Quantitative Easing BCE: Significato della Manovra ed effetti su Mutui e Investimenti

In molti articoli del blog abbiamo parlato del quantitative easing della BCE, cercando di chiarire lapidariamente il significato e gli effetti che sta avendo sui mutui, sul credito in generale e sugli investimenti.

Che cos’è di preciso? Volendo essere molto semplici, come nostro solito, possiamo dire che il QE altro non è che un’operazione che gli economisti definiscono di politica monetaria espansiva: una volta toccava alle Banche Centrali nazionali svolgere questo ruolo, da quando siamo entrati nell’Unione Europea, invece, non possiamo più farlo come Italia e ci tocca attendere che la decisione arrivi da Francoforte, sede della BCE.

Cosa che è ormai accaduta da tempo e che, alla luce delle ultime notizie, proseguirà ancora.

Nel corso dei mesi in cui questa politica è stata attuata, abbiamo visto dei cambiamneti, e ora la BCE ha parlato: il programma di quantitative easing che ha accompagnato le economie in difficoltà dei principali paesi europei volgerà al termine il prossimo 31 dicembre.

Al netto del panico ai piani alti della finanza, questo è sicuramente il momento giusto per cominciare a farci sul serio qualche conto in tasca, cercare di capire come si muoverà il mercato nel futuro e soprattutto comprendere cosa succederà al mercato delle obbligazioni sovrane.

Ma ora entriamo nel dettaglio!

Che cos’è il quantitative easing?

A meno che tu non abbia vissuto sulla Luna negli scorsi 3 anni, sono sicuro che ti sarai imbattuto almeno una volta in questa curiosa locuzione. Il QE non è altro che un piano della BCE che prevedeva l’acquisto di quantità importanti di titoli di debito sovrani (le obbligazioni che siamo abituati a vedere sui mercati), per fornire liquidità agli stati.

Come anticipato, il piano era stato pensato per stimolare un minimo l’inflazione e la crescita economica, avendo come conseguenza prima quello di una riduzione dei tassi di interesse sugli investimenti tradizionalmente sicuri, come appunto le obbligazioni.

Questo si è effettivamente verificato, quantomeno per le obbligazioni dei paesi in tripla AAA (sì, Germania, parliamo di te), che hanno avuto negli ultimi anni (e soprattutto a breve termine) addirittura rendimenti negativi.

La questione, inoltre, interessa molto da vicino l’Italia: parliamo pur sempre del paese con il più grande debito pubblico pro capite del mondo, un Paese che purtroppo ad ogni decimo di punto percentuale di aumento dell’interesse si sente un brivido correre lungo la schiena.

Noi siamo piccoli risparmiatori e dovremo interessarci di cosa accadrà soprattutto a livello di retribuzione del risparmio, ovvero a quanto potranno rendere domani i nostri denari utilizzati per acquistare principalmente dei titoli di stato. La situazione è sicuramente destinata a cambiare ed è proprio di questo che ti parlerò nel corso di questa guida.

Gli effetti del quantitative easing su economia e risparmi

Cosa è successo grazie al quantitative easing della BCE? Le ripercussioni, anche per noi risparmiatori, sono state importanti:

  • Il rendimento delle obbligazioni statali (e dei prodotti che sono legati a questo) è stato ai minimi storici. Per i paesi più solidi dell’Unione Europea abbiamo addirittura assistito a tassi di interesse negativi;
  • È diventato sempre meno conveniente prendere denaro a prestito per investire in titoli a basso rischio.

Il mercato ha già in parte assorbito

Vale la pena di ricordare poi in questa circostanza che in realtà il piano di “disimpegno” da parte della BCE è già partito da tempo, con investimenti a scalare. Quindi in parte gli effetti della fine del Quantitative Easing sono stati, almeno in parte, assorbiti già dai mercati.

In aggiunta, così come ricordato recentemente da Mario Draghi, il piano di quantitative easing in un certo senso continuerà, perché la BCE comincerà a reinvestire i denari che otterrà dai titoli in scadenza per il 2019.

I mercati temono gli effetti più importanti proprio sull’Italia

Come capita di frequente, l’elefante nella cristalleria è sempre l’Italia. Da un lato c’è un debito pubblico quasi fuori controllo, dall’altro delle particolari caratteristiche del Quantitative Easing e del sistema che permette alla BCE di scegliere i titoli sui quali investire:

  1. La BCE acquista utilizzando un fattore che è funzione della popolazione di ogni paese; si è finiti dunque, per non creare ulteriore maretta, per acquistare titoli sicuri tedeschi in maggior proporzione rispetto a quelli più in difficoltà, come ad esempio quelli di Italia, Spagna e Portogallo; la proporzione va fatta anche con la quantità di debito pubblico – dovremmo capire bene a questo punto che 1 miliardo di debito pubblico ceduto alla BCE ha un impatto diverso per Italia e Germania, anche in funzione del debito totale;
  2. Per l’Italia sono stati scelti titoli più a lunga scadenza; ce ne saranno pochi, tra quelli in mano alla BCE, che scadranno nel 2019 e che dunque permetteranno alla banca centrale di riacquistare debito italiano, magari a scadenze più lunghe.

Occhio – non è questo l’unico fattore che agiterà il mercato obbligazionario

In realtà il quantitative easing (o meglio, il termine finale di questo) non è tra le questioni più importanti che dovrebbero agitare il mercato obbligazionario.

Le grandi sfide sul breve e medio periodo saranno sicuramente:

  • Deficit / Pil per l’Italia – con una finanziaria che secondo il governo è ambiziosa, secondo BCE e IFM al di fuori del possibile;
  • La guerra multipolare che si sta conducendo, a livello politico, nella UE; per il momento sembra continuare una politica del tutti contro tutti, con fronti che si sfaldano e si ricompongono alla velocità della luce.

Certo è che per noi risparmiatori si potrebbe prospettare un periodo di maggiore rendimento per i titoli di stato nostrani – al prezzo però di enormi difficoltà del Sistema Italia a far fronte anche soltanto al pagamento degli interessi sul suo debito pubblico.

 

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

Vuoi Investire con Consapevolezza?

Ricevi Subito 5 Consigli Gratuiti per Investire i Tuoi Soldi al Meglio.

5 Consigli Fondamentali per Investire

 


 

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

LASCIA UN COMMENTO