Migliori Azioni da Comprare nel 2023: Cosa Conviene Acquistare Oggi? Ecco le Aziende su cui puntare per il futuro

Quali sono le migliori azioni da comprare nel 2023? Su quali aziende investire? Questa domanda, legittima, mi è arrivata da moltissimi investitori ed aspiranti tali soprattutto alla luce delle vicende che hanno caratterizzato e stanno ancora caratterizzando i mercati finanziari per via del COVID-19.

Individuare i migliori titoli da acquistare è complesso perché l’economia attuale si caratterizza per ritmi molto sostenuti e cambiamenti estremamente veloci.

Se sei agli inizi del tuo percorso, oltre a questo articolo, ti conviene dare uno sguardo a questo articolo dedicato a chi non ha mai investito in azioni e necessita di una guida preliminare che, in qualche modo, anticipi la vera e propria “lista”.

Cominciamo subito per capire quali azioni ti faranno fare fortuna nel 2023!

Azioni su cui investire Oggi: i Consigli per scegliere al meglio

Riporto, di seguito, due liste tratte da fonti autorevoli e che riguardano Stati Uniti ed Europa ed una lista creata da Affari Miei per l’Italia.

Questo articolo, oltre a fornire le migliori azioni su cui investire per il futuro, è anche una guida agli investimenti da NON fare: nella seconda parte, infatti, troverai una serie di suggerimenti per evitare operazioni poco profittevoli.

I contenuti che trovi qui, inoltre, si basano su una logica da cassettista: dal momento che battere il mercato è difficile, cerchiamo di limitare i rischi puntando sul lungo periodo.

Se non hai mai investito in azioni o ritieni di essere inesperto,  scarica il report gratuito sulle 3 migliori azioni da investire, e se ti va di approfondire, dai uno sguardo alla guida generale per investire in azioni.

Detto questo, possiamo cominciare.


Migliori Azioni Americane


La fonte da cui attingiamo per questo articolo è un mix delle principali testate americane che, annualmente, pubblicano dei report dedicati ai titoli più interessanti del proprio mercato.

Ti riporto, in breve, le azioni suggerite dagli esperti americani, in ordine di capitalizzazione, dalla più piccola alla più grande.

Etsy

Questa società mette in contatto artigiani e creatori di oggettistica hand made con i clienti che vogliono comprare qualcosa di fatto a mano e fuori dalla grande produzione. Proprio grazie all’aumento dell’attenzione su tematiche ambientali e di rispetto dei lavoratori, stava riscontrando un processo di crescita prima della pandemia da COVID-19.

Durante la pandemia tutto il settore e-commerce ha ricevuto una spinta, ma Etsy è salito alle stelle, crescendo a più del doppio rispetto all’e-commerce complessivo.

Insomma, un caso eccezionale, se consideriamo che sono poche le aziende di e-commerce che si confrontano con Amazon e sopravvivono, ma Etsy non solo è sopravvissuto quando Amazon ha lanciato la propria piattaforma di articoli fatti a mano… ha vinto.

Negli ultimi sei mesi ha registrato un notevole +83,77%.

La sua capitalizzazione è di 16,54 miliardi di dollari.

Pinterest

Pinterest rappresenta uno strumento che mette d’accordo tutti in un mondo in cui tutti gli altri social sono divisivi. Infatti, questo social permette di sfogare la creatività. Le persone vanno su Pinterest per concentrarsi sulle cose, non sulle altre persone, permette di trovare ispirazione.

Risente della mancanza di pubblicità, ma nonostante questo continua ad attrarre investitori.

Un’azione costa oggi circa 26 dollari, quindi potrebbe essere anche un buon investimento dal punto di vista economico.

La sua capitalizzazione di mercato è pari a 17,92 miliardi di dollari.

Da sottolineare il dato degli ultimi sei mesi, dal momento che Pinterest ha registrato un +53,69%.

Realty Income

Si tratta di una società di gestione immobiliare statunitense, quindi un fondo di investimento immobiliare, o REIT, che investe soprattutto in proprietà al dettaglio indipendenti.

Realty Income è una delle poche società di investimento immobiliare che paga ai suoi azionisti dividendi ogni mese e non ogni tre mesi.

