovresti recuperare, alla lunga, con l’interesse composto che permette agli interessi degli anni precedenti di capitalizzare (se non sai come funziona l’interesse composto, leggi qui) ma ciò ti vincola nel tuo investimento per decine di anni (infatti il riscatto è un altro problema di questi prodotti).

Questi visti nell’esempio sono i costi diretti, non sto considerando i costi indiretti spesso presenti sulla polizza quale il prelievo sulla gestione: in pratica il gestore del fondo dove vanno a finire i tuoi soldi può prelevare anche l’1-2% del rendimento. Di conseguenza, se il fondo rende il 3%, a te magari viene corrisposto il 2% lordo.

Non sto calcolando, per pura semplificazione, che questi interessi di cui stiamo parlando sono lordi, quindi devi togliere il 26% di tassazione che l’assicurazione versa per te.

Insomma, investire in “prodotti a capitale garantito” che ti vincolano per 20 anni gravandoti di costi (che spesso sono provvigioni per chi li vende) non mi sembra proprio il top ammesso che tu non voglia veramente parcheggiare i tuoi soldi e dimenticartene per 20-30 anni. Se questa è la tua intenzione, può andar bene (ma devi mettere in preventivo di precluderti altre opportunità).

…E l’inflazione?

Ci siamo abituati negli ultimi anni ad avere inflazione 0 oppure negativa, situazione che non è normale e non è sostenibile sul lungo periodo.

Prima o poi l’inflazione tornerà a crescere e il rendimento misero che ti offrono le polizze (su un arco di tempo poi particolarmente lungo) verrà eroso dall’inflazione stessa.

Non fare mai calcoli sul potere di acquisto odierno di 1 euro. Tra 20 o 30 anni quell’euro varrà sicuramente molto meno, in termini di quantità di beni o servizi che potrai acquistare.

Abbiamo visto che la nostra polizza parte già con una “zavorra” di costi altissima nei primi anni, in più l’inflazione aumenta e tu devi già recuperare come una squadra che sta perdendo 3 a 0 a fine primo tempo. Insomma, la faccenda è un po’ più complessa di come te la raccontano in banca o nella filiale della compagnia di assicurazione.

Conclusioni

Mi auguro di non averti spaventato, il tema odierno è piuttosto difficile e complesso e non si può esaurire in un solo articolo. Questo perché, come ho spiegato in questo video, non è possibile impostare un discorso serio partendo dallo strumento e senza pensare alla strategia.

Per queste ragioni, dunque, voglio lasciarti con delle risorse utili di approfondimento. In questo breve articolo abbiamo appena introdotto il tema, c’è da scrivere, leggere e studiare per ore e se sei realmente interessato su Affari Miei trovi tutto quello che ti serve.

Puoi cominciare, per esempio, partendo dai percorsi per investire divisi in base all’età:

e puoi ulteriormente focalizzarti sul tema polizza vita ascoltando l’episodio 18 del podcast.

Ti auguro un buon proseguimento su Affari Miei.


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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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