Fondi Comuni di Investimento Migliori: 5 Consigli per Investire differenziando nel 2020

Quali sono i fondi comuni di investimento migliori? Conviene oppure no affidarsi a questa strategia per investire i propri soldi?

In questo articolo capiremo insieme se vale la pena scegliere l’investimento differenziato con i fondi e, soprattutto, ti fornirò gli strumenti per capire quali sono i migliori.

Prenditi pochi minuti perché stai per leggere tantissimi consigli che ti aiuteranno ad investire i tuoi soldi in maniera efficiente.

L’articolo si divide in due parti. Nella prima trovi una lista con i fondi migliori mentre nella seconda individuiamo una serie di consigli pratici per investire.

La lista che segue non è la “mia” lista ma è figlia di un’analisi che ho fatto per te basandomi sulla classifica di Morningstar in base al rendimento da inizio anno.

Il rendimento non è l’unico fattore che devi tenere in considerazione, ne parleremo nella seconda parte dell’articolo.

Adesso possiamo cominciare.

Migliori Fondi Azionari Eurozona Large Cap

Ecco i 10 migliori fondi azionari.

Candriam Quant Equities MF EMU N Acc EUR

Si tratta di un fondo che investe in prevalenza in azioni ordinarie quotate in borsa nell’area euro.

La gestione si basa sui risultati di una serie di modelli quantitativi specifici del settore, messi a punto  e testati da Candriam. Ognuno di questi modello  seleziona i titoli più interessanti all’interno del suo settore, proponendo una  selezione basata su una combinazione ottimale dei fattori di selezione dei titoli più rilevanti.

La strategia di investimento è neutrale rispetto al settore in relazione all’indice MSCI EMU.

I primi settori in cui investe sono:

  • Tecnologia: 144,90%;
  • Finanza: 14,71%;
  • Beni di consumo ciclici: 13,18%;
  • Tecnologia: 11,23%;
  • Salute: 11,20%.

Allianz Euroland Equity Growth AT EUR

Il fondo ha come obiettivo quello di incentivare la crescita del capitale nel lungo periodo. 

Gli investimenti avvengono per lo più in azioni e titoli equivalenti dell’Eurozona. Le attività sono investite in misura non maggiore del  20% delle attività del fondo in azioni e titoli equivalenti di emittenti ubicati in un paese aderente all’ERM II.

Il fondo si focalizza e investe su società il cui prezzo azionario corrente non tiene conto del potenziale di crescita.

È possibile riscattare le azioni del fondo ogni giorno lavorativo. Il reddito viene reinvestito nel fondo.

Ecco i settori in cui investe:

  • Tecnologia: 34,10%;
  • Beni di consumo ciclici: 16,74%;
  • Beni industriali: 13,77%;
  • Salute: 13,21%;
  • Beni di consumo difensivi: 8,43%.

Allianz Euroland Equity Growth CT EUR

Questo fondo vuole generare una crescita del capitale nel lungo periodo investendo direttamente almeno il 75% delle attività del fondo in azioni e titoli equivalenti di emittenti che si trovano in un paese dell’Eurozona.

Le attività sono investite in misura non superiore al 20% delle attività del fondo in azioni e titoli equivalenti di emittenti ubicati in un paese aderente all’ERM II

Siamo concentrati su società il cui prezzo azionario corrente non tenga conto, a nostro giudizio, del potenziale di crescita.

Si può riscattare le azioni del fondo ogni giorno lavorativo.. I reinvestimenti avvengono nel fondo.

Ecco i settori in cui investe:

  • Tecnologia: 34,10%;
  • Beni di consumo ciclici: 16,74%;
  • Beni industriali: 13,77%;
  • Salute: 13,21%;
  • Beni di consumo difensivi: 8,43%.

UBS (Lux) EF Euro Countries Oppo (EUR) P

Si tratta di un fondo caratterizzato da una gestione molto attiva e che si basa su un portafoglio azionario concentrato (30-50 titoli), il quale investe in aziende selezionate di Eurolandia.

Il portafoglio comprendente anche un’allocazione in small e mid cap e  offre l’opportunità di variare l’esposizione di mercato rispetto al benchmark per tener conto della valutazione di mercato.

I 5 settori in cui investe sono i seguenti, nelle seguenti percentuali:

  • Tecnologia: 20,82%;
  • Finanza: 17,89%;
  • Beni industriali: 13,08%;
  • Salute: 11,33%;
  • Beni di consumo ciclici: 9,31%.

BGF Euro-Markets E2

Questo strumento vuole massimizzare il rendimento totale. Come? Investendo almeno il 70% in azioni di società con sede negli Stati Membri dell’UE aderenti all’UME.

Il Fondo può investire anche in paesi dell’UE che a giudizio del gestore aderiranno probabilmente all’UME o che svolgono attività  in prevalenza in paesi aderenti all’UME.

I primi 5 Settori in cui il fondo investe sono:

  • Beni industriali: 24,04%;
  • Tecnologia: 19,15%;
  • Beni di consumo ciclici: 15,45%;
  • Finanza: 13,10%;
  • Materia prime: 9,68%.

BGF Euro-Markets C2

Anche questo vuole massimizzare il rendimento totale investendo almeno il 70% in azioni di società ubicati  negli Stati Membri dell’UE aderenti all’UME.

Il fondo può investire anche in paesi dell’UE che secondo il gestore aderiranno probabilmente all’UME oppure che svolgono attività prevalentemente in paesi aderenti all’UME.

I primi 5 Settori in cui il fondo investe sono identici a quelli del paragrafo precedente:

  • Beni industriali: 24,04%;
  • Tecnologia: 19,15%;
  • Beni di consumo ciclici: 15,45%;
  • Finanza: 13,10%;
  • Materia prime: 9,68%.

EdR SICAV Euro Sust Growth A EUR

L’orizzonte di investimento consigliato per questo fondo è superiore a 5 anni: lo scopo è quello di aumentare  il valore quota con investimenti in società di piccola e media capitalizzazione francesi.

I criteri di selezione sono definiti nella strategia di investimento, in cui si illustrano gli standard delle  ricerca della performance assoluta, che si accompagna ad una limitazione del rischio attraverso una gestione della volatilità.

I 5 settori in cui investe sono:

  • Beni industriali: 21,99%;
  • Finanza: 13,56%;
  • Salute: 12,83%;
  • Tecnologia: 11,69%;
  • Materia prime: 10,51%.

Fidelity Sustainable Euroz Eq A-Acc-EUR

Questo comparto ha come obiettivo quello di ottenere la crescita del capitale a lungo periodo mettendo a  punto investimenti in un mix di portafogli che investono in via primaria in titoli azionari di società europee.

I 5 settori in cui investe sono i seguenti:

  • Tecnologia: 20,56%;
  • Beni di consumo ciclici: 17,95%;
  • Finanza: 14,39%;
  • Beni industriali: 13,57%;
  • Salute: 9,60%.

DWS Invest Top Euroland NC

L’obiettivo è quello di conseguire un rendimento superiore alla media, ed è per questo che almeno il 75% del patrimonio complessivo del comparto viene investito in azioni di emittenti con sede in uno Stato membro dell’Unione Monetaria ed Economica europea (EMU).

Viene rivolta una particolare attenzione alle società con più elevata capitalizzazione di mercato.

