Postafuturo Certo New: Conviene? Recensione Completa

Oggi torno a parlarti di assicurazione sulla vita, parlandoti di Postafuturo Certo New, un contratto di assicurazione sulla vita a modello partecipazione agli utili, una soluzione che è diventata relativamente comune in Italia, ma che Poste Italiane comunque modula seguendo una po’ quello che è lo spirito aziendale, un po’ seguendo quelle che sono le particolarità della propria clientela.

Continua a leggere se vuoi sapere se le condizioni di questo contratto e se conviene davvero stipularlo: ti offrirò una panoramica completa delle caratteristiche e dei vantaggi e svantaggi di questo strumento!

Poste Italiane e le polizze

Come sempre inizio con una piccola presentazione dell’istituto che offre il prodotto che stiamo esaminando. Non credo ci sia bisogno di presentazioni, tutti conosciamo le Poste Italiane.

Esse sono nate come istituto dedico alla gestione di servizi postali e telegrafici, ma come è accaduto a moltissime aziende, sono cresciute e si sono evolute, cercando nuovi spiragli di intervento.

Con la trasformazione di Poste Italiane da ente per il risparmio a operatore finanziario a tutto tondo, non potevano mancare nell’offerta del gruppo anche i prodotti assicurazione sulla vita.

Postafuturo Certo New è uno strumento sicuro?

Quando si valuta un prodotto di questo tipo e se ne vuole intuire la sicurezza (o meno) bisogna considerare un elemento specifico, ossia la tipologia della gestione. La gestione, come potrai intuire, fa riferimento al modo in cui il capitale del risparmiatore viene gestito e può naturalmente incidere sui rischi che si possono correre.

Per capire meglio ciò che sto dicendo, è fondamentale che io ti spieghi l’elemento chiave della gestione separata. Postafuturo Certo New è un prodotto collegato ad una gestione separata. Ma separata da cosa? Ovviamente dalle altre attività di Poste Vita. In parole semplici, possiamo dire che tale strumento è sicuro poiché la gestione è separata rispetto al resto delle operazioni dell’istituto.

Attenzione, questo non significa che sia effettivamente vantaggioso, come ti spiegherò nei prossimi paragrafi, ma soltanto che il tuo capitale è più al sicuro che con strumenti più ballerini e legati alle oscillazioni del mercato azionario, ad esempio.

Caratteristiche del prodotto

Fatte queste premesse, possiamo analizzare in modo dettagliato tutte le caratteristiche del prodotto.

Di cosa si tratta nello specifico?

Postafuturo Certo è un’assicurazione sulla vita a versamento unico, con la possibilità di effettuare durante la durata del contratto quelli che sono versamenti aggiuntivi, in modo non periodico.

Si tratta dunque di un contratto di assicurazione sulla vita che prevede come metodo retributivo quello della partecipazione agli utili.

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Come funziona?

Qualsiasi informazione tu voglia reperire su uno strumento di risparmio e investimento (postale, bancario o quant’altro) va cercata sulla nota informativa del prodotto del sito ufficiale, che va assolutamente consultata onde evitare di scontrarsi con situazioni spiacevoli e inaspettate.

Ho raccolto per te le informazioni focali di PostaFuturo Certo New, a partire da uno degli elementi principali: le modalità di pagamento.

Tale polizza è uno strumento che prevede il versamento in un premio unico, con rivalutazione annuale del capitale. Infatti, Postafuturo Certo New prevede il versamento di un premio unico di importo non inferiore a 2.500,00 euro, è però anche possibile, a partire dal giorno di sottoscrizione, effettuare versamenti aggiuntivi di importo non inferiore ad 500 euro ciascuno.

Se effettui i versamenti aggiuntivi online, possono essere non superiori a 5.000 euro e non inferiori a 100 euro.

Riscatto anticipato e garanzie aggiuntive

Il riscatto anticipato può essere richiesto una volta decorso un anno dalla sottoscrizione del contratto, in maniera totale o parziale.

Considera che il periodo di detenzione raccomandato è pari ad almeno 4 anni per poter godere di qualche riscontro economico e poter assistere al recupero dei costi.

In caso di riscatto, sebbene non siano previste penali, devi però sopportare il rischio, per effetto dei costi, di ottenere una liquidazione di importo inferiore ai premi versati.

Durata

Per quanto riguarda la durata, considera la durata di 20 anni.

Costi della polizza

Passiamo ora ad esaminare gli aspetti relativi ai costi, iniziando dal costo percentuale medio annuo (CPMA). Si tratta di un valore fondamentale nella valutazione in ambito assicurativo e finanziario, insieme, ovviamente, a quello delle commissioni di cui abbiamo già parlato.

Infatti, serve per indicare di quanto si riduce ogni anno, a causa dei costi, il tasso di rendimento rispetto a quello di un’operazione analoga non gravata da costi. Questo indicatore ha una valenza a carattere orientativo, poiché viene calcolato sulla base di parametri prefissati di premio e durata, impiegando un’ipotesi di rendimento della Gestione Separata.

Nella foto che vedi qui sotto, evidenzio il valore CPMA.

