Investire in Obbligazioni Sicure: Analisi Rendimenti 2017, Come e Cosa Comprare Oggi – Previsioni 2017

Vorresti investire in obbligazioni nel 2017? Cosa conviene comprare oggi? Molto spesso ci si ferma soltanto ai rendimenti dei prodotti finanziari, bancari o assicurativi, senza cercarne di capire le caratteristiche.

In questo articolo spiegheremo brevemente cosa sono le obbligazionicome funzionano e se vale la pena oppure no mettere mano al portafoglio e comprarle nel 2017.

Investire in Obbligazioni

Se questa è la tua prima visita ad Affari Miei, ti consigliamo di leggere la sezione dedicata alla finanza in cui valutiamo varie prospettive di investimento dei risparmi.

La nostra filosofia è quella di rischiare il meno possibile, specie quando si tratta di far fruttare risparmi che sono già, a loro volta, derivazione di un lavoro dipendente o un’impresa e, come tali, sottoposti ad altri innumerevoli pericoli.

Ovviamente, però, non evitiamo di analizzare le altre strade, fermo restando che è giusto nei confronti di chi legge far conoscere la propria opinione.

Non sai come investire? Affidati agli esperti

Questa è una regola aurea. Sebbene le obbligazioni non siano da considerarsi propriamente investimenti speculativi, possono richiedere un livello di conoscenza crescente con l’aumento del rischio.

Non si scappa da un punto di fondo: negli investimenti rendimento fa rima con rischio, se non vuoi rischiare devi accontentarti di un rendimento più basso.

E’ un male? Assolutamente no, dipende dalle proprie aspettative.

Se i tuoi risparmi sono frutto di attività già di per sé non sempre sicure (aziende, eredità improvvise, vincite, lo stesso lavoro che ormai è tutto fuorché “sicuro”) e non hai voglia, tempo e competenze per metterti a studiare i mercati, potrebbe tornare utile affidarsi a dei consulenti che, in realtà, sono da preferirsi rispetto a banche o aziende “mono-prodotto”.

Tra questi, potrebbe fare al caso tuo MoneyFarm, recentemente premiato come miglior consulente finanziario indipendente dai principali quotidiani finanziari italiani ed europei.

Perchè è così importante farsi assistere da un consulente esperto? Esattamente come quando vai a scuola per imparare a scrivere, quando vai alle lezioni di inglese per perfezionare la lingua o vai in palestra per migliorare la tua prestanza fisica, anche nel campo degli investimenti può essere saggio affidarsi a degli esperti prima di compiere scelte avventate.

MoneyFarm è una realtà nata in Italia che si pone sul mercato come vera alternativa ai depositi bancari ed offre rendimenti interessanti anche per le linee più sicure, rendimenti che sono superiori ai conti di deposito tradizionali.

Lo scorso anno, per esempio, i portafogli più bilanciati hanno reso fino al 5,41%, decisamente molto di più dell’1,5% medio pagato dagli istituti bancari più “generosi” e con un grado di rischio pressochè identico.

Iscrivendoti gratuitamente puoi entrare in contatto con un team di esperti che ti aiuta a pianificare i tuoi investimenti al meglio: insieme potete scegliere la soluzione più adatta alle tue aspettative ed ai tuoi obiettivi che possono anche coincidere con il mercato obbligazionario di cui stiamo parlando in questa guida.

Inoltre, puoi decidere in partenza il livello di rischio massimo a cui vuoi esporti, che può essere anche basso, e la somma da destinare alla piattaforma, sulla quale non ci sono limitazioni particolari. Bastano 500€ per provare ad investire con MoneyFarm affidandosi ad un team di esperti riconosciuti a livello europeo.

Iscriviti Gratis sul Sito Ufficiale

La premessa è d’obbligo perchè spesso quando si parla di investire soldi c’è tanta confusione e spesso non viene fatta la raccomandazione fondamentale: se non sai come muoverti, fatti aiutare. E’ semplice e costa molto meno del dispiacere di perdite che possono arrivare a seguito di scelte avventate.

Fatta questa dovuta introduzione, possiamo concentrarci appieno sulle obbligazioni.

Migliori Obbligazioni da Comprare: Come Investire al Meglio?

Prima di pensare di poter investire in obbligazioni, nonostante si tratti di un prodotto considerato in genere sicuro (soprattutto da chi non si è mai occupato di investimenti), dovremmo provare a capire cos’è un’obbligazione, che tipo di guadagno può offrirci, in cosa differisce nei confronti degli altri strumenti di risparmio e investimento.