Il gestore del fondo vuole disporre di un portafoglio concentrato, composto ad esempio di 40-60 diversi titoli azionari. In base alla situazione del mercato è possibile allontanarsi dall’obiettivo di diversificazione.

I settori in cui il Fondo investe sono:

  • Tecnologia: 21,80%;
  • Beni industriali: 18,05%;
  • Beni di consumo ciclici: 13,40%;
  • Finanza: 10,56%;
  • Materie Prime: 10,13%.

Fidelity Sustainable Euroz Eq E-Acc-EUR

Per concludere, ecco l’ultimo Fondo, il cui  comparto mira ad ottenere la crescita del capitale a lungo termine mediante investimenti in un mix di portafogli che investono in via primaria in titoli azionari di società europee.

In quali fondi investe? Eccoli:

  • Tecnologia: 20,56%;
  • Beni di consumo ciclici: 17,95%;
  • Finanzai: 14,39%;
  • Beni Industriali: 13,57%;
  • Salute: 9,60%.

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Migliori Fondi Azionari USA Large Cap 

Proseguiamo la nostra analisi con altri 10 fondi che riguardano il mercato americano.

MS INVF US Growth A EUR

L’obiettivo di investimento di questo fondo è l’incremento nel lungo periodo del valore del capitale, denominato in Dollari USA. Ciò avviene attraverso investimenti che puntano per lo più su titoli azionari con quotazioni tendenti al rialzo di società USA ad elevata capitalizzazione, ubicate negli Stati Uniti.

Il Comparto può anche investire, in via secondaria, in titoli azionari di società che non abbiano le stesse caratteristiche, strumenti di debito convertibili in azioni ordinarie, azioni privilegiate, warrants su titoli ed altri titoli collegati alle azioni.

I settori in cui investe sono i seguenti:

  • Tecnologia: 40,35%;
  • Servizi alla comunicazione: 25,03%;
  • Salute: 20,11%;
  • Beni di consumo Ciclici: 14,23%;
  • Materie prime: 0,14%.

MS INVF US Advantage A EUR

L’obiettivo di investimento di questo secondo fondo è anche stavolta  l’aumento a lungo termine del valore del capitale, tramite investimenti principalmente in titoli azionari di società che si trovano negli States o che comunque esercitano la maggior parte della propria attività economica negli USA.

Il Comparto investe in un portafoglio ristretto di titoli di società il cui successo, si fonda su beni immateriali (marchi, diritti di proprietà intellettuale ecc), i quali vanno a sostenere in prevalenza reti di attività in franchising.

Anche in questo caso, il Comparto può investire, in via accessoria, in titoli azionari di società aventi sede o che esercitano la maggior parte della propria attività economica al di fuori degli Stati Uniti, oppure  in azioni privilegiate, titoli di debito convertibili in azioni ordinarie, warrants su titoli e altri titoli connessi ad azioni.

I settori in cui investe sono i seguenti:

  • Tecnologia: 34,42%;
  • Servizi alla Comunicazione: 26,15%;
  • Salute: 15,43%;
  • Beni di consumo ciclici: 10,34%;
  • Materie prime: 5,94%.

PrivilEdge Sands US Growth USD PA

Il fondo investe per lo più in titoli di società USA che abbiano un potenziale di crescita degli utili o del rendimento superiore alla media.

Il Gestore mira ad individuare società leader in espansione che soddisfino i specifici criteri, ovvero:

  • crescita degli utili sostenibile superiore alla media;
  • posizione di leadership in un contesto economico promettente;
  • importanti vantaggi competitivi/esclusività;
  • missione chiara e focalizzazione con valore aggiunto;
  • forza finanziaria;
  • valutazione razionale rispetto alle prospettive di business e di mercato.

Il risultato è un portafoglio concentrato di circa 30 società diverse. L’uso di derivati rientra nella strategia di investimento.

I primi 5 settori in cui investe sono:

  • Servizi alla comunicazione: 34,18%;
  • Tecnologia: 28,35%;
  • Salute: 13,58%;
  • Beni di consumo ciclici: 11,26%;
  • Finanza: 5,86%.

JPM US Growth D (acc) USD

Questo Comparto vuole garantire la crescita del capitale a lungo termine investendo principalmente in un portafoglio di società statunitensi improntato alla crescita.

I settori in cui investe sono così ripartiti:

  • Tecnologia: 34,58%;
  • Beni di consumo ciclici: 23,87%;
  • Salute: 11,54%;
  • Finanza: 10,80%;
  • Servizi alla comunicazione: 10,80%.

GS US Focused Growth Equity Base Inc USD

Questo fondo è adatto agli investitori alla ricerca dell’accumulazione del capitale a lungo termine attraverso investimenti in titoli USA prevalentemente.Ecco i primi settori in cui investe:

  • Tecnologia: 33,73%;
  • Beni di Consumo ciclici: 17,14%;
  • Salute: 14,54%;
  • Servizi alla Comunicazione: 13,97%;
  • Finanza: 11,12%.

GS US Focused Growth Equity Base Acc USD

Anche questo fondo, come il precedente, è adatto agli  investitori che cercano l’accumulazione del capitale a lungo periodo attraverso investimenti prevalentemente in titoli USA.

I primi 5 Settori che troviamo sono così spartiti:

  • Tecnologia: 33,73%;
  • Beni di Consumo ciclici: 17,14%;
  • Salute: 14,54%;
  • Servizi alla Comunicazione: 13,97%;
  • Finanza: 11,12.

GS US Focused Growth Equity A Inc USD

Come prima, questo fondo è ideale fondamentalmente per gli investitori che sono alla ricerca dell’accumulazione del capitale a lungo periodo attraverso investimenti prevalentemente in titoli USA.

I primi 5 settori sono:

  • Tecnologia: 33,73%;
  • Beni di consumo ciclici: 17,14%;
  • Salute: 14,54%;
  • Servizi alla Comunicazione: 13,97%;
  • Finanza: 11,12.

GS US Focused Growth Equity E Acc EUR

Si tratta di un fondo adatto agli investitori che sono alla ricerca dell’accumulazione del capitale a lungo termine attraverso investimenti in prevalenza in titoli USA.

I Primi 5 Settori in cui investe sono:

  • Tecnologia: 33,73%;
  • Beni di consumo ciclici: 17,14%;
  • Salute: 14,54%;
  • Servizi alla comunicazione: 13,97%;
  • Finanza: 11,12%.

T. Rowe Price US Blue Chip Eq An EUR

L’obiettivo del Fondo è quello di aumentare il valore delle sue azioni attraverso l’incremento del valore dei suoi investimenti.

Il Fondo investe su base discrezionale fondamentalmente in azioni e titoli collegati ad azioni di società statunitensi di dimensioni medio-grandi caratterizzati da una posizione di leader di mercato, un management di notevole esperienza e solidi fondamentali finanziari.

Stiamo quindi parlando di investimenti in società statunitensi con una capitalizzazione di borsa pari o superiore all’intervallo coperto dall’indice Russell Mid Cap o dall’indice S&P MidCap 400.

E’ il  Fondo a porre l’accento sull’investimento in società che evidenziano tassi di crescita potenziale degli utili superiori alla media e sostenibili.