Sul fronte acquisizioni, ad aprile 2021 la società ha acquisito Vereit per ben 11 miliardi di dollari.

Il grafico ci mostra come dalla data della quotazione, 1994, la società abbia performato incredibilmente bene, ottenendo un dato impressionante: +677,96%.

La sua capitalizzazione di mercato è di 40,74 miliardi di dollari.

Block

Block è un conglomerato americano che è stato fondato nel 2009 e ha lanciato la sua piattaforma nel 2010.

Dal 2015 è quotato sulla Borsa Americana di New York.

Precedentemente e fino al dicembre 2021 era noto come Square.

La società si è evoluta ed è passata dall’essere una società di elaborazione dei pagamenti di nicchia, ad un enorme ecosistema finanziario per commerciati e clienti privati.

Per quanto riguarda i servizi ai commercianti, Block elabora un volume di pagamenti davvero interessante: 188 miliardi di dollari soltanto nell’ultimo anno.

Su fronte dei clienti privati invece ha sviluppato l’app Cash che conta su 47 milioni di utenti e che permette di trasferire il denaro da persona a persona, di avere delle carte di debito, nonchè di investire attraverso compra/vendite di azioni e Bitcoin.

Ha acquisito anche, recentemente, la piattaforma musicale Tidal.

Le previsioni per il titolo sono buone, dal momento che la tendenza verso i pagamenti digitali andrà sempre più rafforzandosi.

La capitalizzazione di mercato della società è di 42,48 miliardi di dollari.

Un’azione costa al momento 71 dollari.

MercadoLibre

MercadoLibre gestisce un mercato di e-commerce che ha una presenza dominante in alcune delle nazioni più popolose della regione, tra cui Brasile e Argentina.

Ma non solo: gestisce una piattaforma di pagamenti in rapida crescita, la Mercado Pago, un servizio logistico chiamato Mercado Envios, una piattaforma di prestito aziendale e altro ancora.

MercadoLibre rappresenta molte cose: è come Amazon, PayPal, Square, Shopify e altro ancora, leader nell’America Latina, ed è in una fase di crescita molto precedente.

Negli ultimi 6 mesi ha registrato un notevole +41,25%.

La sua capitalizzazione è di 43,79 miliardi di dollari.

Shopify

Shopify gestisce una piattaforma progettata per consentire alle aziende di tutte le dimensioni di vendere i propri prodotti online, con particolare attenzione al potenziamento delle piccole imprese. Offre un piano di abbonamento mensile per le aziende e offre anche molti servizi correlati.

La crescita di Shopify potrebbe essere solo all’inizio. La piattaforma ha generato 4,6 miliardi di dollari di entrate nell’ultimo anno.

Al momento un’azione costa circa 38 dollari.

La capitalizzazione si attesta sui 48,82 miliardi di dollari.

Se ti interessa approfondire l’investimento in azioni, puoi scaricare questo report gratuito con le 3 azioni da tenere per sempre.

Intuitive Surgical

La chirurgia robotica sta surclassando la manualità più imprecisa dell’essere umano. Questo sistema chirurgico è il leader di mercato, e il modello “rasoi e lame” lo aiuta a generare un flusso di entrate ricorrente, poiché i suoi sistemi sono utilizzato per eseguire le procedure.

Intuitive Surgical è leader nel suo settore e ha molto potenziale di crescita.

Si tratta di un investimento cospicuo, dal momento che un’azione costa 281 dollari circa, ma che potrebbe riservare delle ottime sorprese nel lungo periodo.

La sua capitalizzazione di mercato è di 99,56 miliardi di dollari.

Disney

La pandemia ha, sì, danneggiato i suoi parchi a tema e le attività cinematografiche, tuttavia il Colosso ha sfruttato  il servizio di streaming Disney+, che è diventato più remunerativo di quanto la Disney stessa si aspettasse, tanto che ora la società sta cercando di valorizzare lo streaming al massimo. Qui trovi la recensione.

Potrebbe diventare definitiva la combinazione tra una riapertura e un’attività in crescita alimentata dalla pandemia.

