Pronti Contro Termine: Rendimenti e Funzionamento, Conviene Investire?

Oggi ti parlo di uno strumento che fino a qualche anno fa era estremamente popolare tra i risparmiatori, i pronti contro termine, strumento di risparmio relativamente complesso nel suo funzionamento.

Nella guida di oggi mi occuperò di individuarne i principi di funzionamento, i vantaggi e gli eventuali svantaggi, paragonando questo strumento per il risparmio con quanto viene offerto di analogo da banche e intermediari finanziari.

Che cosa sono i pronti contro termine?

Sono un contratto particolare e standardizzato tramite il quale la banca, contro il versamento di una somma di denaro, ci presta dei titoli finanziari, impegnandosi al tempo stesso a riacquistare i titoli alla scadenza, al prezzo stabilito del contratto.

La definizione di scuola è particolarmente arzigogolata, ed è per questo che voglio proporti uno schema in grado di semplificare la questione:

  • la banca ti presta una determinata quantità di titoli;
  • contestualmente, versi un determinato capitale alla banca;
  • il contratto ha una scadenza (di breve termine, come vedremo tra poco);
  • alla scadenza la banca riacquista da te i titoli, al prezzo indicato sul contratto.

Il negozio in questione è piuttosto complesso, almeno rispetto a quelli che siamo abituati a vedere di solito per il nostro risparmio e per i nostri investimenti, e questo è dovuto agli specifici obiettivi che i pronti contro termine hanno: servono infatti alla banca per recuperare capitali sul mercato, prestando i titoli che ha in portafoglio, ottenendo liquidità immediata e scontando la differenza di valore al termine del contratto.

Perché dovrebbero però convenire a noi risparmiatori? Francamente non se ne vede il motivo, ed è di questo che parlerò nei prossimi paragrafi.

Il primo problema: non è capitale garantito

Vale la pena di ricordare che i pronti contro termine non sono depositi in banca e che dunque non sono in alcun modo protetti dal Fondo Interbancario di Garanzia.

Questo vuol dire che, a fronte di guadagni potenziali molto bassi, in linea con quanto offrono gli strumenti più sicuri come i BOT a breve scadenza, avremo un capitale che, al contrario di quanto avviene con i conti deposito, non è assolutamente tutelato.

La questione diventa particolarmente rilevante nel caso di sofferenza della banca, ipotesi che fino a qualche anno fa sembrava completamente assurda e che oggi invece deve essere considerata come una possibilità:

  • nel caso in cui avessimo un conto deposito e la banca dovesse trovarsi in difficoltà, momentanea o non momentanea, interverrebbe il fondo interbancario di garanzia a coprire l’ammanco e dunque a permetterci di recuperare il denaro;
  • nel caso in cui invece avessimo con la banca un rapporto in pronto contro termine, i nostri soldi sarebbero in estremo pericolo.

Pronti contro termine: rendimenti

Il rendimento dei pronti contro termine è in realtà dato dalla differenza tra il prezzo del titolo sottostante alla scadenza e il prezzo di rimborso offerto dalla banca.

Questo vuol dire che in realtà potresti anche perdere parte del tuo investimento, in quanto il titolo che ti hanno prestato, al termine del contratto potrebbe sicuramente valere meno rispetto a quanto preventivato e meno rispetto anche a quanto ci rimborserà la banca.

Non puoi calcolare in anticipo il rendimento di un prodotto del genere.

Non puoi svincolare la somma prima della scadenza

Prima che il pronto contro termine arrivi alla scadenza, non potrai in alcun modo recuperare la somma che hai investito. Dovrai pazientemente aspettare il termine del contratto, non potendo né cedere il contratto, né tanto meno le azioni che ti sono state offerte in cambio del tuo investimento.

Si tratta dunque di una forma di investimento estremamente poco flessibile, anche rispetto ai conti deposito vincolati, i quali nella stragrande maggioranza dei casi possono essere svincolati, con una penale, prima della scadenza.

I pronti contro termine hanno sempre una scadenza a brevissimo termine

Per legge i pronti contro termine non possono avere una durata superiore ai 12 mesi, e non è raro trovarne sul mercato con scadenza a 3, 6, 12 mesi. Scadenze così a breve termine non possono che:

  • abbassare ulteriormente i possibili rendimenti;
  • rendere lo strumento relativamente più sicuro;
  • non permettere di organizzare tramite i pronti contro termine delle strategie di ampio respiro.

Anche a livello di durata sei purtroppo davanti ad una tipologia di strumento che ha davvero poco da offrire. Se volessi vincolare somme per periodi più lunghi, dovresti necessariamente rivolgerti ad altri tipi di strumenti finanziari.

Conviene investire in pronti contro termine

No. Sono solito dirti che spesso e volentieri la scelta di questo o di quello strumento deve essere necessariamente fatta in relazione a quelle che sono le tue esigenze personali e di patrimonio.

Con i pronto contro termine sei però davanti ad una tipologia di strumento che non è vantaggiosa in alcun senso: stai facendoti prestare delle azioni dalla banca, contro capitale vivo e liquido, con rendimenti incerti e con una forma di investimento decisamente poco elastica.

Anche se hai pochi capitali da investire oppure se hai necessità di non legarti ad un determinato strumento per periodi lunghi, conviene sicuramente guardare altrove.

I conti deposito sono un’ottima alternativa, ma non l’unica. Ti consiglio di consultare tutto quello che troverai su Affari Miei per individuare strumenti e modalità di risparmio più sicure, più performanti e che siano meno sbilanciate rispetto a quanto viene offerto dalle banche tramite i pronti contro termine.

C’è un mondo di strumenti che puoi utilizzare, e non sempre quelli che ti vengono proposti con maggiore insistenza dalle banche e dagli intermediari possono davvero fare al caso tuo.

Recentemente, sul campo degli investimenti a breve termine, si stanno sviluppando interessanti novità come quella proposta dalla startup italiana MoneyFarm: il cliente può decidere online quanto investire, partendo anche da piccole somme, e prima di iniziare fissa il suo livello di rischio che può essere anche basso.

Infatti il servizio si pone come concorrente di strumenti tradizionali come conti deposito e PCT.

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Buona lettura!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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