Il reddito generato dal Fondo è reinvestito e compreso nel valore delle azioni. Gli investitori possono vendere azioni del Fondo durante una qualunque giornata lavorativa in Lussemburgo.

I primi 5 settori di investimento sono:

  • Tecnologia: 29,18%;
  • Servizi alla comunicazione: 20,84%;
  • Beni di consumo ciclici: 18,49%;
  • Salute: 13,14%;
  • Finanza: 11,61%.

Janus Henderson US Forty A2 USD

Questo Fondo ha come scopo quello di realizzare l´incremento del capitale attraverso investimenti in un portafoglio principale formato da 20-30 azioni ordinarie.

Gli investimenti vengono effettuati prevalentemente sul mercato statunitense. I primi settori che troviamo sono così suddivisi:

  • Tecnologia: 27,83%;
  • Beni di Consumo Ciclici: 18,43%;
  • Servizi alla Comunicazione: 16,65%;
  • Salute: 15,55%;
  • Finanza: 10,00%.

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Migliori Fondi Azionari Asia (escluso Giappone)

Cambiamo zona e focalizziamo la nostra attenzione sull’area asiatica (Giappone escluso).

MS INVF Asia Opportunity A EUR

L’obiettivo di investimento dell’Asia Opportunity Fund è quello di cercare un guadagno sul lungo periodo , misurato in dollari USA.

Il Comparto tenta di conseguire il proprio obiettivo investendo principalmente in titoli azionari, comprese le ricevute di deposito (comprese le ricevute di deposito americane (ADR), le ricevute di deposito globali (GDR)) di emittenti situati in Asia, Giappone escluso.

I principali 5 settori in cui investe sono questi, nelle seguenti percentuali:

  • Beni di consumo ciclici: 29,47%;
  • Beni di consumo difensivi: 28,68%;
  • Finanza: 18,25%;
  • Servizi di comunicazione: 13,09%;
  • Tecnologia: 6,58%.

Allianz Total Return Asian Eq AT USD

Il fondo vuole generare un aumento del capitale e reddito nel lungo periodo. Gli investimenti sono di almeno due terzi delle attività del Comparto, e si investe direttamente o tramite derivati, in azioni e titoli equivalenti di società costituite in Corea, a Taiwan, in Thailanda, a Hong Kong, in Malesia, Indonesia, nelle Filippine, a Singapore e in Cina (oppure che generino la maggior parte dei loro ricavi e/o profitti in questi Paesi).

I settori in cui investe sono:

  • Tecnologia: 24,18%;
  • Finanza: 19,38%;
  • servizi alla comunicazione: 13,58%;
  • Beni di consumo ciclici: 12,38%;
  • Beni di consumo difensivi: 8,89%.

Allianz Total Return Asian Eq A USD

Idem come sopra: il fondo ha come obiettivo quello di aumentare il capitale e reddito nel lungo periodo. Gli investimenti avvengono direttamente o tramite derivati, in azioni e titoli equivalenti di società costituite in Corea, a Taiwan, in Thailanda, in Malesia, a Hong Kong, in Indonesia, a Singapore, nelle Filippine e in Cina.

I settori in cui investe il fondo sono:

  • Tecnologia: 24,18%;
  • Finanza: 19,38%;
  • servizi alla comunicazione: 13,58%;
  • Beni di consumo ciclici: 12,38%;
  • Beni di consumo difensivi: 8,89%.

Allianz Total Return Asian Eq AM USD

Il fondo vuole aumentare il capitale nel lungo periodo. Almeno due terzi delle attività del Comparto sono investite direttamente o attraverso derivati in azioni e titoli equivalenti di società costituite a Hong Kong, in Corea, a Taiwan, in Thailanda, in Malesia e Indonesia, nelle Filippine, In Cina e a Singapore, o comunque in società che generino la maggior parte dei loro ricavi e/o profitti in questi Paesi.

Può essere investito fino al 30% delle attività del Comparto nel mercato delle Azioni A-cinesi sia direttamente tramite lo Stock Connect che indirettamente mediante altri strumenti idonei.

Ecco i 5 settori in cui si investe:

  • Tecnologia: 24,18%;
  • Finanza: 19,38%;
  • servizi alla comunicazione: 13,58%;
  • Beni di consumo ciclici: 12,38%;
  • Beni di consumo difensivi: 8,89%.

Allianz Emerging Asia Equity A USD

L’obiettivo di investimento è quello di ottenere l’aumento del capitale a lungo termine. Il Comparto vuole raggiungere tale scopo investendo nei mercati azionari delle economie asiatiche in via di sviluppo, nel quadro dei principi di investimento.

Il Comparto può investire fino al 30% delle attività del Comparto nel mercato delle Azioni A cinesi direttamente tramite Stock Connect o indirettamente tramite tutti gli strumenti idonei come stabilito nei principi di investimento del Comparto.

E i settori in cui investe? Ecco le percentuali di riferimento:

  • Tecnologia: 29,91%;
  • Beni di Consumo Ciclici: 21,63%;
  • Servizi alla comunicazione: 11,56%;
  • Materie prime: 8,94%;
  • Finanza: 8,76%.

Invesco Asia Opportunities Eq A USD Acc

Il fondo mira a fornire una crescita del capitale nel lungo periodo attraverso un portafoglio diversificato di titoli di società asiatiche, anche investendo in piccole e medie imprese con una capitalizzazione di mercato inferiore a USD 1 miliardo.

Il Comparto si caratterizza per un approccio flessibile e aggressivo alla ripartizione per Paesi. Investe nella regione dell’Asia del Pacifico, compreso il subcontinente indiano, ma escluidendo Giappone ed Asia australe.

I settori di riferimento sono:

  • Servizi alla Comunicazione: 30,84%;
  • Beni di consumo ciclici: 29,85%;
  • Tecnologia: 13,73%;
  • Salute: 13,22%;
  • Beni di consumo difensivi: 5,63%.

PineBridge Asia ex Japan Equity A

Il Comparto ha come scopo la rivalutazione del capitale a lungo periodo, investendo in azioni e titoli legati ad azioni di società le cui attività, prodotti o operazioni si trovano nella regione asiatica.

Il Comparto può anche, in misura minore, investire in azioni e titoli correlati ad azioni di società le cui attività, prodotti o operazioni sono in Australia e Nuova Zelanda.

I primi 5 settori sono i seguenti:

  • Tecnologia: 25,79%;
  • Beni di consumo ciclici: 22,06%;
  • Servizi alla Comunicazione: 13,05%;
  • Finanza: 8,80%;
  • Beni industriali: 8,19%.

Invesco Asia Opportunities Eq E EUR Acc

L’obiettivo del fondo è quello di fornire una crescita del capitale nel lungo termine mediante un portafoglio diversificato di titoli di società asiatiche, compresi investimenti in piccole e medie imprese con una capitalizzazione di mercato inferiore a USD 1 miliardo.

Il Comparto si caratterizza per un approccio flessibile ed aggressivo alla ripartizione per paesi, effettuando investimenti nella regione dell’Asia del Pacifico, compreso il subcontinente indiano, ma escludendo Giappone ed Asia australe.

I primi 5 settori sono:

  • Servizi alla comunicazione: 30,84%;
  • Beni di consumo ciclici: 29,85%;
  • Tecnologia: 13,73%;
  • Salute: 13,22%;
  • Beni di consumo difensivi: 5,63%.

