Percorso per Investire al Meglio: Guida per la Mezza Età. Come Investire da 45 a 64 anni?

La mezza età, forbice che viene continuamente aggiornata e spostata in avanti, è l’età giusta per cominciare a prendersi seriamente cura dei propri affari, del proprio capitale, del proprio risparmio e delle proprietà in modo serio.

Anche se tendiamo a sentirci, a questa età, come arrivati, come se fosse ormai troppo tardi per dare una svolta radicale e tagliare con le vecchie e pessime abitudini. Ho preparato per te un percorso per investire e risparmiare dai 45 ai 64 anni, forbice tra le più interessanti per riorganizzare la propria vita finanziaria.

Non Sai Come Investire i Risparmi?
"5 Consigli Super per Investire Consapevolmente" è la guida che ti aiuta a capire veramente gli investimenti.

Questo articolo si inserisce in un insieme di percorsi che ho stilato per ogni età, ecco gli altri contenuti che potrebbero interessare a te o alle persone a cui vuoi bene:


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


Si guadagna molto, più di tutte le altre fasce d’età

Professionalmente e a livello di reddito, la mezza età è quella della consacrazione. D’altronde le statistiche diffuse dall’ISTAT parlano chiaro, e non è difficile capire perché si riesce non solo a guadagnare un 30% medio in più rispetto a chi è più giovane e a chi è più anziano, ma spesso si hanno meno incombenze economiche, dato che i figli dovrebbero essere ormai grandi, in alcuni casi prossimi alla laurea, ma comunque molto meno “costosi” di quanto lo erano fino a qualche anno fa.

Anche se questo potrebbe non essere il tuo caso specifico, si deve partire da quello che abbiamo a disposizione per cominciare a tracciare una strategia di risparmio, investimento o comunque di riorganizzazione dei nostri asset:

  • È molto difficile che successivamente a questa forbice di età il nostro reddito aumenterà, anzi, spesso superati i 64 anni dovremo abituarci a vivere con meno, perché il reddito familiare calerà in modo sensibile, a meno di non volervi mettere riparo in anticipo;
  • Avremo bisogno sicuramente di meno per vivere, soprattutto per quanto riguarda le spese più importanti, come quelle per la casa (la proprietà della casa di famiglia non è eterna e non è scolpita nella pietra, ne parlerò comunque più avanti);
  • Devi prepararti necessariamente adesso per non trovarti con un pugno di mosche poi, ad affrontare una povertà o una quasi povertà che non potrai più fronteggiare con la forza e il reddito del tuo lavoro.

La situazione non è grave: dopotutto ti trovi al culmine della tua vita economica, con qualche preoccupazione in meno e la possibilità di avere capitali maggiori a disposizione da investire e risparmiare.

L’aspettativa di vita si allunga: hai ancora una vita piena da vivere

Con l’avanzare degli anni può subentrare all’orizzonte la sensazione che si abbia ancora relativamente poco da vivere e che il risparmio dunque assuma un’importanza minore.

L’aspettativa di vita in Italia, così come nel mondo sviluppato, continua a crescere, e nel nostro paese è adesso a 83,48 anni, secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale. Per le donne si sale ancora di più, anche tra i 45 e i 64 anni si deve cominciare ad una anzianità lunga e il più possibile agiata.

Le spese per la terza età possono essere più elevate, soprattutto nel caso di patologie che richiedano assistenza continua: meglio prepararsi per tempo.

Sei ancora in tempo per la previdenza integrativa?

Considerando che l’età pensionabile sarà spostata sempre più in avanti, non è una cattiva idea pensare al dopo per evitare di trascorrere gli ultimi anni della propria vita in povertà.

Ho dedicato una sezione del blog alla previdenza complementare all’interno della quale recensisco i principali prodotti e scrivo guide generali, le mie considerazioni specifiche sul tema sono qui.

