Come Investire 100.000 Euro: Consigli per Investimenti Redditizi e Sicuri

Se ti stai chiedendo come investire 100.000 euro sei nel posto giusto perché hai trovato finalmente le risposte che cercavi. Mi rendo conto che la cifra di cui stiamo parlando è decisamente significativa e che, come è giusto che sia, tutto quello che scopriremo insieme deve essere spiegato seriamente.

Per questo motivo ho preparato per te una guida efficace con consigli e soluzioni concrete per organizzare al meglio il tuo percorso.

Ho testato personalmente decine di servizi e mi sono posto il problema in prima persona su come gestire i miei soldi quindi, a differenza di altri, so perfettamente di cosa sto parlando perché mi guardo intorno quotidianamente, esattamente come adesso magari stai facendo tu.

Cominciamo subito a scoprire come far fruttare il nostro capitale e come proteggerlo dalle tante insidie che abbiamo davanti.

Una cifra molto importante

La cifra che hai messo da parte è così importante che ho realizzato un programma avanzato di formazione “100 Mila Euro sul Conto” in cui fornisco la mia strategia per accumulare questa somma: se ci sei già riuscito, ti faccio i miei più sinceri complimenti.

Con la cifra di cui sto parlando puoi iniziare a fare ragionamenti più complessi ed avviare una certa diversificazione del rischio e del settore in cui agire.

Non importa quale sia la fonte dei tuoi 100.000 euro: per farla fruttare al meglio devi dimenticarti di qualunque tipo di legame affettivo con il tuo denaro che, magari, arriva dalla vendita della casa di famiglia, o magari da un’attività che hai ceduto.

Se vuoi però far rendere al meglio il nostro denaro, meglio scegliere in modo freddo e distaccato i migliori strumenti per far fruttare il nostro capitale.

Nei prossimi paragrafi li analizzeremo insieme uno per uno tenendo anche conto del fatto che 100.000 euro sono una somma che ci permette di differenziare senza alcun tipo di problema anche scegliendo diversi comparti, diversi strumenti e diversi settori.

Per ulteriori approfondimenti, se questa è la tua prima volta su Affari Miei, ti invito a salvare tra i preferiti la sezione di investimenti così da poter leggere migliaia di contenuti gratuiti sul tema, in questo articolo, invece, trovi il mio metodo.

Veniamo ora all’analisi: tieniti forte perché troverai contenuti straordinari che ti incolleranno allo schermo per i prossimi 10 minuti.

Premessa: non siamo tutti uguali

Ho già spiegato in altre guide – in particolare nel video corso gratuito che puoi scaricare qui – che il denaro, anche se parliamo della medesima cifra, non è esattamente uguale per tutti: in base alla propria situazione personale la stessa somma può assumere una connotazione totalmente differenti.

In linea di massima, chi ha a sua disposizione cifre importanti le ha ottenute in uno dei seguenti modi:

