New Capitall di Alleanza Assicurazioni: Caratteristiche ed Opinioni

Parlo spesso sulle pagine di Affari Miei di prodotti assicurativi e finanziari, e non potevo esimermi dall’andare ad analizzare l’offerta NewCapitall di Alleanza Assicurazioni, un prodotto assicurazione vita con accumulo di capitale, pensato, almeno secondo gli alti quadri della compagnia assicurativa, per chi vuole investire in capitale gestito.

Dato che non sempre dietro offerte apparentemente vantaggiose si celano in realtà vere opportunità per il risparmiatore, analizzerò tutto quanto c’è da sapere su questa assicurazione.

Vediamo insieme cosa c’è da sapere.

Che cos’è New Capitall di Alleanza Assicurazioni?

New Capitall è una polizza vita con piano di accumulo, pensato per la crescita del capitale conferito, che prevede la restituzione del capitale in soluzione unica al termine del contratto.

La definizione di scuola è poco chiara e dovrò necessariamente preoccuparmi di approfondirne il funzionamento. Chi aderisce a questa offerta si troverà a versare su base mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o annuale una certa quota, che finirà per essere conferita in un fondo a gestione attiva.

Al termine del rapporto, verrà restituito tutto il capitale, in aggiunta ai rendimenti conseguiti e al netto delle spese (questione che merita sicuramente un approfondimento maggiore e che deve essere dunque analizzata ulteriormente più avanti).

Il funzionamento è, grosso modo, quello di base dei prodotti polizza-vita, degli investimenti gestiti travestiti da polizza, al quale viene aggiunta una componente, quasi irrilevante, di stampo più squisitamente assicurativo.

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Quanto dura il contratto New Capitall?

La durata di New Capitall è variabile. In apertura della posizione possiamo scegliere una durata variabile tra i 5 e i 25 anni, in assoluta libertà.

Certo è che con un prodotto che ha rendimenti bassi in quanto molto poco rischioso, il vantaggio migliore si ottiene, almeno in linea di massima, sul medio-lungo periodo.

Il profilo di rischio di NewCapitall

New Capitall è un prodotto che presenta un profilo di rischio estremamente basso, ovvero di 1 su 7 nella scala specifica tramite la quale viene appunto riassunto il rischio di un investimento.

Le prestazioni “caso vita”

Nel caso di non-decesso (è burocratese, ma tant’è) dell’assicurato, alla scadenza del contratto che abbiamo scelto il pagamento del capitale che è stato versato, in aggiunta a quanto è stato effettivamente conseguito dal fondo e al netto delle spese.

Le prestazioni “caso morte”

Nel caso in cui l’assicurato dovesse invece morire nel corso del contratto, i beneficiari designati riceveranno il capitale versato, al netto delle spese di emissione, delle spese di frazionamento e delle spese.

Nel caso di decesso non viene riconosciuto alcun interesse minimo.

New Capitall è un prodotto finanziario rischioso?

No, non eccessivamente, nel senso che il profilo di rischio sintetico è il più basso possibile secondo gli standard fissati nel nostro mercato di riferimento.

Vale la pena però di ricordare che è possibile che il capitale ricevuto sia inferiore a quello versato, nel caso di mercato che nel corso della durata del contratto sia mediamente sfavorevole.

Questo perché, nonostante la polizza investa principalmente in titoli obbligazionari e quindi dal rendimento “certo”, vanno conteggiate anche le importanti spese di gestione, delle quali parlerò tra pochissimo.

I costi e le commissioni di New Capitall di Alleanza Assicurazioni

Veniamo alla nota dolente, ovvero i costi. Ho già parlato diffusamente del maggior problema dei prodotti di questo genere, che si può riassumere negli enormi costi di gestione che dovremo affrontare nel corso degli anni.

I prospetti offerti dal materiale informativo di New Capitall non dovrebbero farci sorridere:

  • per chi sceglie una durata di 15 anni abbiamo 4,81% di costi medi fino al quinto anno, 3,06% medio annuo fino a 10 anni, 2,39% fino al quindicesimo anno;
  • per chi sceglie una durata di 20 anni, abbiamo il 5,33% fino al quinto anno, il 3,35% fino al decimo anno, il 2,59% fino al quindicesimo anno, e il 2,18% medio annuo fino al ventesimo anno;
  • per chi sceglie una durata di 25 anni abbiamo: 5,94% fino al quinto anno, 3,69% fino al decimo anno, 2,82% fino al quindicesimo anno, 2,36% fino al ventesimo anno, 2,05% fino al venticinquesimo anno.

Sono spese di gestione molto alte, che molto difficilmente, come avrò modo di dirti tra poco, riescono a battere il rendimento medio di titoli così poco rischiosi.

C’è la possibilità di perdere, o meglio, guadagnare è quasi impossibile

Prodotti del genere, che purtroppo abbondano sul mercato italiano, sono una scommessa quasi impossibile da vincere, almeno alle attuali condizioni economiche di mercato.

Siamo infatti davanti a prodotti che investono tipicamente in obbligazioni a basso rischio e con alto rating, proprio quelle obbligazioni che oggi hanno rendimenti prossimi allo zero.

D’altronde il prospetto dei rendimenti passati è piuttosto indicativo di quanto sto affermando:

  • per il 2012, il rendimento è stato del 4,34%, con un inflazione del 2.97% e con un rendimento riconosciuto agli assicurati del 2,84%;
  • per il 2014 abbiamo invece un rendimento del 3,61% con un rendimento minimo riconosciuto agli assicurati del 2,33%, con inflazione allo 0,21%;
  • per il 2016 i dati sono invece meno edificanti, rendimento del 3,51% con il rendimento minimo riconosciuto del 2,01%.

Mettendo a confronto queste percentuali di rendimento con i costi medi di cui abbiamo parlato prima, il conto è presto fatto: siamo spesso e volentieri al di sotto della soglia dello zero, con tutto quello che ne comporta per il nostro capitale.

Conviene investire in New Capitall?

Il problema, a voler essere franco, non riguarda esclusivamente questo prodotto di Alleanza Assicurazioni, che è perfettamente in linea con quanto viene offerto da altri gruppi assicurativi.

Il problema è nella tipologia di prodotto: stiamo facendo gestire, con commissioni decisamente alte, il nostro capitale a terzi, che lo investiranno in strumenti relativamente “facili”, come appunto le obbligazioni.

A voler essere cinici, e in finanza e risparmio spesso dobbiamo esserlo, si dovrebbe considerare il fatto che per investire capitali ristretti con profili di rischio così bassi, non abbiamo forse bisogno di una gestione.

Se quello di cui abbiamo bisogno è un prodotto assicurativo caso morte, meglio evitare questi prodotti complessi e limitarsi ad acquistare un’assicurazione per quanto possibile pura.

Non sono pregiudizialmente contrario alle assicurazioni vita: è purtroppo la dura e cruda matematica ad essere dalla mia parte e dalla parte delle compagnie assicurative. Chi guadagnerà certamente dal contratto non sei tu, ma la compagnia assicurativa.

Se vuoi conoscere altri prodotti assicurativi per confrontare l’offerta con quella analizzata nel testo di oggi, ti consiglio di visitare la sezione dedicata.

Buon proseguimento su Affari Miei!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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