Un’azione costa 94 dollari circa, mentre le performance degli ultimi sei mesi ci dicono che vi è una ripresa, anche se lenta, graduale.

La sua capitalizzazione di mercato è pari a 172,69 miliardi di dollari.

Berkshire Hathaway

Berkshire Hathaway possiede una collezione di circa 60 filiali, tra le quali possiamo citare nomi come GEICO, Duracell e Dairy Queen.

Berkshire possiede anche un portafoglio di azioni ordinarie per un valore di oltre 300 miliardi di dollari che include una massiccia partecipazione in Apple e detiene azioni in dozzine di altre società, molte delle quali sono state selezionate dallo stesso leggendario investitore Warren Buffett.

Questa società continua a produrre dei rendimenti che battono il mercato nella maggior parte degli anni, nonostante si tratti di un colosso di enormi dimensioni.

Da inizio anno a oggi la sua performance ha fatto registrare un +3,90%.

La capitalizzazione di mercato è di 687,73 miliardi di dollari.

Ti consiglio di approfondire qui.

Amazon

Non c’è bisogno che te la presenti e, se ci hai creduto un po’ di anni fa, sicuramente oggi te la starai ridendo.

La società detiene una leadership nel settore dell’e-commerce e si è anche diversificata, attraverso la piattaforma cloud Amazon Web Services.

Un’azione costa oggi circa 91 dollari.

La capitalizzazione di mercato si attesta sui 943 miliardi di dollari.

Qui trovi una guida per comprare azioni Amazon scritta da Affari Miei.


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Migliori Azioni da comprare in Europa


Attingo ad un articolo pubblicato sul sito Guru Focus in cui viene tracciato un quadro che analizza l’andamento degli ultimi 10 anni delle aziende prese in esame. Ecco le prime tre.

Bolloré

Il Fondo Yacktman detiene la maggioranza delle azioni in circolazione della società di trasporti e logistica francese ed i gestori hanno deciso di aumentare il loro impegno.

Bolloré ha registrato una crescita media annua degli utili del 12,60% negli ultimi 10 anni ed è considerata da Guru Focus tra le migliori aziende in Europa in una chiave di lungo periodo.

Dall’inizio dell’anno ha fatto registrare un +5,42%.

Ecco la mia recensione.

Nestlé

Nestlé è il più grande produttore di alimenti e bevande al mondo ed è un’azienda amata dagli investitori di lungo periodo.

Il rendimento finale del 2018 è stato del 2,52%. Il rendimento da dividendo a termine di Nestle SA è del 2,52% ed è cresciuta mediamente del 2,40% negli ultimi 10 anni.

Qui puoi leggere la recensione.

Richemont

Siamo nel campo del lusso con un’azienda che ha reso, nel 2018, il 2,48% ed ha distribuito utili mediamente con un 3,20% annuo nell’ultimo decenni.

Qui puoi leggere la guida sulle Azioni Richemont per scoprire le previsioni e le mie opinioni.

Prima di proseguire, ti lascio la guida dedicata alle migliori azioni europee. Si tratta di una recensione approfondita in cui troverai alcune informazioni in più.


Azioni Italiane da Comprare


Se ti interessa investire sul nostro Paese, ti informo che abbiamo lanciato nei mesi scorsi l’iniziativa #IOPUNTOSULLITALIA in cui siamo andati a fondo individuando la nostra top 50.

Se desideri investire sul mercato italiano e preferisci partire con un’analisi solida, elaborata dal nostro Centro Studi e Ricerche, dai uno sguardo ad #IOPUNTOSULLITALIA perché è la soluzione più efficiente e redditizia.

Ecco alcune azioni che si stanno distinguendo su Borsa Italiana.

Nexi

Fintech d’eccellenza, leader nei pagamenti elettronici nel nostro Paese ed in piena espansione. Visti i tempi, il futuro non può che essere promettente con l’esplosione dei pagamenti digitali e il progressivo abbandono del contante.

Qui puoi leggere la recensione.

Ferrari

Società fondata nel 1929 da Enzo Ferrari, si tratta di un brand di auto sportive di lusso che ha una storia inimitabile nel settore automobilistico. L’azienda è stata quotata alla Borsa di New York nel 2015 e da allora ha registrato una crescita costante.

