Polizza Vita Mista: Cosa E’ e Come Funziona

Oggi torno a parlare nel mio blog di un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che è diventato uno dei prodotti principali di cui mi occupo. Il mio intento non è solo spiegare in che cosa consiste esattamente una polizza vita mista, ma anche quello di fornirti gli strumenti per valutarlo come investimento.

È davvero così conveniente come vorrebbero farti credere banche, assicurazioni e promotori finanziari? È una modalità vantaggiosa per ottenere buoni rendimenti senza rischiare il capitale?

In questo articolo per prima cosa cercherò di fare chiarezza, in modo tale che tu non confonda le polizze vita miste con prodotti pensati per la gestione del risparmio o con le pensioni integrative.

Vedremo se convengono e come funzionano. Continua a leggere!

Che cos’è una polizza vita mista e come funziona

Per spiegarti che cos’è una polizza vita mista parto dai tre tipi di polizza esistenti per arrivare a quello su cui mi focalizzerò in questa sede.

Innanzitutto per polizza si intende a tutti gli effetti un contratto, stipulato tra il cliente, anche detto contraente, e la compagnia di assicurazione. Esso può essere di tre tipologie differenti:

  • polizza caso morte;
  • polizza caso vita;
  • polizza mista.

La polizza caso morte si basa su un meccanismo molto simile a quello dell’assicurazione auto: si paga una determinata cifra per assicurarsi una somma di denaro in caso di morte.

La polizza caso vita, invece, prevede il versamento di una somma di denaro al fine di ricevere, alla scadenza (generalmente si tratta di un arco temporale di media o lunga durata), una rendita vitalizia oppure tutto il capitale;

La polizza mista, infine, mette insieme questi due prime tipologie di prodotto assicurativo. È stato uno dei prodotti più venduti dalle compagnie di assicurazione fino a poco tempo fa. Infatti, fino ai primi anni del 2000, con la polizza mista si poteva godere di agevolazioni fiscali molto più vantaggiose rispetto a quelle di cui si può godere attualmente.

Bisogna conoscere le differenze per sapere come investire in modo adeguato e consapevole!

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Le caratteristiche

Ma scendiamo nei dettagli dell’oggetto di questo articolo: una polizza vita mista è un prodotto assicurativo che prevede, come tutte le assicurazioni, il pagamento regolare (di solito mensile) di un premio in cambio di una forma di tutela in caso di morte prima della data fissata dalla polizza.

Se colui che ha contratto la polizza vita mista dovesse venire a mancare prima di questa data, l’assicurazione pagherà una certa somma (dipendente dal contratto stipulato, dai premi versati, dall’età del contraente ecc) al beneficiario. Di solito, in una famiglia in cui i genitori stipulano questo tipo di polizza per assicurare un certo grado di tutela economica, i beneficiari sono il coniuge superstite e i figli.

Il caso vita

Visto che stiamo parlando nello specifico di polizza vita mista, c’è da aggiungere a questo schema di base anche il caso vita. Cosa significa?

Se al termine indicato, il contraente della polizza vita mista dovesse essere ancora vivente, avrà diritto a ricevere i premi pagati con una maggiorazione secondo un certo tasso d’interesse stabilito. Il contraente che fosse ancora in vita al di là della data indicata come termine potrà scegliere come ricevere il denaro: in un’unica soluzione o a intervalli di tempo come una rendita.

Nei fatti ciò vuol dire che chi sottoscrive una polizza mista caso vita sta sottoscrivendo sia una sorta di piano individuale pensionistico (P.I.P) sia una polizza caso morte.

Quindi, la polizza mista è una combinazione tra i tipi di polizza cui ho accennato all’inizio, pensata con lo scopo essenziale di “recuperare” la somma versata per la copertura del rischio con l’accumulo progressivo di un capitale i cui interessi avrebbero colmato i costi, anche se non sempre è così.

