Investire in Assicurazioni conviene? 10 Motivi per Starne alla Larga!

Investire in assicurazioni è davvero conveniente come vorrebbero farti credere banche, assicurazioni e promotori finanziari? È davvero l’Eldorado di chi, come te, è alla ricerca di buoni rendimenti senza rischiare il capitale?

No, e non ti rispondo così per partito preso o perché abbia a che guadagnarci dall’allontanarti dalle assicurazioni come investimento. Il mio blog viene letto da milioni di utenti: potrei raccogliere i tuoi dati anagrafici e venderli ad una società di assicurazioni pronta a rifilarti un prodotto di questo tipo ma preferisco metterti in guardia (qui ti spiego come investo io, tra l’altro).

Ti illuderesti di aver trovato il prodotto perfetto, di aver messo al riparo la tua famiglia da eventi particolarmente nefasti e di aver anche guadagnato degli interessi da paura.

Come spesso però avviene quando si ha a che fare con banche e promotori, scavando le superficie si riesce ad avere il vero quadro di insieme, un quadro di insieme che è estremamente poco edificante per il nostro capitale.

Ho messo insieme 10 motivi per evitare i prodotti assicurativi come investimento, anche se la tua banca e il tuo promotore continuano ad offrirteli.

1. Diffida sempre dagli strumenti troppo complessi

Gli strumenti finanziari complessi sono tutti o quasi nati per soddisfare esigenze molto particolari, tipicamente dei grandi gruppi finanziari e industriali.

Quando vengono impacchettati e venduti ai piccoli risparmiatori (è il caso dei fondi, ma anche delle assicurazioni), si mantengono gli enormi costi di gestione senza i vantaggi di un prodotto custom, ovvero ritagliato sulle nostre esigenze, come avviene per i grandi gruppi finanziari.

Certo, puoi avere la necessità di assicurarti per il futuro e assicurare il futuro della tua famiglia, e puoi anche avere bisogno e volontà di investire.

Mescolare le tue necessità in un unico prodotto non è mai o quasi una buona idea, soprattutto se in realtà puoi fare l’uno e l’altro con due strumenti separati e specializzati nel soddisfare le necessità di cui sopra.

Le assicurazioni devono fare le assicurazioni: esistono prodotti più che validi che io stesso ti consiglio di sottoscrivere per proteggere il tuo futuro e questi prodotti non hanno a che fare con gli investimenti. Ti allego alcuni articoli di approfondimento su questo tema:

2. Le assicurazioni investimento hanno costi esorbitanti

Il costo della gestione e delle assicurazioni annesse a questa tipologia di investimento è enorme.

Parliamo di diversi punti percentuali per la mera gestione del fondo collegato e di ulteriori punti percentuali che se ne vanno in assicurazione (parziale) del capitale e contro i rischi di chi investe.

Si finisce per avere in mano un prodotto che per rivalutarsi deve avere rendimenti estremamente fuori mercato.

Non ti sto dicendo che ci sono banchetti a cui si partecipa gratuitamente: ogni prodotto finanziario ha un costo, nessuno può darti rendimenti gratis. Le assicurazioni, semplicemente, sono dei veri e propri hub che raccolgono capitali per investirli in strumenti ai quali si può accedere anche senza passare da loro (esempio: l’assicurazione A compra titoli di Stato o obbligazioni private che puoi comprare anche tu!).

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3. La gestione delle assicurazioni non è mai (o quasi) limpida

Le storie che arrivano da chi ha già investito in questo tipo di prodotti fanno accapponare la pelle. La legge obbliga a dei prospetti informativi che poco comunque dicono sulla futura composizione dei fondi collegati alla polizza.

Ottenere informazioni su quanto è stato maturato, sulla composizione dei fondi, sui profili di rischio aggiornati e più in generale sulla qualità della gestione è praticamente impossibile, e su Internet puoi leggere di centinaia di testimonianze in questo senso.


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4. Per ottenere rendimenti le assicurazioni investono in fondi sempre più rischiosi

Anche se il profilo di rischio dello strumento deve essere incorporato, in forma di indice sintetico, nei prospetti informativi, nulla ci garantisce che sia poi effettivamente indicativo del rischio che il nostro fondo sta davvero correndo. Nate le assicurazioni con capitale garantito, per far fronte alle spese di gestione e provare a conseguire un utile, queste assicurazioni si sono messe alla ricerca, con i capitali tuoi, di fondi sempre più rischiosi.

