Pianificazione Finanziaria Individuale: Ecco il Percorso Ideale per Investire in Maniera Redditizia nel 2020

Quando si parla di investimenti è fondamentale far conoscere ai lettori quello che è il proprio orientamento e le proprie scelte, cercando di essere più trasparenti possibile.

In più, condividere tutto questo ti è di aiuto se stai cercando di fare una pianificazione finanziaria individuale e familiare e hai bisogno di spunti per agire.

La mia competenza è il frutto di anni di studio e di approfondimenti e, soprattutto, dalla mia esperienza personale diretta.

Ho iniziato il mio percorso nel 2013, ho investito decine di migliaia di euro e centinaia di ore della mia vita per arrivare al livello di competenza che ritengo di avere oggi e sono molto felice di condividere con te una parte importante di quello che ho imparato.

Se non hai voglia di leggere questo articolo perché preferisci guardare il video ti consiglio di scaricare il video corso “Investi con Buon Senso” in cui puoi vedere ed ascoltare come ragiono e quali sono i rischi e le opportunità se ti stai interessando oggi di questo tema.

Su questa pagina ti spiego come mi comporto io, quali sono i miei obiettivi e cosa faccio nel concreto per crescere finanziariamente.

Se non hai idea di come gestire le tue finanze o temi di non esserne all’altezza, salva questa pagina nei preferiti perché troverai riferimenti da leggere per ore che ti faranno migliorare la tua situazione finanziaria nel breve e nel lungo periodo.

Avere un Obiettivo è FONDAMENTALE

Investire non è come giocare al casinò, non è un evento ma un processo. Ogni processo necessita di una pianificazione e, per forza di cose, la pianificazione si manifesta con l’individuazione dei tuoi obiettivi.

Gli obiettivi, sia chiaro, possono cambiare in corso d’opera ma rappresentano la base da cui partire per orientare le tue scelte.

Se non hai obiettivi navighi a vista e, nella migliore delle ipotesi, prendi la rotta più lunga ed impervia.

Nella peggiore delle ipotesi, invece, ti schianti in uno scoglio di cui nemmeno conoscevi l’esistenza!

Il Mio Obiettivo

Io voglio crescere finanziariamente per vivere di rendita possibilmente entro i 45-50 anni.

Nella vita svolgo un’attività d’impresa ed ho costruito il mio patrimonio lavorando in proprio e risparmiando.

I miei investimenti sono figli del mio approccio alla vita e, contrariamente a ciò che credono la maggior parte dei non addetti ai lavori, essendo abituato a convivere con il rischio (d’impresa prima ancora che finanziario), i miei investimenti sono orientati alla sicurezza più che all’azzardo.

Il mio metodo

Ti sembrerà scontato, ma se vuoi costruire un patrimonio degno di questo nome devi fare poche e semplici cose chiare anche a mio nonno che non aveva finito la scuola dell’obbligo:

  • Risparmiare almeno il 30-40% dei tuoi redditi, quindi spendere meno di quello che guadagni;
  • Non fare debiti inutili (pagare interessi al 7% su un finanziamento è semplicemente da imbecilli);
  • Incrementare le tue entrate, non con le scemenze che ti dicono sul trading online automatico, i segnali ed i sistemi che ti fanno arricchire con poche centinaia di euro ma con lo sviluppo individuale vero che, piaccia o no, si realizza solo lavorando. Non mi piace fare promesse di facili guadagni, se stavi cercando questo possiamo salutarci qui.

Se questi concetti non ti sono molto chiari o pensi di dover approfondire, puoi acquistare il mio libro “Vivere di Rendita – Raggiungi l’Obiettivo con il Metodo RGGI” in cui ne parlo ampiamente.

Compresi questi tre semplicissimi concetti, puoi passare allo step successivo.

La mia situazione di partenza

Vivo a Torino con mia moglie in un appartamento in affitto pur possedendo un immobile di proprietà acquistato nel 2017 (su questo ci torniamo tra poco).

Percepiamo entrambi, dalla società che abbiamo fondato, uno stipendio mensile di 1.500€ netti (non riceviamo tredicesime e quattordicesime varie e, essendo fondatori dell’azienda, saremmo i primi a rimanere a spasso se le cose dovessero andar male).

