Libretto Postale, Interessi e Rendimento 2018: Tutto Quello che Bisogna Sapere prima di Investire!

Qual è il rendimento del libretto postale nel 2018? Come è noto esistono varie tipologie di libretto di risparmio promosso dalle Poste Italiane: possiamo infatti scegliere tra quello nominativo ordinario e quello nominativo ordinario Smart, quello per minori, quello giudiziario e quello al portatore.

Che interessi ottengo se deposito i miei risparmi su un libretto postale?

Andiamolo a scoprire insieme, in questa guida dedicata ad uno degli strumenti finanziari pù semplici ma al tempo stesso più conosciuto dagli Italiani.

Conviene depositare i soldi alla Posta? Il libretto si può ancora considerare un investimento postale oppure no?Libretto Postale Smart

Calcolo del tasso netto sul libretto postale

Iniziamo precisando subito che al tasso lordo degli interessi pubblicizzati occorre sottrarre la tassazione sugli interessi maturati, la quale era pari al 20% a partire dal 2014, nel 2016- 2017 ha raggiunto il 26% (quindi il tasso netto è ancora più basso).

Alla somma così calcolata va ancora sottratta  l’eventuale imposta di bollo per i depositi superiori a 5 mila euro, fissata una tantum in 34,20 euro (se i titolari di libretto sono persone giuridiche, l’imposta di bollo è pari invece a 100 euro).

Prima di sottoscrivere, dunque, valutare attentamente se conviene questa forma di gestione del risparmio oppure no.

Poste Italiane gode di un grande favore tra i risparmiatori: molti hanno un conto postale o comunque sono storici clienti dell’istituto che recentemente si è quotato in borsa raccogliendo delle buone performance.

Segnali, questi, che la stabilità delle Poste nel medio-lungo periodo non viene messa in discussione dal mercato.

Ovviamente a noi non serve solo capire se la Posta è sicura ma se ciò che ci propone (nel nostro caso il Libretto Postale) è conveniente oppure no.

Come aprire il Libretto Postale

La procedura è molto semplice. Basta recarsi presso il più vicino ufficio postale muniti di documenti di riconoscimento (carta d’identità, patente di guida etc) e codice fiscale.

L’impiegato delle poste chiede la compilazione di un modulo in cui inserire i propri dati: bisogna apporre la firma su più pagine, generalmente il dipendente postale allo sportello provvede ad indicare dove.

Una volta completata questa procedura, che consigliamo di fare verso l’orario di chiusura, così da trovare una fila minore (tutti sanno delle code agli sportelli tipiche delle poste!), si riceve a casa dopo circa due settimane la carta ed altri documenti da consegnare nuovamente alla posta per la conclusione della procedura.

Se si è minorenni e si intende aprire un libretto di risparmio per minori, è necessario farsi accompagnare da un genitore.

Rendimento libretto postale 2018: interessi netti

Andiamo ad analizzare le condizioni che sono valide a partire dal 1° gennaio 2016.

Nei dati che indichiamo di seguito si riportano i rendimenti lordi a cui bisogna sottrarre i costi indicati in apertura del nostro articolo.

Prima di fornirvi questi dati, però, vogliamo sottolineare che, come si legge dai regolamenti delle Poste Italiane in materia di interessi del libretto di risparmio postale, a partire dal 1 gennaio 2013 non viene più più riconosciuta una distinzione tra rendimento giallo e rendimento oro.

Premettiamo subito una cosa: non vi aspettate interessi elevati perchè i tempi sono poco felici per i c.d. investimenti sicuri in banca e posta (questa categoria raccoglie i libretti di risparmio, i BFP, i BTP ed i conti deposito) e le Poste, a differenza di altri istituti, non sembrano avere la necessità di attribuire tassi premiali particolarmente vantaggiosi visto l’alto favore che riscuotono nei consumatori.

Al momento, è bene saperlo, le soluzioni più convenienti arrivano da banche piccole o di recente creazione oppure da istituti che stanno attuando una politica tesa ad aumentare la clientela: gli interessi leggermente più alti talvolta proposti si spiegano così, alla luce di questa riflessione preliminare.

Vediamo ora quali sono i vari tipi di libretto proposti dalle Poste.