Come vedi si tratta di due tabelle che si diversificano nella durata del contratto (una è di 15 e una di 20).

Un secondo costo fondamentale da valutare è il Prelievo sui rendimenti, che viene effettuato dal gestore della gestione separata. Ecco quindi una seconda tabella che riporta i costi che devi considerare.

I costi sono una voce indispensabile da valutare, poichè sul rendimento che viene pubblicizzato pesano poi anche i costi delle tabelle sopracitate, le quali vanno ad erodere gli interessi finali e i tuoi stessi risparmi.

In particolare, sul tuo premio unico versato gravano:

  • spese di apertura del contratto: 10 euro;
  • Costi di acquisto del contratto – Premio unico iniziale: Da 3,00% a 0,50% in ragione dell’importo del premio versato, al netto di Euro 10,00;
  • Costi di gestione amministrativa del contratto e Versamenti aggiuntivi: da 3,00% a 0,50% in ragione del cumulo dei versamenti effettuati.

Per quanto riguarda gli scaglioni, invece:

  • fino a 50 mila euro l’aliquota è pari al 3% sul premio versato al netto di Euro 10,00;
  • tra 50 mila e 300 mila euro l’aliquota è pari a 2,75%;
  • tra 130 mila e 250 mila è pari a 1,50%;
  • oltre 250 mila è allo 0,50%.

Ecco la tabella che riporta anche un esempio.

Come si traducono questi dati? In parole povere, se la gestione separata rende il 3%, a te viene riconosciuta una fetta più bassa, erosa dai costi!

Purtroppo queste polizze non offrono buoni rendimenti, in quanto la convenienza del prodotto è lesa dal fatto che se tu dovessi avere bisogno di riscattare i tuoi soldi non potresti farlo.

Ti spiego meglio nelle prossime righe le condizioni del riscatto, a cui ho già fatto cenni.

Si può recedere anticipatamente?

Il riscatto anticipato può essere richiesto dopo un anno di decorrenza del contratto senza costi aggiuntivi.

Potrebbe sembrare un vantaggio, ma non è proprio così: non è un caso se gli stessi consulenti consigliano di tenere il pacchetto aperto almeno 4 anni per poter risanare la spesa sostenuta con la gestione della polizza stessa.

In ogni caso non sono previsti costi del riscatto in caso di riscatto totale, mentre quello parziale (che, te lo ricordo, è consentito solo una volta nel corso dell’anno per una cifra minima di 500 euro e con capitale residuo minimo di 3 mila euro) è invece previsto un costo di 26 euro.

Ma come fare allora se hai capito che, per un motivo o per un altro, hai cambiato idea e non vuoi essere titolare di questa polizza? Abbiamo visto che recedere anticipatamente non è conveniente.  Una soluzione utile a rimediare in parte a questa situazione è avvalersi della riduzione, operazione che consente di sospendere, di solito passati due oppure tre anni, i pagamenti ed aspettare fino al momento della scadenza.

Ho sottoscritto la polizza ma voglio recedere, come si fa?

Come detto, se ti sei pentito di aver sottoscritto questo genere di polizza, potresti aver chiesto aiuto ad un consulente per chiudere il tutto, ma immagino che da bravo consulente che sta facendo il suo lavoro, ti abbia sconsigliato di fare tale operazione.

Per questo, ho scritto una guida apposita per guidarti in questa pratica, la trovi in questa pagina!

Ci sono vantaggi fiscali?

Affrontiamo un altro tema caldo, ossia quello legato ai presunti e decantati vantaggi fiscali. Quello dei vantaggi fiscali è una promessa che non può essere davvero mantenuta. In che senso? Se hai stipulato una polizza vita, puoi scaricare solo la spesa che va a coprire il rischio morte, una clausola che in realtà non sempre presente nelle polizze e che comunque rappresenta una quota molto bassa dell’intero capitale versato.

Qualora tu volessi comunque assicurarti il rischio morte in quanto attratto dalla detrazione, conviene che ti limiti a stipulare una polizza caso morte e basta, senza avviare contratti di polizze vita (come ti ho spiegato in questa guida).

Cosa avviene alla scadenza del contratto?

Una volta che il contratto sarà scaduto, si ha la possibilità di percorrere due strade:

  • Si può riscattare il capitale versato, al netto dei costi e dei riscatti eventuali che abbiamo fatto durante il periodo di contratto, ottenendo il tutto però rivalutato in base al rendimento della Gestione Separata Portavalori Più;
  • Si può convertire il capitale al netto delle imposte in una rendita vitalizia immediata, che è rivalutabile sui coefficienti che saranno in vigore in quel preciso momento.

Nel caso invece di decesso del soggetto assicurato, con Postafuturo Certo abbiamo la possibilità di versare l’intero capitale a titolo di premio ai beneficiari.

Anche qui ovviamente dovranno essere incluse nel calcolo le spese di gestione e il tasso di rendimento minimo.

Opinioni di Affari Miei su Postafuturo Certo New

Come ripeto sempre qui su Affari Miei, non sono per nulla favorevole a questo tipo di strumento, che comporta costi burocratici veramente esosi a fronte di interessi molto bassi.