L’obbligazione è un pagherò emesso da un ente sovrano come può essere uno stato, oppure da aziende strutturate e di grandi dimensioni, alle quali la legge, a certi termini e secondo certi limiti, permette di emettere questi titoli di debito. 

L’obbligazione ha un prezzo, un tasso di interesse, la presenza o meno di cedole (di cui parleremo), una scadenza.

L’obbligazione indica che abbiamo prestato del denaro all’ente che l’ha emessa, che ce lo restituirà (si spera), alla scadenza.

Per ottenere denaro in prestito l’ente in questione offre ai risparmiatori un premio, il tasso di interesse, che può essere corrisposto in soluzione unica al termine dell’obbligazione, oppure periodicamente tramite una cedola/coupon.

Chi compra invece azioni, sta acquistando una quota di una società, per quanto piccola possa essere.

Riceverà non interessi, ma talvolta dividenti (sono delle somme che il consiglio di amministrazione decide di distribuire periodicamente o una tantum agli azionisti). Un’azione potrebbe non rendere nulla fino al momento della vendita, a patto che si riesca a venderla a prezzo più alto rispetto a quello al quale l’avevamo acquistata.

L’obbligazione ha un andamento più stabile, garantisce gli interessi e il capitale, anche se in alcuni casi, di cui ci occuperemo più avanti, anche questo investimento tradizionalmente sicuro può creare problemi e diventare pericoloso.

Non esistono in assoluto obbligazioni da comprare assolutamente, vale la solita regola del mercato: più alto è il rischio, maggiore è la remunerazione per chi presta i soldi. È chiaro, dunque, che se il rendimento promesso è elevato, probabilmente gli stessi rischi sono da considerarsi più alti.

Esistono una serie di parametri da considerare per capire se conviene investire in obbligazioni, ne elenchiamo alcuni.

Parametri da considerare per Investire in Obbligazioni

Rating

Hai sicuramente sentito parlare delle agenzie di rating: le più famose sono Moody, Standard & Poor Fitch.

Il loro ruolo è estremamente importante perché sostanzialmente valutano l’affidabilità del debitore: maggiore è il giudizio, minore è il rendimento dell’obbligazione.

Ovviamente, però, è più probabile che un debitore con elevata affidabilità restituisca i soldi e non fallisca.

I rating variano leggermente tra le varie agenzie: in linea generica, possiamo dire che partono dalla tripla A (AAA) per indicare il massimo dell’affidabilità e arrivano fino alla D che sta per “default”.

Secondo Altro Consumo, l’investimento in obbligazioni i cui emittenti sono valutati al di sotto della tripla B (BBB) è da considerarsi speculativo, quindi molto rischioso.

Tasso fisso o variabile

A seconda della tipologia, cambia la corresponsione dell’interesse.

Se il tasso è fisso si sa fin dal principio quale sarà il rendimento, se invece è variabile non lo si può conoscere perché legato all’andamento dei tassi variabili dell’indice che sarà preso a riferimento.

Le formule a tasso variabile sono diventate estremamente rare però, soprattutto nel comparto delle obbligazioni statali sovrane.

Valuta dell’obbligazione

E’ un fatto non secondario: ormai siamo in un mercato globale e si può comprare di tutto.

Diventa importante, pertanto, informarsi sulla valuta: ad esempio c’è chi suggerisce di comprare una parte di obbligazioni in monete che possono, nel medio periodo, rivalutarsi nei confronti dell’Euro.

La corona svedese, la corona danese, la sterlina o il dollaro potrebbero crescere secondo le stime di diversi esperti.

Ad ogni modo sono da evitarsi le obbligazioni in valuta “esotica”, anche se legate alle economie dei paesi cosiddetti emergenti.

Soprattutto per quei paesi che non riescono a garantire infatti la netta indipendenza della banca centrale dalla politica, le svalutazioni competitive possono essere sempre dietro l’angolo. Con la moneta che si svaluta, si svaluta anche il tuo capitale.

Il grosso dei paesi in via di sviluppo tende comunque ad emettere obbligazioni con valuta di riferimento forte, tipicamente il dollaro o l’euro, per garantire agli investitori che non ci saranno fluttuazioni dovute alla potenziale svalutazione della valuta.

Durata dell’obbligazione

Generalmente si predilige il medio lungo periodo, visti i rendimenti generalmente bassi.