Come si intravede già da questa prima panoramica sulla polizze vita miste, siamo ben lontani da una forma di investimento. Infatti, se si sta cercando un modo per investire vantaggioso questo non è il prodotto giusto. Più avanti approfondiremo proprio le motivazioni di tale affermazione.

La polizza vita mista è un prodotto sicuro?

La polizza vita mista, se stipulata con compagnie assicurative serie e stabili, risulta tutto sommato un prodotto sicuro.

Il problema non è la sicurezza in sé, ma la tipologia di prodotto che ha delle condizioni poco vantaggiose e che è lontano da un buon investimento. E, soprattutto, non si adatta a tutte le situazioni e a tutte le esigenze: te ne ho parlato qui.

Si può recedere anticipatamente?

Sì, si può recedere in anticipo. È un diritto del contraente, stabilito all’interno del contratto che si stipula con la compagnia assicurativa. Oltre al riscatto anticipato, la polizza vita mista prevede anche la riduzione. Vediamo di cosa si tratta.

Il riscatto anticipato è la possibilità di sospendere il pagamento dei premi e di ritirare la somma versata. Di solito, la nota informativa della polizza mista vita contiene una tabella con il valore di riscatto che, generalmente, si calcola applicando una trattenuta al valore della polizza: la trattenuta tende a essere più bassa col passare del tempo.

Per quanto riguarda invece la riduzione, dopo un certo numero di anni – che di solito sono 2 o al massimo 3 – è possibile sospendere i pagamenti e attendere fino alla scadenza della polizza. Se dura 10 anni, verso il premio per 3 anni, poi non verso più (sospendo il versamento dei premi stabilito) e aspetto fino alla fine.

Tutto ciò è sempre specificato all’interno della nota informativa della polizza vita mista. I consulenti assicurativi, di solito, tendono a presentare il recesso anticipato e la riduzione come operazioni particolarmente intricate, ma si tratta semplicemente di un diritto del cliente che sicuramente ha degli aspetti burocratici noiosi, ma è tutto assolutamente legale e, in quanto tale, si può attuare.

In ogni caso, lo ribadisco sempre, bisogna leggere molto attentamente la nota informativa ed il contratto, prima di firmare: queste informazioni specifiche sono contenute lì ed è un tuo diritto e dovere esserne a conoscenza.

Ci sono vantaggi fiscali?

Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, c’è la possibilità di detrarre i premi assicurativi direttamente dalle imposte dovute sul reddito in una misura fissa del 19% fino a 530 euro all’anno. A seconda della fascia di IRPEF cui appartieni, questo può avere maggiori o minori vantaggi.

Ma in linea di massima, la maggior parte delle persone appartiene a una categoria per la quale la detrazione al 19% è sconveniente. In pratica, si scarica soltanto la parte che copre il rischio morte, una quota bassissima rispetto al capitale versato. Se si vuole assicurare il rischio morte con l’incentivo della detrazione fiscale è più utile fare solo una polizza caso morte, non una polizza vita mista.

Un altro vantaggio dal punto di vista fiscale può essere rappresentato dall’esenzione del pagamento dell’imposta do successione in caso di premorienza.

Opinioni di Affari Miei sulla polizza vita mista

Come avrai già avuto modo di capire, la mia opinione è in linea di massima negativa su questa tipologia di prodotto, fermo restando che a seconda delle situazioni specifiche di ogni richiedente può comportare maggiori o minori vantaggi: qui puoi approfondire il mio punto di vista al riguardo.

Al di là di questo, qualsiasi polizza vita mista, indipendentemente dalla compagnia assicurativa con cui è stipulata, ha una scarsissima flessibilità: generalmente è necessario versare per un numero determinato di anni prima di poter sospendere i pagamenti.

Se si dovessero verificare degli imprevisti che ti impediscano di continuare a versare regolarmente i premi o che ti spingessero a sospendere è un fattore che va considerato seriamente perché può comportare dei grossi problemi e delle oggettive perdite.