Secondo moltissimi commentatori del settore la situazione a breve non sarà più sostenibile e a rimetterci le ossa del collo saranno i risparmiatori che hanno investito in questo tipo di strumenti.

Questo perché, te l’ho scritto tante volte, le manovre della BCE degli ultimi anni hanno depotenziato i c.d. investimenti garantiti (obbligazioni statali in primis) che le stesse assicurazioni, un tempo, compravano a piene mani.

5. I rendimenti non sono più interessanti di altre forme di investimento

Gestioni così complesse e costose lascerebbero presumere rendimenti da capogiro. Perché d’altronde pagare commissioni a chi invece non è in grado di farci ottenere rendimenti superiori a quelli che otterremmo da soli oppure con l’aiuto di di un promotore meno costoso?

E invece le cose non stanno così. I rendimenti offerti dalle polizze non sono mediamente superiori ad altri strumenti differenziati, come ad esempio gli ETF.

Stai dunque pagando somme enormi per ottenere in cambio nulla o quasi.

6. La detraibilità riguarda solo il caso morte

Anche i presunti vantaggi fiscali che vengono sottolineati da chi propone questo tipo di investimento sono estremamente ridotti.

È vero che le assicurazioni sono degli strumenti che possono essere oggetto di detrazione, ma soltanto al 19% e soltanto per la parte che riguarda il caso morte, che è in genere una parte minoritaria del premio che viene versato.

7. Le assicurazioni sono scarsamente flessibili

In via generale per avere diritto alla sospensione dei pagamenti è necessario versare il premio per svariati anni.

Nel caso in cui dovesse capitare un imprevisto pagare il premio potrebbe essere difficile e smobilizzare le somme potrebbe esserlo altrettanto.

8. La polizza mista NON È una pensione integrativa

Le polizze miste vengono vendute praticamente da sempre come pensioni integrative, in questo articolo ti ho spiegato dettagliatamente il fenomeno.

In realtà sono strumenti complessi che includono il caso vita e il caso morte, con la possibilità di ripagare in parte con gli interessi maturati (eventuali) parte della polizza caso morte.

Sono in realtà un complessissimo sistema di scatole con i profitti che sono sempre e soltanto in direzione della compagnia assicurativa.

Leggi anche: 9 Consigli Fondamentali per Investire Senza Fare Cazzate

9. Sì, potresti incassare meno di quello che hai versato

Non devi ascoltare per forza la mia opinione. Apri una scheda del browser e fatti un giro per i forum. Sono tantissimi i risparmiatori che si ritrovano con un monte capitale finale che è inferiore alle somme versate! Hai capito bene.

Potresti aver versato per 10 anni 100 euro al mese, per avere dunque versato complessivamente 12 x 100 x 10 = 12.000 euro e trovarti indietro una liquidazione di 11.000 euro, o anche meno.

Certo, il denaro che hai “perso” è finito in assicurazione morte, o in assicurazione capitale, o in altri ammennicoli finanziari scritti in corpo 3 sul contratto. Sta di fatto che magari pensavi di trovarti con capitali enormi e invece hai in mano meno di quello che hai versato.

È una possibilità di cui devi tenere conto e spero di aver chiarito anche il perché.

10. Sai cosa stai comprando?

No, non è colpa tua. I contratti assicurativi sono così complicati che anche un avvocato esperto può avere difficoltà a capire dove finiranno i tuoi denari, i servizi che avrai acquisito in cambio e quanto potrai trovarti alla fine del piano.

Di fronte ad un mondo della finanza che continua, per fortuna, ad offrire anche strumenti che sono semplici da capire e che rendono qualcosina, sei sicuro che le assicurazioni siano la migliore opzione che hai a disposizione?

Mi sono sempre battuto per far passare il messaggio del mettere al sicuro le fonti di reddito che abbiamo, compresa la nostra capacità di lavorare (che viene ovviamente meno in caso di premorienza o di pensionamento). Non è detto però che le assicurazioni siano il modo migliore di farlo!

Approfondimenti utili

Come sempre, ti saluto proponendoti altre letture interessanti che completano il discorso iniziato con questo articolo:

Se cerchi un percorso per investire, ho cercato di prepararne alcuni che potrebbero riprodurre esattamente la tua situazione:

In bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

Affari-Miei

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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