  • Eredità: un parente è venuto a mancare e ti ha lasciato un bel gruzzolo oppure beni immobili in eredità, che hai deciso di vendere perché non hai la pazienza di amministrarli e gestirli o perché sono ubicati molto lontano. Il rischio che puoi correre in questa situazione è la mancanza di formazione: spesso, se i soldi non ce li si è sudati (perdonami la franchezza), non si ha la reale consapevolezza del loro valore. In tal caso, quindi, potresti non sapere dove mettere le mani e potresti rimetterci. Prima di fare qualunque cosa, investi solamente una piccola parte della cifra a tua disposizione per studiare: sono fermamente convinto del fatto che la delega cieca alla banca o all’assicuratore potrebbe costarti carissima;
  • Vincita improvvisa: vincere per un inaspettato colpo di fortuna una somma consistente potrebbe essere persino peggio che il caso precedente. L’eredità, bene o male, potresti aspettarla prima o poi, ma il SuperEnalotto… E chi ci sperava? I soldi sono piovuti dal cielo e ora, a parte qualche piccolo sfizio, non sai proprio come gestirli. Anche stavolta la tua unica salvezza, se non vuoi tornare esattamente allo stato precedente la vincita, devi impegnarti e studiare;
  • Risparmi di una vita: dopo anni di lavoro e sacrifici, ancora prima della pensione finalmente ti trovi con una bella somma accantonata. Come gestirla? Se sei stato così previdente probabilmente sai che bisogna anche pensare alla successione e al futuro di chi erediterà il tutto (e qui si torna al punto 1!): se non hai mai competenze di finanza, è arrivato anche in questo caso il momento di studiare;
  • Risparmi + TFR: finalmente è arrivato il momento della pensione. Hai risparmiato tanto e ora ti trovi anche un bel TFR. La soluzione è la medesima del punto precedente… Sii prudente e armati di libri e voglia di diventare indipendente nella gestione del tuo patrimonio;
  • Attività d’impresa o professionale: hai un lavoro ben remunerato o hai avviato un’azienda che ti ha dato delle belle gratificazioni. Anche se avessi racimolato una somma bella consistente in poco tempo, anche se ti faccio i miei complimenti, ti invito alla prudenza: non sentirti invincibile, anche perché questa tua maestria nello scalare le vette della tua professione e guadagnare molto in poco tempo non fa di te un esperto di finanza… serve umiltà e… Voglia di studiare!

Come puoi vedere, situazioni molto differenti tra loro portano ad avere un atteggiamento mentale diverso, tuttavia lo studio e la formazione sono alla base di tutte queste fattispecie.

Se ti stai approcciando ora ed hai le idee confuse, fidati, ti serve una strategia. Per farti un’idea in appena 3 minuti, ti consiglio di completare questo quiz che ti aiuterà a definire che investitore sei e ti indicherà i contenuti più adatti in base alla tua situazione.

Passiamo, ora, ai vari scenari che possono presentarsi dinanzi a noi.


Risparmio Gestito


Se hai 100 mila euro e svolgi altre attività potresti non avere tempo, voglia o consapevolezza per darti da fare in prima persona e, per questo, sei un prospect ideale per il risparmio gestito.

Vediamo alcune soluzioni che potrebbero esserti di aiuto grazie al supporto di banche o altre società specializzate nelle gestioni del risparmio.

Fondi Comuni di Investimento: occhio ai costi

La gestione del risparmio collettivo, che prenda la forma di fondi di investimento o di SICAV, è una delle forme di risparmio più gettonate degli ultimi anni, complice anche il fatto che permettono di far accrescere capitali senza che ci sia un interessamento costante e diretto da parte del risparmiatore.

Ci sono società di gestione, che al loro interno impiegano esperti che si preoccupano di gestire il capitale raccolto.

Ce ne sono di diversi tipi, per tutti i profili di rischio e per tutte le tasche, che permettono a praticamente chiunque di trovare il prodotto che fa al caso suo.

Nello specifico è possibile muoversi nella scelta individuando tra:

  • fondi azionari: sono mediamente tra i più rischiosi, e ti fanno accedere a portafogli di investimento basati in percentuale variabile su azioni e che, a seconda della composizione, possono avere un grado di rischio medio o elevato;
  • fondi bilanciati: presentano un buon assortimento tra obbligazioni, investimenti liquidi e azioni e permettono di avere un grado di rischio molto variabile; i prospetti dei gestori permettono anche di capire la composizione precisa del portafoglio, in modo da interessarti soltanto di quelli che facciano davvero al caso tuo;
  • fondi immobiliari: vengono trattati su mercati regolamentati e permettono di accedere a portafogli all’interno dei quali possono trovarsi soltanto immobili, oppure azioni di società immobiliari; potrebbe essere il momento giusto per intervenire su questo tipo di fondi, dato che il mercato immobiliare dovrebbe essere, a breve, in ripresa;
  • fondi obbligazionari: hanno in pancia principalmente delle obbligazioni, e quindi sono mediamente meno rischiosi degli altri, anche se non è sempre questo il caso; possono interessare chi vuole avere investimenti in titoli di stato e obbligazioni private senza gestire direttamente il proprio portafoglio.

