Il Percorso Ideale per Investire in Maniera Redditizia: Ecco Cosa Faccio Io

Quando si parla di investimenti è fondamentale far conoscere ai lettori quello che è il proprio orientamento e le proprie scelte, cercando di essere più trasparenti possibili.

La mia competenza è il frutto di anni di studio e di approfondimenti: quello che dico deriva dalla mia esperienza personale, se non hai voglia di leggere questo articolo perché preferisci il video ti consiglio di scaricare il video corso “Investi con Buon Senso” in cui puoi seguire comodamente il mio ragionamento con oltre 72 minuti di contenuti incredibili.

Su questa pagina ti spiego come mi comporto io, quali sono i miei obiettivi e cosa faccio nel concreto per tutelare gli Affari Miei.

Se non hai idea di come gestire le tue finanze o temi di non essere all’altezza, salva questa pagina nei preferiti perché troverai riferimenti da leggere per ore che ti fanno migliorare la situazione del tuo bilancio familiare in pochi semplici step.

Avere un Obiettivo è FONDAMENTALE

Investire non è come giocare al casinò, non è un evento ma un processo. Ogni processo necessita di una pianificazione e, per forza di cose, la pianificazione si manifesta con l’individuazione dei tuoi obiettivi.

Gli obiettivi, sia chiaro, possono cambiare in corso d’opera ma rappresentano la base da cui partire per orientare le tue scelte: se non hai obiettivi navighi a vista e, nella migliore delle ipotesi, prendi la rotta più lunga e impervia. Nella peggiore delle ipotesi, invece, ti schianti in uno scoglio di cui manco conoscevi l’esistenza.

Il Mio Obiettivo

Io voglio crescere finanziariamente per vivere di rendita possibilmente entro i 45-50 anni.

L’attività più rischiosa che svolgo è quella d’impresa, quindi i miei investimenti devono proteggermi dal rischio d’impresa a cui sono esposto ogni mattina.

Il mio metodo

Ti sembrerà scontato, ma se vuoi avere più soldi devi fare poche semplici cose chiare anche a mio nonno che non è andato a scuola:

Se questi concetti non ti sono molto chiari o pensi di dover approfondire, puoi acquistare il mio libro “Vivere di Rendita – Raggiungi l’Obiettivo con il Metodo RGGI” in cui ne parlo ampiamente.

Capiti questi tre chiarissimi concetti, puoi passare allo step successivo.

Se stai comprando il telefono a rate o l’automobile che vale quanto 1 anno e mezzo di stipendio con finanziamento all’8% devi assolutamente estinguere i debiti e/o non contrarli se sei ancora in tempo.

La mia situazione di partenza

Vivo a Torino in un appartamento di mia proprietà (acquistato con mutuo, dopo ti spiego la ratio della scelta) insieme alla mia compagna.

Percepiamo entrambi, dalla società che abbiamo fondato, uno stipendio mensile di 1.500€ netti (non riceviamo tredicesime e quattordicesime varie e, essendo fondatori dell’azienda, saremmo i primi a rimanere a spasso se le cose dovessero andar male).

Essendo proprietari di una quota maggioritaria dell’azienda principale ed essendo soci in un’altra azienda, abbiamo diritto a percepire gli utili, se realizzati e deliberati dall’assemblea dei soci. Questa ulteriore entrata, comunque, è eventuale e non sicura.

Da un punto di vista reddituale siamo, quindi, perfettamente in linea con lo stipendio medio degli italiani che è di circa 1560€ mensili ed annualmente le nostre entrate sono pari a 36.000€. Attenendoci a quanto ti ho spiegato sopra, per finanziare la nostra crescita dobbiamo risparmiare annualmente il 40%, quindi 14.400€.

Si tratta di un obiettivo per noi realistico alla luce del fatto che:

  • non possediamo un’automobile;
  • non fumiamo;
  • non andiamo al bar e siamo consumatori attenti (qui trovi tantissimi consigli pratici per risparmiare come noi)
  • conduciamo una vita normale, andiamo a cena fuori almeno una volta nel weekend.

Come vedi, non sono ricco e non ho un reddito elevato: siamo in due e guadagniamo gli stessi soldi che guadagna qualsiasi impiegato di medio livello.