Essendo proprietari di una quota maggioritaria dell’azienda principale ed essendo soci in un’altra azienda, abbiamo diritto a percepire gli utili, se realizzati e deliberati dall’assemblea dei soci.

Questa ulteriore entrata, comunque, è eventuale e non sicura e confluisce nella mia holding familiare che divido sempre con mia moglie.

Quando guadagni cifre importanti non ragioni più “a stipendio” e su “quanto ho guadagnato questo mese”  ma fai una pianificazione finanziaria vera che ti permetta di investire con profitto il denaro che guadagni differendo il carico fiscale nel tempo.

ATTENZIONE: differire il carico fiscale non vuol dire non pagare le tasse, la legge ti permette entro certi limiti di fare pianificazione fiscale per favorire nuovi investimenti, cosa che effettivamente faccio sui mercati finanziari.

 

Questo è un concetto complesso da spiegare e non è questa la sede. Ho accennato il tema per darti idea che c’è un minimo di struttura dietro ciò che dico e non sto scrivendo dalla cameretta a casa di mamma e papà mentre investo la paghetta che mi hanno dato perché ho fatto il bravo 😉

 

Prima di arrivare qui ci sono stati anni di sacrifici, rinunce e duro lavoro e sono sicuro che anche tu avrai affrontato scelte simili alle mie per raggiungere il tuo benessere attuale. Se non l’hai fatto tu, l’ha fatto qualcuno a te vicino: non conosco nessuna persona diventata benestante senza sacrifici propri o di chi gli ha lasciato i soldi.

Storicamente abbiamo guadagnato, come imprenditori, molto di più di quanto ci attribuiamo come stipendio ma non ci distribuiamo gli utili come persone fisiche praticamente mai per un motivo molto semplice: quei soldi non ci servono, li investiamo in altre attività ed in particolare sui mercati finanziari.

In ogni caso, supponendo di risparmiare il 40% del nostro stipendio netto annuale abbiamo una capacità di investimento ogni anno di 14.400€.

L’obiettivo di risparmio che qualsiasi privato dovrebbe perseguire (40%) diventa più facile da ottenere man mano che il tuo reddito aumenta.

Nel nostro caso la capacità di risparmio è molto alta perché:

  • non abbiamo figli;
  • non possediamo un’automobile;
  • non fumiamo;
  • siamo consumatori attenti, pur non negandoci qualche sfizio;
  • conduciamo una vita normale, andiamo a cena fuori in tempi normali diverse volte al mese ma senza particolari sfarzi.

Non ritengo di essere ricco, però penso di far parte del ceto medio quindi capisco molti dei problemi che puoi avere se sei un libero professionista, un manager o un imprenditore con un reddito familiare vicino o superiore ai 100 mila euro annui.

Ovviamente, quando parliamo di soldi dobbiamo essere realisti. Se hai una famiglia ed un reddito netto familiare simile al mio non puoi di certo cancellare la famiglia o smettere di vivere: se non riesci a mettere da parte almeno il 15-20% del tuo reddito e non possiedi già un capitale devi puntare ad aumentare le tue entrate. La risposta alla tua domanda eventuale di maggiori risorse economiche, come cerco di spiegare da anni a chi mi segue, difficilmente la trovi sui mercati finanziari.

Per gestire le mie finanze mi servo del modello che ho creato per “Bilancio Familiare Smart” che puoi acquistare qui: ti aiuterà a mettere ordine tra entrate e uscite se non lo hai mai fatto o cerchi una guida.

La differenza tra chi investe correttamente e chi non lo fa è nella gestione ed in particolare un meccanismo che si chiama interesse composto: supponendo di non avere neanche un soldo oggi e di cominciare a risparmiare ed investire la cifra che risparmiamo noi per 20 anni, ecco il risultato con un tasso d’interesse medio annuo super prudenziale al 3%.

Non male, no? I tuoi 273.600€ diventano 372.533€, ben 98.933€ di margine. E ti dico di più: considerando che i capitali seguono un corso simile al vino e crescono di qualità invecchiando, appena 10 anni dopo (quindi dopo 30 anni) con questo meccanismo puoi riuscire ad avere ben 670.000€.

Questo senza fare 10 lavori, fondare aziende e/o fare cose complicate.

