Polizze Unit Linked: Conviene Investire i Risparmi?

Hai mai sentito parlare di polizze Unit Linked? Cosa si nasconde dietro questa dicitura? Di che tipo di prodotto di risparmio parliamo?

Il mondo delle assicurazioni sulla vita è diventato, complice anche una legislazione che spesso riconosce enormi favori a questa forma contrattuale, enormemente variegato e muoversi tra le diverse categorie non è sempre facilissimo.

Niente paura però, perché nella guida che i nostri esperti hanno preparato per te potrai saperne di più sulle Polizze Unit Linked, così da avere gli strumenti per decidere in completa autonomia se sia questo o meno lo strumento di investimento e risparmio che fa al caso tuo.

Un prodotto estremamente popolare, oggi

Partiamo dal fatto che il prodotto di cui ci accingiamo a parlare è diventato enormemente popolare negli ultimi anni.

Si sono vendute quantità enormi di polizze unit linked, il che se da un lato può rendere la tipologia di investimento più rassicurante per il risparmiatore, dall’altro potrebbe essere il segno, come spesso capita, dell’abilità estrema di banche e promotori nel vendere strumenti che sono poi, alla fine dei conti, vantaggiosi soltanto per chi li vende e li promuove.

Nel caso delle Unit Linked si tratta di un po’ l’una e un po’ l’altra cosa, nel senso che non sempre è chiaro per chi siano effettivamente convenienti e quale sia poi il motivo della loro estrema popolarità, anche in contesti in cui non sarebbero affatto la migliore forma di investimento possibile.

Che cosa sono le polizze Unit Linked? Come si differenziano dalle polizze tradizionali?

Le polizze in questione  sono delle speciali polizze il cui rendimento è legato alla performance di un titolo finanziario sottostante.

Per intenderci, una polizza di tipo unit linked, al contrario di quello che avviene con le polizze tradizionali, offre a chi risparmia attraverso questo strumento la possibilità di guadagnare o perdere parte del capitale investito seguendo l’andamento di un titolo finanziario preciso, tipicamente un fondo azionario, che si comporterà da sottostante alla polizza Unit Linked.

Come avviene l’investimento? Ad ogni premio versato l’assicurazione acquista, per conto del risparmiatore, una quantità di quote del fondo sottostante corrispondente, aumentando di fatto le quote in capo all’assicurato.

Si tratta dunque di una modalità di risparmio che può essere associata in tutto e per tutto all’investimento speculativo, senza che l’aggettivo speculativo debba necessariamente essere fonte di preoccupazione o di imbarazzo.

Il capitale delle polizze non è assicurato

Vale la pena di ricordare in apertura che il capitale che andiamo ad investire nelle Polizze Unit Linked non è assicurato e che dunque si corrono rischi importanti per il capitale che viene conferito.

Chi vuole tutelare al massimo il proprio capitale dovrà necessariamente rivolgersi verso altro strumento.

Sono comparsi sul mercato altri tipi di strumenti riconducibili alle formule unit linked che accompagnano all’investimento nel titolo sottostante delle complicate polizze assicurative, tese a limitare eventuali perdite.

Anche in questo caso però varrebbe la pena ricordare che le polizze assicurative di questo tipo hanno un costo, che si riversa interamente sul risparmiatore e che quindi rende questa tipologia di investimento ancora più costosa.

Il successo delle polizze Unit Linked – una miniera d’oro soprattutto per le banche

Andrebbe la pena di ricordare inoltre che il grosso del successo che viene imputato alle polizzedi cui stiamo parlando è dovuto al fatto che tanto i promotori quanto le banche che propongono questo tipo di prodotti hanno margini davvero importanti dalla vendita di questi prodotti.

La collocazione rende molto bene, la gestione del fondo altrettanto e le assicurazioni possono incassare i margini dei contratti assicurativi associati.

Si tratta dunque di strumenti di risparmio che riescono ad ungere tutta la filiera e dunque a trasformarsi in una autentica manna dal cielo per gli operatori.

I prodotti unit linked sono accompagnati sempre da commissioni molto importanti, alle quali si devono sommare le commissioni che si devono pagare sul fondo sottostante e gli eventuali contratti assicurativi collaterali.