La convenienza di aderire ad un piano individuale pensionistico a mio parere varia da persona a persona, ci sono pro e ci sono contro. Personalmente, per esempio, non ho ancora aderito perché penso di poter gestire i miei soldi in autonomia: ci sono persone che conosco, invece, a cui consiglierei di aderire perché sono sicuro che i gestori dei fondi riuscirebbero a fare meno danni di loro.

La fascia di età che prendo in considerazione è comunque abbastanza ampia: se hai 55 anni potrebbe essere troppo tardi partire da zero, se ne hai 45 un pensierino, anche marginale, puoi ancora pensare di farlo.

La lettura degli articoli che ti ho indicato può esserti molto di aiuto.

Pensare ai figli: ha ancora senso a questa età?

Non si smette mai di essere genitori, e questo è un fatto vero, che inoltre tocca anche aspetti morali e affettivi che non è il caso di affrontare su queste pagine.

Quello che mi preme ricordarti in questa circostanza è che pure se ritieni che sia necessario ancora pensare ai tuoi figli, e non c’è assolutamente nulla di male in questo, i metodi che tradizionalmente ti hanno insegnato come ottimali per pensare ai figli, economicamente parlando:

  1. Un immobile che non ti serve non è mai o quasi una buona scelta: lo stesso, come avremo modo di vedere, vale con l’immobile dove magari hai vissuto con coniuge e figli, con gli ultimi che hanno già preso la loro strada;
  2. I libretti a lunghissima scadenza, postali e non, hanno rendimenti ormai bassissimi e non riescono neanche a stare dietro alla pur bassissima inflazione area Euro;
  3. Le assicurazioni sulla vita potrebbero essere ancora meno convenienti, dato che quando non si è più giovanissimi i premi salgono e gli emolumenti crollano.

Devi muoverti in modo intelligente, seguendo quelle che sono le vere opportunità per andare a mantenere ed accrescere il tuo capitale.

Lascia perdere i fondi comuni: meglio gli ETF

I fondi comuni potrebbero sembrarti una buona idea per cominciare a mettere da parte qualcosa per i tuoi figli e per la tua vecchiaia. La verità è che questo tipo di prodotti, purtroppo, presenta diverse problematiche:

  • I costi di commissione sono altissimi, e spesso rendono l’investimento addirittura negativo pure con un buon andamento di base;
  • La composizione del portafoglio è completamente nelle mani della società di gestione con tutto quello che ne consegue a livello di ottimizzazione;
  • Spesso gli indici sintetici di rischio che accompagnano questo tipo di strumenti non sono affatto affidabili.

Se vuoi ottenere quelli che sono i benefici che riguardano i fondi comuni, pur senza subirne le pessime conseguenze che ho appena descritto, ti consiglio di valutare la possibilità di investire in ETF, fondi comuni a gestione automatica che replicano l’andamento dell’indice che più fa al caso tuo.

E’ quello che faccio io, te lo spiego in questo articolo in cui ti illustro la mia strategia.

Investendo in ETF avrai a disposizione un investimento sufficientemente differenziato, con costi di commissione estremamente più bassi e con la possibilità, soprattutto sul medio e lungo periodo, di portare a casa rendimenti decisamente interessanti.

La casa di famiglia: asset o liability?

Prendo a prestito due termini della gestione finanziaria d’oltreoceano per metterti davanti ad una questione alla quale in pochi pensano, rimettendoci tempo e soprattutto denaro. Hai magari una casa di proprietà, magari mancano poche rate all’estinzione del mutuo, una casa che hai costruito anche per i tuoi figli, prima per dargli un tetto e poi sotto forma di investimento di lungo periodo.

Ora che i figli sono andati via a studiare o lavorare, o che comunque hanno costruito il loro nuovo nucleo familiare, ti trovi con una o più stanze vuote, piene di ricordi ma dove non dorme più nessuno da diverso tempo, con un immobile che è troppo grande per le tue esigenze, sul quale paghi imposte altissime e che oggettivamente non ti serve.