GAM Multistock Asia Focus Equity USD B

L’obiettivo del comparto è quello di conseguire un incremento del capitale a lungo termine ed è per questo che il Comparto investe nei mercati azionari di Cina, India e Indonesia.

La selezione delle azioni avviene in funzione della stima aggiornata del mercato e tiene conto del potenziale a medio-lungo termine di conseguimento di una plusvalenza

Si cerca di trarre profitto dalla crescita economica superiore alla media e dalle favorevoli dinamiche demografiche in tali paesi.

La ponderazione dei paesi avviene in modo flessibile in funzione delle prospettive di rendimento nei singoli paesi. I settori in cui investe principalmente sono:

  • Tecnologia: 23,73%;
  • Beni di Consumo ciclici: 20,54%;
  • Servizi alla comunicazione: 20,18%;
  • Finanza: 16,44%;
  • Salute: 6,83%.

Schroder ISF Emerging Asia B Acc USD

Il fondo investe in azioni di società appartenenti ai mercati emergenti dell’Asia. Ecco i primi 5 Settori e le percentuali di riferimento:

  • Tecnologia: 26,96%;
  • Beni di consumo cicilici: 24,06%;
  • Finanza: 15,87%;
  • Servizi alla comunicazione: 11,73%;
  • Materie prime: 8,42%.

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Migliori Fondi Obbligazionari Governativi Area Euro 

Passiamo a esaminare le liste obbligazionarie dell’area Euro.

Anima Tricolore A

Si tratta di investimenti  in strumenti finanziari del mercato obbligazionario denominati in Euro e in minima parte in Dollari statunitensi, Yen, Sterline, Franchi svizzeri, o in liquidità.

Troviamo anche un investimento residuale in OICVM anche collegati, investimenti con merito di credito adeguato e investimento in depositi bancari in modo contenuto.

Anima Tricolore AD

L’investimento è principalmente in strumenti finanziari del mercato obbligazionario denominati in Euro e, in modo residuo, in Dollari statunitensi, Yen, Sterline, Franchi svizzeri, o in liquidità.

Vi è un investimento residuale in OICVM anche collegati e Investimenti con merito di credito adeguato. Troviamo infine anche investimenti in depositi bancari in misura contenuta.

Robeco Euro Government Bonds EH €

Questo comparto investe unicamente in titoli di Stato denominati in euro. Dopo aver svolto una attenta analisi delle economie dell’UME, il gestore decide se il comparto debba investire in un determinato Paese.

Il modello prevede il ricorso a future.; il comparto investe esclusivamente in titoli denominati in euro.

Robeco Euro Government Bonds DH €

Questo fondo mira a fornire una crescita del capitale a lungo termine, investendo  almeno due terzi del suo patrimonio totale in obbligazioni e titoli a reddito fisso simili denominati nella valuta EURO, con un rating minimo di BBB- o equivalente da almeno una delle agenzie di rating riconosciute, ed emessi da membri dell’UEM paesi.

AS SICAV I Euro Govt Bd A SInc EUR

L’obiettivo di investimento del Fondo è quello di conseguire un livello interessante di rendimento assoluto, investendo la maggior parte delle attività in Titoli di debito e correlati al debito governativi denominati in euro con rating Investment Grade.

AS SICAV I Euro Govt Bd A Acc EUR

L’obiettivo di investimento di questo Comparto è quello di perseguire e raggiungere un rendimento totale a lungo termine.

Tale obiettivo va raggiunto investendo almeno due terzi delle attività del Comparto in titoli di debito investment grade denominati in euro e titoli correlati al debito emessi da governi o enti governativi.

Franklin Euro Government Bond A(Ydis)EUR

L’obiettivo d’investimento di questo comparto è quello di massimizzare il rendimento globale dell’investimento, attraverso una combinazione di rendimenti d’interesse e rivalutazione del capitale.

Il Comparto cerca di raggiungere questo traguardo investendo prevalentemente in un portafoglio di obbligazioni garantite e a tasso fisso o variabile denominate in Euro e in obbligazioni emesse da governi, entità sovranazionali, enti parastatali e società di tutto il mondo.

Può anche acquistare in via sussidiaria, strumenti finanziari denominati in Euro emessi da stati o da altri emittenti non facenti parte dell’Unione Monetaria Europea .

A tale proposito, il Comparto non potrà detenere più del 15% del proprio patrimonio netto in strumenti finanziari emessi da:

  • Stati membri non facenti parte dell’Unione Monetaria Europea;
  • mittenti valutati da Standard & Poor e Moody rispettivamente con rating di BB+ o inferiori e Ba1 o inferiori. La valuta -base del Comparto è l’Euro.

Epsilon Fund Euro Bond R EUR Acc

L’obiettivo del Gestore, Eurizon Capital SGR S.p.A., è quello di conseguire a medio termine un rendimento medio superiore a quello di un portafoglio di strumenti obbligazionari emessi da governi dell’Eurozona.

JPM EU Government Bond D (acc) EUR

Questo Comparto ha come obiettivo quello di conseguire un rendimento in linea con il benchmark investendo principalmente in un portafoglio di titoli di Stato dell’Unione Europea

Ostrum Souverains Euro RC

.L’obiettivo di gestione dell’OICVM è quello di ottenere un rendimento superiore a quello dell’indice JP Morgan EMU globale per una durata d’investimento consigliata superiore a 3 anni.

Questo indice misura il rendimento dei titoli di Stato della zona euro, indipendentemente dalla rispettiva scadenza ed è calcolato comprendendo il reinvestimento delle cedole.

Migliori Fondi Obbligazionari High Yield (globale) 

Ecco il penultimo paragrafo della nostra analisi.

Man GLG High Yield Opports D EUR Acc

L’obiettivo di investimento è fornire reddito e crescita del capitale investendo direttamente o indirettamente in titoli a tasso fisso e variabile in tutto il mondo.

AB Short Dur Hi Yld AT USD Inc

Il Comparto ha come obiettivo quello di realizzare un rendimento elevato con l’investimento di chi vi aderisce, un rendimento alto rispetto al grado di rischio assunto tramite la generazione di reddito e l’incremento del valore di tale investimento nel lungo termine.

AB Short Dur Hi Yld A2 Acc

Il Comparto ha come scopo quello di realizzare un elevato rendimento del vostro investimento rispetto al grado di rischio assunto tramite la generazione di reddito e l’incremento del valore di tale investimento nel lungo termine.

Nordea 1 – Global High Yield Bd BP USD

Il comparto mira a generare un rendimento proporzionato al rischio, tramite l’identificazione di titoli obbligazionari target e l’eliminazione del rischio non compensato.

Il gestore esamina  rigorosamente l’universo di investimento in termini di rischio con lo scopo di quantificare il potenziale di rialzo.

L’obiettivo principale di questo processo, imperniato sulla ricerca delle condizioni ideali di compensazione del rischio, è quello di escludere le obbligazioni a rischio default.

La convinzione di base è che per offrire rendimenti interessanti in questo segmento di titoli obbligazionari sia più importante individuare i titoli da non includere in portafoglio, piuttosto che concentrarsi su quelli da selezionare.