Attualmente la capitalizzazione di mercato è di oltre 40 miliardi di dollari, con un prezzo delle azioni di circa 209 euro per azione.

Nel complesso, Ferrari rimane un attore forte nel mercato delle auto di lusso e continua a riscuotere successo in borsa.

Qui puoi leggere la recensione su queste azioni.

DiaSorin

Con il COVID-19 i farmaceutici hanno avuto una spinta non indifferente e DiaSorin è stata la “nostra” eccellenza come Paese in questo settore con ottime performance in borsa.

Essa ha sede in Italia ma è presente in oltre 100 paesi in tutto il mondo, dove commercializza i suoi prodotti innovativi.

Si tratta di una società che può contare su una storia solida e su performance finanziarie notevoli.

Qui puoi leggere la recensione dedicata, e per approfondire puoi leggere anche la guida sulle migliori azioni italiane da comprare oggi.

Non sai deciderti? Scarica il Report gratuito, troverai le tre migliori azioni da comprare!

Ulteriori articoli sulle principali azioni italiane sono qui:


Azioni Green, è questa la fase storica giusta?


Negli ultimi mese 1 il Centro Studi di Affari Miei ha creato GREEN 4 FUTURE, rassegna dedicata alla green economy che è il settore con maggiore potenziale visti i piani dei governi e delle istituzioni internazionali.

I settori migliori che si segnalano sono:

  • Mobilità elettrica: non c’è solo Tesla ma tutto un mondo che si sta evolvendo in tal senso;
  • Produzione di cibo sostenibile: molte aziende come Beyond Meat stanno innovando il modo di produrre la carne o stanno addirittura sostituendo la carne con preparati di origine animale per ridurre l’impatto sul Pianeta e rendere più efficiente la produzione;
  • Produzione di energia: i combustibili fossili sono destinati a finire, energia solare, eolica e biodinamica potranno finalmente spiccare il volo?

Se ti interessa approfondire l’investimento in azioni, puoi scaricare questo report gratuito con le 3 azioni da tenere per sempre.

Aziende su cui investire per il futuro: su quali titoli puntare?

Quali sono le azioni che faranno il botto? Credo sia molto difficile tirar fuori una lista esatta ma ci sono diversi settori che sembrano essere promettenti oltre a dei Megatrend che negli ultimi anni si stanno affermando.

Ecco alcuni titoli di cui si sta parlando molto in questa fase:

Nuove Aziende su cui investire

Quali sono le azioni in crescita e le azione nuove su cui puntare? Ecco qualche consiglio:

  • Occidental Petroleum Corporation (OXY)
  • Mosaic Co (MOS)
  • Halliburton Company (HAL)
  • Marathon Oil Corporation (MRO)
  • APA Corporation (APA)
  • Coterra Energy Inc (CTRA)
  • Hess Corporation (HES)
  • CF Industries Holdings Inc (CF)
  • Nucor Corp (NUE)
  • Chevron Corp (CVX)

Azioni su Cui Investire diversificando

Se prediligi un investimento più da lungo periodo, possono esserti utili le seguenti risorse:

Se non conosci gli ETF o non vi hai mai investito, puoi cominciare dalla guida per principianti che trovi qui.

Le azioni (e i titoli) da non comprare

Se trovare le azioni giuste su cui investire è difficile, per lo meno possiamo concentrarci su quali non dovresti comprare. Dobbiamo essere molto esigenti quando selezioniamo i nostri asset in portafoglio e risulta evidente che anche solo ad una prima scrematura ci siano azioni da evitare a tutti i costi. Tra queste:

