Investimenti per Bambini: Come far Fruttare i Risparmi dei più Piccoli

Investimenti per bambini? In un mondo dove le tutele sociali sono decrescenti da tempo, dove l’età della pensione si allunga e dove le certezze per il futuro sembrano essere sempre meno, mettere da parte un gruzzolo per i membri più giovani della famiglia è qualcosa di consigliato, se non addirittura necessario.

Se fino a qualche anno fa il libretto postale era però l’unica alternativa, oggi banche, istituti finanziari e promotori offrono un enorme numero di strumenti anche per l’investimento per i bambini.

Scegliere non è facile e purtroppo neanche proteggersi dalle insidie attualmente presenti sul mercato.

Come fare? Segui la guida e organizza un investimento per i tuoi bambini che sia sicuroconveniente, che offra una discreta rendita e che possa tutelarli anche nel caso in cui non dovessimo esserci più.

L’investimento per i bambini ha delle caratteristiche particolari

Anche se sei già un investitore incallito e magari hai già conseguito dei guadagni importanti sui mercati finanziari, devi metterti in mente che investire per i bambini è diverso sia nella forma che nella sostanza.

In primo luogo cambia la prospettiva di rischio: se è capitale che stiamo accantonando per il risparmio dei più giovani della nostra famiglia, si dovrà cercare di mettere al riparo quanto investito.

Non ha senso investire per i minorenni in strumenti ad altissimo rischio, che sebbene possano far fare il grande salto al risparmio che abbiamo accantonato, espongono a rischi che non possiamo, almeno in questa circostanza, permetterci di affrontare.

In secondo luogo dobbiamo scegliere uno strumento che ci permetta di incrementare, se possibile, l’investimento nel tempo, o che comunque sia ripetibile.

In terzo ed ultimo luogo, sarà meglio scegliere un prodotto che, come vedremo nel prossimo paragrafo, può avere anche una funzione didattica.

 

C’è anche una componente didattica

Risparmiare per i piccoli non vuol dire soltanto accantonare delle somme che potranno spendere in futuro, ma anche istruire sul risparmio in quanto tale.

Per questo motivo sarebbe interessante:

  1. scegliere un prodotto che possa essere comprensibile anche per i bambini – ovviamente non serve che ne capiscano le minuzie tecnico-finanziarie, ma il principio che governa il risparmio/investimento – per approfittare del risparmio come momento didattico;
  2. investire, quando possibile, coinvolgendo anche il bambino e magari, in misura ovviamente minima, includere nel capitale anche i risparmi del piccolo.

L’educazione al risparmio, soprattutto per le ultime generazioni, è piuttosto scarna e questo può essere il momento per investire la tendenza e insegnare qualcosa che le scuole, purtroppo, non insegnano.

Risparmio per bambini: I libretti di Poste Italiane

Il risparmio per bambini è stato affidato sempre o quasi, almeno nel nostro paese, ai libretti postali.

Esistono diverse tipologie di libretti postali che sono messi a disposizione, con tassi vantaggiosi e spese ridotte all’osso, di chi non ha ancora compiuto 18 anni. Ne sono 3 e sono riservati per fascia di età:

  • Io Cresco: è il libretto riservato ai bambini dai 0 ai 12 anni;
  • Io Conosco: il libretto riservato ai bambini dai 12 ai 14 anni;
  • Io Capisco: il libretto che è invece riservato ai minori dai 14 fino alla maggiore età.

Abbiamo preparato degli speciali su ogni forma di investimento offerto dalle Poste in modalità libretto che ti invito a leggere prima di scegliere uno qualunque di questi prodotti: clicca qui per approfondire!

In via generale siamo davanti a rendimenti comunque molto bassi, che vengono garantiti in modalità decrescente fino all’ultima delle modalità di libretto offerte.

Anche tenendo conto dell’interesse composto, i rendimenti rimangono troppo bassi per pensare di poter garantire qualcosa ai più giovani membri della nostra famiglia in futuro.

I tempi in cui i nonni riempivano libretti postali che fruttavano gruzzoletti niente male sono purtroppo lontani, anzi lontanissimi, e bisogna per forza di cose valutare di guardare anche altrove.

Il libretto con carta POS è una iattura

Sì, il termine è forte, ma ai Libretti Postali è oggi associata una carta bancomat, che permette al minore di ritirare denaro presso gli ATM di Poste Italiane. Un’autentica iattura, che è in grado di trasformare uno strumento di risparmio didattico, il libretto, in un mero conto corrente per minori.

Se il tuo intento è quello di accantonare dei piccoli capitali per il futuro del bambino, meglio lasciar perdere la carta, anche quando avrà l’età per capire come funziona. Meglio lasciar permanere l’ostacolo dello sportello postale per ritirare il denaro.

I buoni fruttiferi postali: un buono strumento per l’investimento per bambini?

Anche per quanto riguarda i buoni fruttiferi postali i tempi sono cambiati e, nonostante la situazione sia almeno marginalmente migliore di quella dei libretti, c’è pochissimo di cui essere soddisfatti.