Lo ripeto, a costo di sembrare monotono, devi soltanto imparare a:

  • risparmiare;
  • non fare debiti;
  • investire.

Il mio intento, comunque, è diverso: questa tabella è soltanto esemplificativa per farti capire di cosa sto parlando.

Per fare tutto questo ho creato il programma avanzato per investire  che ti serve proprio per arrivare ad avere il mindset giusto per investire come me. Se non lo conosci e vuoi capire di cosa si parla, ti consiglio di scaricare il video corso gratuito “Investi con Buon Senso” che ti introduce meglio al programma formativo e ti spiega i temi trattati con i miei clienti.

ATTENZIONE, però!  Prima di ragionare sugli strumenti finanziari e prima di definire a quanto ammonta il tuo capitale, devi ben comprendere che i soldi di cui disponi devono andare OLTRE.

Il cuscinetto per i piccoli imprevisti

Io lo calcolo stimando le spese mensili e moltiplicandole per almeno 6 mesi ma, a mio avviso, questo è il minimo sindacale: se fosse superiore sarebbe ancora meglio, per iniziare va benissimo così.

Questa cifra devi averla su un conto corrente immediatamente disponibile o, al massimo su un conto deposito libero.

Nella mia situazione stimo il fabbisogno mensile per le spese correnti in 1.800€, quindi il mio cuscinetto è di 10.800€.

Che cos’è un piccolo imprevisto? Si rompe la porta, devi cambiare la serratura, devi riverniciare la casa perché la macchinetta del caffè è esplosa.

Circa 10 milioni di Italiani, secondo i dati Eurostat, vivono in uno stato di povertà relativa e, purtroppo, non sono in grado di sopperire a spese improvvise. Il primo step, se vuoi investire, è quello di tirarti fuori dalla condizione di povertà relativa.

Il cuscinetto per i grandi imprevisti

Grande imprevisto può essere la perdita del lavoro, un infortunio che ti impedisce di lavorare o una grossa difficoltà per la tua azienda o per la tua professione che ti impedisce di percepire un reddito.

Considero questo cuscinetto pari al mio fabbisogno mensile moltiplicato per 24 mesi perché, essendo un imprenditore, non percepirei alcun sussidio nel caso in cui non dovessi riuscire più a portare lo stipendio a casa.

Tornando ai 1.800€ che ti ho mostrato sopra, quindi, il mio cuscinetto grandi imprevisti ammonta a 43.200€.

Questa somma deve essere depositata al massimo su un conto deposito (qui trovi i migliori) in maniera tale da essere disponibile nel caso di necessità.

Puoi anche optare per un conto vincolato perché, nel caso di un grande imprevisto, rinunciare agli interessi (che al massimo arrivano in questa fase al 2% lordo) è sempre meglio che prendere i soldi in prestito all’8% dalla banca.

Dopo aver accumulato questa somma che definirei “di sicurezza”, puoi far partire il tuo conteggio da 0.

Nel mio caso, dunque, a fronte di un capitale di 100.000€ ipotetico la mia disponibilità reale sarebbe di 46.000€. Siamo di fronte ad una cifra importante ma il mio capitale ipotetico iniziale è stato di gran lunga tagliato.

Facendo gli stessi calcoli potresti trovarti addirittura in negativo, anzi, se ti succede è bene che ti metta in guardia introducendo un concetto:

Puoi pensare agli investimenti solo se disponi di abbastanza soldi per potertelo permettere. Se non puoi permetterti di investire, devi incrementare il tuo reddito e/o risparmiare per costruirti un patrimonio.

Potresti quindi trovarti al punto zero o quasi, con le tue disponibilità fortemente ridotte da questo approccio prudente. Non ti preoccupare perché di cose da fare ce ne sono comunque, ti basta continuare a leggere per coglierne alcune.

Assicura il capitale umano

Non ho mai posseduto un’automobile in vita mia ma so benissimo quanto sia impattante il costo dell’assicurazione contro i danni che puoi provocare mentre sei alla guida.

Se ci rifletti, è una spesa tutto sommato giusta considerando che, nel caso di incidenti, puoi trovarti a dover sborsare decine di migliaia di euro: pagando il premio annuale, in fondo, ti proteggi da questa eventualità.