È il momento di sbarazzarsi del valore affettivo di un asset che può diventare una liability, ovvero che è più spesa che patrimonio: sei sicuro che la casa dove abiti al momento sia quella giusta per te?

Puoi venderla, reinvestire parte della liquidità per un nuovo appartamento o casa di dimensioni minori, tagliare le imposte e le spese, avere liquidità residua per fare qualche investimento per te e per la tua famiglia.

Con un immobile sovradimensionato hai accumulato una ricchezza incerta, pagando però imposte e costi che sono sempre crescenti.

Pensare ai più giovani: quando ci sono i nipoti

La mezza età è quella giusta per cominciare a pensare ai nipoti, che magari sono appena nati e hanno bisogno di un gruzzoletto per gli studi o per quando saranno grandi.

Anche in questo caso optare per l’immobile è qualcosa che può avere davvero poco senso: le nuove generazioni sono sempre più mobili e probabilmente se ne faranno poco o niente di quel mucchio di mattoni che per molti italiani è il non plus ultra della stabilità finanziaria.

Anche in questo caso puoi optare per forme di risparmio più intelligente, davvero in grado di moltiplicare il capitale nel corso degli anni.

In questo caso conviene muoversi sul lungo periodo, perché il denaro non dovrebbe servire prima dei 18 anni dei più piccoli. Occhio però, perché anche in questo caso forme di risparmio come:

  • Buoni postali;
  • Titoli di stato;
  • Libretti di risparmio.

hanno ormai rendite ridicole e che spesso non riescono a stare dietro neanche all’inflazione. Anche in questo caso scegliere strumenti intelligenti, che possano offrire un vero rendimento e protezione al tempo stesso, sono la scelta migliore da fare.

Cosa fare operativamente

Potresti essere confuso ma, con ogni probabilità, ho trattato quelli che sono i temi che potrebbero riguardarti da vicino. Se sei una persona di mezza età, leggendo queste poche considerazioni hai imparato che:

  • Devi stare lontano dagli investimenti assicurativi: sono costosi, inefficienti e poco utili per te, nella sezione dedicata ti spiego perchè;
  • Devi stare lontano dai fondi comuni d’investimento che ti propongono le banche: costano tanto e, spesso, sono utili solo alla banca che te li vende;
  • Gli immobili non sono un investimento: ho scritto la migliore guida italiana sul tema, leggila prima di agire;
  • Figli e nipoti hanno bisogno di soldi, non di beni: lasciare un immobile in campagna non serve a niente, se hai persone che ti stanno a cuore che vuoi aiutare cerca di capire quando gli serviranno i tuoi risparmi. Se l’orizzonte è breve, metti tutto su un conto deposito ed aspetta che arrivi il giorno X (qui trovi i conti migliori del momento) mentre se gli serviranno tra tanti anni decidi quanto destinare e quella cifra va nella tua pianificazione generale di lungo periodo;
  • Investire in ETF è una buona scelta ma fatti seguire da un professionista (oppure studia!): lo strumento è a mio parere il migliore a disposizione per un investitore (qui ti spiego cosa sono gli ETF), tuttavia potresti non avere le giuste competenze per fare la tua asset allocation (cioè per capire materialmente in cosa investire). La banca non ti fa consulenza “gratis”, ti fornisce delle informazioni orientate alla vendita dei suoi prodotti.
    Il consulente finanziario indipendente è l’unico professionista che guadagna dalla consulenza e non da dove investi i soldi: pensaci, può esserti di aiuto. La delega, a mio avviso, non deve essere mai piena: ti consiglio di leggere libri, partecipare a webinar o corsi che parlano di investimenti per acquisire almeno le basi per capire in che acque ti stai muovendo.

Conclusioni

Questo articolo è un’introduzione: come vedi, gestire i soldi è una cosa complessa e se vuoi farlo con successo ti ci devi applicare.

Ti consiglio di leggere con attenzione gli articoli della sezione di investimenti perché puoi trovare tantissimi altri spunti utili.

In bocca al lupo!


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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