Tipologia di Libretto Postale – Rendimento Lordo

  • Libretto Nominativo Ordinario 0,01% lordo;
  • Libretto Nominativo Smart  0,4% lordo per 180 giorni e poi 0,01%;
  • Libretto per minorenni 0,01%;
  • Libretto giudiziario 0,01% (sia vincolato che non vincolato).

Vi ricordiamo che, come abbiamo già sottolineato nel paragrafo precedente, a tale interesse bisogna sottrarre il  20% (sopra i 5000 euro) e l’eventuale marca da bollo dove richiesta: eliminate queste somme potrete scoprire qual è l’interesse netto del vostro libretto postale.

Tali interessi vengono calcolati su base annuale e decorrono dal momento del deposito fino al momento del loro prelievo.

Per i libretti nominativi (libretto postale smart e libretto ordinario) viene assegnata una carta libretto con cui effettuare depositi e prelievi tramite il circuito Postmat.

Il prelievo massimo giornaliero con la carta è 600 euro, in un mese non si può prelevare una somma superiore a 2500 euro.

Con la carta si possono effettuare al massimo 40 operazioni senza annotazione sul libretto: scadute le operazioni occorre recarsi al più vicino ufficio postale per una nuova annotazione che sbloccherà nuovamente la carta.

Per i minorenni gli importi delle operazioni giornaliere e mensili sono più bassi.

Libretto Postale Smart

Il Libretto Smart è una delle tipologie di Libretto Postale più pubblicizzate e promosse dalle Poste. In principio il prodotto è nato come alternativa ai conti deposito ed infatti offriva un tasso di interesse interessante ed in grado di competere con i servizi di vincolo della liquidità della banca.

I benefici iniziali, però, si sono progressivamente assottigliati ed oggi il Libretto Smart vive una fase stazionaria in cui non pare poter dare particolari grattacapi ad altre situazioni più vantaggiose per i clienti.

Tutto questo, ovviamente, va inquadrato nel periodo di vacche magre in campo investimenti determinato dal perdurare del quantitative easing della BCE: con il taglio dei tassi di interessi per spingere mutui e finanziamenti, infatti, sono calate anche le remunerazioni per coloro che decidono di affidare ad un istituto di credito il proprio denaro.

Questo accade perchè, come è semplice intuire, la maggiore disponibilità di soldi sul mercato spinge le banche a pagare di meno i correntisti che depositano i soldi.

Al momento, dunque, l’opzione più “accreditata” o accreditabile di Libretto Postale non pare offrire interessi particolarmente vantaggiosi e, ammesso che Poste Italiane non decida di alzare i tassi per stimolare i depositi ed aumentare il numero di clienti, appare piuttosto improbabile che la situazione possa cambiare da qui a breve.

Ovviamente, però, continueremo a monitorare il tutto cercando di fornire aggiornamenti precisi e puntuali.

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Conviene aprire un libretto postale? Il rendimento è basso, meglio guardare altrove!

Il libretto di risparmio postale è comodo per chi ha stabilito l’accredito della pensione Inps e Inpdap e per chi non ha un conto corrente, tuttavia la tassazione attuale, sebbene non vi siano vere e proprie spese di gestione) sono alte e gli interessi sono in questa fase molto bassi, se si considera che il tasso indicato è lordo.

Basti pensare che nel 2008 il libretto Ordinario rendeva il 2,50% netto; nemmeno più l’opzione Smart, per un certo periodo apparsa come un vero e proprio “concorrente” dei conti deposito, pare non essere in grado di dare grosse soddisfazioni.

Per questo motivo, al momento, il libretto postale non ci pare affatto uno strumento di investimento dei risparmi ma, al massimo, “un luogo di transito” per accrediti ricorrenti come la pensione.

Vero è che la Posta, almeno agli occhi di molti utenti, sembra garantire una certa immagine di sicurezza e stabilità ma questo, da solo, non basta per dire che conviene sempre e comunque depositare i propri risparmi.

Ciò vale anche perchè il cliente tipo che sceglie di affidarsi alla posta potrebbe benissimo optare per altre forme di deposito leggermente più redditizie come i conti correnti o i conti deposito che su Affari Miei abbiamo ampiamente recensito.

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Alternative meno convenzionali al Libretto Postale

Oltre alle soluzioni appena illustrate, potereste valutare nuove realtà che si stanno facendo largo nel campo della finanza: in particolare, segnaliamo MoneyFarm, startup italiana che ha raccolto nel tempo partner molto importanti come Allianz.