  • Tesla: dirò una cosa che va in controtendenza ma la crescita del gigante dell’auto elettrica, l’hype enorme che ruota intorno a Musk e molte incognite sul suo futuro spingono ad essere guardinghi visti i prezzi ormai raggiunti;
  • Cina e India: abbiamo sentito parlare spesso delle performance delle azioni di aziende quotate in Cina o in India. Il problema è che la regolamentazione del mercato non è paragonabile a quella Occidentale. Soprattutto in Cina, il timore che si stia creando una bolla speculativa azionaria è crescente da anni a questa parte; il valore delle azioni cresce in un modo visibilmente più rapido di quello degli utili prodotti e la mancanza di enti di vigilanza davvero credibili si unisce al connubio di dubbi sulla solidità di questa crescita. Puntare su questi Paesi è più che mai importante ma va fatto con una grossa diversificazione. Al momento, le aziende cinesi e indiane quotate sulla borsa americana sono sicuramente con un profilo più affidabile sebbene Pechino nel corso del 2021 abbia mostrato una certa sofferenza per queste società che, quotandosi all’estero, acquistano indipendenza. Alibaba è un po’ l’emblema di tutto questo;
  • Settore automotive: negli ultimi anni il mercato delle automobili sta cambiando ad un ritmo quantomai rapido. Le aziende sono sostanzialmente impegnate su due fronti, ovvero lo sviluppo di vetture a guida autonoma e sempre meno alimentate a combustibili fossili. Questa fase di transizione è destinata a cambiare gli equilibri in campo, segnando la fine di qualcuno e il trionfo di qualcun altro. Meglio non cercare di giocare d’azzardo sulle prospettive di uno o dell’altro costruttore, perché ancora non si è profilato uno scenario chiaro;
  • Settore bancario: è probabilmente uno dei settori più colpiti dai cambiamenti tecnologici e di business degli ultimi anni. Per approfondire, leggi questo articolo in cui ne parlo più dettagliatamente;
  • Tabacco: con il passare del tempo, i fumatori -soprattutto fuori dall’Italia- sono sempre meno. I governi osteggiano questa pratica, l’opinione pubblica è sempre più schierata contro le sigarette e le aziende stanno cercando di ripulirsi studiando il mercato dell’elettronico. Ci ha già provato Philip Morris, le cui famose iQos rappresentano a malapena il 5,5% del fatturato complessivo malgrado una strategia di marketing molto aggressiva. Il futuro è grigio per i produttori di tabacco, almeno così pare;
  • Retail: la vendita al dettaglio, con l’avvento di internet e dell’e-commerce, sta perdendo spinta. Ci sono stati già grandi passi indietro degli investitori istituzionali, tra cui è famosa la vendita della partecipazione di Warren Buffet in Walmart, la più grande catena di supermercati degli Stati Uniti. Questo settore, anche alla luce di quanto accaduto con l’emergenza Covid-19, dovrà andare incontro ad una radicale trasformazione per far sì che il valore aggiunto della sua offerta non risieda nella semplice vendita di prodotti e nella guerra dei prezzi con i competitor digitali, ai quali è difficile far fronte.

I fondi comuni d’investimento

fondi d’investimento hanno lo stesso principio degli ETF: raccolgono capitali in cambio di quote e comprano titoli con i capitali raccolti. La sostanziale differenza è che gli ETF sono a gestione passiva, ovvero riflettono l’andamento del mercato, mentre i fondi sono attivi nel cercare di batterlo. La realtà è che questi strumenti non convengono per due motivi:

  • Non è detto che battano realmente il mercato, anzi, raramente ciò avviene;
  • Le commissioni di gestione sono decisamente più alte di quelle di un ETF. Se per un fondo passivo puoi pagare in media lo 0,30-0,50% del tuo capitale, per un fondo d’investimento comune la forchetta sale a 1,50-2,50% (e mi sto mantenendo basso).

Su questo blog ho elencato 8 motivi per non investire in fondi comuni.

ETF sui titoli italiani

Ci sono, come è ovvio che sia, ETF (e anche fondi) che replicano il FTSE MIB, il principale indice della Borsa Italiana. Il problema di questo indice, a mio parere, sta nella composizione: le più grandi aziende italiane sono banche che, di questi tempi, se la passano tutt’altro che bene.

Lo spread pesa – prima che sul governo e su di noi cittadini – sulle nostre banche, che si ritrovano ad erogare meno prestiti e mutui. In un Paese in cui le banche hanno un ruolo fondamentale, per via delle imprese tendenzialmente medio-piccole e sottocapitalizzate, l’andamento di questo settore è determinante per l’intera economia nazionale.