Mentre si acquista è importante ipotizzare anche l’inflazione, così da capire se i propri risparmi si rivaluteranno di più rispetto all’aumento del costo della vita nel periodo di tempo considerato.

Nel computo della convenienza deve finire l’inflazione, anche se quella comunque che i mercati si aspettano viene in genere scontata e incorporata nel tasso di interesse che l’ente emittente deve offrire affinché possa attirare capitali e risparmi.

Tendenzialmente più l’obbligazione è di lunga durata, più la resa del titolo è alta, per un motivo che dovrebbe essere, a questo punto della trattazione, estremamente chiaro: più è lontano il momento della restituzione, più ci sono rischi (anche se per gli stati è estremamente improbabile) che il prestatore fallisca e non sia dunque in grado di onorare i suoi debiti.

Rendimento

Lo mettiamo per ultimo perché solo dopo aver osservato attentamente tutte le condizioni elencate precedentemente riteniamo sia necessario comparare la remunerazione promessa.

Il rendimento è costituito nel caso di obbligazioni con cedola dal tasso di interesse, nel caso di obbligazioni zero coupon, dalla differenza tra il valore dell’obbligazione e il prezzo di emissione.

Come abbiamo detto poco sopra, più è alto il rendimento, più tendenzialmente è rischiosa l’obbligazione: uno stato poco credibile e già sommerso dai debiti tende a recuperare capitali a tassi molto più alti; in altre parole deve necessariamente offrire premi maggiori ai risparmiatori per attirarne i capitali.

Le obbligazioni sono rischiose?

Le obbligazioni sono da sempre considerate uno degli strumenti più solidi per chi vuole risparmiare, e a testimoniarlo c’è il fatto che almeno quelle emesse dagli stati sviluppati offrono rendimenti estremamente bassi. 

Il motivo è semplice: non c’è motivo di credere che Germania, Regno Unito, Francia e anche paesi dalle economie più sgangherate, come Italia, Spagna o Portogallo, non restituiscano quanto ricevuto in prestito.

In realtà, come il caso della Grecia e dell’Argentina avrebbero dovuto insegnare (e purtroppo non hanno fatto), anche entità di queste dimensioni, come gli stati appunto, possono avere problemi estremamente difficoltosi da affrontare, con i creditori che rimangono alla porta.

Per quanto riguarda l’Argentina, i risparmiatori che hanno accordato una ristrutturazione del debito a Buenos Aires si sono in realtà visti rimborsare i capitali, anche se a distanza di anni.

Per quanto riguarda la Grecia, il paese ha potuto procedere grazie a prestiti di emergenza dell’UE e dell’IMF rifinanziare il suo debito, anche se a tassi di interesse stratosferici che non fanno presagire nulla di buono per il paese ellenico.

Ad ogni modo anche gli stati e le grandissime aziende possono fallire o comunque non essere in grado di rimborsare i propri debiti e anche per un investimento così sicuro si deve comunque mettere in considerazione che, soprattutto per i titoli molto lunghi, potremmo finire per non vedere più il capitale.

Leggi anche: Obbligazioni Venezuela e rischio default: conviene investire? – Obbligazioni bancarie migliori: come scegliere?

Il profilo di rischio

È importante dunque, prima di acquistare delle obbligazioni, valutare la propensione al rischio che abbiamo:

  • se il capitale che vogliamo investire in obbligazioni è capitale sul quale facciamo affidamento per degli acquisti importanti futuri, oppure magari per pagare gli studi dei nostri figli, dovremmo orientarci verso prodotti a basso rischio, come le obbligazioni a breve termine dei paesi più avanzati;
  • se il capitale invece è di rischio, ovvero siamo disposti a correre rischi più intensi in cambio di retribuzioni potenziali più interessanti, potremmo anche orientarci verso le obbligazioni dei paesi esotici, facendo però comunque particolarmente attenzione a scegliere paesi quantomeno dalla situazione politica stabile e al riparo dalla possibilità di eventi particolarmente nefasti, come ad esempio potrebbe essere il caso di guerre civili.

Obbligazioni con cedola o coupon

Chi avrà cominciato a leggere qui e lì di obbligazioni, si sarà sicuramente imbattuto nella cedola o nel coupon.

Le obbligazioni standard hanno pagamenti periodi degli interessi sotto forma di coupon o cedole, che vengono tipicamente corrisposte ogni 6 mesi a saldo degli interessi fino a quel momento maturati.

