Futuro D’Oro di Alleanza Assicurazioni: Conviene Sottoscrivere la Polizza? Opinioni e Pareri

Eccoci qui a recensire Futuro D’Oro di Alleanza assicurazioni, la nuova polizza lanciata dal noto gruppo assicurativo.

Conviene sottoscriverla? Quali sono le novità rispetto agli altri prodotti sul mercato? Oggi cercheremo di analizzare la nuova proposta commerciale, tracciando le prime opinioni complessive sulla soluzione di investimento del risparmio.

Se siete giunti per la prima volta su Affari Miei, vi consigliamo di leggere la sezione Assicurazioni in cui recensiamo i principali prodotti assicurativi collocati sul mercato italiano.futuro d'oro alleanza

Il nostro e-book, che potete trovare navigando su queste pagine, affronta invece a tutto tondo i principali argomenti che riguardano i risparmiatori.

Futuro D’Oro di Alleanza Assicurazioni: opinioni sulla polizza

Parliamo di una polizza vita che viene definita da Alleanza a “motore ibrido” in quanto i risparmi vengono investiti su due livelli

  • Gestione Separata Euro San Giorgio
  • Due linee multicomparto di Banca Generali: una che riguarda i Paesi Emergenti con alto tasso di crescita ed un’altra azionaria globale.

Qui l’innovazione di un prodotto decisamente diverso rispetto al passato, soprattutto per i piccoli investimenti: con 1200 euro annui, infatti, si può sottoscrivere il contratto.

La strategia è molto simile a prodotti a premio unico come Valore Futuro di Generali a cui abbiamo dedicato un articolo.

«È la soluzione ideale – si legge dal sito di Alleanza Assicurazioni – per chi non si accontenta della sicurezza garantita dalla classica polizza vita tradizionale, ma sente l’urgenza di una maggiore redditività».

Ed in effetti questo sembra essere l’obiettivo, di qui la diversificazione dell’investimento.

La compagnia punta molto sulla crescita dei Paesi Emergenti, riportata dal grafico che estrapoliamo dal sito di Alleanza.

I dati sono inconfutabili, se l’Italia fa fatica a crescere altrove non è così. E’ chiaro che investire nei Paesi Emergenti, quindi, può rappresentare una soluzione intelligente.

Ma qual è l’obiettivo della polizza Futuro D’Oro di Alleanza?

Lo scopo è quello di garantire il capitale versato, al netto dei costi alla scadenza che è fissata come orizzonte temporale minimo di 15 anni.

In caso di decesso, specifica il contratto, il valore di riscatto potrebbe essere inferiore rispetto a quanto versato.

I versamenti in gestione separata mirano, secondo quanto si legge nella nota informativa, a minimizzare i rischi al fine di garantire il capitale al netto dei caricamenti.

Ma questo, ovviamente, è quello che dicono loro: nessuna garanzia è contrattualmente assicurata, la compagnia si impegna ad elaborare una strategia finanziaria di protezione del capitale.

L’investimento viene mixato al fine di ottenere dal mercato azionario, con profilo di rischio medio-alto, un maggiore guadagno.  

A partire dal 15° anno, data minima per l’investimento (il massimo è 25 anni) Alleanza prevede un bonus: si tratta di una maggiorazione della prestazione liquidabile in caso di morte o di riscatto.

Esso varia nel tempo: parte dall’1,50% fino al diciannovesimo anno e cresce, fino ad arrivare al 2,5% oltre il ventiquattresimo anno.

Il capitale caso morte, inoltre, sarà aumentato dello 0,2% per la parte riferibile all’investimento in fondi.

Infine, è prevista contrattualmente una copertura complementare di 20 mila euro a garanzia della morte accidentale dell’assicurato: tale somma raddoppia e il decesso è causato da un incidente stradale.

Conviene Futuro D’Oro di Alleanza: occhio ai costi

Al di là dei rendimenti, sicuramente superiori rispetto ad una normale polizza vita, dobbiamo concentrarci sull’aspetto dei costi.

Noi di Affari Miei lo abbiamo scritto anche nel recensire altri prodotti simili: il maggior valore, molte volte, si gioca sui minori costi.

I rendimenti passati non sono indicativi per il futuro e contrattualmente tutte le tabelle che vengono indicate sono e restano ipotesi.

Partiamo dal costo percentuale medio annuo ipotizzato su un versamento di 1500 euro annuali: esso, come spiega la nota informativa, non tiene conto di eventuali switch tra i fondi e i costi prelevati dagli OICR.

Queste altre voci, che vanno assolutamente controllate, rappresentano un ulteriore balzello generalmente imposto in tutte le varie polizze vita.

Il grafico che poniamo di sotto è solo orientativo: se confrontato con altri prodotti simili, il CPMA è più alto proprio perché la gestione del capitale è più complessa, non essendo una gestione separata pura.

Altri costi gravano sui premi annui: essi sono i diritti d’incasso (fino a 3,5 euro annui) e una commissione che diminuisce progressivamente (dal 6,5% dei primi 5 anni al 4,5% fino al decimo per attestarsi all’1% successivamente).

E se voglio riscattare il denaro prima?

Le condizioni sono molto penalizzanti per il contraente.

Al di là di tutto, va fatto il solito ragionamento di massima: non ascoltate il consulente che vuole vendere ma leggete la nota informativa.

Si tratta di un investimento che va da 15 a 25 anni, quindi è chiaro che prelevare prima determina dei costi: se avete bisogno di liquidità a breve o comunque potreste averne bisogno, comprate buoni fruttiferi postali oppure tenete i soldi su un conto corrente, magari vincolandoli per periodi assai più brevi.

Vedendo le condizioni, dunque, la prima cosa su cui ragionare è che se non si versano i primi 3 anni si perde tutto. Successivamente sono previste penali di uscita che partono dall’8% e si attestano all’1% dal sesto anno in poi. 

Conviene Futuro D’Oro di Alleanza? Se non volete rischi guardate altrove

La strategia di investimento è abbastanza innovativa per il settore anche se i costi di gestione non sono un dato da sottovalutare.

E’ un prodotto completamente privo di garanzie, quindi dovete sottoscriverlo solo se il vostro profilo di rischio è medio-alto, altrimenti un “buon” pip o una manciata di BFP vanno benissimo.

Essendo una nuova iniziativa, non abbiamo i rendimenti passati se non per il Fondo San Giorgio o per i singoli fondi comuni d’investimento: nel confrontarla con altre soluzioni eventualmente messe sul mercato dalla concorrenza, partite dall’analisi dei costi annui prima di decidere avendo presente che, come sempre, il raffronto si fa tra prodotti dello stesso tipo.

 

Ulteriori risorse utili

In chiusura suggeriamo altre risorse del blog che trattano argomenti correlati:

In bocca al lupo!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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