Se vuoi investire in fondi devi però necessariamente tenere conto del fatto che si tratta di gran lunga del metodo di investimento più costoso a livello di commissioni e che dunque non sempre potrebbe essere conveniente rispetto a quella che è la gestione diretta del proprio capitale.

Questa tipologia di investimento ha una serie di altri problemi: recentemente ho preparato una guida con 8 Motivi per Starne alla larga.

Investire in ETF: la giusta diversificazione a costi ragionevoli

Hai mai sentito parlare degli ETFQui ti spiego in breve cosa sono e come funzionano. Gli ETF sono molto più vantaggiosi dei Fondi Comuni perché:

  • Compri all’ingrosso: non c’è la mediazione di un venditore, sei tu che acquisti le quote direttamente dalle società che li emettono;
  • Costano meno dei Fondi Comuni: non ci sono commissioni d’ingresso o uscita, paghi un’unica commissione annuale che raramente supera lo 0,50% mentre i fondi comuni hanno costi diretti e indiretti che possono arrivare anche al 4%. Più costi vuol dire minori rendimenti per te;
  • Diversifichi a costi ragionevoli: come i fondi comuni gli ETF puntano alla diversificazione che puoi ottenere, in questo caso, anche con investimenti di poche migliaia di euro e senza i pesanti costi dei fondi tradizionali;
  • Sono a gestione passiva: mentre i fondi comuni hanno un gestore che lavora attivamente per battere i mercati, gli ETF si limitano a riprodurne l’andamento tramite un acquisto proporzionale (esempio: un ETF che replica l’andamento delle principali aziende europee stabilisce il criterio con cui compra azioni e si limita a far sì che sia identico al risultato del riferimento, un fondo azionario che investe nello stesso mercato prende decisioni per fare meglio del benchmark di riferimento). A te che sei un risparmiatore non frega niente di fare un punto percentuale in più del mercato di riferimento, tu vuoi un rendimento costante: cercare il rendimento (che non può mai essere sicuro) ha un costo maggiore, cosa che mi fa quindi preferire gli ETF che, come abbiamo visto sopra, costano molto meno;
  • Sono quotati sui mercati regolamentati: puoi tranquillamente comprare quote di ETF su Borsa Italiana e rivendere in pochi giorni con un click; questo rende l’investimento molto liquido rispetto ai fondi comuni che, nella maggior parte dei casi, non sono quotati ed hanno una procedura di disinvestimento molto complessa;
  • Nessun promotore ti rincorre per venderteli: fatti due domande, la risposta a questo punto ti è chiara. Non essendoci un venditore, cioè la banca, e non essendoci commissioni elevate che si possono dividere emittente e venditore, non c’è una rete commerciale che prova a venderti questi investimenti. Sono tutti costi in meno, quindi maggiori guadagni per te!

Per investire in ETF e beneficiare dei vantaggi che ti ho elencato è necessario che tu abbia un conto corrente con deposito titoli e che abbia un po’ di tempo e voglia per agire. Per approfondire, ascolta l’episodio del Podcast dedicato agli ETF.


Ti spiego gli ETF semplicemente: ascolta il Podcast!



Conti deposito…interessi in calo, poche occasioni!


Sebbene una parte dell’investimento possa essere sicuramente destinata a questo tipo di attività, il conto deposito rimane una possibilità di scarsissimo interesse se si hanno a disposizione capitali importanti.