Un investimento che presenta molte incognite e rischi per l’investitore, ma che per banche e assicurazioni che erogano questo tipo di prodotti è invece più che remunerativo, a prescindere da come vada a finire l’investimento.

Una questione che abbiamo già affrontato quando abbiamo parlato su queste pagine di fondi comuni di investimento, e che non può che riproporsi ogni volta che ci troviamo a parlare di investimenti gestiti.

Quanto costa una polizza unit linked?

Vale la pena di riassumere nel modo più conciso possibile quelli che possono essere i costi ai quali andiamo incontro nel caso in cui dovessimo appunto scegliere una polizza unit linked come forma di risparmio.

Ne esistono principalmente di tre tipi, che ricalcano come funzionamento quelli dei fondi comuni di risparmio:

  • la commissione sul primo versamento: che è sempre molto importante e che vede la compagnia assicurativa arrivare a trattenere anche fino al 10%, anche se la competizione tra diverse polizze ha portato in molte compagnie ad abbassare la commissione di ingresso, portandola comunque intorno, mediamente, a quota 5%%. Sono commissioni di ingresso che sono molto più alte anche di quelle che si pagano alle società di gestione per i fondi comuni di investimento;
  • la commissione di gestione: tipicamente fino al 2% e viene trattenuta dalla parte di rendimento del fondo, ammesso che ne faccia, oppure non può che andare a detrimento del nostro capitale investito;
  • le commissioni dei fondi acquistati dal fondo: vale la pena ricordare che i fondi che animano le unit linked possono anche acquistare altre fondi, pagando le commissioni che sono dovute anche in quel caso.

La forma di risparmio in assicurazione si presenta dunque sul mercato come una delle più costose, con costi addirittura superiori a strumenti di investimento come possono essere i fondi flessibili, attualmente la forma più costosa di risparmio gestito (fatta eccezione, appunto, per le polizze che stiamo descrivendo nella guida di oggi).

I costi incidono in modo molto pesante sulle possibilità di rendimento di questo tipo di strumenti e non è dunque difficile capire perché e come le unit linked si trovano spesso ad avere rendimenti negativi o comunque molto lontani da quelli che potevamo aspettarci.

I vantaggi delle polizze unit linked

Deve esserci ovviamente anche qualche vantaggio nelle polizze in questione che porta tanti risparmiatori, spesso anche tra quelli che hanno una buona educazione finanziaria, a scegliere questo tipo di investimento.

Le polizze unit linked sono in grado di attrarre sempre nuovi investitori mettendo sul piatto un funzionamento in stile assicurazione sulla vita, con la possibilità di conseguire rendimenti molto più elevati rispetto alle polizze tradizionali.

Si può dunque ricorrere a questo strumento per investire in modo altamente differenziato, con una gestione che dovrebbe, almeno in linea di massima, perseguire il massimo guadagno possibile.

Si tratta dunque di un prodotto in grado di attirare un risparmiatore che è alla ricerca di rendimenti più alti e non si accontenta degli “zero virgola” che in questo preciso momento economico vengono offerti dalle polizze tradizionali.

Il profilo di rischio

Chi ci segue da diverso tempo dovrebbe sapere ormai che prima di scegliere l’investimento giusto per noi dovremmo preoccuparci principalmente del profilo di rischio, ovvero di quanto è probabile perdere in parte il capitale investito.

Le polizze unit linked seguono delle strategie di investimento per i capitali conferiti che sono piuttosto spregiudicate: il grosso, se non la totalità del nostro capitale, finirà investito in altri fondi di investimento o SICAV, tipicamente sul segmento azionario, ovvero tra i fondi più rischiosi attualmente in commercio.

Il rischio di investire in questo tipo di strumenti può essere equiparato al rischio insito in strumenti come appunto i fondi flessibili o azionari.

Polizza Unit Linked caso vita

Nel caso della polizza Unit Linked caso vita è in genere possibile riscattare il proprio capitale in qualunque momento, anche se difficilmente questo tipo di privilegio viene accordato prima del primo anno di versamento dei premi.

Polizza Unit Linked caso morte

In questo caso invece il capitale è da attribuirsi ai beneficiari nel caso di morte del titolare, beneficiari che possono essere indicati anche tra coloro i quali sono al di fuori dell’asse ereditario.

