Piano di Accumulo Capitale Migliore: Come scegliere un PAC Efficacemente nel 2020

Hai sentito parlare dei Piani di Accumulo Capitale, detti anche PAC, e ti stai chiedendo cosa sono e quali sono i migliori? Sei nel posto giusto perché Affari Miei è il blog di finanza personale dedicato a tutti quelli che vogliono pensare in grande e farsi gli affari propri.

Mi chiamo Davide Marciano e, dal 2014, ho creato articoli, video e podcast sul tema della gestione dei soldi. Sono inoltre autore del video corso gratuito “Investi con Buon Senso” a cui puoi accedere subito per conoscere i consigli fondamentali per investire i tuoi soldi senza commettere errori pericolosi per il tuo futuro.

Vediamo ora brevemente vantaggi e svantaggi dei PAC e cerchiamo di capire se e come il piano di accumulo può essere utile ai nostri investimenti.

Come funziona il PAC

Come lascia intuire la parola, con un Piano di Accumulo Capitale si va a creare un capitale nel lungo periodo: ciò avviene mediante versamenti solitamente costanti, con cifre anche molto basse.

Talvolta bastano anche 50 euro al mese o qualcosa in più.

I mercati in cui investire variano e sono, alla fin dei conti, sempre gli stessi: azioni, obbligazioni, materie prime. Nei PAC tendenzialmente si ragiona sui primi due mercati che riassumo in una parola sola per semplicità di calcolo ma, al loro interno, sono ulteriormente suddivisi (le azioni delle società energetiche non sono la stessa cosa di quelle high tech; le obbligazioni tedesche hanno in comune solo il nome con quelle turche; e così via).

A seconda della scelta del mercato, chiaramente, si differenziano i rischi ed i guadagni potenziali.

Il tipo di investimento è così strutturato perché consente anche a chi ha minore disponibilità di investire su mercati altamente volatili oppure limita il “rischio emotivo” a chi possiede capitali più importanti come vedremo dopo.

Il meccanismo del PAC, in linea teorica, punta a ridurre i rischi: questo perché con il Piano di Accumulo Capitale si versano soldi costantemente frazionando gli acquisti su periodi di tempo lunghi. Allego un’immagine per spiegare bene il concetto.

Come puoi vedere, il mercato è fatto di alti e bassi causati da eventi più o meno importanti. Investendo tutti i propri soldi prima di un periodo negativo (che può durare anche anni) si corre il rischio di dover sopportare subito delle perdite che necessitano di anni per essere recuperate.

Diluendo l’acquisto, invece, ci sono momenti in cui il valore di ciò che si compra (soprattutto se parliamo di PAC azionari parliamo di valori di azioni o di fondi azionari) è più alto ed altri momenti in cui è più basso: in questo modo c’è una mediazione del prezzo che mette teoricamente al riparo o riduce comunque il rischio delle oscillazioni.

Anzi, paradossalmente, le oscillazioni negative rappresentano per te un’occasione non indifferente perché ti consentono di comprare quando i valori sono più bassi e di avere, quindi, “pezzi” di un puzzle in saldo.


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A chi conviene un Piano di Accumulo

Il PAC è prima di tutto una strategia e non solo un prodotto (dopo ti spiego meglio questo aspetto). Come tale, quindi, la strategia si presta a due tipologie di investitori:

  • Chi ha un capitale ridotto o inesistente: se non hai soldi da parte ma hai una piccola capacità di risparmio, il PAC può essere per te una buona strategia perché periodicamente vai ad incrementare il tuo patrimonio con versamenti che, alla lunga, lo fanno crescere;
  • Chi soffre emotivamente i mercati: non siamo tutti operatori di borsa, una persona comune può effettivamente avere uno spavento se il proprio capitale dovesse svalutarsi significativamente pochi giorni dopo l’investimento. Se non riesci a sopportare gli sbalzi emotivi, il PAC può essere una strategia da adottare.

Al di fuori di queste due situazioni, non ci sono reali motivi per pensare al piano di accumulo.