Nonostante tutti abbiano un’assicurazione auto, in pochi pensano ad assicurare sé stessi.

Nel momento in cui la maggior parte delle tue entrate derivano da reddito da lavoro, non puoi permetterti in nessun modo di non proteggerti dagli inconvenienti che possono danneggiare irrimediabilmente la tua famiglia.

Scrivo con la destra e tocco le parti basse con la sinistra (sono un volgarissimo cittadino comune, concedimi questa cafonata) ma non puoi dormire sereno se non puoi assicurare a tua moglie/ tuo marito, alla tua compagna / tuo compagno ed ai tuoi figli un capitale nel caso in cui venissi a mancare o a causa di un infortunio o di una malattia ti trovassi in uno stato di invalidità permanente.

Possiamo fare tutti gli scongiuri del mondo, però statisticamente queste cose succedono e dobbiamo stare tranquilli che, se fossimo sfortunati, quanto meno i nostri eredi o coloro che dovrebbero assisterci non sopportino ulteriori problemi.

La soluzione, in questo caso, te la offre una qualsiasi compagnia di assicurazioni: in questo episodio del Podcast ti spiego analiticamente cosa devi fare.

Ti conviene assicurarti da giovane perché le compagnie ti permettono di bloccare il prezzo per più anni, più vai avanti e più il premio annuo aumenta perché sei potenzialmente più a rischio.

Io, per esempio, con poco meno di 300€ annui ho assicurato un capitale di 100 mila euro in caso di premorienza ed ho bloccato il prezzo per 25 anni. Il contratto non è vincolante: può anche non essere rinnovato, se lo rinnovo il prezzo è questo fino a quando compirò 52 anni.

Man mano che il mio patrimonio è cresciuto ho anche stipulato altre assicurazioni ed ho aumentato il capitale in caso di premorienza.

Ricapitolando, prima di pensare agli investimenti devi:

  • avere un lavoro e/o delle entrate che ti permettano di mangiare, se non riesci nemmeno a mettere serenamente un pasto a tavola lascia perdere gli investimenti;
  • mettere da parte un piccolo fondo per le emergenze;
  • mettere da parte un cuscinetto che ti tuteli nel caso in cui dovessi restare senza soldi per almeno 48 mesi.

Se non hai fatto almeno una di queste cose, torna a lavorare e poi ci risentiamo tra qualche anno per parlare di soldi.

Perché ho comprato casa

Ho letto valanghe di libri sull’immobiliare ed ho scritto la migliore guida italiana per investire in immobili.

Ho ragionato a lungo sulla solita dicotomia “Mutuo o Affitto” e, nonostante abbia comprato, continuo paradossalmente a ritenere l’affitto migliore del mutuo al punto da fare anche un articolo in cui dico chiaramente che comprare casa non è un investimento.

Ma allora perché ho comprato casa nel 2017 e vi ho vissuto fino al 2020?

Mi sono basato su un ragionamento molto semplice: vivevo in affitto pagando 550€ mensili a due civici di distanza da dove ho acquistato.

Conoscendo benissimo la zona, visto che ci vivo dal 2015, sapevo che è particolarmente appetibile in quanto molto vicina al Politecnico di Torino e quindi ottima per gli studenti che vengono in città.

Avendo messo da parte dei risparmi superiori ai due cuscinetti di cui ti ho parlato, decisi all’epoca insieme a mia moglie di comprare approfittando dei bassi tassi dei mutui (2,20% tasso fisso) strappando una rata mensile di 370€.

Ho surrogato il mutuo nel 2020 dimezzando il tasso ed accorciando però la durata per pagare meno interessi: nel momento in cui aggiorno questa guida pago 390€ al mese.

Abbiamo vissuto per più di tre anni nell’immobile di nostra proprietà. Con le altre spese connesse alla casa, il costo totale è stato leggermente inferiore o simile a quello dell’affitto ma non è questo il punto.

Essendo consapevoli fin dal principio che qualche anno dopo sarebbe servita una casa più grande in previsione di una famiglia, abbiamo acquistato ragionando da investitori che mettono a reddito e che, per pochi anni, “si sostituiscono” agli inquilini.