L’azienda si pone sul mercato come alternativa ai conti deposito (e in pratica anche al libretto postale) visto che consente di investire anche piccole somme e permette all’utente di scegliere il grado di rischio.

L’azienda abbina la redditività all’efficienza della piattaforma online e della consulenza personalizzata e permette, in questa fase, di godere di interessi più alti rispetto a quanto propongono le banche tradizionali o digitali.

Per approfondire, se non conoscete questa realtà, potete dare uno sguardo cliccando qui e scoprendo tutti i dettagli della loro proposta. Registrandovi gratuitamente potrete entrare in contatto direttamente con lo staff che vi guiderà nella gestione del vostro portafoglio in assoluta sicurezza.

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Ulteriori Risorse Utili

Ci salutiamo rimandando ad una serie di approfondimenti presenti sul blog:

Con questo speriamo di aver fornito tutti i consigli possibili preliminari all’apertura del Libretto Postale.

Buon proseguimento su Affari Miei!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

30 COMMENTI

  1. Siete vergognosi su una giacenza di circa 120000 euro mi sono trovato 0.44 cent di interessi.
    Sommate all’imposta di bollo…non solo non ho guadagnato nulla,ma ci ho addirittura rimesso.
    Penso che estinguerò tutto ,terrò sicuramente i miei risparmi da qualche altra parte,ma non alle Poste Italiane.
    Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Hai perfettamente ragione a me hanno dato 0,17 cent di interessi su 13000 euro.
      Sono andato alle poste e ho tolto tutti i soldi che avevo e li ho messi in un conto deposito.
      Ho litigato anche con il direttore delle poste perché addirittura mi dava la colpa a me che non mi sono informato sugli interessi…ma loro li cambiano di continuo. Il direttore mi avevo offerto delle specie di polizze(che secondo lui erano più sicure dei conti deposito) ma io con il cazzo che li facevo… x vendere qualche prodotto di merda si inventano di tutto

    • Hai perfettamente ragione! Su oltre 40.000 euro, hanno avuto la sfacciataggine di addebitarmi ben 30,31 euro, naturalmente dopo avermi conteggiato il interesse di 3,10 euro, al netto della ritenuta del 26%, detranendo infine l’imposta di bollo 34,20 euro, unici al Mondo nel tassare ben due volte il in perfetta armonia con quanto prescritto dall’art.47 della tanto amata Costizione!

  2. Salve ,è verissimo è una vergogna con i miei risparmi che gli affido loro ne trggono sicuramente dei vantaggi ed io nemmeno le briciole .VERGOGNARSI E MOLTO POCO

  3. mario
    sono d’accordo con te anch’io stamattina, così come ormai da 3 anni ad oggi vado per aggiornare gl’interessi e mi trovo con un pugno di mosche in mano, anzi con l’imposta di bollo ci ho rimesso, penso anch’io che estinguerò tutto tenendo i risparmi da quache altra parte (ma dove , le banche sono peggio)
    ma non alle poste italiane. Ha proposito chiedo a riguardo, se qualcuno può darmi un consiglio , dove mettere i risparmi, per avere un minimo di guadagni grazie. poste italiane all’inferno

    • Io proprio l’altro giorno ho tolto fino all’ultimo centesimo dal libretto postale e li ho messi sul conto deposito di che banca (si può fare anche senza aprire un conto corrente) che da 1% lordo x 6 mesi vincolati ai nuovi clienti, ma si puo anche non vincolare e l’interesse è di 0,25%.
      La posta è diventata scandalosa, hanno interessi ridicoli dello 0,01%.

  4. Bei tempi ANDATI. Negli anni 80. Il buono postale rendeva.dopo 7anni, il doppio del capitale. Dopo 13anni.
    Il triplo.E SE LA PASSEVAVAMO MALE???
    Oggi il buono PT. Dopo un anno, rende forse lo 0,1/0,2%
    E stiamo bene con l’euro????
    Ma mi faccia il piacere!!!! Diceva il GRANDE TOTÒ
    Oggi se il piccolo risparmiatore ha qual He soldo,
    gli conviene metterlo sotto la mattonella.