A Chi non conviene il piano di accumulo

Ho risposto già sopra nel senso che, al di fuori dei due casi di cui ti ho parlato, non ci sono particolari convenienze. In questo paragrafo aggiungo altre situazioni in cui a mio parere non ha senso pensare a questa strategia:

  • Non vuoi assolutamente sopportare oscillazioni: se non vuoi prenderti rischi in nessun modo devi stare lontano dal mercato azionario oppure ci devi entrare studiando bene la composizione del portafoglio in base al tuo profilo di rischio e con una percentuale azionaria bassissima. Il PAC è pensato proprio per ridurre il rischio degli alti e bassi, esistono anche PAC obbligazionari ma, visto che quei mercati tendono ad oscillare di meno, non vedo una grossa convenienza;
  • Hai pochi soldi, i tuoi unici risparmi possono servirti a breve: quando decidi di investire è come se stessi scendendo in guerra, se non hai munizioni è meglio restare a casa. Se i tuoi risparmi dovessero servirti a breve (esempio: ti si rompe la macchina domani mattina), è bene limitarsi ad un conto deposito con molti meno vincoli. Qui trovi la classifica aggiornata.

Ora che abbiamo chiarito la teoria, passiamo alla pratica.

Il PAC è una strategia vincente?

Dipende. Se guardiamo solo ai numeri la risposta è no perché è stato dimostrato che, imponendosi questo modus operandi, non si possono fare gli aggiustamenti necessari nei periodi di vacche grasse o magre.

Provo a farti un esempio. Metti che investi una parte del tuo patrimonio oggi e che tra 5 anni scoppia una nuova crisi finanziaria: disperazioni, borse a picco, valore di azioni e fondi ai minimi.

Se oltre ad investire hai mantenuto una capacità di risparmio ed hai un obiettivo di lungo termine, potresti usare i nuovi capitali che hai messo da parte per comprare “in offerta” ed approfittare, poi, della ripresa degli anni successivi per realizzare guadagni anche del 40%.

Sembra bello, eh?

QUESTO È UNO DEI MOTIVI PER CUI, COME SI SUOL DIRE, CON LE CRISI I RICCHI DIVENTANO ANCORA PIÙ RICCHI.

Al tempo stesso, però, devi avere una buona propensione al rischio e la giusta consapevolezza di quello che stai facendo. Se non ne capisci nulla, non hai grosse capacità di risparmio e non hai voglia e tempo di studiare e correre dei rischi questo atteggiamento non fa per te e la strategia del PAC può esserti utile.


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Come Effettuare un Confronto tra i Piani di Accumulo Scegliendo il Migliore

PROBABILMENTE HAI SENTITO PARLARE DI PAC PERCHÉ TI È STATO PROPOSTO DALLA TUA BANCA O DALL’UFFICIO POSTALE SOTTO CASA E, FIONDANDOTI SUL WEB, HAI CERCATO OPINIONI PIÙ PRECISE.

Adesso che abbiamo capito che stiamo prima di tutto ragionando su una strategia, possiamo metterla in atto in due modi: possiamo fare da soli oppure possiamo comprare “al dettaglio”.

Costruire un PAC autonomamente

Il PAC va costruito su un fondo perché, in questo modo, si acquistano contemporaneamente più azioni diversificando il rischio. Sono parole difficili, non scappare che ti spiego meglio.

Io preferisco investire in ETF che sono fondi a gestione passiva che si limitano a replicare (cioè, copiare come quando metti un foglio sul vetro e ricalchi il tuo riferimento) un indice di riferimento (che in finanza viene spesso chiamato benchmark). Qui ti spiego bene cosa sono gli ETF, non voglio annoiarti se so di cosa sto parlando oppure ti invito a leggere se non conosci bene la materia.

Per fare da solo dovresti scegliere un ETF (o più ETF) ed acquistare le quote con dei versamenti periodici.

I vantaggi di questa strategia è che:

  • Paghi meno commissioni: i prodotti “al dettaglio” costruiti da banche e poste sono pesantemente zavorrati da commissioni dirette ed indirette. Il tuo acquisto deve dar da mangiare alla rete commerciale della banca che ti vende il prodotto ed al gestore del fondo che, sovente, attua una gestione molto costosa. Senza entrare troppo nel merito (qui ti spiego qualcosa in più sui fondi comuni), possiamo semplicemente dire che un ETF scelto bene ha un costo annuo fisso (in genere inferiore all’1%) mentre un prodotto già impacchettato può costare fino al 4% annuo con pesanti commissioni soprattutto nei primi anni;
  • Hai tu il controllo: se ti piace sporcarti le mani, è sicuramente più piacevole perché ci sei solo tu ed i mercati.