Legg Mason WA Glb Hi Yld A USD Acc

L’obiettivo del fondo è quello di conseguire reddito e crescita del proprio valore. Il fondo è concentrato su obbligazioni con rating più basso e  può investire in qualunque parte del mondo, compresi i paesi in via di sviluppo.

Le obbligazioni acquistate dal fondo possono essere emesse da società e governi e  possono essere denominate in varie monete.

Il fondo può investire in derivati allo scopo di facilitare il conseguimento del proprio obiettivo e ridurre il rischio e i costi o generare crescita o reddito addizionale.

Legg Mason WA Glb Hi Yld A USD Dis(M)

Questo fondo ha come obiettivo finale quello di conseguire reddito e crescita del proprio valore: per questo,  è concentrato su obbligazioni con rating più basso.

Il fondo, come nel caso precedente, può investire in qualsiasi parte del mondo, compresi i paesi in via di sviluppo: le obbligazioni acquistate dal fondo possono essere emesse da società e governi e possono essere denominate in varie monete. Il fondo può investire in derivati, con l’intento di facilitare il conseguimento del proprio obiettivo e ridurre il rischio e i costi o generare crescita o reddito addizionale.

BGF Global High Yield Bond E2

Questo fondo vuole massimizzare il rendimento investendo almeno il 70% del patrimonio in titoli a reddito fisso high yield, compresi quelli noninvestment grade.

Nordea 1 – Global High Yield Bd BP EUR

Il comparto ha come scopo quello di generare un rendimento conforme al rischio e che sia un rendimento interessante; ciò tramite l’identificazione di titoli obbligazionari target e l’eliminazione del rischio non compensato.

Il gestore analizza i possibili investimenti in termini di rischio, con il fine di quantificare il potenziale di rialzo.

L’obiettivo di tale  processo, mirato alla ricerca delle condizioni ideali di compensazione del rischio, è quello di escludere le obbligazioni a rischio default.

La convinzione di base è che per offrire rendimenti interessanti in questo segmento di titoli obbligazionari sia più importante individuare i titoli da non includere in portafoglio, piuttosto che concentrarsi su quelli da selezionare.

Janus Henderson Glb High Yld A3m USD

Il Fondo si prefigge di ottenere un elevato reddito corrente investendo in obbligazioni e altri titoli di debito e che siano emessi da governi o società, che possono essere acquistati e venduti e che concedono il diritto a ricevere un reddito.

La crescita dell’investimento è un obiettivo secondario: il Fondo investe principalmente in obbligazioni ad alto rendimento e altri titoli di debito a livello internazionale.

I titoli di debito ad alto rendimento (o “obbligazioni spazzatura”) hanno un rating inferiore all’investment grade, come definito dalle agenzie di rating creditizio, a causa di un maggiore rischio di non essere rimborsati o, qualora sprovvisti di rating, sono di qualità simile. In genere i titoli di debito ad alto rendimento offrono un reddito maggiore

Janus Henderson Glb High Yld A2 USD

L’obiettivo di investimento è quello di fornire un rendimento complessivo alto  e un potenziale di crescita del capitale.

Il Comparto va ad investire almeno l’80% del patrimonio netto in titoli di debito societari sub-investment grade di emittenti con un rating di credito equivalente a BB + o inferiore.

Il Fondo può investire in titoli a tasso fisso e variabile e correlati a indici emessi da società, enti governativi, istituzioni sovranazionali e agenzie locali e regionali. Inoltre, può investire fino al 20% del proprio patrimonio netto in obbligazioni convertibili contingenti.


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Migliori Fondi Obbligazionari Corporate Euro 

Concludiamo con l’ultima lista.

Fidelity Euro Corporate Bond A-Dis-EUR

Il comparto investe  principalmente in titoli di debito societari denominati in euro e può investire fino al 30% delle proprie attività in titoli di debito non denominati in euro e/o titoli di debito non societari.

L’esposizione a titoli di debito non denominati in euro potrebbe essere coperta in euro.

Fidelity Euro Corporate Bond A-Acc-EUR

Il comparto va ad investire prevelanetemente in titoli di debito societari denominati in euro:  può investire fino al 30% delle proprie attività in titoli di debito non denominati in euro e/o titoli di debito non societari.

L’esposizione a titoli di debito non denominati in euro potrebbe essere coperta in euro.

Fidelity Euro Corporate Bond A-MD-EUR

L’obiettivo di questo fondo è quello di investire principalmente in titoli di debito societari denominati in euro: può  investire fino al 30% del proprio patrimonio in titoli di debito non denominati in euro e / o titoli di debito non societari.

L’esposizione a titoli di debito non denominati in euro può essere coperta in euro.

Lo scopo del fondo è fornire agli investitori un reddito relativamente elevato con la possibilità di plusvalenze.

È riservato il potere di investire fino al 100% delle attività del fondo in titoli emessi o garantiti da determinati enti governativi e altri enti pubblici, come descritto più dettagliatamente nel Prospetto.

Infine, questo fondo può investire in obbligazioni o strumenti di debito che possono, tra gli altri, essere emessi da governi, agenzie, società sovranazionali, private o quotate in borsa, veicoli speciali o di investimento o trust.

Fidelity Euro Corporate Bond E-Acc-EUR

Il comparto andrà ad investire principalmente in titoli di debito societari denominati in euro.

Il comparto può investire fino al 30% delle proprie attività in titoli di debito non denominati in euro e/o titoli di debito non societari.

L’esposizione a titoli di debito non denominati in euro potrebbe essere coperta in euro.

Fidelity Euro Corporate Bond E-MD-EUR

Come nel caso precedente, l comparto investe prevalentemente in titoli di debito societari denominati in euro.

Il comparto può investire fino al 30% delle proprie attività in titoli di debito non denominati in euro e/o titoli di debito non societari.

Infine, l’esposizione a titoli di debito non denominati in euro potrebbe essere coperta in euro.

Nordea 1 – European Covered Bond BP EUR

Questo Comparto investe almeno due terzi del patrimonio complessivo (al netto della liquidità) in obbligazioni garantite con rating molto elevati, che sono ammesse alla quotazione ufficiale di una borsa valori oppure negoziati in un altro mercato regolamentato in seno all’OCSE.

Esso sono emessi da società o istituzioni finanziarie domiciliate o che esercitano parte predominante delle proprie attività economiche in Europa.

La filosofia di investimento del fondo si basa su un approccio quantitativo e basato sul rischio.

Threadneedle (Lux) European Corp Bd 1G

La politica di investimento dell’ACD consiste nell’investire le attività del Fondo in un portafoglio gestito di titoli a reddito fisso denominati principalmente in euro.

Questo portafoglio sarà costituito principalmente da un’ampia gamma di investimenti societari a reddito fisso in società domiciliate in Europa o che svolgono significative operazioni in Europa.

Di volta in volta, può anche investire in titoli emessi da mutuatari sovrani e sovranazionali, tuttavia, è inteso che il portafoglio non sarà investito per più del 25% in titoli con rating AAA (Standard & Poor’s) o rating equivalente da un’altra agenzia di rating leader.

Un massimo del 10% del portafoglio può essere investito in titoli di qualità inferiore a investment grade. Se i titoli non sono denominati in euro, è inteso che saranno tipicamente coperti in euro.