  5. La posta non è cosa di fare gestione del risparmio o investimento. A stento sono in grado di fare una raccomandata o spedire un pacco. A mio fratello hanno proposto una polizza assicurativa piena di costi e commissioni, perché devono guadagnarci loro e fregare gli altri, naturalmente mio fratello non ha accettato una cosa del genere

  6. Ci hanno costretto, obbligati per legge ad avere c/c con contratti iniziali accettabili per poi modificarli unilateralmente prendendoci per la gola. Lo stesso hanno fatto con i libretti di risparmio partendo con un buon interesse iniziale per poi azzerarlo riprendendosi tutto quello che avevano dato inizialmente. Ora dobbiamo pagare loro per custodire i nostri soldi che vengono dati in prestito con interessi al 9%.
    Questi sono dei veri e propri ladri legalmente autorizzati per assicurare onorari da favola ai dirigenti delle poste e dei politici di turno.
    Vergogna … non se ne può più.

  7. Oggi mi sono recato presso l’ ufficio postale per “incassare” gli interessi del mio “libretto smart” per l’anno 2016. Sorpresa… (sgradita) ho incassato la “favolosa somma” di CENTESIMI 0,48 per una giacenza di 85.000 €. ( liquidazione e risparmi di una vita) ora, detraendo la tassa capestro del Sig. Monti, il conto è presto fatto… sono in passivo. Vivo in un “Paese spettacolare”.

    • Ma ormai la posta è diventata uno schifo totale. Conviene metterli in un conto deposito in banca che almeno su quella cifra avresti guadagnato circa 500 euro netti togliendo già la tassazione e l’imposta di bollo. Tenerli alla posta è pura follia perché ti fanno perdere soldi…io credo che se continuano a dare questo tipo di interessi la posta andrà in fallimento perché la gente porterà i soldi altrove…

  8. VERGOGNOSO…interessi di 0,15 centesimi su quasi 10000 e con l’imposta di bollo del “Caro sig. Monti”ci ho rimesso. Ma se alle poste chiedi un prestito quanto ti fanno pagare di interessi? mi chiedo quanto ci quadagnano loro con i nostri soldi? Questa imposta su 5000€ è stata una sporcheria perchè colpisce i piccoli risparmiatori che dopo anni di sacrifici mettono da parte quei pochi euro magari per pagarsi il funerale e non bastano nemmeno. Perchè questi politici incompetenti devono prendere tanti soldi al mese senza fare niente (ci stanno mandando in miseria), pensioni allucinanti dopo pochi anni di governo e noi siamo sempre i soliti a pagare, a stringere la cinghia, a sacrificarci e loro? Vogliono andare a votare subito ma fanno tutti schifo i partiti TUTTI ribadisco, pensano solo alle loro tasche, fanno solo chiacchiere se ne fregono che noi italiani stiamo andando nel baratro.
    VERGOGNA,VERGOGNA,VERGOGNA,VERGOGNA…………………………………………………………………………………

  9. Salve ! Che ne dite di mettere i risparmi su una carta flash che può contenere 30.000€ dell’intesa Sanpaolo dove ti costa solo 9 € annui?

  10. Cara Maria, mi trova perfettamente d’accordo. Nessuno che tuteli gli interessi di noi cittadini. Mentre ci “distraggono” con le loro beghe sulla legge elettorale, mi chiedo quanti altri decreti o leggi approvano di cui noi ignoriamo l’esistenza e che si trasformeranno in tasse da pagare. E per ogni governo nuovo che arriva noi abbiamo sempre soldi in meno, perché trattenute, imposte, etc, non fanno altro che sommarsi. Tutti a prendere dalle nostre tasche e a fare la bella vita con il nostro sudore… Non è cambiato nulla dai tempi del medioevo, siamo sempre rimasti poveri servi della gleba. La democrazia è solo una parola di cui questi “signori” si riempiono le bocche. Purtroppo il popolo non ha alcuna sovranità. Questo paese è destinato a colare a picco e noi siamo i poveretti che affogheranno perché le scialuppe di salvataggio non ci sono e a chi sta a terra non interessa alcunché della nostra sorte.

  11. Ma come, nel 2017 mettete i soldi in posta? Ma scusate un minimo d’informazione sui conti deposito no eh? Mi viene in mente Sgarbi….ovini ovini …e ha ragione nel qual caso!