Svantaggi della strategia:

  • Se non sai cosa fare sbagli: è banale ma se non hai adeguate competenze e non sei disposto a pagare qualcuno per ottenerle (per dire, ti basterebbe un programma avanzato come il mio per cominciare a capirci qualcosa), rischi di schiantare i soldi come alle macchinette nel bar sotto casa;
  • Potrebbe non essere adatta a te: le ragioni te le ho spiegate sopra, valle a cercare.

Acquistare un PAC “al dettaglio”

Le banche e gli uffici postali collocano propri prodotti che, in buona sostanza, fanno le stesse cose che potresti fare da solo.

QUALSIASI COSA DELEGATA A TERZI COSTA DI PIÙ.

Questa regola vale dal salame che compri affettato anziché intero fino agli investimenti finanziari: come spiego più di una volta, la differenza tra il mercatino rionale e la finanza è nelle merci e negli attori, non nelle regole.

Ciò detto, passiamo ai vantaggi di questa scelta:

  • Non devi fare più niente se non pagare: non devi sbatterti per aprire deposito titoli, effettuare o pianificare i versamenti e ragionare in prima persona. Firmi il contratto, parte addebito sul conto bancario e ci si rivede alla scadenza. Non ci sono altri vantaggi razionali al di fuori di questo.

Quanto agli svantaggi:

  • Costi esagerati che ti mangiano i rendimenti: i passaggi intermedi si pagano, non mi stancherò mai di dirtelo. Se hai un minimo di voglia di darti da fare, puoi evitare di spendere fino al 4% all’anno e concentrarti su soluzioni che costano meno della metà. Ricordati del salame: se lo compri affettato ha un prezzo, se lo tagli tu a casa costa meno;
  • Non controlli nulla: non hai particolari margini di manovra, non puoi agire attivamente sui tuoi investimenti. Per capirci, è come andare in pizzeria ed ordinare una margherita: non puoi di certo scegliere quali pomodori mettere né puoi suggerire un particolare caseificio per la mozzarella, compri il prodotto finito e devi fartelo piacere. Se non ti piace cambi pizzeria oppure impari ad impastare acqua e farina.

Su questo ultimo tema, è chiaro che ci possono essere differenze tra i prodotti presenti sul mercato (come per le pizzerie) ma il prodotto finale è sempre lo stesso, con tutti i pro ed i contro del caso.

Nello specifico, in questi casi, non ti resta che controllare e scegliere il PAC che ha:

  • Meno commissioni: leggi bene la nota informativa e confrontale;
  • Meno vincoli temporali o di investimento minimo;
  • Un profilo di rischio idoneo a quello che vuoi fare tu (anche se non capisco le ragioni di un PAC obbligazionario, come ho specificato prima).

Conclusioni

Non posso materialmente dirti qual è il miglior PAC da scegliere ma credo di aver fornito tutti gli strumenti necessari per decidere nel migliore dei modi.

In questo articolo abbiamo capito che:

  • PAC è soprattutto strategia d’investimento;
  • Il PAC potrebbe non essere adatto a te;
  • I prodotti bancari e postali sono la stessa “merce” (cambia solo la pizzeria!).

Se vuoi acquistare al dettaglio, ti ho dato abbastanza elementi per farlo consapevolmente.

Se, invece, vuoi migliorare la tua preparazione finanziaria puoi continuare a leggere il blog, iscriverti alla newsletter e, soprattutto, puoi cominciare a studiare il video corso gratuito “Investi con Buon Senso” grazie al quale imparerai le basi per investire consapevolmente.

Buoni investimenti!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

>> Inizia Subito <<


Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

22 Commenti

Alessandro Giannelli · 25 Novembre 2018 alle 2:55

Ciao Davide, ti seguo molto volentieri. Sono uno dei primi ad aver acquistato 100 mila euro sul conto.
Ti vorrei chiedere un’informazione inerente i piani di accumulo in ETF.
Quale conto corrente è il migliore per limitare le commissioni di acquisto o gestione degli ETF se voglio gestirlo in maniera attiva ovvero versare di più quando le quotazioni sono basse e viceversa?
Cosa ne pensi di interactive brokers?
Grazie.
Alessandro Giannelli.

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 25 Novembre 2018 alle 12:15

    Ciao Alessandro,

    grazie per l’acquisto, mi fa piacere e mi auguro ti sia trovato bene: tra l’altro proprio ieri ho annunciato delle novità, non so se hai visto (è tutto qui: https://www.affarimiei.biz/corso-investire-100-mila-euro-sul-conto-si-rinnova-dettagli-del-mio-ultimo-update/35750).