Naturalmente le Poste Italiane e le altre Compagnie cercano di collocare tali prodotti come vantaggiosi, lo fanno per lavoro: loro guadagnano di più se vi sono più contratti firmati, e dunque ai consulenti non resta che far notare l’inefficienza del sistema pensionistico e di risparmio attuale.

Non critico il fatto che ci provino, dopotutto è il loro lavoro, tuttavia il mio interesse è fornire anche a te che mi leggi gli strumenti adeguati a giocare ad armi pari con questi consulenti, parlando il loro stesso linguaggio e con la consapevolezza di come effettivamente i tuoi sudati risparmi verranno gestiti.

Devi sapere che esistono sul mercato strumenti che offrono le stesse cose ma a costi decisamente più interessanti e vantaggiosi, e meno vincolati!

Te ne ho parlato approfonditamente in questo video che ti consiglio di guardare per ampliare la tua conoscenza sul tema!

 

E per approfondire questo tema e le mie opinioni, ti lascio questa mia guida in cui ti spiego tutte le motivazioni per non stipulare una polizza assicurativa di questo tipo.

Quando questa polizza fa al caso tuo

Poichè non sono contrario a priori a banche e compagnie assicurative, posso anche dire che ci sono alcune casistiche in cui questo tipo si strumento fa al caso tuo, ad esempio se non hai interesse a seguire attivamente l’andamento dei tuoi risparmi e come questi vengono gestiti.

Se non ti interessa di bloccare il tuo capitale per 10/20 anni senza averne potere, allora puoi scegliere questo prodotto postale, che per decenni te ne toglie la libera fruizione…

Ma siamo sicuri che faccia al caso tuo? Se non rientri in questa categoria di persone, lascia stare!

Quando la polizza non fa per te

Ti ho spiegato in lungo e in largo le criticità di questo prodotto, quindi se non vuoi dimenticare il tuo capitale lasciandolo in totale balia delle Poste, sappi che esistono altre soluzioni più interessanti.

Ho preparato per te altri consigli per investire in modo più attivo, vantaggioso e con consapevolezza. Non devi agire sui tuoi soldi in primis, bensì sul tuo approccio al risparmio: come spiego in questo video, prima di pensare al singolo strumento devi farti delle domande circa la tua strategia.

Per aiutarti, puoi sfogliare e studiare questi percorsi che ho preparato per te in base all’età anagrafica dell’investitore:

Conclusioni

Abbiamo visto ogni caratteristica di Postafuturo Certo New, analizzando la recensione più completa presente su internet. Abbiamo studiato assieme costi, vantaggi e svantaggi. Ora hai quindi ogni elemento per decidere in consapevolezza.

Nella sezione dedicata agli investimenti assicurativi puoi leggere molti altri spunti pratici per approfondire il tema.

Buon proseguimento su Affari Miei!


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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

9 COMMENTI

  1. buongiorno vedo che nessuno a risposto a riguardo se si possono detrarre, io avevo investito 5 anni fa 15000 euro che sono diventati 14.400 in quanto 600 euro erano per la pratica ,quest’anno vedo che mi sono stati messi al lordo nemmeno 300.00 euro inoltre vengono presi dalla posta sugli interessi che sono annualmente del 1%, a questo punto mi sembra proprio che non mi convenga lasciarli

  2. Le polizze vita si valutano su un arco temporale di almeno 10 anni.. nei primi anni pesa molto il costo dell intermediazione
    Poi il trattenuto dell 1% sul rendimento della gestione è buono visto che alcuni prodotti di primarie società arrivano a trattenere anche 1,60%….informarsi sempre prima di investire…evitando banche e poste…dove gli operatori ricevono indicazioni sui prodotti da piazzare senza alcuno studio dell’investitore.

    • Ciao Cristiano,

      non capisco il motivo per cui uno dovrebbe investire in una polizza vita.

      Basta una temporanea caso morte per proteggersi dal rischio decesso, una eventuale polizza infortuni a parte (che fa sempre bene) e poi con un normale conto corrente si possono fare tutti gli investimenti del mondo senza pagare il costo dell’intermediazione.

      Piuttosto che pagare l’intermediazione, pago ciclicamente la consulenza….

  3. in cosa dovrebbe investire secondo Lei dottore un risparmiatore senza avere la paura di perdere i propri risparmi? conosce qualche prodotto ? grazie del consiglio e complimenti

  4. Buonasera Dottore, sa indicarci qualche prodotto in cui un risparmiatore può sentirsi tranquillo? grazie del consiglio e compliemnti

  5. Ciao Matteo,

    l’unico investimento per sentirsi tranquilli è, a mio parere, quello in formazione: solo se una persona capisce quello che sta facendo può stare veramente tranquilla altrimenti sarà sempre in balia di quello che gli dicono gli altri.

    Ad una domanda così generica non c’è una risposta precisa, il mio consiglio è quello di fare questo quiz in cui, a seconda delle risposte, vengono proposte una serie di risorse gratuite da leggere: https://www.affarimiei.biz/che-investitore-sei

    In bocca al lupo!

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