La differenza la fa la gestione ed in particolare un meccanismo che si chiama interesse composto: supponendo di non avere neanche un soldo oggi e di cominciare a risparmiare ed investire la cifra che risparmiamo noi per 20 anni, ecco il risultato con un tasso d’interesse medio annuo super prudenziale al 3%.

Non male, no? I tuoi 273.600€ diventano 372.533€, ben 98.933€ di margine. E ti dico di più: considerando che i capitali seguono un corso simile al vino e crescono di qualità invecchiando, appena 10 anni dopo (quindi dopo 30 anni) con questo meccanismo puoi riuscire ad avere ben 670.000€.

Questo senza fare 10 lavori, fondare aziende e/o altro. Lo ripeto, a costo di sembrare monotono, devi soltanto imparare a:

  • risparmiare;
  • non fare debiti;
  • investire.

Il mio intento, comunque, è diverso: questa tabella è soltanto esemplificativa per farti capire di cosa sto parlando.

Per fare tutto questo ho creato il programma avanzato per investire  che ti serve proprio per arrivare ad avere il mindset giusto per investire come me. Se non lo conosci e vuoi capire di cosa si parla, ti consiglio di scaricare il video corso gratuito “Investi con Buon Senso” che ti introduce meglio al programma formativo e ti spiega i temi trattati con i miei studenti avanzati.

ATTENZIONE, però!  Prima di ragionare sugli strumenti finanziari e prima di definire a quanto ammonta il tuo capitale, devi ben comprendere che i soldi di cui disponi devono andare OLTRE:

Il cuscinetto per i piccoli imprevisti

Io lo calcolo stimando le spese mensili e moltiplicandole per almeno 6 mesi ma, a mio avviso, questo è il minimo sindacale: se fosse superiore sarebbe ancora meglio, se avessi una famiglia triplicherei le dimensioni del mio cuscinetto.

Questa cifra devi averla su un conto corrente immediatamente disponibile o, al massimo su un conto deposito libero.

Nella mia situazione stimo il fabbisogno mensile per le spese correnti in 1.200€, quindi il mio cuscinetto è di 7.200€.

Che cos’è un piccolo imprevisto? Si rompe la porta, devi cambiare la serratura, devi riverniciare la casa perché la macchinetta del caffè è esplosa.

Circa 10 milioni di Italiani, secondo i dati Eurostat, vivono in uno stato di povertà relativa e, purtroppo, non sono in grado di sopperire a spese improvvise. Il primo step, se vuoi investire, è quello di tirarti fuori dalla condizione di povertà relativa.

Il cuscinetto per i grandi imprevisti

Grande imprevisto può essere la perdita del lavoro, un infortunio che ti impedisce di lavorare o una grossa difficoltà per la tua azienda o per la tua professione che ti impedisce di percepire un reddito.

Considero questo cuscinetto pari al mio fabbisogno mensile moltiplicato per 24 mesi perché, essendo un imprenditore, non percepirei alcun sussidio nel caso in cui non dovessi riuscire più a portare lo stipendio a casa.

Tornando ai 1.200€ che ti ho mostrato sopra, quindi, il mio cuscinetto grandi imprevisti ammonta a 28.800€.

Questa somma deve essere depositata al massimo su un conto deposito (qui trovi i migliori) in maniera tale da essere disponibile nel caso di necessità.

Puoi anche optare per un conto vincolato perché, nel caso di un grande imprevisto, rinunciare agli interessi (che al massimo arrivano in questa fase al 2% lordo) è sempre meglio che prendere i soldi in prestito all’8% dalla banca.

Dopo aver accumulato questa somma che definirei “di sicurezza”, puoi far partire il tuo conteggio da 0.

Nel mio caso, dunque, a fronte di un capitale di 50.000€ ipotetico la mia disponibilità reale sarebbe di appena 14.000€: capisci che, quindi, siamo ancora lontani dai 100 Mila Euro di soglia necessaria per investire in maniera più strutturata.

Tuttavia, come vedremo in seguito, se ti trovassi in questa situazione potresti comunque non startene con le mani in mano: anzi, a volerla tutta, non devi visto che l’inflazione erode ogni anno il valore dei tuoi soldi.

Assicura il capitale umano

Non ho mai posseduto un’automobile in vita mia ma so benissimo quanto sia impattante il costo dell’assicurazione contro i danni che puoi provocare mentre sei alla guida.