  12. Vi consiglio di fare come ho fatto io. Togliere tutto dai libretti e non metterli più da nessuna parte. Ho comprato per circa 13 euro una piccola cassaforte a forma di libro. Dizionario inglese, che si apre con la chiave e ci metto i miei piccoli risparmi. Lo tieni in libreria e si confonde con gli altri libri.. sono di certo più sicuri….
    Le PPTT sono ladri sono finiti i tempi d’oro dei buoni fruttiferi. Ora
    Su un deposito di circa 10mila euro mi hanno dato per il 2016 0,67 euro d’interessi però alla voce AD vi erano euro 34,20 di addebito. Vergogna….con i tempi che corrono teniamoli a casa i nostri piccoli risparmi….saluti a tutti – facciamoci furbi….Francesco

  13. Ma la costituzione italiana recita che lo stato favorisce ed agevola il risparmio. Mi sembra che invece serva solo allo stato per attingere in continuazione.

  14. Certo facendo una ricerca riguardo questo argomento e trovare commenti così secchi che mi confermano quanto infatti mi era stato detto a proposito degli interessi postali…., mah non è un bel segno per le poste italiane. Ovviamente chi non é soddisfatto di un servizio o qualunque cosa nella vita, perché deve dire il contrario ? Facciamo bene a dire la nostra per come è la realtá, anche perché fare bene porta bene, fare male porta male e quello che seminano le poste italiane, questo raccolgono, la perdita di tanti clienti. Infatti mi associo a voi tutti e questa storia la chiudo.

  15. AVEVO INTENZIONE DI METTERE DEI SOLDI IN POSTA MA DOPO AVER LETTO TUTTE QUESTE LAMENTELE MI E PASSATA LA VOGLIA PENSO CHE SEGUIRO IL CONSIGLIO DI QUALCUNO DI VOI TENERLI IN CASA

  16. Ladri totali mi avevano promesso lo 0,01% inizio 2016 invece ora che ho l’accredito mi son trovata con tre euro e trentaquattroeventi di spesebollo…..estinguero’ sicuramente…..

  17. Amici una riflessione per tutti: prima di firmare un contratto si leggono le condizioni, anche per questo ci sono blog come Affari Miei che recensiscono i prodotti finanziari.
    La Posta opera sul mercato, non è vostro diritto avere degli interessi sempre e a prescindere. Che vi piaccia o no, decide di fare come meglio crede. Sono loro ad essere “ladri” o voi ad essere distratti quando firmate i contratti e gli affidate i risparmi?

  18. Ciao, datemi un consiglio. Avendo una somma a disposizione (ad es. 50,000 €) e a non volerla tenerla in casa per ovvi motivi, qual’è l’investimento (si fa per dire…!) più ragionevole? Buoni fruttiferi, conto corrente o libretto postale? Ai fini del modello ISEE cambia qualcosa?

  19. Un vero schifo!!! mio figlio ha compiuto 18 anni e il libretto “io cresco” è stato trasformato in libretto di risparmio postale. Su una giacenza di circa 6000 euro gli è stato accreditato 0,53 centesimi e gli hanno addebitato 34,20 euro per imposta di bollo. Vergogna vergogna vergogna.

  20. Angela
    Ho tenuto i miei pochi risparmi su un libretto potale perchè potevano servirmi da un momento all’altro certa che almeno non sarebbero diminuiti, invece ho avuto la triste sorpresa di avere pochi centesimi di interesse e l’addebito di 34,20, di conseguenza il mio risparmio è diminuito. Loro investono(pure i depositi sui libretti) i nostri soldi guadagnando anche molto e noi ci rimettiamo, Grazie Poste Italiane ne siete orgogliose?

  21. e’ una vergogna tutti gli italiani dovrebbero non versare piu niente alle poste…… cosi’ capirebbero!! forse! Anzi si dovrebbe resettare proprio tutto!!!

  22. l’interesse LORDO ANNUO ora è dello 0,01% (non più dello 0,03%)

    Tipi di Libretto Postale Tasso lordo annuno
    Nominativo ordinario 0,01%
    Nominativo ordinario Smart Rendimento base 0,001%
    Libretto postale minorenni Rendimento base 0,01%
    Libretto postale al Portatore Rendimento base 0,01%

    Dal 4 luglio 2017 non più emesso: Libretto postale giudiziario

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