Interesse composto: Calcolo e Funzionamento, Scopri Come Incrementare il Tuo Capitale

Ti ho già parlato diverse volte di interesse composto e delle opportunità che si aprono per i tuoi investimenti se impari ad usarlo al meglio: in questa guida troverai tutto quello di cui hai bisogno per capire come funziona e perché può essere la chiave per costruire una rendita soddisfacente anche da capitali esigui.

L’interesse composto è uno dei trucchi più interessanti per chi vuole investire con profitto, avendo orizzonti temporali medio-lunghi.

Che cos’è l’interesse composto?

L’interesse composto altro non è che l’interesse sugli interessi percepiti e accorpati nel capitale investito.

La definizione di scuola, come spesso capita, non può aiutarti a capire il funzionamento dello strumento e per questo ti offro un esempio pratico per aiutarti a comprendere una delle leve fondamentali per far crescere il tuo risparmio e il tuo investimento:

  1. Immagina di investire 1.000 euro in uno strumento che ti paga il 2% l’anno;
  2. Lo strumento in questione non paga cedole con gli interessi, ma semplicemente aggiunge periodicamente gli interessi maturati al capitale investito;
  3. Se hai investito 1.000 euro al 2% annuo dopo il primo anno avrai a disposizione 1.020 euro, che sono re-investiti al 2% annuo. Hai guadagnato per il primo anno 20 euro;
  4. Il secondo anno non guadagnerai soltanto 20 euro, perché dovrai calcolare l’interesse non più su 1.000 euro, ma sui 1.020 euro che ora compongono la tua quota capitale. Finirai per guadagnare il 2% di 1.020 euro, ovvero 20,40 euro;
  5. Dovrai ripetere questo calcolo per tutti gli anni di durata dell’investimento.

A questo punto della trattazione dovrebbe essere chiaro che investimenti di questo tipo hanno una crescita non lineare, ma esponenziale.

Il concetto è tra quelli più importanti della finanza classica e moderna, perché ti permette di partire con un capitale che, se non ci mettiamo in tasca gli interessi che abbiamo maturato, crescerà in modo molto più rapido rispetto ad un investimento che paga interessi periodici.


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Come si calcola l’interesse composto?

Fare una moltiplicazione per anno di investimento non è sempre pratico. In quel caso infatti dovremmo procedere con moltiplicare il capitale per l’interesse, poi per ogni anno successivo moltiplicare il capitale residuo per l’interesse.

Un’operazione che può essere semplificata con una semplicissima equazione:

IV = CAP x (1 +Y)^X

Ovvero IV (il capitale totale alla fine dell’investimento) è uguale a CAP (capitale investito inizialmente) per 1 + Y (interesse espresso in forma di centesimi, tipo 0.02 per un interesse del 2%) elevato alla X (anni di durata dell’investimento).

Per capire come funziona, riempiamo le caselle dell’equazione con un investimento d’esempio.

Immagina di aver investito 1.000 euro al 2% annuo, per 10 anni, avrai:

IV = 1.000 x (1.02)^10 == 1.000 x 1,219 = 1.219 euro di capitale totale dopo 10 anni

Senza l’interesse composto avresti invece avuto:

1.000 x (2% x 10) == 1.200 euro

Grazie all’interesse composito hai dunque guadagnato 19 euro in più, che su 1.000 euro vogliono dire quasi il 2% di guadagno sul capitale investito, ovvero il 10% in più di quello che avresti guadagnato senza (1.219 contro 1.200 euro).

Quando l’interesse è computato più volte l’anno

I calcoli che abbiamo fatto insieme poco sopra partivano dall’assunto che gli interessi vengono corrisposti su base annuale. Nulla vieta però di accordarsi con pagamenti su orizzonti temporali più brevi, il che vuol dire che l’interesse viene accorpato al capitale più di frequente, aumentando l’interesse composto addirittura più rapidamente.

Matematicamente parlando, possiamo calcolare l’interesse composto su pagamenti di interesse più volte l’anno così:

  • IV ## Quando l’interesse è computato più volte l’anno

I calcoli che abbiamo fatto insieme poco sopra partivano dall’assunto che gli interessi vengono corrisposti su base annuale. Nulla vieta però di accordarsi con pagamenti su orizzonti temporali più brevi, il che vuol dire che l’interesse viene accorpato al capitale più di frequente, aumentando l’interesse composto addirittura più rapidamente.

Matematicamente parlando, possiamo calcolare l’interesse composto su pagamenti di interesse più volte l’anno così:

  • IV = CAP x (1 + Yc)^nt

Dove:

  • IV = è il capitale finale risultante
  • CAP = è il capitale investito inizialmente
  • Yc = l’interesse espresso in centesimi sull’intero (2% = 0.02, 5 = 0.05 e così via) , aggiunto ad 1 e diviso per t, ovvero il numero di volte che l’interesse viene pagato durante l’anno
  • n = è il numero di anni
  • t = è il numero di volte che l’interesse viene pagato durante l’anno

Con questa seconda formula, abbiamo chiuso il cerchio dell’interesse composto e hai finalmente tutti gli elementi a disposizione per orientarti verso l’investimento più conveniente.

Cosa ci dicono le formule matematiche per l’interesse dell’interesse composto

Se non sei particolarmente ferrato in matematica e le formule ti fanno girare la testa, di seguito trovi un riassunto per capire in quali circostanze l’interesse composto è più conveniente e garantisce una crescita più spedita dei risparmi che hai accantonato:

  • Più dura l’investimento, più il moltiplicatore dell’interesse composto cresce;
  • Più è alto l’interesse, più ovviamente l’investimento è conveniente;
  • Più volte viene pagato l’interesse durante l’anno, più capitale verrà moltiplicato dal coefficiente composto.

L’investimento più conveniente per te diventa dunque quello che ti permette di avere a disposizione tanti pagamenti di interessi durante l’anno.

Gli investimenti con la cedola devono offrire interessi più alti

Tutti gli investimenti con cedola, ovvero quegli interessi che ti pagano a parte durante il piano di rientro, dovrebbero avere degli interessi annuali più alti per avere la stessa convenienza di quelli con interesse composto.

Certo, con interessi pagati annualmente e ri-conferiti nel capitale avrai a disposizione il frutto del tuo investimento dopo anni, ma sarà di proporzioni decisamente maggiori.

È il meccanismo che ha permesso ai risparmi che le nostre nonne avevano accantonato nei libretti di crescere in modo consistente pur con tassi di interesse decisamente bassi.

Occhio: l’interesse composto gioca a tuo sfavore quando sei tu il debitore

L’interesse composto dovrebbe interessarti non solo perché ti permettono di guadagnare più velocemente sul capitale investito, ma anche perché giocano a tuo sfavore quando sei tu il debitore.

L’anatocismo, ovvero la produzione di interessi su interessi a favore della banca, è ormai proibito per legge, pur se qualche banca ha continuato ad applicare tali interessi fino a pochissimo tempo fa. Mantieni alta la guardia e nel caso in cui ti dovessero essere addebitati interessi di questo tipo, intervieni immediatamente.

Altri tipi di prestito o comunque di strumento creditizio, soprattutto tra privati, possono però produrre gli effetti di cui ti ho parlato in questa guida. Calcola dunque attentamente quanto dovrai effettivamente restituire al tuo creditore utilizzando le formule che ti ho fornito sopra prima di sottoscrivere qualunque tipo di debito.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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