A ciò bisogna aggiungere che le nostre banche hanno in pancia tantissime obbligazioni statali italiane che, man mano che lo spread sale, si svalutano e, di conseguenza, trascinano giù i titoli delle banche stesse.

Per il meccanismo di cui ti parlavo (ETF = replica passiva di un indice = indice FTSE MIB pieno zeppo di banche), non si prevedono tempi facili per l’azionario italiano.

Se proprio volessi fare un ragionamento più “spinto”  – non ti sto dicendo di farlo e non mi assumo la responsabilità di scelte sbagliate – paradossalmente il mercato obbligazionario italiano (BTP e soci) diventerebbe molto interessante perché, a fronte di un rischio virtualmente nullo di vedere il Paese dichiarare bancarotta (fai gli scongiuri ma, ad oggi, non siamo l’Argentina!), i rendimenti sono molto buoni. Per un BTp, al momento della scrittura del testo, il Tesoro paga il 3,60% di interessi annui a fronte di un’inflazione dell’1,10%.

Etf a leva

Ultimamente si parla molto degli ETF a leva soprattutto nel mondo del trading. In maniera molto sintetica, gli ETF a leva sono dei “cugini” degli ETF tradizionali che, a seconda della leva scelta, ti permettono di aprire posizioni short per avere maggiori rendimenti.

Pur ingolosendo gli speculatori, non mi sento di suggerirli affatto perché sono titoli complessi e rischiosi per chi come me vuole avere un approccio da cassettista nel lungo periodo.

Certificati che replicano basket di azioni

Altra categoria salita in auge di recente (qui la mia guida generale), i certificates sono spesso creati con sottostante azionario. Possono avere varie funzioni, di solito vengono usati per protezione di altri investimenti o per speculazione.

Ad oggi non ho trovato valide ragioni per investire in certificates, come spiegato nella guida generale, e ti invito a diffidare da chi ti propone di investire in certificati aventi azioni o panieri di azioni come sottostanti.

Dove comprare azioni online

Arriviamo alla parte pratica di questa guida, cioè alla scelta della piattaforma. Semplificando, le tipologie di servizio a cui accedere sono due:

  • Banca: la banca tradizionale permette l’accesso ai mercati finanziari ma, di solito, i costi per singola transazione sono talmente alti da scongiurare l’acquisto di azioni singole;
  • Piattaforme online: ce ne sono tantissime, di solito hanno dei prezzi più bassi della banche ma non tutte sono idonee per l’acquisto di azioni singole.

Qui trovi una lista delle migliori piattaforme del momento:

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Per approfondire, inoltre, puoi consultare anche le seguenti risorse:

Ulteriori risorse utili e conclusioni

Come scrivo sempre e come cerco di spiegare nel mio programma avanzato sugli investimenti, quando devi tirar fuori il portafoglio e gestire le tue finanze la cosa più importante per te è capire esattamente tutto quello che NON DEVI fare.

Il resto, credimi, è paradossalmente una conseguenza.

Se ti interessa la mia filosofia e la mia esperienza agli investimenti, ti lascio un video di approfondimento. Specie se sei agli inizi, credo possa esserti utile:

Spero di averti trasferito il mio modo di ragionare e di averti fornito tutti gli strumenti per ragionare attentamente sui tuoi investimenti azionari. Ti saluto, come sempre, con una lista di risorse che potrebbero tornarti utili:

Buon proseguimento su Affari Miei.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

>> Inizia Subito <<


Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

3 Commenti

Gianni pisacane · 9 Febbraio 2021 alle 23:08

Complimenti Davide il tuo sito è sempre illuminante per ripassare studiare e aumentare il nostro senso critico. Gli articoli sono sempre interessanti e spiegati in maniera semplice.
Chi cerca di migliorare se stesso prima del denaro e già in partenza un vincitore

    Davide Marciano · 10 Febbraio 2021 alle 8:21

    Ciao Gianni, grazie per il feedback e per il commento.

    A presto 😉

giannino saponara · 6 Aprile 2017 alle 6:51

Stacco dividendo ENI e mediolanum

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