    Venendo a noi, ti invito prima di tutto a capire se il piano di accumulo è utile per te: nell’articolo lo spiego abbastanza bene.

    La piattaforma di cui parli non mi sembra l’ideale per quello che vuoi fare tu: io sceglierei un conto di una banca italiana con commissioni basse o comunque adatte a quello che vuoi fare.

    Sui versamenti mensili è difficile essere efficienti (ammesso che non versi almeno 3k al mese) mentre se vuoi fare più versamenti annuali puoi trovare qualcosa di interessante.

    Di solito funzionano tutte con una % su quello che versi con un minimo da pagare a prescindere e un CAP massimo, quelle che propongono “pacchetti” sono più orientate al trading e non mi sembra il caso tuo.

    Non so dirti, su due piedi, qual è la migliore piattaforma perché dipende dalle tue esigenze, io mi limito a dirti che su questa cosa qua devi scegliere un conto vero e proprio e non una piattaforma trading CFD.

    Qui ci sono i migliori servizi in Italia: https://www.affarimiei.biz/miglior-deposito-titoli/31686

    Nella mia esperienza personale, ho usato alcune delle principali banche di cui parlo nell’articolo ed il discorso delle commissioni è limitato perché non faccio PAC ma versamenti periodici (una volta all’anno o ogni 6 mesi) sulla base di una strategia pre impostata da me.

    Buona giornata,
    Davide

ANDREA VOMMARO MARINCOLA · 26 Gennaio 2019 alle 9:47

Ciao Davide
in merito ad un pac con ETF quale banca offre un migliore servizio?

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 19 Marzo 2019 alle 12:22

    Ciao Andrea,

    il pac devi fartelo da solo, se compri quelli già fatti paghi commissioni assurde.

    Dipende da quanti soldi investi: teoricamente tutte le banche ti fanno fare acquisti mensili, devi valutare le commissioni sulla transazione rispetto a quanto vorresti investire.

    Puoi farti un’idea guardando questa pagina:
    https://www.affarimiei.biz/miglior-deposito-titoli/31686

Monica · 12 Settembre 2019 alle 15:01

Mi piace molto leggere questi articoli!
E poi quando i prodotti finanziari sono comparati al salame o alla pizza si capiscono subito meglio 😉

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 12 Settembre 2019 alle 16:34

    Ciao Monica,

    mi fa piacere che ti sia piaciuto 😉

Salvatore · 3 Ottobre 2019 alle 19:16

Ciao Davide,
volevo chiederti come si può fare a riscuotere i soldi investiti in un PAC . Esiste una procedura ?

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 4 Ottobre 2019 alle 21:07

    Ciao Salvatore,

    dipende da cosa hai sottoscritto: se è bancario o assicurativo devi rispettare le condizioni previste dal contratto che hai firmato.

    Su due piedi non posso aiutarti, cerca il contratto e trovi le modalità di recesso 😉

Claudio · 20 Ottobre 2019 alle 13:51

Ciao Davide,
volevo solo ricordarti che ci sono banche che non fanno pagare commissioni di ingresso sui PAC, che sono in primis il principale costo che può “erodere” un rendimento positivo e che si affidano a gestori qualificati che rispetto agli ETF offrono potenzialmente ma anche concretamente delle sovraperformance in termini di rendimento. L’investimento che proponi in ETF è valido si ma solo a persone qualificate e con adeguata preparazione finanziaria. Il fai da te per persone NON preparate può far solo che del male ai risparmi delle persone in quanto nonostante molte volte in nostro EGO ci travolga è molto meglio sempre rivolgersi a personale qualificato e adeguatamente preparato.
Non penso che la Sua proposta sia adatta a tutti i tipi di investitori perchè semplicemente non tutti hanno l’adeguata preparazione finanziaria per affrontare autonomamente questo tipo di scelte.
Un augurio
Claudio

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 20 Ottobre 2019 alle 15:26

    Ciao Claudio,

    grazie per il prezioso intervento.

    La mia proposta è tesa a preparare gli investitori che non hanno adeguata preparazione e ne sono consapevoli, quindi è ottima per loro. Anzi, potrebbe non esserlo proprio per investitori ultra qualificati ed esperti dei mercati finanziari!

