8 Motivi per Evitare i Fondi Comuni d’Investimento

Investire in fondi comuni è davvero una buona scelta come dicono banche e promotori finanziari? Oppure si tratta di uno dei tanti prodotti finanziari e di risparmio che fanno guadagnare più gli intermediari che chi ci investe? Se sei alla ricerca di rendimenti adeguati senza rischiare eccessivamente il tuo capitale, i fondi comuni sono davvero la migliore scelta che hai a disposizione?

Non ho pregiudiziali contro le forme di risparmio gestito, come appunto i fondi comuni di cui ho deciso di parlarti oggi. Tuttavia questa tipologia d’investimento necessita della tua attenzione perché, nella maggior parte dei casi, nasconde molte insidie per te.

Ci tengo a sottolineare che quelle che ti propongo ogni giorno sono le stesse scelte che prendo per i miei risparmi e per il mio capitale. Ho deciso di rimanere alla larga dai fondi comuni di investimento per una serie di ragioni specifiche, ed è per questo che ti propongo un brevissimo vademecum con 8 motivi per starne davvero alla larga.

Vediamo insieme perché.

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1. Gli strumenti complessi hanno spesso qualcosa da nascondere

Quando ti trovi davanti ad uno strumento eccessivamente complesso, e questo è il caso anche dei fondi comuni di investimento, è bene essere guardinghi. I fondi sono prodotti enormemente più complessi di obbligazioni, azioni, conti deposito, libretti di risparmio e di tanti altri strumenti che siamo abituati ad utilizzare da tempo ormai immemore per le nostre strategie di investimento.

Più un prodotto finanziario si fa complesso, più è difficile comprenderne il funzionamento: non si tratta di essere poco intelligenti o poco preparati, i prodotti di questo tipo sono spesso resi estremamente complessi di proposito.

2. I costi dei fondi comuni sono altissimi

Non esistono investimenti senza costi, sia chiaro, tuttavia capire il costo del nostro investimento ci aiuta a misurare meglio il futuro rendimento.

Se, per esempio, subiamo un costo del 3% annuo su 10 mila euro investiti, in realtà stiamo “perdendo” 300 euro prima ancora di cominciare: il rendimento viene calcolato sul netto che viene effettivamente investito, di conseguenza anche guadagnando il 3% chiuderemmo in perdita.

Niente è gratis, sia chiaro, quindi devi confrontare il costo di un fondo comune con altri prodotti simili per poterti fare un’idea.

Sono cifre semplicemente folli, che aprono a due scenari:

  • Guadagno negativo per i fondi molto tranquilli, quelli con un bassissimo profilo di rischio;
  • Rischi ancora più elevati per i fondi che cercano di essere più performanti e dunque che investono in strumenti più rischiosi;

È una situazione dove abbiamo, purtroppo, tutto da perdere in qualità di investitori perché andiamo a pagare commissioni enormi su strumenti che, come avremo modo di vedere più avanti, spesso non riescono in alcun modo a garantirci rendimenti in linea con quelli dei benchmark. Per capirci, spenderai di più senza avere alcuna garanzia (e statisticamente è lo stesso) di guadagnare più di chi non si rivolge a certi strumenti.

Ma perché i costi sono così elevati? Fondamentalmente le ragioni sono due:

  • La gestione attiva costa: gestione attiva vuol dire che c’è una società che investe i tuoi soldi compiendo determinate scelte e che, giustamente, guadagna da quello che riesce a portare a casa cercando di fare meglio del benchmark. Io non ho la pretesa di battere il mercato di riferimento, prediligo le gestioni passive che hanno meno pretese (e meno costi);
  • La rete commerciale non fa beneficenza: per quale motivo la banca cerca di venderti a tutti i costi l’investimento in fondi comuni? Sei abbastanza grande per rispondere da solo e, sono sicuro, ne hai viste almeno quanto me. Per investire in ETF come faccio io, per esempio, devi avere solo un conto con deposito titoli e fai tutto online con costi limitati. Le spese, semmai, devi sostenerle per formarti o per chiedere la consulenza ad un professionista indipendente e distaccato.

Ti spiego gli ETF semplicemente: ascolta il Podcast!