Inoltre, non sono da assolutamente da sottovalutare i costi elevati. Questi dettagli essenziali tendono a essere sempre celati dal consulente assicurativo, il quale cercherà sempre di presentare la polizza vita mista come prodotto vantaggioso, a costi bassi.

Un prodotto del genere è remunerativo rispetto agli altri per le assicurazioni. Per questo, nei primi anni in cui si è stipulata la polizza è difficile fare riscatti o addirittura risolvere il contratto, se non dietro grandi penalizzazioni che si traducono in perdite. Solo dopo un certo numero di anni, accantonata una certa somma, la capitalizzazione consente di recuperare le spese iniziali ed avere un reale guadagno.

Questo, però, non è sempre scontato: in periodi con una forte inflazione, prodotti del genere, che acquistano fondamentalmente titoli a basso rischio, non consentono al capitale accantonato di rivalutarsi adeguatamente rispetto alla crescita del costo della vita.

Sono queste le ragioni fondamentali per cui non si può considerare una polizza vita mista come uno strumento di investimento sicuro e vantaggioso. Il difetto è insito nella tipologia di prodotto, non nella singola assicurazione di una specifica compagnia assicurativa.

Quindi, alla luce di tutte queste spiegazioni e valutazioni, il mio consiglio è di fare solo un’assicurazione che copra il rischio della premorienza se ci si sente particolarmente esposti, gestendo poi i risparmi in maniera diversa e più redditizia. Alla polizza caso morte si possono abbinare coperture diverse, come quella contro gli infortuni e un’eventuale polizza sanitaria.

Poi direi di fermarsi perché le assicurazioni servono per coprirsi dai rischi non per fare degli investimenti.

Ti posto questo mio video, in cui approfondisco il mio pensiero.

Ma prima di concludere, ricapitoliamo qualche punto saliente della questione.

Quando la polizza vita mista fa per te

  • se per la tua situazione una eventuale detrazione fiscale al 19% può essere conveniente;
  • se fai parte di una famiglia monoreddito potrebbe diventare una sorta di”salvagente” per accumulare una somma per la sopravvivenza in futuro;
  • se sei in una condizione economica tale per cui non ti interessa avere flessibilità e necessità di sospendere il pagamento dei premi;
  • se sei un risparmiatore pigro e trovi comodo versare una certa somma al mese per ritrovarti dopo vari anni una somma più o meno cospicua, indipendentemente dai vantaggi.

Quando la polizza vita mista non fa per te

  • se appartieni a uno scaglione IRPEF per il quale è sconveniente detrarre i premi assicurativi direttamente dalle imposte dovute sul reddito in una misura fissa del 19%;
  • se stai cercando una pensione integrativa e pensi di poterla sostituire con una polizza vita mista;
  • se vuoi essere libero di sospendere i pagamenti quando vuoi e ritirare subito la cifra accumulata versando i premi;
  • se credi che l’assicurazione possa essere una forma d’investimento.

Conclusioni

Ora che sei estremamente preparato sulla polizza vita mista, dopo aver letto la recensione più completa del web a riguardo, hai tutti gli strumenti per valutare autonomamente il prodotto alla luce della tua situazione personale.

Se dovessi far parte di quella minoranza di risparmiatori pigri che intravedono dei vantaggi in questa soluzione, sii consapevole che ciò che accadrà tra 20 o 30 anni è oscuro sia a te che alle compagnie assicurative. Ragion per cui, prima di firmare un eventuale contratto, fai attenzione a ciò che si promette e a ciò che si ipotizza.

Ulteriori risorse utili

Al di là di tutto, per me l’idea migliore rimane quella di gestire il patrimonio in totale autonomia, prendendo decisioni che riguardano periodi relativamente brevi. Su Affari Miei puoi trovare tutte le soluzioni per mettere da parte denaro, proteggendolo dall’inflazione.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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