Il capitale viene, nelle forme più tipiche delle obbligazioni, restituito alla scadenza dell’obbligazione.

Obbligazioni zero coupon

Le obbligazioni zero coupon sono invece delle obbligazioni che non rilasciano cedole periodiche con le quali vengono corrisposti eventuali interessi.

Il funzionamento è diverso: si stabilisce nel titolo la somma che verrà restituita (immaginiamo 5.000 euro) e poi il titolo viene messo all’asta, un asta al rialzo da parte dei collocatori, che sono tipicamente le banche, che dovranno poi rivenderli ai loro clienti.

Il titolo zero coupon viene acquistato per, sempre a titolo di esempio, 4.800 euro, e per calcolare il suo rendimento dovremo spalmare il rendimento lungo l’arco temporale per il quale saremo costretti a mantenere il titolo, prima della restituzione della somma.

Non si deve per forza aspettare la scadenza: le obbligazioni si possono vendere sul mercato secondario

Una volta acquistata un’obbligazione non dovremo necessariamente mantenerla fino a scadenza.

Potremo infatti venderla sul “mercato secondario”, un mercato particolare dove vengono scambiati questo tipo di titoli.

Tendenzialmente riusciremo a portare a casa o una somma maggiore di quella di acquisto, nel caso in cui il titolo sia vicino a scadenza oppure l’emittente si sia dimostrato più solido di quello che si pensava, oppure una somma minore, nel caso in cui invece la credibilità dell’emittente sia compromessa.

Per fare un esempio pratico, che può sicuramente aiutare a comprendere la questione, possiamo dire che chi ha cercato di vendere i titoli di debito greci / Bond / obbligazioni che aveva in portafoglio dopo la notizia del semi-default del paese, ha dovuto venderli, ammesso che ci sia riuscito, a pezzi molto molto più bassi di quelli di acquisto, dato che il rischio connesso all’emittente era salito, e di molto.

Conviene oggi investire in obbligazioni?

La convenienza o meno di una determinata tipologia di investimento, come può essere il caso delle obbligazioni, non può essere determinata in via generale e valida per tutti.

Bisogna tenere in considerazione:

  • quanto siamo disposti a rischiare: chi ha un bassissimo profilo di rischio potrebbe trovare proprio nelle obbligazioni “tranquille” un porto sicuro, anche se a rendimenti veramente miseri;
  • chi vuole avere in mano un investimento facile da gestire, che può essere dimenticato fino alla riscossione, può scegliere anch’egli le obbligazioni, una forma di risparmio che sicuramente, a meno di eventi particolarmente gravi, non ha bisogno di grande manutenzione;
  • chi cerca rendimenti elevati e una vita da trader, potrà trovare le obbligazioni piuttosto noiose, e dovrebbe invece orientarsi, con tutti i rischi che la cosa comporta, verso altri strumenti di risparmio, speculazione e investimento, come potrebbe essere il caso di fondi, di azioni, di derivati. Sotto questo punto di vista, potrebbe essere utile leggere questa guida per guadagnare in borsa.

Se vuoi ridurre al minimo lo stress ed i rischi, potrebbe tornare utile valutare soluzioni come quelle a cui abbiamo fatto cenno in apertura di questa trattazione. Affidandosi a consulenti indipendenti come MoneyFarm, infatti, si trovano validi alleati a supporto delle proprie intenzioni e si acquisisce un know how che, da soli, non possiamo avere subito.

Iscriviti Gratis a MoneyFarm

In alternativa, se amate rischiare di più, vira verso altri lidi.

Ulteriori risorse utili

Ecco alcuni articoli che potrebbero interessarti per approfondire:

Buon proseguimento su Affari Miei!

mm
È nato nel 1985. Laureato in Giurisprudenza, con una forte preferenza per l'economia e la finanza. Scrive da sempre, forse da prima di imparare a leggere.

Scarica Gratis l’E-Book per Gestire i Risparmi

Un Bonus di Benvenuto per i Lettori di Affari Miei!

Inserisci i tuoi dati!

Nome:
Cognome:
E-Mail:

Usi Telegram? Iscriviti Gratis al Nostro Canale!

Affari-Miei-telegram

mm
È nato nel 1985. Laureato in Giurisprudenza, con una forte preferenza per l'economia e la finanza. Scrive da sempre, forse da prima di imparare a leggere.

LASCIA UN COMMENTO