Threadneedle (Lux) European Corp Bd 1E

Come nel caso appena descritto, la politica di investimento dell’ACD consiste nell’investire le attività del Fondo in un portafoglio gestito di titoli a reddito fisso denominati principalmente in euro.

Si tratta anche stavolta di un  portafoglio costituito principalmente da un’ampia gamma di investimenti societari a reddito fisso investment grade in società domiciliate in Europa o che svolgono significative operazioni in Europa.

Step by step, può anche investire in titoli emessi da mutuatari sovrani e sovranazionali investment grade, ma bisogna ricordare  che il portafoglio non sarà investito per più del 25% in titoli con rating AAA (Standard & Poor’s) o rating equivalente da un’altra agenzia di rating leader.

Solo un massimo del 10% del portafoglio può essere investito in titoli di qualità inferiore a investment grade; se i titoli non sono denominati in euro, è inteso che saranno tipicamente coperti in euro.

Threadneedle (Lux) European Corp Bd AE

Le attività del Comparto sono investite in obbligazioni di emittenti governativi o privati europei emesse in un qualsiasi paese europeo.

Una percentuale pari almeno al 70% dei fondi netti del Comparto viene investita in obbligazioni di emittenti governativi e privati europei, mentre una percentuale non superiore al 30% dei fondi netti del Comparto potrà essere investita in obbligazioni denominate in valuta europea ed emesse al di fuori dell´Europa.

Il fondo è adatto agli investitori che ricercano un potenziale di rischio/rendimento leggermente superiore a quello di un comune fondo che investe in titoli di Stato, grazie all’inclusione di obbligazioni societarie.

Allianz Euro Credit SRI A EUR

La politica di investimento del fondo è mirata a creare la crescita del capitale a lungo periodo. Il Comparto cercherà di raggiungere i propri obiettivi di investimento principalmente investendo in Titoli fruttiferi di qualità investment grade denominati in EUR.

Inoltre, la gestione degli investimenti del Comparto si concentra sugli emittenti di Titoli fruttiferi che al momento dell’acquisizione soddisfano un approccio di investimento sostenibile e responsabile, ciò prendendo in considerazione i seguenti criteri di sviluppo sostenibile:

  • politica sociale;
  • rispetto diritti umani;
  • governo societario;
  • politica ambientale ed etica.


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Principali fondi di investimento proposti in Italia

Se desideri approfondire ulteriormente, puoi leggere le schede sui principali fondi proposti in Italia dai principali istituti bancari:

Qui, inoltre, trovi tutte le recensioni che ho effettuato analizzando i singoli prodotti.

Come scegliere i migliori fondi di investimento: 5 Consigli per Investire differenziando

Se ti stai interessando di fondi comuni, è probabile che abbia già capito l’importanza di investire differenziando.

Di seguito ti riporto alcuni consigli per scegliere il fondo migliore per te.

Consiglio 1: i fondi non performano quasi mai meglio dei benchmark di mercato

Quando stai acquistando quote di un fondo comune di investimento stai cercando di battere il mercato, altrimenti ti affideresti ad indici o ETF particolarmente differenziati per portare un rendimento allineato su quello di questo o quel mercato.

Le cose purtroppo non stanno sempre così, nel senso che nel 90% dei casi i fondi comuni di investimento performano peggio dei benchmark di mercato di riferimento. Sì, nonostante ci sia una società di gestione di sapientini e sapientoni, pronti, dicono loro, a intercettare i trend prima di tutto e tutti.

Le chiacchiere però, come spesso si ripete, stanno a zero, ed è ai tassi di ritorno sull’investimento che dobbiamo guardare: i rendimenti sono, ed è proprio la carta a cantare, più bassi delle medie di mercato, anche prima di inserire nell’equazione le corpose commissioni di gestione che questo tipo di strumenti incorporano.

A questo punto verrebbe da chiudere la discussione e guardare altrove, verso lidi per noi più economici e per il nostro portafoglio più performanti. La questione però, per chi vuole andare a fondo come i lettori di Affari Miei, non può finire qui.

Consiglio 2: differenzia, ma solo su mercati solidi

La differenziazione è un concetto tanto basilare quanto spesso frainteso, complici anche informazioni discordanti che arrivano a chi non è esattamente del settore.

Differenziare vuol dire avere un portafoglio composto da titoli diversi per provenienza geografica, profilo di rischio e comparto. Questo vuol dire che dovremo cercare di inserire nel nostro portafoglio azioni, obbligazioni, valuta, preziosi, materie prime, scegliendole tra settori diversi.

A poco serve differenziare su diverse materie prime energetiche, su azioni dello stesso settore (bancario, tech, etc), oppure tra obbligazioni di paesi che hanno a grandi linee lo stesso andamento.

La differenziazione deve essere innanzitutto vera, e proteggerci dai crolli di settore. In secondo luogo deve essere solida, perché nel nome della differenziazione non possiamo inserire nel nostro portafoglio titoli spazzatura.

I fondi in questo senso possono sicuramente aiutarci, a patto di sapere cosa e perché scegliere.

Il consiglio che posso darti, che è poi quello che applico ai miei soldi, è di scegliere mercati di riferimento molto solidi, come potrebbero essere ad esempio il mercato azionario USA, quello dei paesi europei più sviluppati, qualche obbligazioni a basso profilo di rischio e, solo per chi vuole giocare con i grandi e correre qualche rischio (non io!), materie prime e commodities.

Spesso la differenziazione offerta dai fondi comuni di investimento è soltanto apparente, nel senso che vengono proposti portafogli di titoli del medesimo settore, che non ci mettono mai al riparo dai rischi che un portafoglio non differenziato ha insiti nella sua costruzione.

Prima di scegliere un buon fondo comune, controlla bene la composizione e le regole che la società di gestione si è data per cambiare in corso il portafoglio stesso.

Consiglio 3: gli ETF differenziano…e costano meno

Capisco le necessità che ti hanno spinto a orientarti verso i fondi comuni di investimento. Non pensi di avere le capacità o comunque il potere economico per organizzare un portafoglio da solo, e pensi di aver bisogno di portafogli di investimento pre-costituiti, o comunque gestiti.


Ti spiego gli ETF semplicemente: ascolta il Podcast!


Gli ETF possono essere un buon compromesso, perché ti offrono:

  • la replica di indici che per loro natura sono già differenziati: pensa ad un ETF che abbia come componente preponderante il mercato azionario USA – avrà nel paniere di riferimento titoli tech, industriali pesanti, energetici, finanziari e bancari;
  • commissioni estremamente più basse, che in alcuni casi sono inferiori anche del 90% rispetto a quelle che invece vengono praticate dai fondi comuni di investimento;
  • la possibilità di cedere le quote attraverso mercati regolamentati, ovvero tramite mercati che sono identici alla borsa, per una maggiore liquidità e per una maggiore facilità di gestione.

Scegliendo dei buoni ETF potrai avere tutti i lati positivi dei fondi comuni di investimento, senza esporti a quelli che sono i problemi più comuni che riguardano appunto la gestione dei fondi a gestione attiva:

  • Costi: come ho appena detto, gli ETF offrono profili di commissione estremamente più bassi;
  • Differenziazione: quella degli ETF è, al netto di pochissimi casi, una differenziazione reale, che ti aiuta a mettere in portafoglio quote di fondi che puntano su titoli estremamente differenti.

