Cosa Sono gli Hedge Fund e Come Investire

Oggi torno a parlarti di investimenti e lo faccio con uno degli argomenti meno compresi, stampa specialistica inclusa, del mondo della finanza.

Oggetto della mia disamina odierna sono infatti gli hedge fund, fondi che ormai esistono da diversi decenni e che sono stati ritenuti responsabili di qualunque crisi e nefandezza abbia colpito i mercati negli ultimi 30 anni.

Le cose da un lato non stanno così, e dall’altro non devono poi interessarci, perché quello che dovrebbe interessarci è invece la possibilità di investire in hedge fund, con tutti i relativi vantaggi, svantaggi, modalità di funzionamento, ecc.

Nella guida che ho preparato per te troverai una disamina per quanto possibile precisa di uno dei fenomeni più complessi (e meno capiti) del mondo del risparmio e della finanza. Continua a leggere per saperne di più.

Che cosa sono gli hedge fund?

Partiamo dalla definizione se vogliamo scolastica degli hedge fund, malgrado non ce ne sia una sulla quale ci sia un consenso totale tra gli operatori.

Gli hedge fund sono dei fondi comuni di investimento, che hanno come particolarità quella di investire su qualunque tipo di prodotto possa offrire un guadagno, avendo dunque come unica regola operativa quella del profitto per gli investitori.

Si tratta in un certo senso di un mandato in bianco, in quanto il gestore del capitale può fare qualunque cosa con quanto abbiamo conferito, ovvero non ha alcun tipo di limite, se non statutario, sul settore di investimento.

Gli hedge fund dunque investono in azioni, obbligazioni, derivati di ogni tipo, valute, criptovalute e possono anche effettuare investimenti nella cosiddetta economia reale.

Non è però questa l’unica particolarità di questo tipo di strumenti. Gli hedge fund tipicamente:

  1. hanno come unico mantra il massimo ritorno possibile per l’investitore;
  2. possono operare in modo molto rischioso, andando a prendere denaro in prestito per investire con leva finanziaria, andando ad aumentare il rischio potenziale dell’intero portafoglio;
  3. hanno un profilo di commissioni che mescola gestione e commissione sull’eventuale guadagno conseguito;
  4. non sono aperti, e questo lo vedremo tra poco analizzando le limitazioni di legge a cui sono soggetti in Italia (ma non solo);
  5. applicano strategie molto complesse (anche di queste parleremo più avanti) per conseguire profitto.

Perché gli hedge fund sono attraenti per i risparmiatori?

A mio modesto avviso è un mix tra rendite conseguite nel passato da alcuni fondi hedge e la sensazione di avere a che fare con il gotha dell’economia mondiale. I fondi di questo tipo sono infatti riservati per legge ai grandi investitori e non è raro vedere i gestori in TV nei canali specializzati in finanza.

In realtà gli hedge fund, e avrò modo di parlare anche di questo più avanti, sono strumenti enormemente rischiosi, che solo in piccola percentuale riescono effettivamente a portare a casa i rendimenti da capogiro tanto pubblicizzati.

Chi ha pochi capitali da investire (parlo di somme inferiori ai 500.000 euro) e soprattutto non è disposti a correre rischi effettivamente enormi, dovrebbe sicuramente guardare altrove, per quanto possa essere allettante trovarsi a investire con i grandi capitalisti, con la crema del mercato finanziario e con gestioni che spesso sentiamo nominare su Bloomberg e su altri canali dedicati alla finanza.

Chi può investire in Hedge Fund? I limiti imposti dalla legge

La legge italiana ha provato a restringere il campo d’azione dei fondi speculativi (sarebbe questa la dizione italiana, per quanto infelice e poco aderente a quella americana).

La legge prevede che qualunque società di gestione del risparmio (le SGR) possa operare tramite un fondo speculativo, a patto che:

  • tutti i partecipanti abbiano contribuito per almeno 500.000 euro;
  • le quote non sia oggetto di sollecitazione (pubblicità, etc).

Esisteva, anche se è stato oggetto di abolizione, un limite che prevedeva un massimo di 200 partecipanti.

In soldoni, nessuno può proporti di acquistare quote di un fondo speculativo attraverso una pubblicità, e a meno di non essere disposti a investire almeno 500.000 euro, l’accesso a questi strumenti è precluso.