Se ci rifletti, è una spesa tutto sommato giusta considerando che, nel caso di incidenti, puoi trovarti a dover sborsare decine di migliaia di euro: pagando il premio annuale, in fondo, ti proteggi da questa eventualità.

Nonostante tutti abbiano un’assicurazione auto, in pochi pensano ad assicurare sé stessi.

Nel momento in cui la maggior parte delle tue entrate derivano da reddito da lavoro, non puoi permetterti in nessun modo di non proteggerti dagli inconvenienti che possono danneggiare irrimediabilmente la tua famiglia.

Scrivo con la destra e tocco le parti basse con la sinistra (sono un volgarissimo cittadino comune, concedimi questa cafonata) ma non puoi dormire sereno se non puoi assicurare a tua moglie/ tuo marito, alla tua compagna / tuo compagno ed ai tuoi figli un capitale nel caso in cui venissi a mancare o a causa di un infortunio o di una malattia ti trovassi in uno stato di invalidità permanente.

Possiamo fare tutti gli scongiuri del mondo, però statisticamente queste cose succedono e dobbiamo stare tranquilli che, se fossimo sfortunati, quanto meno i nostri eredi o coloro che dovrebbero assisterci non sopportino ulteriori problemi.

La soluzione, in questo caso, te la offre una qualsiasi compagnia di assicurazioni: in questo episodio del Podcast ti spiego analiticamente cosa devi fare.

Ti conviene assicurarti da giovane perché le compagnie ti permettono di bloccare il prezzo per più anni, più vai avanti e più il premio annuo aumenta perché sei potenzialmente più a rischio.

Io, per esempio, con poco meno di 300€ annui ho assicurato un capitale di 100 mila euro in caso di premorienza ed ho bloccato il prezzo per 25 anni. Il contratto non è vincolante: può anche non essere rinnovato, se lo rinnovo il prezzo è questo fino a quando compirò 52 anni.

Ricapitolando, prima di pensare agli investimenti devi:

  • avere un lavoro e/o delle entrate che ti permettano di mangiare, se non riesci nemmeno a mettere serenamente un pasto a tavola lascia perdere gli investimenti;
  • mettere da parte un piccolo fondo per le emergenze;
  • mettere da parte un cuscinetto che ti tuteli nel caso in cui dovessi restare senza soldi per almeno 48 mesi.

Se non hai fatto almeno una di queste cose, torna a lavorare e poi ci risentiamo per parlare di soldi.

Perché ho comprato casa

Ho letto valanghe di libri sull’immobiliare ed ho scritto la migliore guida italiana per investire in immobili.

Ho ragionato a lungo sulla solita dicotomia “Mutuo o Affitto” e, nonostante abbia comprato, continuo paradossalmente a ritenere l’affitto migliore del mutuo al punto da fare anche un articolo in cui dico chiaramente che comprare casa non è un investimento.

Ma allora perché ho comprato la casa dove vivo? Mi sono basato su un ragionamento molto semplice: vivevo in affitto pagando 550€ mensili a due civici di distanza da dove ho acquistato.

Conoscendo benissimo la zona, visto che ci vivo dal 2015, sapevo che è particolarmente appetibile in quanto molto vicina al Politecnico di Torino e quindi ottima per gli studenti che vengono in città.

Avendo messo da parte dei risparmi superiori ai due cuscinetti di cui ti ho parlato, ho deciso di concerto con la mia compagna di comprare approfittando dei bassi tassi dei mutui (2,20% tasso fisso) strappando una rata mensile di 370€.

Con le altre spese connesse, il costo sarà leggermente inferiore o simile a quello dell’affitto (e pari a circa il 15% del reddito annuo familiare) ma non è questo il punto.

Essendo consapevole che tra qualche anno ci servirà una casa più grande in previsione di una famiglia, abbiamo acquistato ragionando da investitori che mettono a reddito e che, per pochi anni, “si sostituiscono” agli inquilini.

Quando andremo via – e non è un se, è solo un quando – incasseremo circa 600€ mensili di affitto che utilizzeremo per pagare il mutuo e le spese ed in parte integreranno le nostre entrate.