Tieni in considerazione gli ETF come autentica alternativa ai fondi comuni di investimento, per approfondire leggi la mia guida completa agli ETF.

Consiglio 4: non tutti i fondi sono sicuri, occhio al profilo di rischio!

Le banche, nonostante il caos che hanno contribuito a creare negli ultimi anni, sono inspiegabilmente, per il nostro cervello, istituzioni che meritano considerazione e che ci ispirano affidabilità.

Le cose non stanno così, o comunque non sempre. I fondi comuni di investimento che vengono proposti da questi enti non sono sempre sicuri, e invece spesso finiscono per proporci investimenti più rischiosi di quello che possiamo permetterci.

Quando vuoi investire in fondi comuni non preoccuparti soltanto di analizzare l’indice sintetico di rischio, ma piuttosto analizza per quanto possibile in profondità quelli che sono i titoli che compongono il portafoglio o che potenzialmente potrebbero comporlo successivamente.

Siamo davanti ad una questione di fondamentale importanza, che dovremo tenere in debita considerazione per non finire ad investire in strumenti che non rispecchiano in nessun modo le nostre possibilità e le nostre aspettative sull’investimento.

Ripeto un’altra volta il concetto fondamentale, a scanso di ogni equivoco: non fidarti soltanto dell’indice sintetico di rischio, ma fai i compiti a casa e scegli soltanto dopo aver analizzato quella che è la composizione del fondo nel suo dettaglio.

Consiglio 5: i rendimenti passati non sono mai indice dei rendimenti futuri

Se fosse così semplice, saremmo tutti milionari. Basterebbe consultare una lista dei rendimenti passati per orientare le nostre scelte future, scegliendo soltanto tra quei fondi che hanno riportato dei rendimenti in doppia cifra.

Le cose però nel mondo della finanza non stanno proprio così: il fatto che questo o quel fondo abbiano riportato rendimenti altissimi negli ultimi mesi non vuol dire assolutamente che ci si possa aspettare lo stesso tipo di rendimento per il futuro prossimo.

Nella tua scelta evita di considerare il rendimento del fondo che ti è stato proposto in passato.

Non può esserti in alcun modo d’aiuto per andare a scegliere uno strumento di investimento che possa davvero migliorare la composizione del tuo portafoglio. Meglio orientarsi analizzando gli strumenti che compongono effettivamente il portafoglio.


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…Un po’ di teoria: i diversi tipi di fondi comuni

Abbiamo visto 5 consigli pratici, cerchiamo ora di capire un po’ di teoria partendo da qualche nozione più tecnica. Possiamo dividerle nel modo che segue:

  • fondi obbligazionari: sono fondi che hanno in portafoglio principalmente obbligazioni di stato o societarie, forme di risparmio che sono considerate più sicure e che dunque offrono un portafoglio comunque differenziato, ma dai rendimenti in genere meno elevati. È la forma di fondo comune di investimento meno rischiosa, anche se comunque si dovrà leggere il prospetto informativo per capire di che obbligazioni si tratta: le obbligazioni esotiche, per fare un esempio, ovvero quelle che vengono emesse da stati in via di sviluppo (e molte volte dove lo sviluppo si vede ancora molto lontano, purtroppo) non sono strumenti sicuri di investimento e nel caso in cui fossero parte preponderante del portafoglio del fondo, questo diventerebbe speculativo e ad alto rischio, nonostante la conformazione di fondo obbligazionario;
  • fondi azionari: sono fondi che hanno in portafoglio azioni societarie per una percentuale minima del 70% del patrimonio del fondo stesso. Tendenzialmente sono più rischiosi dei fondi obbligazionari e sono destinati ad un pubblico con un profilo di rischio decisamente più alto, che viene però attirato da quelli che possono essere guadagni decisamente più sostanziosi;
  • fondi immobiliari chiusi: i fondi immobiliari (di cui avremo modo di parlare più in avanti più in dettaglio), sono dei particolari fondi comuni di investimento che possono detenere nel loro portafoglio esclusivamente proprietà immobiliari o partecipazioni in società immobiliari. Sono fondi quotati in borsa, tipicamente chiuso, e che erano molto popolari fino a quando il mercato immobiliare è stato costantemente rialzista. Oggi invece, con il mercato degli immobili che ha sofferto forse più degli altri durante la crisi, i fondi immobiliari sono diventati una scelta sempre meno per il risparmiatore e sempre di più invece per lo speculatore, dato che i fondi sono diventati particolarmente aggressivi proprio per ottenere un guadagno in un momento fortemente ribassista per il mercato;
  • fondi hedge o speculativi: li cito soltanto per dovere di completezza, dato che non possono in nessun modo interessare il risparmiatore tipico, che difficilmente ha a disposizione i capitali che sono necessari per investire in fondi di questo tipo. Sono fondi comuni di investimento particolarmente aggressivi, che operano di frequente anche con le vendite allo scoperto. È proibito in Italia inoltre pubblicizzare questo tipo di fondi, che vengono organizzati per clienti “particolari” e non possono essere dunque oggetto di interesse del risparmiatore comune;
  • fondi bilanciati: sono fondi che contengono percentuali variabili di azioni (tra il 10% e il 90%), con la parte residua che viene investita in obbligazioni o strumenti monetari. Anche in questo caso c’è grande variabilità tra un particolare fondo e l’altro a livello di rischi e di possibilità di guadagno.

Fondi chiusi e fondi aperti

I fondi si dividono inoltre tra fondi chiusi e fondi aperti:

  • fondi aperti possono continuare a raccogliere capitale anche dopo la chiusura della prima raccolta, il che vuol dire che per noi risparmiatori è possibile acquistare quote del fondo, dalla SGR stessa, anche successivamente all’apertura del fondo stesso;
  • fondi chiusi invece fissano la quantità di capitale da raccogliere e una volta raccolto, chiudono la possibilità per gli altri risparmiatori di acquistare ulteriori quote, che andrebbero ad aumentare il patrimonio stesso gestito dalla SGR. In realtà è possibile comunque comprare quote, anche se lo si dovrà fare sul mercato secondario, acquistandone da un risparmiatore che le detiene, proprio come funziona nel mercato azionario.

Tra le due tipologie di fondi non esistono vantaggi o svantaggi per il risparmiatore: sono semplicemente due modalità organizzative tipiche dei fondi.

Fondi immobiliari: chiusi e concentrati sul mattone

I fondi immobiliari sono una particolarissima categoria di fondi comuni di investimento, un tempo molto apprezzata in Italia, oggi decisamente meno a causa di alcune liquidazioni repentine causate dalla crisi immobiliare.

I fondi immobiliari sono necessariamente chiusi e questo viene prescritto dalla legge, che impone appunto la forma chiusa per questo tipo di investimenti.

I fondi immobiliari possono detenere in portafoglio:

  • proprietà di immobili o di quote di immobili;
  • altri diritti reali su immobili;
  • quote di società immobiliari.

Non è consentito a questa tipologia di fondi investire su altri mercati e altri strumenti.

I fondi immobiliari inoltre hanno una scadenza, al termine della quale il capitale deve essere necessariamente liquidato e le quote restituite, sempre al netto degli eventuali guadagni o delle eventuali perdite, ai risparmiatori che le avevano acquistate.