Questa scelta, inoltre, ha un duplice obiettivo più ampio:

  • in futuro vorrei investire in immobili o creare aziende che operano nel settore: non avendo mai comprato case, avevo la necessità di imparare materialmente a farlo. In realtà lo pensavo ad inizio 2017, poi ho cambiato idea proprio sporcandomi le mani;
  • in previsione di futuri investimenti in immobili o di investimenti in altri business è fondamentale crearsi uno “score” in banca. Non so se sai ma ognuno di noi ha un punteggio attribuitogli dalle banche, paradossalmente non conta tanto quanto guadagni ma quanto sei considerato solvibile. Specie se sei un imprenditore o un lavoratore autonomo, hai più difficoltà ad ottenere un mutuo: io, per esempio, non ho strappato il tasso migliore sul mercato (c’erano anche tassi fissi all’1,9% mentre io sono riuscito a prendere 2,2%) perché tante banche non hanno voluto saperne di prestarmi i soldi. Ovviamente appena ho potuto ho surrogato perché nel tempo la mia situazione è diventata migliore per le banche.

Come dimostra questa riflessione, dunque, dietro la mia scelta di comprare casa ci sono anche altre ragioni che fanno parte del mio obiettivo di lungo termine.

Non è la singola azione a decretare i tuoi investimenti ma il complesso delle tue aspettative: io ti sto esponendo le mie e le mie scelte sono in funzione di esse.

Come è andata a finire poi?

Come prevedevo in principio, prima o poi avremmo cambiato casa. Purtroppo o per fortuna questo non è accaduto perché abbiamo delle piccole pesti in casa che ci chiamano “mamma” e “papà” (fattela una risata, sto scherzando 😉 ) ma perché è arrivato il COVID-19 che ha sconvolto ovviamente le vite di tutti.

Se vuoi approfondire questo aspetto, l’ho spiegato in un video dettagliatamente:

In ogni caso, oggi (novembre 2020) che aggiorno questa guida:

  • Vivo in un immobile in affitto che mi costa un po’ di più rispetto a quanto pagavo col mutuo o l’affitto precedente ma è più grande, mi permette di avere un ufficio interno al mio alloggio ed è nuovo e già arredato in quanto parte di un palazzo edificato nel 2018;
  • Ho dato in locazione il mio appartamento per 550€ mensili con contratto 4+4 perché ho preferito, visto il COVID, la “stabilità” agli affitti brevi o agli affitti per studenti che avrebbero portato una maggiore redditività.

“Ma io voglio comprare la mia prima casa, è meglio che investa prima?”

Altro tema spinoso su cui potremmo discutere per anni senza mai venirne a capo. Sono consapevole che l’età e la situazione dei lettori di questo articolo può essere variabile quindi mi limito a consigliarti di guardare questo video se sei in questa situazione.

Se il tema non ti riguarda, vai tranquillamente avanti.

Investi diversificando senza farti male

Un altro step del mio programma è quello di investire in ETF, individuando quelli più affini con quello che ho in testa di fare.

Se non conosci gli ETF, qui trovi un video in cui spiego tutto dettagliatamente:

Qui ti spiego dettagliatamente cosa sono gli ETF, sinteticamente:

  • gli ETF sono fondi a gestione passiva che replicano 1:1 un determinato mercato, settore o area geografica: non compri direttamente le azioni ma distribuisci l’investimento in maniera ponderata. Tu non diventi proprietario delle azioni, possiedi appunto un pezzettino di un calderone più grande che replica l’andamento del “tema” scelto;
  • gli ETF sono scambiati sui mercati regolamentati, quindi si possono comprare e vendere agevolmente e c’è un controllo delle autorità sulle transazioni. Alla luce di questo, quindi, non devi attendere per forza la scadenza ma puoi vendere anche prima (ovviamente deve essere per te conveniente);
  • gli ETF azionari distribuiscono dividendi con la stessa periodicità delle azioni;
  • rispetto ai fondi comuni d’investimento costano molto meno perché ci sono meno passaggi: apri un Deposito Titoli, scegli il tuo ETF e compri. Un buon ETF deve costare non più dello 0,50% annuo (significa che investi 10 e paghi 0,50 in commissioni, quindi il tuo rendimento è su 9,5).

La regola aurea degli investimenti è la diversificazione: distribuendo il capitale su più fronti, infatti, i rischi di perdita si limitano.