Nel momento in cui ti scrivo i buoni fruttiferi postali dedicati ai minori offrono un prospetto di interessi che cresce con il tempo, e che può produrre interessi relativamente di rilievo tenendo conto anche dell’interesse composto, ovvero del fatto che quanto guadagnato a scadenza viene poi reinvestito nella quota capitale e produce a sua volta interessi.

Per quanto riguarda i buoni fruttiferi postali dedicati ai bambini abbiamo il seguente prospetto di interessi:

  • fino a 3 anni: 0,25% lordo su base annua;
  • fino a 4 anni: 0,30% lordo su base annua;
  • fino a 5 anni: 0,40% lordo su base annua;
  • fino a 6 anni: 0,50% lordo su base annua…

…E così via, fino a raggiungere al diciottesimo anno di investimento (l’ultimo possibile, tenendo conto che sono buoni per minori) l’1,50% su base annua, sempre lordo.

I buoni fruttiferi postali dedicati ai minori godono di un regime fiscale particolare e vengono tassati soltanto al 12,5%, contro il 26% che è invece dovuto nel caso degli altri investimenti finanziari.

Sul sito di Poste Italiane è possibile inoltre utilizzabile il simulatore che permette di inserire la somma investita e calcolare il complesso degli interessi che vengono ottenuti durante tutto il periodo di investimento.

I buoni fruttiferi sono una soluzione da preferirsi al libretto, nel caso in cui si fosse certi di non dover smobilizzare le somme prima della maggiore età del destinatario del risparmio: anche qui puoi trovare un articolo di approfondimento.

Pensione integrativa per i figli minorenni

Sì, il momento della pensione per i più giovani sembra essere lontanissimo e sono in molti ad essere addirittura scettici sulla possibilità per chi è nato nel nuovo millennio di poter mai arrivare all’età pensionale.

Anche se i prodotti assicurativi di investimento e le pensioni integrative non sono mai o quasi la forma di investimento che consiglio ai piccoli risparmiatori, nel caso dei minori può essere sicuramente una discreta alternativa.

Bisogna valutare quello che la banca ha da offrirci, scegliendo sempre, soprattutto in questo caso, prodotti che offrano profili di rischio estremamente bassi, dato che il tempo gioca a nostro favore.

Stiamo parlando di investimenti che possono infatti essere mantenuti per decenni, crescendo anche grazie all’interesse composto.

PAC: per un investimento periodico e strutturato

I PAC sono interessanti perché ci consentono degli investimenti periodici, su base mensile o trimestrale, anche se abbiamo a disposizione delle somme molto ridotte (si parte anche da 50 euro).

I PAC offrono una discreta differenziazione anche se bisogna comunque scegliere un prodotto adeguato alle nostre aspettative, possibilmente orientandoci verso quelli che sono prodotti a stampo obbligazionario.

Scegliere profili troppo rischioso spesso non vale la candela: di PAC che si sono persi nel giro di pochi anni se ne contano diversi. Meglio preferire un PAC che sia con rendimenti meno interessanti, ma meno rischioso, soprattutto se lo stiamo scegliendo come fondo di garanzia per i nostri bambini.

Il conto deposito: non esiste per minorenni, ma…

Il conto deposito è al momento, e non mi stancherò mai di ripeterlo, uno dei migliori prospetti di investimento per chi vuole tutelare il suo capitale e soprattutto ottenere dei rendimenti certi e prestabiliti da contratto.

I conti deposito, nel caso in cui dovessimo accenderli a favore dei nostri piccoli, ci garantiscono anche rendimenti interessanti, in quanto possiamo permetterci ovviamente di vincolare i nostri risparmi per periodi molto lunghi, dato che sono destinati ai nostri bambini, che non dovrebbero avervi accesso prima dei 18 anni.

Tutti gli investimenti fino ai 100.000 euro in conto deposito sono completamente tutelati dal Fondo Interbancario di Garanzia, fondo al quale devono aderire per obbligo di legge tutte le banche operanti nel nostro paese.

Il fondo in questione ci permette di dormire sonni più che tranquilli, anche nel caso in cui il gruppo bancario che abbiamo scelto dovesse avere problemi da qui alla maggiore età dei nostri bambini.

Su Affari Miei puoi trovare una rassegna di tutti i migliori conti deposito attualmente disponibili nel nostro Paese, con una selezione di quelli che offrono, a parità di condizioni, i migliori rendimenti.

Puoi scegliere anche diversi strumenti e differenziare il tuo investimento

Per l’investimento per i tuoi bambini non devi necessariamente scegliere uno soltanto degli strumenti che ti ho messo a disposizione.

Se i capitali che hai a disposizione te lo permettono, scegli un paio di strumenti, uno a rendimento fisso e uno che segua invece i rialzi di mercato.

Combinando due strumenti non solo tutelerai al meglio il capitale che hai messo da parte, ma riuscirai ad ottenere anche, con ogni probabilità e sul lungo periodo, migliori rendimenti.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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