    Quanto a quello che dici è vero ma non ti fanno pagare le commissioni se investi sui fondi di SGR che gli retrocedono provvigioni comunque (visto che non ci sono commissioni di ingresso ma commissioni di gestione annue altissime) o se investi in fondi di SGR di proprietà dello stesso gruppo della banca.

    L’investimento tradizionale in banca è sempre inefficiente non perché le banche sono brutte e cattive ma perché è inefficiente (per i più) il modello proposto.

    A presto!

      Fabrizio · 22 Ottobre 2019 alle 12:31

      Scusa Davide, mi aggancio al commento di Claudio perché anch’io ho le sue stesse perplessità. Benissimo investire in ETF, ma esistono ETF ed ETF: come può una persona che non è dentro le dinamiche finanziarie scegliere su quale/quali ETF puntare? Bisognerà pur avere un minimo di competenze, sbaglio? Ad esempio, sparo a casaccio, potrei puntare sull’immobiliare piuttosto che sui preziosi oppure sul FTSE Mib… Come scegliere senza patemi d’animo?
      Ti ringrazio

        Davide Marciano

        Davide Marciano · 22 Ottobre 2019 alle 12:41

        Ciao Fabrizio,

        per scegliere senza patemi d’animo devi formarti.

        Questo vale sugli investimenti ma come per qualsiasi cosa nella vita. Senza la giusta formazione sei SEMPRE vittima di qualcun altro, nel bene e nel male.

        Sul blog trovi consigli di base che sono già molto utili, migliaia di persone sentono parlare di ETF per la prima volta in vita loro leggendo Affari Miei e mi ringraziano in privato.

        Per la corretta selezione e per ragionamenti più ampi sulle proprie finanze non è sufficiente un articolo ma serve studio.

        Al riguardo, dato che siamo a casa mia, non posso che consigliare il mio programma avanzato per investire: https://www.affarimiei.biz/100-mila-euro-sul-conto-corso

        Se sei nuovo e non hai ancora conosciuto bene il blog, puoi partire dal video corso gratuito che trovi qui: https://www.affarimiei.biz/video-corso-gratuito

        In bocca al lupo 😉

Fabrizio · 12 Novembre 2019 alle 11:54

Ciao Davide,
Io 10 anni fa circa, ho sottoscritto un fondo risparmio per 20 anni con la mia compagnia assicurativa. L assicuratore mi ha consigliato di pagarlo per 10 anni, poi lasciarlo fruttare per altri 10 e nel decimo anno aprirne uno nuovo. Cosa mi consigli di fare ora che sono passati 10 anni?
Ringrazio anticipatamente,

Fabrizio

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 12 Novembre 2019 alle 15:11

    Ciao Fabrizio,

    mi è molto difficile dare un parere qui in un commento senza conoscere la tua storia, su due piedi lascerei perdere quello che ti ha consigliato l’assicuratore.

    Ti invito a seguire questo video corso gratuito in cui capirai perché: https://www.affarimiei.biz/video-corso-gratuito

    Buon proseguimento!

Carlo · 14 Novembre 2019 alle 21:50

Dear Davide…

È vero che se si riescono a dedicare 100/200 (e comunque sotto le 500) €

converrebbe comprare gli ETF solamente una volta l’anno ( e comunque…non ogni mese)?

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 11 Maggio 2020 alle 12:36

    Ciao Carlo,

    come sempre dipende da tutta una serie di fattori.

    In linea tendenziale si, l’ingresso mensile è solo una convinzione che abbiamo noi.

    Tutti gli investitori seri fanno PAC perché investono per tutta la vita 😉

Anna Moro · 1 Settembre 2020 alle 7:36

Ciao Davide,
Io penso di aver commesso un grave errore che vado a illustrati.
Giorni fa sono stata chiamata dalla mia Banca unicredit per modificare i miei investimenti in fondi che da vari anni stanno lì fermi senza guadagno.
Mi sono stati proposti i pac che io ho accettato ma penso di aver commesso un grave errore di cui mi sono resa conto successivamente. Sono due pac CPR e due Pichet che io ho sottoscritto ma con versamenti iniziali che penso siano stati troppo elevati in quanto ho capito poi leggendo che nei pac ci si entra facendo periodicamente piccoli versamenti. I versamenti che io ho fatto sono stati di 3.000 euro l’uno x quattro = 12.000 euro iniziali su una cifra da investire gradualmente di 30.000 euro. Penso che la banca avrebbe dovuto consigliarmi e farmi fare versamenti molto inferiori ed in più periodi perché ho capito che nei pac si investe quando scendono e si sta fermi quando salgono.
Adesso come posso rimediare, avendo già investito quasi la metà dell’ammontare tutto insieme?
Non ci dormo la notte perché sono una buona parte dei risparmi di tutta una vita e ti sarei grata di un tuo prezioso consiglio.
Grazie!!!!