Personalmente, investo in conti deposito la quota del mio patrimonio che ritengo talmente importante in caso di imprevisti per la quale non sono disposto a correre alcun rischio. Questa quota rappresenta, secondo il mio modo di vedere, il cuscinetto essenziale con i quale vivere in caso di problemi. Questo concetto lo approfondisco nell’articolo in cui ti parlo delle mie scelte.

I rendimenti, a meno che decidi di vincolare la somma per lunghi periodi (qui su Conto Deposito TOP i rendimenti aggiornati), sono molto bassi, il che vuol dire che non potrai ricavare molto dalle somme che hai investito.

Per quanto riguarda invece le garanzie offerte dai conti deposito, siamo davanti ad una tutela massima per le somme fino a 100.000 euro.

Al di sotto di questa soglia infatti si procede con la copertura totale, anche in caso di fallimento della banca, del Fondo di Tutela dei Depositi, che copre le somme depositate nel caso in cui la banca presso la quale hai sottoscritto il servizio non fosse più in grado di far fronte ai propri impegni.


Investire in immobili: questo è il momento giusto?


Con i prezzi che in Italia continuano ad essere al minimo storico, potrebbe essere davvero il momento giusto per investire in questo settore.

100.000 euro possono essere più che sufficienti per acquistare un appartamento fuori dal centro della città o in una città con prezzi abbordabili, appartamento che puoi sia mettere a rendita dandolo in affitto, sia vendere più avanti per avere una plusvalenza corposa nel caso in cui il mercato, come è ragionevole che accada in un arco di tempo ragionevolmente lungo, dovesse tornare a crescere.

Acquistare un immobile adesso vuol dire mettersi in portafoglio un bene deprezzato, destinato a tornare su livelli buoni e che soprattutto può rendere ottimi affitti, perché mentre nessuno può comprare, i canoni sono schizzati verso l’alto e sono oggi in grado di offrirci una rendita più che soddisfacente.

Anche nel caso in cui non volessimo investire tutta la somma nel mercato immobiliare, potremmo utilizzarne una parte per acquistare un immobile da ristrutturare nel tempo e tenere una parte del capitale per orientarci verso altri strumenti di investimento come quelli che vedremo insieme nel corso di questa guida.

Ho scritto diversi approfondimenti sul tema, tra questi ti segnalo:


Investire in Obbligazioni Statali e Corporate


Occupiamoci di quello che viene considerato, a mio parere erroneamente, un investimento sicuro che è quello obbligazionario. Ho scritto una guida generale sul tema, sinteticamente vediamo alcune considerazioni su titoli statali e corporate.

Titoli di Stato

I titoli di stato stanno vivendo un momento particolarmente vantaggioso per chi li emette (gli stati sovrani) e particolarmente svantaggioso invece per chi vuole investirci.

I rendimenti sono al minimo storico e in alcuni casi, almeno per i paesi che hanno una buona situazione economica (pensiamo alla Germania) i rendimenti possono essere addirittura negativi.

Conviene investire i propri 100.000 euro in questo tipo di attività? Non è detto: si deve tenere conto del fatto che oltre ai rendimenti bassi ci troviamo davanti a strumenti che comunque offrono, quando privi di rischio, ritorni poco interessanti.

Ci si può sicuramente orientare verso titoli di stato di entità statali che non hanno i conti a posto e che dunque sono costrette a offrire al mercato tassi di interesse più alti, anche se in questo caso aumenta sicuramente il rischio, che può essere anche superiore rispetto ad altre tipologie di strumenti.

Insomma, già da questo paragrafo stiamo iniziando a capire una regola fondamentale degli investimenti:

NON ESISTONO PASTI GRATUITI, IL RENDIMENTO MAGGIORE SI PAGA CON UN RISCHIO MAGGIORE.

