Valore Futuro Generali: Conviene Polizza Vita? Opinioni e Commenti: Recensione Completa

Conviene investire i risparmi in Valore Futuro di Generali – Ina Assitalia – Alleanza? In molti si pongono questa domanda e cercano sul web opinioni e commenti sui forum e blog riguardo la polizza vita proposta dal noto gruppo assicurativo.

Come sempre, analizzerò obiettivamente il prodotto attraverso un’attenta lettura delle condizioni contrattuali proposte ai clienti.

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Se sei giunto per la prima volta su Affari Miei, ti consiglio di consultare la sezione Assicurazioni in cui trovi le recensioni sui principali prodotti assicurativi. Nella sezione Finanza, poi, trovi opinioni e pareri sulle più importanti modalità per investire i risparmi in maniera sicura e garantita.

Valore Futuro Generali: conviene oppure no?

Stiamo parlando di un contratto di assicurazione a vita intera, a premio unico e premi unici aggiuntivi con capitale in parte rivalutabile.

Tradotto dall’ “assicuratese”, si entra versando un premio unico (cioè con un unico versamento, no si devono effettuare versamenti mensili come una polizza a premio ricorrente) che deve essere almeno di 10 mila euro.

Successivamente, poi, si possono effettuare ulteriori versamenti pari ad almeno 5 mila euro.

Come spiega dalla nota informativa Generali, il prodotto va inteso come investimento con profilo di rischio medio-altoed orizzonte temporale lungo (minimo 10 anni, massimo 25 anni).

Come sempre, dobbiamo capire attentamente questo passaggio: se vuoi i tuoi soldi tra un anno o due, allora lascia perdere prima ancora di cominciare a leggere.

Al massimo compra buoni fruttiferi postali o vincola i soldi su un conto deposito ma lascia perdere questo tipo di investimento.

Capirsi è la cosa fondamentale fin dal principio: se compri un limone quando la tua esigenza era quella di una mela, non ti lamentare se è aspro.

Fatta questa dovuta e necessaria premessa, scopriamo le caratteristiche di Valore Futuro di Generali.

I soldi vengono investiti su più fondi, con una ripartizione del rischio variabile a seconda dell’esigenza del cliente.

Valore Futuro è una polizza “multiramo” che corre con un doppio motore: da un lato c’è la gestione separata Gesav e da un lato troviamo diversi OICR (acronimo che sta per organismi di investimento collettivo del risparmio che comprendono fondi comuni d’investimento e le Sicav, cioè le società di investimento a capitale variabile).

Nel primo caso abbiamo la solita gestione separata che troviamo nei prodotti a capitale garantito: quella che acquista sostanzialmente titoli di stato e obbligazioni ed ha rendimenti medio bassi.

Nel secondo caso, invece, troviamo fondi con propensione al rischio sicuramente più elevata selezionati da Banca Generali.

Con i nostri soldi, sostanzialmente, Generali va in giro per il mondo a cercare affari: “mixando” gestione separata e OICR, si mira a garantire un maggior rendimento al proprio capitale.

A seconda del rischio che ci si vuole assumere, chiaramente cambia sia la percentuale di investimento sulle linee “aggressive” e la scelta delle linee stesse.

Come ho scritto più volte, maggiori sono i rischi e più potenzialmente l’investimento è redditizio: tuttavia, come è ovvio che sia, aumentano anche le possibilità di subire perdite consistenti.

Il prodotto è costruito in maniera tale da “consolidare” i guadagni grazie al rendimento della gestione separata Gesav e di “ammortizzare” le perdite che possono verificarsi.

Chi è abituato ad investire sa che i mercati, spesso fluttuanti, tendono nel lungo periodo a salire sempre: per questo si parla di investimento a lungo termine e per queste ragioni ho fatto la premessa ad inizio articolo circa la volontà di vincolarsi a lungo.

Non è un prodotto a capitale garantito, lo spiega chiaramente la nota informativa: «Per le eventuali prestazioni espresse in quote – si legge – l’impresa di assicurazione non offre alcuna garanzia di capitale o di rendimento minimo. Pertanto il contratto comporta rischi finanziari riconducibili all’andamento del valore delle quote».

Ciò nonostante, però, l’assicurazione propone un meccanismo con il quale ritiene di evitare che ci siano perdite, infatti parla di “contratto a capitale protetto” spiegando che «Il contratto prevede tecniche gestionali di protezione del capitale che mirano a minimizzare la possibilità di perdita del capitale investito; in particolare l’ammontare del capitale investito in gestione separata mira a fornire al raggiungimento del termine del periodo traguardo un importo almeno pari al premio netto investito».

Un vantaggio importante che potrebbe interessare è dato dal fatto che le somme dovute dalla compagnia sono impignorabili ed insequestrabili.


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Costi e caricamenti polizza vita Valore Futuro Generali

Passiamo all’aspetto dei costi che, come sempre, è uno dei parametri più importanti per valutare la bontà di un investimento.

Come ho scritto recensendo polizze vita e fondi pensione, bisogna sempre considerare il CPMA (costo percentuale medio annuo) e tutti gli altri caricamenti aggiuntivi, al fine di capire qual è la differenza tra il denaro che viene consegnato all’intermediario (premio lordo) e quello effettivamente investito (premio netto).

Molto spesso l’elevato rendimento è lo specchio per le allodole che “nasconde” i costi assai più alti rispetto alla concorrenza.