Quanto sono rischiosi i fondi speculativi / hedge?

Tanto, anzi, tantissimo. Siamo davanti ad uno strumento che:

  1. ricorre a denaro a prestito oppure a leva finanziaria per operare, il che vuol dire che al rischio tipico dei mercati si aggiunge quello del “moltiplicatore” della leva;
  2. spesso concentra i suoi investimenti in un comparto, nel caso in cui questo fosse quello che propone i profili più interessanti – i rischi di un investimento non differenziato dovrebbero essere chiari per chi legge Affari Miei;
  3. è di medio-lungo periodo: prima di fare il botto (si spera) può essere necessario aspettare per anni.

Le strategie degli hedge fund

Gli hedge fund ricorrono a diversi tipi di strategie per operare sul mercato:

  1. Equity Market Neutral: sono fondi che cercano di individuare asset sovraprezzati o sottoprezzati per investire in short o long, ovvero vendendo anche allo scoperto; al tempo stesso viene neutralizzato il rischio combinando sia posizioni short che long;
  2. Convertible arbitrage: i fondi che utilizzano queste strategie cercano di sfruttare gli errori di “prezzamento” di asset come le obbligazioni convertibili, i certificati e le azioni privilegiate;
  3. Distressed securities: sono portafogli che includono principalmente azioni e obbligazioni emesse da aziende in profumo di bancarotta. Si tratta di una strategia che sfrutta la reticenza assoluta degli investitori tradizionali a negoziare con i creditori di un’azienda in difficoltà, con la possibilità dunque per il fondo di acquistare quote di aziende a prezzi ancora più bassi; si tratta di un investimento molto poco liquido e molto rischioso;
  4. Merger arbitrage: si tratta di strategie che sfruttano una prossima incorporazione o fusione, cercando di individuare le differenze di prezzo tra il prima e il dopo, sfruttandone dunque eventuali errori;
  5. Hedged Equity: portafogli altamente concentrati di security che, secondo i gestori del fondo, hanno un prezzo errato;
  6. Global macro: fondi che provano a trarre vantaggio economico dai movimenti ciclici dei mercati finanziari e non, andando ad investire sul mercato valutario, su opzioni e future; si tratta di una strategia che punta tutto sull’intercettazione del trend;
  7. Mercati emergenti: sono fondi speculativi che, dovrebbe essere chiaro dalla dicitura, investono sui mercati emergenti; vale la pena di ricordare che sono fondi tipicamente long, ovvero che acquistano e non vendono allo scoperto, in quanto tali operazioni sono spesso e volentieri proibite sui mercati regolamentati dei paesi in via di sviluppo;
  8. Fondo di Fondi: sono fondi speculativi che investono in altri fondi speculativi, cercando una differenziazione. In questo caso però le commissioni si, purtroppo, moltiplicano!

Il sistema 2 e 20 per le commissioni dei fondi speculativi

Per i fondi speculativi opera in via generale il sistema “due e venti”, ovvero un 2% di commissione sul capitale amministrato, e il 20% sul guadagno eventualmente conseguito.

Si tratta di commissioni alte, anche se paragonate a quelle dei fondi comuni di investimento. Quando il fondo però porta a casa dei guadagni, i partecipanti al fondo sono più che felici di conferire quel 20% che, almeno sulla carta, sembrerebbe estremamente fuori mercato.

Come investire in un fondo speculativo

Se sei arrivato fino a questo punto, vorrai probabilmente saperne di più su come investire in hedge fund.

Come ti ho detto, investire in fondi speculativi non è per tutti: avrai bisogno di almeno 500.000 euro e soprattutto di avere il fegato di sopportare delle oscillazioni di mercato che possono essere decisamente forti.

Nel caso in cui fossi pronto a investire tanto e soprattutto a farlo con un tale profilo di rischio, vigente la proibizione assoluta di pubblicità per le quote, dovrai essere tu a contattare o un promotore finanziario che gestisce questo tipo di investimenti, oppure a contattare direttamente la società di gestione.

E se prima di iniziare questo percorso vuoi qualche dritta in più per sapere come investire in maniera consapevole, leggi la mia guida dedicata e visita la sezione incentrata sugli investimenti! Buona lettura!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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