Questa scelta, inoltre, ha un duplice obiettivo più ampio:

  • in futuro vorrei investire in immobili o creare aziende che operano nel settore: non avendo mai comprato case, avevo la necessità di imparare materialmente a farlo;
  • in previsione di futuri investimenti in immobili o di investimenti in altri business è fondamentale crearsi uno “score” in banca: non so se sai ma ognuno di noi ha un punteggio attribuitogli dalle banche, paradossalmente non conta tanto quanto guadagni ma quanto sei considerato solvibile. Specie se sei un imprenditore o un lavoratore autonomo, hai più difficoltà ad ottenere un mutuo: io, per esempio, non ho strappato il tasso migliore sul mercato (c’erano anche tassi fissi all’1,9% mentre io sono riuscito a prendere 2,2%) perché tante banche non hanno voluto saperne di prestarmi i soldi. Creando uno storico, nei prossimi anni, dovrei riuscire ad ottenere soldi più agevolmente.

Come dimostra questa riflessione, dunque, dietro la mia scelta di comprare casa ci sono anche altre ragioni che fanno parte del mio obiettivo di lungo termine.

Non è la singola azione a decretare i tuoi investimenti ma il complesso delle tue aspettative: io ti sto esponendo le mie e le mie scelte sono in funzione di esse.

Investi in ETF senza farti male

Un altro step del mio programma è quello di investire in ETF, individuando quelli più affini con quello che ho in testa di fare.


Ti spiego gli ETF semplicemente: ascolta il Podcast!


Qui ti spiego dettagliatamente cosa sono gli ETF, sinteticamente:

  • gli ETF sono fondi a gestione passiva che replicano 1:1 un determinato mercato, settore o area geografica: non compri direttamente le azioni ma distribuisci l’investimento in maniera ponderata. Tu non diventi proprietario delle azioni, possiedi appunto un pezzettino di un calderone più grande che replica l’andamento del “tema” scelto;
  • gli ETF sono scambiati sui mercati regolamentati, quindi si possono comprare e vendere agevolmente e c’è un controllo delle autorità sulle transazioni. Alla luce di questo, quindi, non devi attendere per forza la scadenza ma puoi vendere anche prima (ovviamente deve essere per te conveniente);
  • gli ETF azionari distribuiscono dividendi con la stessa periodicità delle azioni;
  • rispetto ai fondi comuni d’investimento costano molto meno perché ci sono meno passaggi: apri un Deposito Titoli, scegli il tuo ETF e compri. Un buon ETF deve costare non più dello 0,50% annuo (significa che investi 10 e paghi 0,50 in commissioni, quindi il tuo rendimento è su 9,5).

La regola aurea degli investimenti è la diversificazione: distribuendo il capitale su più fronti, infatti, i rischi di perdita si limitano.

Cerco di farti un esempio: se investissi in Azioni Apple saresti esposto ai rischi derivanti dalle vicende che riguardano una sola azienda.

Se, invece, decidessi di investire sulle azioni delle principali aziende tech una crisi di Apple ti toccherebbe con un impatto minore. E se, invece, investissi su tutti gli Stati Uniti, la distribuzione del tuo capitale sarebbe ancora di più splittata su più fronti.

Tuttavia, investire su un’unica area geografica non è sempre il top perché, nel mondo attuale, gli equilibri cambiano molto più velocemente.

Per queste ragioni ho individuato nell’indice MSCI World la soluzione più idonea per un investimento diversificato il più possibile (ce ne sono anche altri di indici e fondi simili, non prendermi alla lettera): capiscimi, non è come comprare un titolo di stato ed i rischi sono tutt’altro che distanti ma puoi godere di una serie di vantaggi relativi proprio alla composizione del titolo.

L’MSCI World è un indice sull’azionario internazionale che segue i titoli azionari di ben 23 paesi sviluppati. Gli Stati Uniti sono la nazione principale all’interno dell’indice con un peso del 59,21%. A seguire, poi, troviamo il Giappone (8,95%) e il Regno Unito (6,63%) mentre, con proporzioni inferiori, ci sono altri Paesi tra cui anche l’Italia.

I settori principali all’interno dell’indice MSCI World sono: finanziario (18,10%), IT (16,80%) ed beni voluttuari (12,26%).