Chiarito questo particolare, concentriamoci sulla tabella del CPMA. L’immagine, tratta dalla nota informativa, è una stima: le compagnie per legge non possono ipotizzare più di un 4% annuo di rendimento. Fissata la data “traguardo” in 15 anni, vediamo che il costo tende ad abbassarsi progressivamente di quinquennio in quinquennio.

A questo si aggiungono altri costi che sono:

  • diritti di emissione (10 euro);
  • diritti di quietanza (2,50 euro ad ogni versamento aggiuntivo);
  • cifra fissa sul premio unico iniziale (150 euro) e sul premio aggiuntivo (100 euro);
  • costo per ogni switch (sarebbe il cambio da un fondo all’altro, la prima operazione è gratuita poi si paga 60 euro ad ogni operazione);
  • Commissione per i servizi di amministrazione e gestione del contratto: percentuale del 2% su base annua, prelevata in occasione del remix. Il  Remix è uno dei punti di forza del prodotto: si tratta di una funzionalità esclusiva di Valore Futuro che permette il ribilanciamento automatico e dinamico tra la gestione separata Gesav e la linea d’investimento scelta. Raggiunto il “periodo traguardo” fissato all’inizio, il prelievo scende all’1,5%;
  • ogni linea d’investimento ha dei costi suoi propri ed eventuali prelievi sui rendimenti;
  • nessun costo per il riscatto è contrattualmente previsto.

Conviene investire soldi in Valore Futuro di Generali?

Gran parte delle premesse le ho fatte nell’introduzione e nell’articolo in cui viene espresso il parere di questo blog sul tema. Lo scopo dei miei articoli è quello di sviscerare vantaggi e svantaggi dei prodotti, illustrando prospettive di rendimento e costi.

Ritengo che, con la lettura delle informazioni illustrate e, soprattutto, analizzando attentamente la nota informativa, i consumatori siano in grado da soli di capire se il prodotto fa al caso loro.

 

Valore Futuro è interessante se vuoi  investire su una prospettiva di lungo periodo e va pertanto confrontato con gli altri prodotti a premio unico e durata almeno decennale: valuta i costi e scegli la soluzione che “costa meno” a parità di condizioni.

Più è alto il premio netto investito, infatti, e più aumentano i rendimenti nel lungo periodo.

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Buon proseguimento.


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

8 COMMENTI

  1. Purtroppo ci sono delle pecche nell’articolo.
    Innanzitutto non viene detto che la parte in gestione separata non ha rendimento trattenuto. In secondo luogo, non si specificano le tre diverse linee di investimento della parte in OICR. Tra i costi bisogna sottolineare il fatto che non ci sia imposta di bollo (a differenza delle altre soluzioni proposte per un risparmio a breve termine) e che la tassazione é al 12,5 per la parte in Gesav e al 26,5 per quella in “azionario”, solo sugli interessi.
    Ma il vero errore é la spiegazione del meccanismo di Remix, in quanto non si limita agli spostamenti tra Gesav e OICR, ma anche al cambiamento dei titoli azionari, per questo motivo limita le eventuali perdite.
    Altro appunto: il periodo traguardo é quello grazie al quale la gestione separata produce un utile tale da poter coprire l’eventuale perdita totale della parte azionaria.

  2. Rispondo a N.
    L’imposta di bollo sulle ramo terzo SI PAGA. Non la vedi addebitata ma viene accantonata e saldata al momento del riscatto o liquidazione per sinistro (morte assicurato).
    La tassazione sulla parte OICR è del 26% e non del 26,5%.
    Il remix si basa esattamente sugli spostamenti tra Gesav e OICR. Il cambiamento dei “titoli azionari” fa parte della gestione diretta degli OICR e non c’entra nulla col il meccanismo della polizza. Gli OICR sono gestiti attivamente ma questo indipendentemente dalla polizza. Potrei comprare tranquillamente il singolo fondo da solo (ovviamente in classe retail) e beneficiare della sua gestione attiva.
    “il periodo traguardo é quello grazie al quale la gestione separata produce un utile tale da poter coprire l’eventuale perdita totale della parte azionaria”… spiegato così potrebbe anche dire che il traguardo non arriverà mai,

  3. Salve scusate la mia ignoranza diciamo in materia nonostante io abbia appunto fatto questo prodotto. A me interesserebbe sapere una cosa fondamentalissima. Aldilà della parte”azionaria” che comporta variazioni ma avrò garantito almeno come minimo il capitale versato negli anni male che vada senza terere conto di rendimenti di interessi??

    • Ciao Orazio, se investi in azionario nessuno può garantirti il capitale.

      Prima di sottoscrivere (o non sottoscrivere) prodotti del genere, è importante farsi una giusta cultura finanziaria. Io raccomando il mio corso (ma non devi necessariamente comprare da me, sia chiaro, il concetto che voglio far passare è che se non ne sai nulla prima di investire devi studiare) perché è pensato appositamente per accompagnarti da zero fino ad una conoscenza adeguata => https://www.affarimiei.biz/100-mila-euro-sul-conto-corso/

  4. salve vorrei sapere se è possibile il riscatto della polizza ad un anno dalla stipula del contratto. Ci ho ripensato e vorrei abbandonare valore futuro di generali come posso fare?grazie

  5. salve vorrei sapere perche’ nella.mia.pagina personale dove seguo.l.andamento la cifra(nonostante la notevole ripresa da gennaio.2019 rimane quasi stabile) mentre nel 2018 (annata pessima )scendeva a picco.. nonostante mi desse +0,80).. non capisco ogni quanto e se aggiornano la cifra o se c’e’ l inganno o qualche “furto” spesa non menzionata in base all’ andamento della polizza. Grazie.

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