Libretto di Risparmio Migliore: Fare un Confronto tra Libretti Postali e Bancari

Tra i vari strumenti rivolti ai risparmiatori troviamo i celeberrimi libretti di risparmio, che fino a qualche anno fa rappresentavano una delle soluzioni più gettonate per mettere al sicuro il proprio denaro. E oggi? Qual è il libretto di risparmio migliore? Conviene ancora averne uno?

Ebbene sì, queste domande sono più che lecite, in quanto il libretto è uno strumento proposto da più istituti (postali e bancari), ma i cui redimenti non sono golosi come pochi decenni fa.

Per scoprire le caratteristiche di questi prodotti continua a leggere la guida di oggi, troverai le informazioni per capire se aprirne uno fa al caso tuo e, se sì, a quale istituto appoggiarti.

Cos’è il libretto di risparmio

Cerchiamo innanzitutto di definire il libretto in questione: si tratta di un contratto stipulato tra la posta/banca e il risparmiatore, con cui l’istituto acquista la titolarità delle somme versate dal cliente, impegnandosi a restituire la somma in qualunque momento, percependo degli interessi corrisposti a favore di questo contratto.

Le operazioni effettuate sono registrate tutte sul documento stesso, in modo da poter sempre tenere sotto controllo i movimenti.

Lo svantaggio del libretto è che non offre la possibilità di versare assegni o chiedere piccoli prestiti senza busta paga, come è possibile fare con il conto corrente, tuttavia si tratta di uno strumento che viene aperto ad hoc consapevolmente del fatto che non un conto corrente.

I rendimenti

Purtroppo il rendimento proposto è sceso ad una soglia pressoché nulla, che si aggira intorno allo 0,0010% lordo. Non solo: a partire dal 2012 è necessario pagare l’imposta di bollo pari a 34,20 euro all’anno, per le cifre che superano i 5000 euro.

Questo potrebbe rendere questo strumento di risparmio non particolarmente interessante. Tuttavia ecco quali sono le offerte del momento.

Libretto postale

Iniziamo con il recensire i libretti più noti, ossia quelli postali. Bisogna dire da subito che al tasso lordo degli interessi pubblicizzati dovrai sottrarre la tassazione sugli interessi maturati, al 26%. Inoltre, come anticipato, sopra i 5000 euro bisogna sottrarre l’imposta di bollo (34,20 euro per le persone fisiche e 100 per le persone giuridiche).

Vediamo ora quali sono i vari tipi di libretto proposti dalle Poste Italiane.

Tipologia di Libretto Postale – Rendimento Lordo

  • Libretto Nominativo Ordinario0,01% lordo;
  • Libretto Nominativo Smart0,40% lordo per 180 giorni e poi 0,001%;
  • Libretto al portatore0,01%;
  • Libretto per minorenni0,01%;
  • Libretto giudiziario0,01% (sia vincolato che non vincolato).

Qui puoi trovare una guida di approfondimento su questo tema.

Ma quindi il libretto postale conviene? Ad oggi forse la risposta è no: possiamo dire che il libretto di risparmio postale è adatto a coloro che vi hanno accreditato la pensione Inps e Inpdap o per coloro che non hanno convenienza ad aprire un conto corrente, ma c’è d dire che la tassazione di oggi sono piuttosto alte a fronte di interessi nulli.

Per tali ragioni ad oggi non sembra essere la soluzione più indicata per il risparmio e gli investimenti.

Libretto di risparmio Unicredit: libretto One

Come anticipato, non solo le Poste, ma anche le Banche hanno proposto ai clienti i libretti di risparmio. Il primo che voglio recensire è quello proposto da Unicredit.

Le caratteristiche di questo strumento sono legate alla possibilità di accreditare senza nessuna spese sia la pensione che lo stipendio e collegarvi un deposito titoli. Potrai ottenere una carta per prelevare con cui potrai effettuare fino a 60 operazioni in un anno (ognuna del costo di un euro).

Tuttavia le spese di tenuta all’anno sono pari a 12,00 euro, oltre all’imposta di bollo di 34,20 euro. Anche l’accredito delle RID ha costo di 1 euro, mentre per quanto riguarda i bonifici in uscita si parte da 4 euro verso Unicredit fino a 5,25 euro per gli altri conti di altre banche.

I bonifici in entrata non hanno costi, ma attenzione, queste operazioni rientrano nelle 60 operazioni annue, così come le operazioni di accredito dello stipendio. Il tasso minimo è dello 0,01%.

Dunque le condizioni sono le medesime di quelle proposte dalle Poste Italiane. Non si tratta di una buona alternativa al conto corrente a meno che non si debbano effettuare pochissime operazioni, come nel caso precedente. Se vuoi approfondire, leggi la mia guida!

L’offerta di Intesa San Paolo

Vediamo ora cosa propone un’altra banca molto nota, ossia Banca Intesa Sanpaolo. Questo istituto propone diverse tipologie di libretto di risparmio, ossia:

  • Libretto Flash: dedicato ai ragazzi fino a 17 anni. Può essere richiesto dai genitori o tutori e comporta l’1% di interesse, con attivazione gratuita per i ragazzini fino a 12 anni. Non si possono superare i 4999 euro di giacenza, anche per ovviare al costo dell’imposta di bollo. Non c’è un canone annuo e l’accredito della paghetta è gratis;
  • Libretto pensione per te: questo è un prodotto pensato per i pensionati. Non vi sono costi di apertura né di accredito o prelievo presso gli sportelli della banca stessa. Il tasso è pari a 0,01% all’anno, mentre l’imposta di bollo risponde alle condizioni elencate nei precedenti paragrafi.

 

Ubi Banca, libretto di deposito libero

Anche Ubi Banca offre questa tipologia di strumento, che si può aprire anche se non si risiede in Italia.  Ecco le caratteristiche:

  • Spesa fissa annuale 20,00 euro + imposta di bollo;
  • Capitalizzazione interessi annuale;
  • Versi e prelevi quando vuoi senza spese per operazione;
  • Possibilità di disporre delle somme depositate in qualsiasi momento;
  • Possibilità di estinzione senza spese di chiusura;

Conclusioni: meglio il libretto postale o bancario?

In realtà non esiste una risposta univoca, tutto dipende dalle proprie esigenze: bisogna infatti valutare se sei un pensionato, un lavoratore o se si apre questo libretto per un minore.

Prima di scegliere è bene comunque confrontare l’offerta dei vari istituti, sempre rinnovata, e optare per quello con meno spese di gestione, ricordando che purtroppo l’imposta di bollo è sempre presente e che gli interessi, bene o male, sono in linea gli uni con gli altri in ogni istituto.

In ogni caso, forse, potrebbe essere utile valutare anche le opportunità offerte dai conti di deposito, i quali potrebbero offrire soluzioni più interessanti in totale sicurezza: qui puoi svolgere le giuste considerazioni, nell’apposita sezione di Affari Miei.

Buona lettura!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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