Guida alle Eurobbligazioni: Definizione e Consigli per Investire

Oggi voglio parlarti delle Eurobbligazioni, da non confondersi con gli eurobond di tremontiana memoria.

Sono obbligazioni molto particolari, perché vengono emesse da una società in un paese che non è quello di residenza fiscale della società stessa, utilizzando una valuta che è diversa da quella tipicamente utilizzata nella piazza dove è stato collocato il titolo.

Sembra una questione molto complicata ed effettivamente lo è, motivo per il quale ho deciso di andare a preparare una guida che ti parlerà di questi titoli.

Sono titoli tipicamente riservati agli specialisti, dal funzionamento relativamente complesso, almeno per quanto riguarda l’aspetto valutario, e che difficilmente finiscono nei portafogli dei piccoli risparmiatori, a meno che non sia complice la banca nel proporre tali strumenti.

Cosa sono le eurobbligazioni

Le Eurobbligazioni sono delle obbligazioni standard (che quindi non includono contratti derivati particolari), che vengono emesse tipicamente da un’azienda privata, su una piazza che non è quella di riferimento dell’azienda, in una valuta terza.

Messa così sembra uno stranissimo indovinello, anche se in realtà, come spesso accade nel mondo della finanza e delle conoscenze utili per il risparmiatore, un esempio potrà chiarire ogni aspetto in modo molto più semplice.

Immaginiamo di avere una società, chiamata Affari Miei S.p.A., che ha sede fiscale in Italia, e che decide di finanziarsi tramite obbligazioni emesse in dollari americani sulla piazza di Londra.

Abbiamo in questo caso tutti quelli che sono gli elementi costitutivi dell’eurobbligazione: una società che non opera a Londra, che decide di emettere obbligazioni sulla piazza di Londra, utilizzando una valuta, il dollaro americano che non è la valuta di Londra.

I motivi per i quali una società potrebbe decidere di operare in questo senso sono i più svariati, anche se tipicamente il desiderio è quello di acquisire capitali esteri, una volta che si dovesse ritenere esaurita la piazza di riferimento, andando a scegliere una valuta straniera non solo per ammortizzare il rischio di cambio presunto, ma anche per offrire strumenti tipicamente più affidabili per l’investitore.

La situazione è molto complessa ma viene risolta tramite uno strumento che più semplice non si può, ovvero un’obbligazione standard, che può essere a tasso variabile o a tasso fisso, strumento dal funzionamento molto semplice per il risparmiatore: si acquistano titoli e quindi si presta del capitale, si ricevono interessi, al termine della scadenza del titolo si riceve indietro il capitale.

Se sai già come funzionano le obbligazioni, non dovresti avere problemi ad operare anche con le eurobbligazioni.

Si tratta di un investimento rischioso?

Si, anche se non lo sono più delle obbligazioni societarie classiche. Va considerato il fatto che il rischio è quello dell’emittente, ovvero nel caso in cui chi hai messo il titolo non sia più in grado di rimborsare il debito contratto, e poi vi è il rischio di cambio,  un rischio che almeno per quanto riguarda le altre valute principali è tendenzialmente di poco conto, almeno sulle scadenze a breve termine.

Per il resto valgono tutte le avvertenze che ho già comunicato sulle pagine di Affari Miei più volte.

Si deve controllare la bontà dell’emittente, aiutandosi anche con le agenzie di rating e con gli indici sintetici di rischio che diffondono, analizzando un po’ la posizione di mercato e la condizione debitoria di chi ha emesso il titolo.

Successivamente è il caso di occuparsi della durata: più questa è lunga più il rischio sale, con le obbligazioni a lunghissimo termine che sono nei fatti e dati alla mano le più rischiose di tutte.

Dobbiamo inoltre occuparci dell’interesse: gli interessi devono essere infatti congrui con quanto viene offerto da titoli che hanno un analogo rischio. Andare ad  investire in titoli ad altissimo rischio che abbiano rendimenti molto bassi non ha nessun senso.

In chiusura di questo paragrafo dedicato ai rischi, posso dire che comunque non ci sono grosse differenze rispetto alle obbligazioni standard denominate in valuta straniera.

Conviene investire in eurobbligazioni?

Sì e no. Sicuramente alcuni titoli possono offrire rendimenti molto interessanti e spesso al di sopra di quelli che vengono offerti dalle obbligazioni tradizionali. Questo però non vuol dire che siano sempre convenienti, anzi.

Si tratta comunque di strumenti che hanno bisogno di analisi approfondite e che sono idealmente meno semplici delle obbligazioni societarie / corporate che siamo abituati a vedere sui nostri mercati.

Prima di salutarti vorrei ricordati che su Affari Miei puoi trovare una ricca sezione dedicata proprio alla finanza e agli investimenti: se ti interessi di questi temi, ti consiglio di leggerla cliccando qui. Potrai trovare guide sempre aggiornate proprio sulla bontà e convenienza dei vari strumenti finanziari di investimento.

Se stai pensando di investire una somma, grande o piccola che sia, ricordati che essere consapevoli dei rischi e dei vantaggi dei vari strumenti è molto importante, anche perchè diversificare investendo in più modi è il modo migliore per non rischiare troppo (ma questo richiede conoscenza, ed è per questo che ti ho consigliato la sezione legata alla finanza).

Dunque, ti auguro una buona lettura!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Scarica Gratis "Come Gestire i Risparmi"
La tua privacy è al sicuro
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

LASCIA UN COMMENTO