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 1 Settembre 2020 alle 9:01

    Buongiorno Anna,

    mi dispiace per la situazione, effettivamente è complessa.

    Non conoscendo la tua situazione, non so dirti su due piedi se è giusto o sbagliato pubblicamente perché occorrerebbe un’analisi.

    In generale, come spiego qui: https://www.affarimiei.biz/video-corso-gratuito investire in quei prodotti non è il massimo.

    Se sono passate meno di due settimane dovresti poter ancora disdire tutto, in alternativa occorre un’analisi approfondita per capire il da farsi.

    Ad ogni modo, investire in un colpo solo non è di per sé sbagliato: l’importante è farlo sugli strumenti giusti.

    Spero di essere stato di aiuto nei limiti di quello che posso fare senza conoscere la tua situazione.

    A presto,
    Davide

    Anna Moro · 8 Settembre 2020 alle 17:52

    Scusami Dario se torno sul mio commento precedente , volevo chiederti ma, avendo io sottoscritto i pac di cui ti ho parlato, tramite l’Unicredit di cui sono cliente, dovrei avere in mano un contratto? E se si, chi me lo deve rilasciare? l’Unicredit o la società di investimento? Io ho in mano solo la proposta di investimento fattami dall’Unicredit.
    Grazie!!!
    Anna Moro

      Davide Marciano

      Davide Marciano · 22 Settembre 2020 alle 14:48

      Ciao Anna,

      Unicredit dovrebbe averti dato i documenti informativi relativi al prodotto che ti hanno proposto.

Giacomo Mangia · 4 Settembre 2020 alle 0:05

Buongiorno Davide,

innanzitutto complimenti per il sito, per i contenuti e per la tua capacità espositiva (te lo dice un prof di fisica). Semplificare i concetti senza banalizzarli permette di avere una comprensione di massima senza affogare nei dettagli.

Passando ai fatti, ho 28 anni, lavoro da 4 e ho liquidi sul conto qualche decina di migliaia di euro. Mai investito in vita mia. Ho deciso di farlo informandomi prima ed eccomi qui.

Mi ispira l’idea di entrare in maniera soft sul mercato, almeno in fase iniziale, quindi eccomi sulla pagina del PAC.
Supponendo che abbia individuato un buon ETF ben diversificato, tipo world (chiamiamolo world-PIPPO per non dare riferimenti) e voglia costruirmi un PAC da me (le banche non te li fanno pre-confezionati sugli ETF).

Se ho ben capito bisogna acquistare in modo cadenzato (non 100 ogni mese perché un minimo di commissione sulla transazione c’è e cumulato incide molto, non 20.000 ogni 5 anni perché non sarebbe un PAC) diciamo 2000€ di world-PIPPO da oggi in avanti per N anni (con N > 10 almeno ad esempio, poi puoi fermarti e farlo fruttare o proseguire per più anni).

ORA LE DOMANDE:
-su questo giochino non hai i frutti dell’interesse composto o mi sbaglio? sui 2000 di world-PIPPO che compro domani, se dopodomani fanno +1% diventano 2020 e se tra 3 gg fanno un ulteriore + 1% diventano 2040 e non 2040,2 GIUSTO?
-come monetizzo? nel 2060 vedo che coi depositi semestrali da domani al 2060 ho depositato, sparo a caso, 150.000€, il controvalore al 2060 è, sparo a caso, 300.000€ che per me sono abbastanza e allora vendo tutto?

Grazie e scusa la lunghezza

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 4 Settembre 2020 alle 10:53

    Ciao Giacomo,

    benvenuto su Affari Miei.

    In sintesi:
    – Certo che ha i frutti, man mano che il capitale si accumula sfrutti questo. Il PAC è sull’ingresso, col tempo maturi un montante che capitalizza ogni anno e se scegli ETF giusti sfrutti interesse composto;
    – Esattamente, corretto.

    A presto,
    Davide

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