Si tratta di una flessibilità che rende questo tipo di strumenti popolari tra chi vorrebbe appunto disporre in liberalità delle proprie sostanze post-morte, senza che necessariamente l’investimento debba essere diviso tra gli aventi diritto.

Si tratta di una possibilità che gli altri investimenti finanziari non possono offrire, se non con il ricorso a complicate operazioni testamentarie.

Come funziona la polizza unit linked – passo passo

Il funzionamento delle polizze unit linked è relativamente facile da capire. Per aiutarti faremo un esempio del funzionamento tipico di uno degli strumenti di questo tipo:

  1. chi si assicura versa il premio: può essere conferito sia in una soluzione unica, sia invece con versamenti ricorrenti e periodici;
  2. vengono sottratti i costi di ingresso, dei quali abbiamo parlato poco sopra;
  3. il capitale conferito viene diviso tra i diversi fondi che fanno da sottostante al contratto assicurativo – nel caso di unit linked a fondo interno, si tratta tipicamente di fondi che vengono gestiti dalla compagnia assicurativa stessa.

Si tratta di un funzionamento che ricorda molto da vicino quello dei piani di accumulo e che presenta, a costi sicuramente più elevati, strumenti assicurativi che rendono l’investimento da un lato più flessibile, dall’altro più complesso.

Occhio anche alla doppia tassazione

Tra gli innegabili svantaggi di questo tipo di investimento/risparmio c’è anche quello della doppia tassazione. I fondi che compongono il sottostante della polizza vengono tassati al 26% sul rendimento, e successivamente il rendimento del fondo dei fondi viene ulteriormente tassato del 26% sul margine di rendimento.

Si tratta dunque di un regime che oltre ad essere poco conveniente perché molto costoso a livello di commissioni, presenta anche delle particolarità fiscali che fanno finire i nostri guadagni, in buona parte, nelle tasche dello Stato.

Non ci sono tasse di successione

Interessante, sempre sotto il profilo della tassazione, il fatto che i capitali che vengono destinati a beneficiari attraverso le polizze vita Unit Linked non vengono sottoposti alle tasse di successione.

Questo vuol dire che le polizze unit linked possono essere utilizzate, almeno in parte, per trasferire parte dei propri capitali post-mortem senza che la scure dello stato e del suo fisco si abbatta sui risparmi.

È vero che le polizze vita sono impignorabili e insequestrabili?

Si tratta di un argomento spinoso, nonostante la vulgata voglia questo tipo di contratti l’impignorabilità e l’insequestrabilità.

Il vantaggio c’era e talvolta continua ad esserci, anche se si sono accumulate nel tempo delle sentenze di segno contrario che non lasciano più presupporre la certezza del diritto in questo senso.

Questo vuol dire che le assicurazioni non possono essere più considerate con assoluta certezza strumenti completamente al riparo da questo tipo di rischi.

Come si possono compensare eventuali minusvalenze?

Le minusvalenze dei fondi che compongono l’assicurazione possono essere compensate tra gli stessi, ovvero i fondi che compongono il fondo della polizza unit linked possono essere considerati come se si trattasse di un unico fondo.

Non ci sono particolari vantaggi per chi opera in questo senso dunque. Per le compensazioni con altre esposizioni finanziarie, vi rimandiamo alla nostra guida guida su regime amministrato e regime gestito.

Non ci sono particolari vantaggi per chi opera in questo senso dunque. Per le compensazioni con altre esposizioni finanziarie, vi rimandiamo alla nostra guida guida su regime amministrato e regime gestito.

Conclusioni: conviene una polizza unit linked?

Non particolarmente, a meno che non si sia alla ricerca di strumenti che possano, almeno potenzialmente, offrire rendite molto elevate.

In questo caso però si potrebbe sempre scegliere un’altra strada, per una composizione in autonomia del proprio portafoglio che sarebbe molto meno costosa di quella offerta dalle polizze unit linked.

Senza voler per forza dire che non siano adatte a nessuno, continuiamo a dubitare fortemente che le polizze Unit linked siano davvero uno strumento così importante dall’essere così comune.

Spesso e volentieri a guadagnarci è purtroppo soltanto la società di gestione, in concorso con la banca che ci ha proposto questo tipo di investimento/risparmio.

Ulteriori risorse utili

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Buona lettura!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

Affari-Miei

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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