Questa tipologia di fondi è scambiata in Italia in un mercato secondario simile a quello azionario e in qualunque momento ci si può liberare delle azioni vendendole, anche se non è detto che riusciremo a registrare un guadagno, o anche soltanto un pareggio con le somme che avevamo speso per entrare nel fondo.

I fondi immobiliari possono inoltre distribuire dei “dividendi”, ovvero delle piccole somme in relazione alle quote detenute, che sono il corrispettivo di quanto incassa il fondo immobiliare stesso tra affitti e altri diritti che vengono concessi sugli immobili che fanno parte del suo patrimonio.

Ad oggi però i fondi immobiliari non sono più in grado di esercitare il fascino che esercitavano fino a qualche anno fa sul piccolo e medio risparmiatore: l’orizzonte del mercato immobiliare è particolarmente fosco, così come sono estremamente ridotti i margini all’interno dei quali le SGR si possono muovere per questo tipo di investimenti.

Ancora sui fondi obbligazionari

Continuiamo la nostra analisi circa gli investimenti in obbligazioni sicure: i fondi obbligazionari sono da sempre lo strumento ritenuto più adatto per il piccolo risparmiatore che vuole accedere ad una forma di risparmio gestito.

La speranza è quella di ottenere dei guadagni superiori ai benchmark di mercato e a quanto renderebbe l’investimento su un Bond singolo, mettendosi al tempo stesso al riparo da quelli che potrebbero essere movimenti di mercato avversi.

I fondi obbligazionari però, almeno nella dicitura, non possono dirci davvero nulla sulla composizione effettiva del fondo, all’interno del quale potrebbero trovarsi:

  • obbligazioni emesse da stati in crisi, come è il caso nel momento in cui ti scrivo della Grecia;
  • obbligazioni esotiche, che possono essere esotiche sia per la valuta in cui vengono emesse, sia per lo stato che le ha emesse, sia infine per la specificità del contratto;
  • obbligazioni di società che possono essere in un momento non esattamente rilassante della loro vita e che potrebbero esporre il fondo a dei rischi.

Per questo motivo è importantissimo andare a controllare le limitazioni autoimposte dal fondo e registrate nel contratto associativo e costitutivo.

In genere ogni fondo prevede il ricorso soltanto a strumenti che abbiano un certo rating: ci sono fondi obbligazionari che ad esempio investono solo in obbligazioni TRIPLA A, oppure altri che mettono un limite minimo alla TRIPLA B, etc.

Così come per gli altri tipi di fondi, più sarà alto il rischio, più sarà alto il guadagno potenziale.

I Fondi di investimento sono sicuri?

Cominciamo dal principio e ricostruiamo un po’ di teoria: i fondi comuni d’investimento nascono per permettere agli investitori di diversificare l’allocazione del proprio denaro.

Invece di comprare solo poche azioni o obbligazioni, con i fondi comuni accedi a centinaia se non migliaia di titoli a seconda di quello che è l’obiettivo del fondo.

Il fondo comune è generalmente sicuro rispetto al rischio emittente: non hai il problema, infatti, del default dell’azienda che lo crea perché il patrimonio del fondo è separato da quello dell’emittente.

Quello che devi guardare, quando investi, è il sottostante: cosa comprano i fondi comuni?

Qui si apre un mondo

Come ti dicevo, infatti, i fondi possono investire in vari settori, dall’azionario all’obbligazionario per mantenerci su una spiegazione facile.

La domanda che devi farti, dunque, non è se i fondi sono sicuri ma qual è la tua propensione al rischio.

Se punti ad elevati rendimenti, per forza di cose ti devi assumere dei rischi e subire delle oscillazioni derivanti dal mercato azionario.

Anche il mercato obbligazionario, in ogni caso, non è immune perché le obbligazioni sono di varia natura e vanno valutate in base al rating: senza tediarti, spiego tutto qui se vuoi approfondire.

Investire in fondi conviene davvero?

Se sei nuovo della materia ed hai un po’ di tempo per approfondire, ti consiglio di prenderti qualche minuto e guardare questo video gratuito in cui ti spiego tutto quello che devi sapere sui fondi comuni di investimento partendo da zero.

La classifica con i migliori fondi che trovi sugli altri siti e che, in parte, ho voluto riportare in apertura magari per attirare la tua attenzione se la stavi cercando è un esercizio fuorviante perché non ti aiuta a comprendere come devi investire i tuoi soldi ma rappresenta una metrica di pura vanità che, spesso, nasconde tantissimi problemi.

Se cerchi una classifica perché sei un investitore avanzato e ritieni di non aver bisogno di consigli, difficilmente la troverai qui.

Se, invece, ti interessa capire se conviene investire in fondi continua a leggere perché ci sono tantissime informazioni utilissime per te.

Come ho già ripetuto in moltissime mie guide, i Fondi comuni di investimento sono il grosso delle volte un bagno di sangue a scapito del cliente organizzato da banca e società di gestione, con l’obiettivo di metterti le mani in tasca anche quando lo strumento non rende per loro incapacità.

Sembrerà un’opinione dura, che tra le altre cose contrasta con quello che ti avrà detto il tuo promotore finanziario, interessatissimo, grazie alle laute commissioni che si metterà in tasca, ad indirizzarti verso questo peculiare strumento per l’investimento.

Se vuoi ancora approfondire, poi, scarica il mio video report gratuito “Investi con Buon Senso” dove ti spiego il grande imbroglio che sta dietro all’industria del risparmio gestito e ti mostro i pericoli che stai correndo se stai investendo con banche e promotori.

Ma perché non mi dai una lista con i migliori fondi comuni di investimento che preferisci invece di scrivere tutta questa roba?

No, non posso fornirti una lista, perché sarebbe come cucirti addosso un vestito senza averti preso le misure.

Non posso conoscere le tue necessità, la tua propensione al rischio, quello di cui hai effettivamente bisogno per andare a completare il tuo portafoglio di investimento.

Il mio pensiero è che i fondi comuni d’investimento non sono tutti uguali e che bisogna distinguere tra:

  • Fondi non quotati a gestione attiva: sono i peggiori perché non vengono scambiati in borsa (di conseguenza, sono meno liquidi per te) ed hanno commissioni più alte senza offrire rendimenti migliori del mercato;
  • Fondi quotati a gestione attiva: più trasparenti e liquidi dei primi, hanno sovente costi d’ingresso e uscita e di gestione troppo alti per giustificare i rendimenti in linea con i mercati;
  • Fondi a gestione passiva o ETF: sono quelli che preferisco io perché non c’è una società di gestione che cerca di battere il mercato ma il fondo si limita a replicare il benchmark di riferimento. Puoi approfondire questo tema nell’articolo dove ti spiego come investo io.

Non ne sai abbastanza? Fermati e inizia da qui

Ti hanno detto in banca che investire in fondi è la cosa migliore e, dopo questo articolo, se sei arrivato fin qui, hai messo in dubbio almeno in parte questa cosa.

Se vuoi approfondire, ti consiglio la lettura delle seguenti risorse:

Ulteriori Risorse Utili

Se sei nuovo su Affari Miei, inoltre, puoi leggere i percorsi che ho pensato per te:

Buon proseguimento.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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