Cerco di farti un esempio: se investissi in Azioni Apple saresti esposto ai rischi derivanti dalle vicende che riguardano una sola azienda.

Se, invece, decidessi di investire sulle azioni delle principali aziende tech una crisi di Apple ti toccherebbe con un impatto minore. E se, invece, investissi su tutti gli Stati Uniti, la distribuzione del tuo capitale sarebbe ancora di più splittata su più fronti.

Tuttavia, investire su un’unica area geografica non è sempre il top perché, nel mondo attuale, gli equilibri cambiano molto più velocemente.

Per questo motivo, come insegno dettagliatamente ai miei clienti, devi puntare ai mercati azionari globali, in particolare ai Paesi sviluppati.

La ratio che giustifica tutto questo è molto semplice:

i mercati azionari, nel lungo periodo, tendono sempre a crescere ed i Paesi sviluppati, per forza di cose, devono crescere per forza.

Senza crescita non c’è economia, se le economie dei Paesi sviluppati non crescono finiamo tutti in miniera a lavorare il carbone. Se sei convinto che la nostra società si evolverà sempre di più, converrai con me quella che ti ho mostrato è una soluzione interessante ed è esattamente quello che faccio i con i capitali di cui dispongo.

Certo, si può guadagnare molto di più potresti rispondere ed in effetti è così: ma io in questa fase non ho tempo e voglia di studiare ancora di più e, di conseguenza, punto a consolidare i capitali di cui dispongo ed i risparmi attuali.

Questo perché, alla luce del metodo che ti ho fornito, si tratta di soldi che non mi servono domani mattina e, di conseguenza, possono fare il loro corso senza che nessun rischio improvviso mi imponga di svincolarli.

Per capirci, anche se domattina il mio titolo avesse un valore inferiore del 20%, non avrei alcun interesse a disinvestirlo dato che quei soldi non m servono.

Ma sei contrario agli investimenti azionari?

Negli ultimi anni abbiamo vissuto vere e proprie folate “modaliole”.

Investimenti in azioni, piattaforme di crowdfunding o criptovalute sono diventati una moda, specie per i più giovani.

Tutto questo rappresenta un pericolo enorme e per questo cerco di tirarmene fuori o ne parlo solamente ai miei clienti, dopo aver appunto spiegato una serie di concetti chiave che cerco di introdurre in questa sede.

Sono molto cauto nel parlare di tutto questo perché gran parte di quello che vedi su internet e sui social media è da considerarsi una sorta di gioco per poveracci alternativo al lotto o al calcioscommesse.

Alcuni dei guru che vendono sistemi di trading più o meno fanno questo, solo che spesso non ne sono consapevoli nemmeno loro 😉

In più lì dentro c’è tanto rumore veramente poco rilevante, infatti trading ed investimenti sono due cose completamente diverse (se vuoi approfondire il mio pensiero, ne parlo qui) e 9 volte su 10 il concetto di investire in azioni viene associato al trading.

L’argomento è complesso e sarebbe troppo superficiale trattarlo qui.

In sintesi ti posso dire che:

  • Non sono contrario all’investimento azionario, anzi, io stesso investo in azioni singole all’interno della mia strategia ma tutto questo viene dopo che hai fatto tutto quello che viene prima che ho accennato anche in questa sede;
  • Il trading online che vedi ovunque è una cosa diversa dagli investimenti e per molte persone è l’anticamera verso la rovina o una grande perdita di tempo: ne parlo qui se ti interessa approfondire;
  • Per investire sui mercati finanziari serve esperienza e serve sporcarsi le mani per anni, non è tutto facile come ti lo fanno pensare. Qui ti racconto 5 cose che ho imparato col crollo dei mercati del 2020.

Ti ho detto sinteticamente cosa faccio io…però LEGGI BENE QUI!

Mi arrivano decine di messaggi di persone che vogliono comprare, tradare o fare qualsiasi cosa come se tutto il resto che ho spiegato prima non valesse nulla.

Non mi assumo la responsabilità di scelte folli compiute con la cattiva interpretazione delle mie parole.

Io scrivo con una certa facilità di argomenti che conosco ma se tu fino ad ieri non ti sei mai interessato di finanza potresti non comprendere appieno i vari passaggi e potresti capire fischi per fiaschi.

