Come Investire in Materie Prime?

Il 2022 si sta rivelando un anno particolare: le azioni stanno andando a rilento (se non al ribasso), l’inflazione ha toccato dei picchi come non era successo da 40 anni a questa parte, i titoli obbligazionari sono ancora bassi e anche le criptovalute non stanno andando alla grande.

Tutti questi motivi stanno portando molti investitori a cercare degli investimenti alternativi che possano rafforzare il loro portafoglio.

Quali sono questi investimenti alternativi?

Si tratta delle materie prime, ovvero di beni reali.

Ma bisogna investire a cuor leggero sulle materie prime?

No, dal momento che anche le commodities presentano delle criticità che occorre tenere bene a mente:

  • La volatilità: le materie prime sono ben note per essere degli asset molto volatili;
  • I prezzi: sono altamente ciclici, aumentano e calano con le aspettative della domanda;
  • I problemi: attualmente i mercati delle materie prime sono in equilibrio, ma la guerra in Ucraina sta inevitabilmente creando incertezza sull’offerta e i blocchi cinesi stanno preoccupando la crescita economica globale.

Due tipi di commodities

Le commodities sono delle materie prime che vengono utilizzate per produrre altri beni; esse possono essere acquistate e vendute.

Nel mondo degli investimenti infatti esse sono un asset class che viene scambiata sui mercati finanziari come le azioni o le obbligazioni.

Le commodities si dividono in due tipi, soft e hard.

Ora vediamo le loro caratteristiche nel dettaglio.

Soft Commodity

Le materie prime cosiddette soft sono materie prime che vengono coltivate: parliamo quindi di caffè, grano, zucchero, cotone, ma anche del bestiame.

Le soft commodities svolgono un ruolo molto importante soprattutto nel mercato dei futures. Esse vengono anche utilizzate dagli agricoltori che desiderano bloccare i prezzi futuri dei loro raccolti e dagli acquirenti commerciali dei prodotti.

Anche gli investitori speculativi che stanno cercando un profitto spesso operano su questo mercato.

Hard Commodity

Le materie prime hard invece sono quelle che vengono estratte: si parla quindi di oro, argento, petrolio e altri minerali metallici.

Sono costituite quindi principalmente da risorse naturali, ed esse sono anche la salute economica di un paese, dato che la domanda globale di queste risorse può essere monitorata anche per valutare la stabilità di un’economia.

Come investire in materie prime?

L’investimento in materie prime si presenta in diverse forse.

Partiamo dalla più semplice: è possibile investire direttamente in materie prime, come per esempio in oro fisico, mais o grano.

Vediamo invece altre tre modalità di investimento.

Azioni sulle materie prime

Partiamo dal modo più semplice e immediato.

Per ottenere esposizione alle materie prime è possibile acquistare delle azioni di società legate alle materie prime come per esempio azioni petrolifere, azioni di estrazione dell’oro o azioni agricole.

Questo è il modo semplice e indiretto per essere coinvolti negli investimenti sulle materie prime.

Qual è il rischio? Il rischio è che i prezzi delle azioni siano influenzati dall’andamento operativo delle società, e non soltanto dalle variazioni dei prezzi delle materie prime.

Come si investe materialmente in azioni sulle materie prime?

Il modo più immediato è investire nelle società che hanno dei solidi modelli di business e che generano profitti: possiamo nominare la Rio Tinto Group, la società mineraria globale anglo-australiana, la terza più grande società mineraria al mondo, e la società di estrazione dell’oro Barrick Gold Corp.

Fondi quotati sulle materie prime

Se non vuoi puntare sulle azioni, gli ETF sulle materie prime sono un ottimo modo per i singoli investitori per avvicinarsi all’investimento in materie prime.

Questi fondi investono nelle materie prime, nei metalli preziosi, e nelle risorse energetiche.

Alcuni di essi invece investono anche in un mix di società coinvolte nella produzione di materie prime. Essi vengono acquistati e venduti in Borsa insieme ai singoli titoli.

Gli ETF servono per ottenere esposizione alla classe di attività gestendo il rischio. Possiamo nominare Aberdeen Standard Bloomberg All Commodity Strategy K-1 Free ETF, che offre esposizione a un’ampia gamma di commodities, e SPDR Gold Shares, che si concentra invece sugli investimenti in materie prime di metalli preziosi. 

Contratti futures

Le materie prime infine possono anche essere negoziate nel mercato dei futures.

Questi contratti sono praticamente degli accordi per l’acquisto e la vendita di materie prime a un prezzo predeterminato in un momento futuro.

Il trading di futures implica poi delle speculazioni e richiede quindi anche una approfondita conoscenza della materia prima in particolare. Si tratta in questo caso di una strategia che rivolta a investitori esperti.

Conviene investire in materie prime?

Senza dubbio le materie prime svolgono un ruolo importante nell’economia, influenzando i prezzi di cibo, gas, abbigliamento e di tutti beni.

L’aumento dei prezzi di materie prime quali petrolio, gas e grano sono tra i fattori trainanti dell’attuale ondata di inflazione.

In genere, quando si verifica un aumento dei prezzi delle materie prime, i consumatori dovranno pagare di più per beni e servizi.

Questa correlazione può essere di buon auspicio per gli investimenti in materie prime: in un’economia inflazionistica in aumento quindi le materie prime sembrano essere una delle poche asset class in grado di trainare il tuo portafoglio.

Le materie prime infatti sono sempre state viste come attività che proteggono dall’inflazione, visto che un aumento dei prezzi delle commodities genera sempre un aumento dei prezzi al consumo.

Quindi, in un momento di inflazione persistente, avere un’esposizione alle materie prime pare essere al momento una buona strategia.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
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