3. La gestione è spesso poco trasparente

La gestione dei fondi comuni di investimento, nonostante quanto venga prescritto dalla legge, non è mai o quasi trasparente. Certo, possiamo consultare la composizione del portafoglio in qualunque momento e possiamo anche leggere attentamente lo statuto che viene diffuso dal gestore del fondo, ma non è abbastanza.

Date le connivenze tra gestori e istituti finanziari, aziende, enti di borsa e governi, non è mai dato sapere cosa abbia spinto effettivamente il gestore a scegliere questo rispetto a quell’altro titolo.

4. Gli statuti sono così intricati da non permettere neanche agli esperti di capire cosa stabiliscono

Gli statuti delle società di gestione, quei documenti che dovrebbero illustrare come il fondo opererà, fanno il minimo indispensabile imposto per legge per andare a far capire a chi deve investire in modo effettivo come andranno a muoversi.

La scarsità di trasparenza, della quale ho già parlato in apertura, è un campanello di allarme importantissimo per chi va a investire in questo tipo di strumenti: perché fidarti di chi cerca di nasconderti informazioni fondamentali?


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Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


5. Fondi obbligazionari? Possono essere più rischiosi di quel che credi

Non fidarti mai delle etichette, neanche quando ti sembrano affidabili e conosciute. Ci sono, per farti un esempio, fondi obbligazionari, che non hanno nulla dell’investimento di tipo obbligazionario “sicuro” che molte persone hanno in mente.

Se hai letto i miei articoli sugli investimenti obbligazionari hai ben chiaro il concetto che la sicurezza non esiste nemmeno in questo settore.

I fondi che investono in obbligazioni, di solito, hanno due risultati:

  • Rendimenti negativi o bassi: investendo su obbligazioni che pagano poco, i rendimenti non riescono a coprire gli enormi costi;
  • Rischi più elevati di quello che credi: Venezuela ti ricorda niente? Recentemente ho visto anche obbligazioni di altri Paesi pagare cedole che ingolosiscono: perché uno stato deve offrire il 10% quando la Germania paga a fatica l’1%? Fatti questa domanda e risponditi da solo.

6. I rendimenti sono spesso minori dei benchmark

Le statistiche parlano chiaro: sono pochissimi i fondi che riescono ad avere performance migliori dei benchmark di riferimento; in aggiunta, in media, i fondi hanno rendimenti molto simili a chi investe per conto proprio, senza che la seconda opzione abbia poi quei costi esorbitanti di cui ti ho parlato poco prima.

Se pensi di poterti rivolgere ai fondi per ottenere dei rendimenti più elevati, smetti di sognare. Se vuoi fare meglio del benchmark devi studiare, seguire attivamente i mercati ed operare quotidianamente: chi ti racconta il contrario ti prende in giro.

7. Fondo flessibile vuol dire che la SGR fa quello che gli pare

Fondi flessibili? Sembrano il titolo di una grande avventura nel mondo della finanza, ma il più delle volte si traducono in fondi che non presentano alcuna regola per la composizione del portafoglio e per la gestione dello stesso.

Flessibile spesso si traduce come un autorizzazione per le SGR per andare al casinò con i tuoi soldi. Se si guadagna, bene, se si perde, pazienza, tanto erano soldi tuoi, no?

8. Liquidità e disinvestimento

La liquidità è un aspetto molto importante nel mondo degli investimenti. Se compri le azioni di una società di grandi dimensioni, ammesso che il CdA non scappi via con la cassa su un altro pianeta, potrai liberartene velocemente sui mercati regolamentati: online puoi ormai fare tutto da solo, la procedura è semplicissima se te la cavi un po’ con l’home banking.

Diverso è il discorso dei fondi che non sono quotati e richiedono tempi più lunghi per il disinvestimento in quanto devi parlare con la SGR o con chi li colloca (banca o promotore).

A me piacciono le cose facili, per questo preferisco investire in borsa piuttosto che sui fondi non quotati.

Conclusioni

Ti ho elencato una serie di ragioni per cui, a mio parere, i fondi comuni non fanno per te. Se vuoi approfondire e questa è la prima volta su Affari Miei, puoi approfondire con una serie di risorse utili:

Buoni investimenti.


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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