Equity Crowdfunding in Italia: Come Funziona e Quali Sono le Migliori Piattaforme

Nella guida di oggi ti parlerò di equity crowdfunding, un nuovo sistema di raccolta liquidità da parte delle piccole e medie imprese (PMI), oggi non esteso più soltanto alle PMI cosiddette innovative, ma anche alle PMI standard.

Un’ottima occasione per chi deve raccogliere liquidità, le PMI appunto, e anche per chi invece vuole risparmiare e destinare il suo capitale, o parte dello stesso, a forme di investimento non convenzionale.

Nella guida di oggi ti parlerò appunto delle possibilità che ti vengono offerte da questo settore, analizzandone punti di forza e punti di debolezza. Vediamo insieme cosa c’è da sapere.

Che cos’è l’equity crowdfunding

L’equity crowdfunding è un nuovo sistema di raccolta fondi (tipicamente online), che permette ad una piccola o media impresa di raccogliere capitale tramite internet, e tipicamente con la partecipazione di un alto numero di piccoli e piccolissimi investitori.

Al contrario però del crowdfunding tradizionale, dove in genere si riceve un titolo di credito o il diritto ad accedere al prodotto per via preferenziale, con l’equity crowdfunding si ricevono quote dell’azienda, che garantiscono, proprio come le quote societarie standard, diritti sia di tipo patrimoniale, sia di tipo amministrativo.

Per capirci, quando si acquisiscono quote di una società in questa maniera, si acquisiscono sia i diritti relativi ai dividendi e all’utile, sia i diritti di voto in assemblea.

Il funzionamento dell’equity crowdfunding

Il funzionamento è relativamente semplice, e ricalca in tutto e per tutto quello del crowdfunding tradizionale, del quale magari avrai già sentito parlare.

L’azienda presenta su piattaforme online specificatamente concepite il suo progetto, spiega come saranno utilizzati i fondi, e fissa anche la somma minima che dovrà essere raccolta.

Secondo le indagini degli specialisti del settore, la somma media richiesta è intorno ai 230.000 euro, quantità che deve essere appunto considerato come medio, con alcune aziende che chiedono di più, e altre invece che si accontentano di finanziarsi con somme ben minori.

Circa il 60% delle proposte di equity crowdfunding riescono a raggiungere quello che è il minimo richiesto e dunque a partire.

Quando invece il target di finanziamento richiesto non può essere raggiunto, l’investimento viene restituito, senza che ci siano rischi di sorta per chi ha destinato il proprio capitale a questo tipo di investimento.

Un settore oggi regolato dalla Consob: quali sono le migliori piattaforme?

La Consob ha fissato delle regole piuttosto stringenti per i gestori delle piattaforme che raccolgono le proposte di crowdfunding in equity. Possono accedervi:

  • Anche le imprese che hanno meno di 10 dipendenti e hanno un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro;
  • Anche le imprese medie, ovvero con meno di 250 dipendenti e che hanno un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro.

È fissato un obbligo per i gestori di aderire ad un sistema di gestione degli indennizzi, oppure in alternativa di aderire ad una polizza assicurativa con copertura almeno di 20.000 euro. Sono presenti inoltre vincoli che vietano il conflitto di interessi tra la piattaforma che gestisce la procedura e l’azienda che richiede i fondi.

Ma quali sono le migliori piattaforme? Nello specifico, oggi voglio parlarti di un servizio specifico, continua a leggere.

Wearestarting

Wearestarting.it è un’iniziativa tutta italiana che mette in contatto gli investitori con le start-up e le PMI. Si tratta del principale portale italiano dedicato a questo tipo di investimento.

Sono sufficienti soltanto 300€ per investire e puntare sul futuro di uno dei vari progetti che puoi trovare sulla piattaforma e che sono in attesa di capitali per poter crescere.

Vediamo quali sono i vantaggi di investire tramite Wearestarting.it:

  • zero burocrazia: la procedura viene gestita interamente online, ragion per cui non è necessario dover incontrare i soci fondatori nemmeno durante eventuali riunioni;
  • detrazione IRPEF o IRES del 40%: se investi 1000€, puoi detrarre 400€ dall’IRPEF. questo si traduce in “meno tasse” e quindi il risultato è che paghi meno tasse, grazie alle agevolazioni che la legge attua nei confronti di coloro che promuovono la nuova imprenditoria;
  • rivalutazione delle quote: nel momento in cui la “tua” azienda dovesse crescere, anche il valore del tuo investimento aumenterebbe e questo comporterebbe un guadagno per te e il tuo investimento;
  • dividendo annuo: diventando socio , hai diritto a percepire i dividendi ogni anno, come accadrebbe con un qualunque altra tipologia di investimento azionario.

Forbes, Il Corriere della SeraLa Stampa ed Il Sole 24 Ore hanno esaltato le caratteristiche di Wearestarting.it, che è stata premiata da ING come migliore piattaforma di equity crowdfunding del 2017.

Per iniziare a investire in questo modo devi soltanto registrarti sul sito ufficiale e valutare i vari progetti disponibili sulla piattaforma, per capire se uno di essi ti sembra un buon investimento per te!

>> Iscriviti a WeAreStarting.it Adesso <<

Ci sono vantaggi per le imprese?

Il sistema di finanziamento tramite l’equity crowdfunding apre alle piccole e medie imprese la possibilità di finanziarsi da circuiti alternativi a quelli bancari, con la possibilità di affidarsi a tanti piccoli investitori che possono testare con mano la bontà del business plan proposto.

Una situazione che è particolarmente interessante poi per le imprese italiane, dato che nel nostro mercato i venture capitalist, ovvero i grandi capitalisti che amano investire in imprese particolarmente rischiose, sono molto carenti, nonostante i diversi progetti nati in questo senso.

I rischi per gli investitori

Chi decide di investire in crowdfunding in equity diventa a tutti gli effetti socio di un’azienda. Il rischio è quello di vedere il capitale vaporizzato: immagina di investire in un’azienda che non riuscirà in alcun modo ad imporsi sul mercato – in quel caso l’azienda fallirebbe e il nostro capitale investito diventerebbe nullo.

Non ci sono rischi a livello di piattaforma, soprattutto oggi che quelle autorizzate sono appunto regolate in modo molto stretto dalla Consob, il che mette al riparo chi vuole investire poche migliaia di euro in questo tipo di imprese.

Si può guadagnare molto?

Teoricamente sì. Si tratta di capitale di rischio elevato, e dunque di capitale che può offrire dei ritorni decisamente interessanti. Vale la pena però di ricordare in questo frangente che le possibilità che un’azienda diventi un colosso (e moltiplichi dunque di molte volte il capitale investito) non sono molto alte.

Ricordati, se vuoi investire in equity crowdfunding, che stai investendo in aziende di piccole o piccolissime dimensioni, che fanno fatica ad affermarsi in una economia come quella moderna e che non restituiranno automaticamente dei ritorni interessati a chi ha investito.

Il vantaggio è quello di poter investire anche delle somme molto basse, somme che non ci sarebbero utili per altri tipi di investimento, nella speranza di aver puntato… sul cavallo giusto. In quel caso, il guadagno sarebbe molto elevato, a fronte del rischio di aver perso i pochi euro che abbiamo investito.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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