Nel mentre che ti scrivo, ci sono 10 ETF che seguono l’MSCI World: l’indicatore sintetico della spesa annua (TER), a seconda del gestore, varia dallo 0,15% allo 0,50%.

Come ti mostra il grafico che ho tratto dal sito Justetf.com il rendimento a partire dal 2006 è stato decisamente positivo nonostante, di mezzo, ci sia stata la grande crisi del 2008 che tutti conosciamo.

Paradossalmente, anche se fossi entrato prima della crisi, nel giro di qualche anno avresti recuperato. Se fossi entrato nel 2012 in cui il grafico rasentava lo 0, nel momento in cui ti scrivo (marzo 2018) saresti intorno al 95% che, diviso 6 anni, fanno il 15,83% circa.

La ratio che giustifica tutto questo è molto semplice:

i mercati azionari, nel lungo periodo, tendono sempre a crescere ed i Paesi sviluppati, per forza di cose, tendono a crescere.

Senza crescita non c’è economia, se le economie dei Paesi sviluppati non crescono finiamo tutti in miniera a lavorare il carbone. Se sei convinto che la nostra società si evolverà sempre di più, converrai con me quella che ti ho mostrato è una soluzione interessante ed è esattamente quello che faccio i con i capitali di cui dispongo.

Certo, si può guadagnare molto di più potresti rispondere ed in effetti è così: ma io in questa fase non ho tempo/risorse per studiare ancora di più oppure affidarmi ad un consulente indipendente e, di conseguenza, punto a consolidare i capitali di cui dispongo ed i risparmi attuali.

Questo perché, alla luce del metodo che ti ho fornito, si tratta di soldi che non mi servono domani mattina e, di conseguenza, possono fare il loro corso senza che nessun rischio improvviso mi imponga di svincolarli.

Per capirci, anche se domattina il mio titolo avesse un valore inferiore del 20%, non avrei alcun interesse a disinvestirlo dato che quei soldi non m servono.


Ti ho detto cosa faccio io…però LEGGI BENE QUI!

Mi arrivano decine di messaggi di persone che vogliono comprare, tradare o fare qualsiasi cosa con l’indice MSCI World come se tutto il resto che ho spiegato prima non valesse nulla.

Non mi assumo la responsabilità di scelte folli compiute con la cattiva interpretazione delle mie parole.

Io scrivo con una certa facilità di argomenti che conosco ma tu che fino ad ieri non ti sei mai interessato di finanza potresti non comprendere appieno i vari passaggi e potresti capire fischi per fiaschi.

Non ti sto dando del deficiente, a me potrebbe succedere la stessa cosa se visitassi un articolo medico senza la giusta consapevolezza di non capirci una mazza: non conoscere bene un tema ci porta, inevitabilmente, a poter potenzialmente compiere errori interpretativi.

I temi che accenno qui sono approfonditi nel mio programma sugli investimenti, di conseguenza non posso risponderti in privato perché finirei per spoilerarti il corso. che gli altri studenti pagano.

Se vuoi provare la mia formazione, iscriviti al video corso gratuito “Investi con Buon Senso” in cui ti introduco al mio metodo per investire.

Se vuoi un feedback ulteriore, non faccio consulenza diretta se non dopo l’acquisto del corso agli studenti e limitatamente alle cose che spiego.

Non voglio sembrare selettivo ma, se dopo aver letto migliaia di contenuti gratuiti su questo blog unitamente a centinaia di ore di video e podcast per cui non paghi nulla, non te la senti di fare un piccolo investimento per migliorare la tua formazione sul tema non posso fare altro per te.

Ti rispetto e ti capisco ma, cerca di afferrare il concetto che non posso fare consulenza individuale gratis a tutti indistintamente: il mio brand si chiama Affari Miei, non Fate Bene Fratelli 😉


Conclusioni

Ti ho detto quello che faccio io mostrandoti i miei obiettivi. Prometto di aggiornarti, in futuro, sui miei progressi finanziari e sulle mie scelte così da mantenere il rapporto di trasparenza e di intimità che stiamo instaurando.

Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di:

Ti auguro un grandioso proseguimento, a presto!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

8 COMMENTI

  1. Caro Davide,ti seguo sempre con molta attenzione. Volevo pero’ dirti che la tua fortuna è avere una compagna con cui condividi il business,e che la pensa come te,non gli importa non avere una macchina,fare spese superflue etc..Il 99,9% delle volte e’ la compagna stessa il reale problema del tuo non risparmio o del tuo fallimento del business,in quanto sono per la maggior parte spinte dall’irrazionalita’ e dall’impulsivita’ cosa che contrasta molto con il tuo ragionamento. Un saluto

    • Ciao Andrea,

      la scelta della compagna o del compagno per me equivale alla scelta del socio in un business: se scegli un partner che la pensa in maniera radicalmente opposta rispetto a te e ti ostacola non è un compagno, è una zavorra.

      E’ una regola severa ma giusta, ci scriverò un articolo appena riesco 😉

  2. Ciao Davide, ti seguo con molto piacere, secondo te un mutuo variabile di 25 anni iniziato nel 2005, oggi con un tasso inferiore all’1% secondo te conviene convertirlo a tasso fisso?

    • Ciao Massimiliano,

      oggi il tasso fisso è almeno al 2%: perché mai convertire un mutuo con tasso inferiore all’1%?

  3. ciao Davide complimenti per la guida davvero molto molto interessante!!. Avrei alcune curiosità:

    – il rendimento al 3% è lordo o netto e tiene conto dell’inflazione?

    – definisci il rendimento al 3% super prudenziale, ma come fai ad avere la certezza di avere il 3% ogni anno? Rendimenti certi non li danno solo i conti deposito? (che offrono tra 0,5 e il 2% netto per i vincolati a diversi anni)

    Es. Moneyfarm promette ottimi rendimenti (4-10%) ma, nonostante il trend passato è stato ottimo, non li considererei certi.

    – Qual’è il tuo mix di strumenti? Mi sembra di capire che il tuo 3% derivi dall’ investimento nell’immobile e dagli etf e poi nel mix degli investimenti c’è altro (conti deposito, trading ecc…) ?

    – sottolinei l’importanza di investire ogni anno il 40% del reddito. Ma tecnicamente come si fa? esempio ho visto che Moneyfarm si può scegliere di aggiungere mensilmente una cifra mentre sui conti deposito ciò è possibile?

    – secondo te e rischioso investire cifre importanti ( es 100.000 eur ) solo su conti deposito e moneyfarm?

    grazie
    francesco

    • Ciao Francesco,

      grazie dell’intervento, ti rispondo per punti:

      – è una stima, non ti sto dicendo che lo faccio sicuro ma che potenzialmente, con la giusta asset allocation, puoi avere il 3% di rendimento netto (ho omesso le imposte per semplicità). Ho usato 3% per spiegare come funziona l’interesse composto;

      – la certezza su questo mondo non esiste, però tendenzialmente ci sono mercati come quello azionario che hanno un trend medio abbastanza prevedibile su un arco temporale lungo: ciò vuol dire che un anno puoi fare -3 e un anno +7. L’unica cosa sicura è la morte…o il rendimento del conto deposito 😉

      – Al momento l’immobile non mi porta un rendimento: ci sto abitando io per le ragioni che ho spiegato, quando cambierò casa (penso tra 3-4 anni massimo) mi porterà una rendita da affitto. Per ora è costo e debito cattivo, non copiare la mia scelta che l’ho motivata. A breve aggiornerò il mio portafoglio con la situazione attuale così da chiarire questo passaggio, tendenzialmente ad oggi ho conto deposito, ETF su MSCI World Index ed una piccola quota di titoli di stato, a breve dovrei fare altre operazioni che relazionerò;

      – che c’entra Moneyfarm col risparmio? Se guadagni 10 devi risparmiare 4, significa che puoi spendere 6. Se guadagni 2…devi trovare il modo per guadagnare di più e non pensare agli investimenti 😉

      – il conto deposito fino a 100k è coperto, Moneyfarm è un’altra cosa rispetto al conto deposito ed ha un grado di rischio differente. La risposta è: DIPENDE. Quali sono i tuoi obiettivi? Fai un ragionamento tipo il mio basato sulla tua situazione 😉

  4. mi e piaciuto molto il tuo articolo che mi ha chiarito la differenza tra una piattaforma e un deposito titoli online
    presso una banca.quale banca usi tu per i tuoi ef,se puoi dirmelo tene saro’ molto grata
    federica

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