Nello scegliere obbligazioni e titoli di stato per investire parte dei nostri 100.000 euro dobbiamo tenere necessariamente conto di:

  • rating dell’emittente: nulla ti vieta, almeno con una parte della somma, di correre qualche rischio aggiuntivo, ma devi ben valutarlo prima di muoverti; il rating è un riassunto, per quanto poco preciso, delle condizioni attuali dell’emittente del titolo;
  • interesse: deve essere sempre correlato alla sicurezza del titolo; se il rating è basso l’interesse deve essere più alto, e viceversa;
  • presenza di cedole: nel caso di obbligazione con cedola riceveremo gli interessi a scadenze periodiche (tipicamente due volte l’anno); può essere un buon modo per garantirsi una rendita costante nel tempo.

Obbligazioni Corporate

Il ragionamento dei titoli statali si può estendere anche alle obbligazioni emesse dalle società e quindi, in sintesi, bisogna sapere che:

  • Anche le grandi aziende possono fallire: Parmalat ti ricorda niente? Le banche italiane fallite recentemente ti ricordano nulla? Prestando soldi ad aziende ti assumi il medesimo rischio emittente che ti assumi quando li presti ad uno stato: più l’azienda è solida e più, tendenzialmente, offre interessi bassi; difficilmente può fare default ma non è scontato che esista per sempre;
  • Più interessi, più rischi: lo ripeterò fino alla noia, a questo punto della trattazione credo sia elementare;
  • Diversifica: solita regola che non mi stancherò mai di affermare, se presti tutti i tuoi soldi ad una sola persona hai sicuramente più rischi;
  • Serve un metodo: nelle prossime righe, dopo il paragrafo sulle azioni, te ne mostro uno.


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Investire in Azioni: una buona strada per diversificare


Le azioni sono uno strumento ottimo per investire capitale di rischio. Date le vicissitudini degli ultimi anni, sarebbe il caso di non mettere tutte le proprie uova in questo particolare paniere, anche se si può senza dubbio operare con profitto scegliendo con cura le azioni giuste per la composizione del nostro capitale.

Questo vuol dire innanzitutto muoversi tenendo conto di alcuni fattori che sono di fondamentale importanza per la scelta delle azioni giuste:

  • comparto – tipicamente le azioni di aziende che operano nello stesso settore tendono a godere degli stessi trend; gli energetici si muovono verso l’alto o il basso relativamente all’unisono, così come lo stesso vale per il settore utility e edilizia; ovviamente le vicissitudini proprie dell’azienda incidono sul prezzo, ma quando il panico attacca un comparto, gli effetti si fanno sentire su tutte le azioni che ne fanno parte;
  • stabilità dell’azienda: il profilo di un’azienda solida e anziana (pensiamo a ENI, per dirne una) è molto diverso da un’azienda che si è appena quotata in borsa. La prima difficilmente offrirà dei balzi in avanti sostanziali, ma avrà una crescita moderata e costante; con la seconda tipologia di aziende si vive un po’ sulle metaforiche montagne russe, con alti e bassi che si deve essere pronti a sopportare nel caso in cui si volesse investire proprio su questo settore;
  • dividendi: ci sono aziende che storicamente distribuiscono, cascasse il mondo, dividendi, e altre invece che li distribuiscono solo in momenti di particolare grazia; se sei alla ricerca di una rendita relativamente stabile, quello del dividendo distribuito è uno dei fattori di cui tenere sicuramente conto.

Le azioni possono dare grossissime soddisfazioni, anche se richiedono da parte del risparmiatore, qualunque sia la parte dei 100.000 euro che avremo deciso di conferirvi, una certa costanza, una certa presenza, una certa conoscenza e voglia di imparare.

Per approfondire, ti invito a leggere le seguenti guide:


Rilevare un’attività


Magari non vuoi stare fermo, nonostante il capitale accumulato, e non vedi l’ora di metterti in gioco: ti capisco, per certi versi siamo simili. Il commercio ha sofferto moltissimo negli ultimi anni e moltissime attività, anche storiche, sono finite o all’asta oppure comunque sui canali di vendita.