Non ti sto dando del deficiente, a me potrebbe succedere la stessa cosa se visitassi un articolo medico o di ingegneria aerospaziale: non conoscere bene un tema ci porta, inevitabilmente, a poter potenzialmente compiere errori interpretativi.

I temi che accenno qui sono approfonditi nel mio programma sugli investimenti, di conseguenza non posso risponderti in privato perché finirei per spoilerarti il corso che gli altri clienti pagano investendo in maniera importante sul proprio futuro.

Se vuoi provare la mia formazione, iscriviti al video corso gratuito “Investi con Buon Senso” in cui ti introduco al mio metodo per investire.

Se pensi già di avere le basi e di non aver bisogno del mio programma formativo, dai uno sguardo a “Fast Investments Planner” per la creazione del tuo portafoglio.

Non voglio sembrare selettivo e antipatico ma, capiamoci, se dopo aver letto migliaia di contenuti gratuiti su questo blog unitamente a centinaia di ore di video e podcast per cui non paghi nulla non te la senti di fare un piccolo investimento per migliorare la tua formazione sul tema, non posso fare altro per te.

Ti rispetto e ti capisco ma, cerca di afferrare il concetto che non posso fare consulenza individuale gratis a tutti indistintamente: il mio brand si chiama Affari Miei, non Fate Bene Fratelli 😉


Conclusioni

Ti ho detto quello che faccio io mostrandoti i miei obiettivi: questo articolo può essere una base per impostare la tua pianificazione finanziaria individuale, cose che insegno approfonditamente tramite l’academy di Affari Miei.

Prometto di aggiornarti, in futuro, sui miei progressi finanziari e sulle mie scelte così da mantenere il rapporto di trasparenza e di intimità che stiamo instaurando.

Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di:

Ti auguro un grandioso proseguimento, a presto!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

>> Inizia Subito <<


Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
Categorie: Investimenti

12 Commenti

Andrea · 3 Aprile 2018 alle 10:41

Caro Davide,ti seguo sempre con molta attenzione. Volevo pero’ dirti che la tua fortuna è avere una compagna con cui condividi il business,e che la pensa come te,non gli importa non avere una macchina,fare spese superflue etc..Il 99,9% delle volte e’ la compagna stessa il reale problema del tuo non risparmio o del tuo fallimento del business,in quanto sono per la maggior parte spinte dall’irrazionalita’ e dall’impulsivita’ cosa che contrasta molto con il tuo ragionamento. Un saluto

    Davide Marciano · 3 Aprile 2018 alle 12:26

    Ciao Andrea,

    la scelta della compagna o del compagno per me equivale alla scelta del socio in un business: se scegli un partner che la pensa in maniera radicalmente opposta rispetto a te e ti ostacola non è un compagno, è una zavorra.

    E’ una regola severa ma giusta, ci scriverò un articolo appena riesco 😉

Massimiliano · 18 Aprile 2018 alle 0:07

Ciao Davide, ti seguo con molto piacere, secondo te un mutuo variabile di 25 anni iniziato nel 2005, oggi con un tasso inferiore all’1% secondo te conviene convertirlo a tasso fisso?

    Davide Marciano · 18 Aprile 2018 alle 8:06

    Ciao Massimiliano,

    oggi il tasso fisso è almeno al 2%: perché mai convertire un mutuo con tasso inferiore all’1%?

Francesco · 25 Giugno 2018 alle 12:29

ciao Davide complimenti per la guida davvero molto molto interessante!!. Avrei alcune curiosità:

– il rendimento al 3% è lordo o netto e tiene conto dell’inflazione?

– definisci il rendimento al 3% super prudenziale, ma come fai ad avere la certezza di avere il 3% ogni anno? Rendimenti certi non li danno solo i conti deposito? (che offrono tra 0,5 e il 2% netto per i vincolati a diversi anni)

Es. Moneyfarm promette ottimi rendimenti (4-10%) ma, nonostante il trend passato è stato ottimo, non li considererei certi.

– Qual’è il tuo mix di strumenti? Mi sembra di capire che il tuo 3% derivi dall’ investimento nell’immobile e dagli etf e poi nel mix degli investimenti c’è altro (conti deposito, trading ecc…) ?