Se sei alla ricerca di un investimento da far fruttare per via commerciale, tramite un negozio, un ristorante, una pizzeria, un bar e quant’altro faccia parte di questa categoria, questo potrebbe essere il momento giusto per investire.

Certo, si tratta di investimenti che non lavorano da soli come quelli che abbiamo visto fino ad adesso e, a mio parere, ad alto rischio, ma che possono comunque, con le giuste doti manageriali, permetterti di guadagnare molto di più di quello che guadagneresti con gli altri investimenti.

Quello che però non tutti mettono in conto è che c’è bisogno non solo di avere le doti giuste, ma anche di passione per far fiorire o rifiorire un’azienda commerciale: tra finanza ed economia reale, se così possiamo dire, esistono grosse differenze e ne ho parlato approfonditamente in questo articolo.

100.000 euro sono un’ottima base, comunque, che può permetterti di rilevare attività anche importanti. Se sei alla ricerca anche di una nuova carriera, questa è una delle possibilità di cui dovreste tenere sicuramente conto. Su Affari Miei ho una sezione specifica dedicata proprio a questo a cui rimando per approfondimenti.


La chiave per investire 100.000 euro è la differenziazione


Se vuoi davvero investire 100.000 euro, devi necessariamente metterti in mente che si tratta di una cifra adeguata a fare praticamente qualunque tipo di investimento e che sarebbe bene dividere in diversi strumenti evitando quelli peggiori.

Ne parlo in “Investi con Buon Senso” che puoi scaricare gratis da qui.

Una buona differenziazione comporterà una mitigazione degli effetti negativi e ti permetterà di vivere un’esperienza per nuova in modo assolutamente più rilassato.

Con una somma del genere puoi cominciare a costruire davvero una fortuna, avendo però l’accortezza di preoccuparti di quanto si andrà a fare, di quali strumenti scegliere, di giudicare a fondo i pro e i contro di ogni strumento.

Gestire un capitale di questo tipo non è assolutamente un’impresa facile, anche se in molti, soprattutto su internet, vorrebbero farti credere il contrario: serve dedizione, preparazione, studio, interesse, capacità di capire quando è giunto il momento di mollare e orientarsi verso altro.

Continua a seguire Affari Miei per rimanere sempre aggiornato sulle possibilità che vengono offerte da questi specifici mercati, possibilità che possono nascere e morire anche in archi brevissimi di tempo, e che per essere messe a rendita ti costringeranno ad entrare in possesso di un’altra qualità fondamentale dell’investitore: il tempismo.


Non sai come muoverti? Prenditi qualche minuto per te


Al termine di questo articolo ti sarai reso conto che stiamo parlando di una somma davvero consistente, che può spaventare moltissime persone: trovarsi a gestire questa cifra è una vera e propria responsabilità, e la paura di sbagliare può diventare mordente.

Capisco la tua confusione, può essere molto complicato muoversi in una situazione del genere, soprattutto se il tempo a disposizione per studiare le strategie migliori (opzione che raccomando sempre) scarseggia.

Questo motivo mi ha spinto a creare il video corso gratuito “Investi con Buon Senso” in cui ti spiego i pericoli a cui è esposto il tuo denaro quando entri in banca e le opportunità che puoi cogliere investendo con consapevolezza.

A differenza di molti consulenti online, io posso aiutarti concretamente sul piano del mindset poiché, in quanto imprenditore, ho vissuto questi problemi in prima persona.

Accedi Subito il Video Corso Gratuito per Investire.

Ulteriori risorse utili

Non scappare! Prima di salutarti voglio consigliarti la lettura di qualche articolo che potrebbe interessarti:

Buona lettura!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

2 COMMENTI

  1. Ciao DAVIDE e per chi ha la continuità mensile di potere accumulare piccole cifre del tipo 100, 200 euro al mese (partendo da zero capitale) quale sarebbe secondo i tuoi orientamenti il prodotto i prodotti diciamo consigliati grazie giorgio.

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