– sottolinei l’importanza di investire ogni anno il 40% del reddito. Ma tecnicamente come si fa? esempio ho visto che Moneyfarm si può scegliere di aggiungere mensilmente una cifra mentre sui conti deposito ciò è possibile?

– secondo te e rischioso investire cifre importanti ( es 100.000 eur ) solo su conti deposito e moneyfarm?

grazie
francesco

    Davide Marciano · 25 Giugno 2018 alle 12:40

    Ciao Francesco,

    grazie dell’intervento, ti rispondo per punti:

    – è una stima, non ti sto dicendo che lo faccio sicuro ma che potenzialmente, con la giusta asset allocation, puoi avere il 3% di rendimento netto (ho omesso le imposte per semplicità). Ho usato 3% per spiegare come funziona l’interesse composto;

    – la certezza su questo mondo non esiste, però tendenzialmente ci sono mercati come quello azionario che hanno un trend medio abbastanza prevedibile su un arco temporale lungo: ciò vuol dire che un anno puoi fare -3 e un anno +7. L’unica cosa sicura è la morte…o il rendimento del conto deposito 😉

    – Al momento l’immobile non mi porta un rendimento: ci sto abitando io per le ragioni che ho spiegato, quando cambierò casa (penso tra 3-4 anni massimo) mi porterà una rendita da affitto. Per ora è costo e debito cattivo, non copiare la mia scelta che l’ho motivata. A breve aggiornerò il mio portafoglio con la situazione attuale così da chiarire questo passaggio, tendenzialmente ad oggi ho conto deposito ed un portafoglio di investimenti diversificato sulla base dei modelli che trovi in “Fast Investments Planner” => https://www.affarimiei.biz/fast-investments-planner/46389

    – che c’entra Moneyfarm col risparmio? Se guadagni 10 devi risparmiare 4, significa che puoi spendere 6. Se guadagni 2…devi trovare il modo per guadagnare di più e non pensare agli investimenti 😉

    – il conto deposito fino a 100k è coperto, Moneyfarm è un’altra cosa rispetto al conto deposito ed ha un grado di rischio differente. La risposta è: DIPENDE. Quali sono i tuoi obiettivi? Fai un ragionamento tipo il mio basato sulla tua situazione 😉

      Andrea · 26 Maggio 2020 alle 14:55

      Ciao Davide,
      ho un chiarimento riguardo gli ETF su MSCI World Index che hai nominato.
      SWDA.L
      iShares Core MSCI World UCITS ETF
      “Questo ETF segue le performance dell’indice MSCI World, che è composto da alcune delle società più conosciute dei paesi sviluppati.”
      Così mi viene descritto dal sito che sto iniziando a “provare”.. è da ritenere affidabile?

maria federica manzini · 31 Luglio 2018 alle 17:16

mi e piaciuto molto il tuo articolo che mi ha chiarito la differenza tra una piattaforma e un deposito titoli online
presso una banca.quale banca usi tu per i tuoi ef,se puoi dirmelo tene saro’ molto grata
federica

    Davide Marciano · 31 Luglio 2018 alle 17:37

    Ciao Maria Federica,

    grazie per l’intervento. Io ho conti presso varie banche, per deformazione professionale le provo tutte o quasi.

    Qui => https://www.affarimiei.biz/miglior-deposito-titoli/31686

    Puoi leggere i migliori conti con deposito titoli aggiornati con le ultime offerte.

claudio carbone · 29 Settembre 2019 alle 13:23

ciao davide , é la prima volta che leggo il tuo articolo, in settimana sto andando ad un appuntamento con un consulente generali, da quello che ho letto non ti piace granche generali, mi dici quali prodotti ci sono interessanti sempre che ci siano….grazie

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 29 Settembre 2019 alle 14:21

    Ciao Claudio,

    non è che non mi piace, trovo poco profittevoli determinati prodotti venduti anche dall’azienda che cerchi.

    Prima di fare qualsiasi cosa, ti consiglio di dedicare qualche ora a questo video corso gratuito (https://www.affarimiei.biz/video-corso-gratuito) ed eventualmente qualche soldo per formarti e non prendere decisioni di cui potresti pentirti in futuro.

    In bocca al lupo!

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