Social Lending: Migliori Piattaforme per Peer to Peer Lending

Probabilmente hai già letto o sentito parlare (magari qui su Affari Miei) del fenomeno dei prestiti online tra privati conosciuto con il nome di Social lending (prestito sociale), oppure di Peer to peer lending (peer to peer sta per rete paritaria), spesso abbreviato in P2P lending.

Di cosa si tratta? È una modalità di finanziamento collettivo tramite piattaforme online (lending based crowdfunding), sviluppata per la prima volta in Inghilterra con il sito web Zopa, oramai nel lontano 2005. Dalla crisi finanziaria del 2008 il fenomeno ha preso piede negli Stati Uniti, in Cina e in diversi paesi europei, ma è ancora poco conosciuto in Italia, sebbene sia in espansione.

Il social lending è un mezzo per ottenere dei prestiti veloci senza passare dalle banche, ed è anche un mercato favorevole per coloro che cercano un investimento con rendimenti interessanti, ecco perché voglio parlarne nell’articolo di oggi.

Vedremo insieme come funzionano esattamente le piattaforme di P2P lending, analizzeremo i rischi e i vantaggi, e ti fornirò una lista di principali siti europei del settore a cui appoggiarti per investireSe sei interessato a questa “nuova” opportunità di guadagno, continua a leggere l’articolo.

Cos’è il Social lending

Il social lending fa parte della guida ufficiale di Affari Miei “Crowdfunding Italia – la Guida per Investire Consapevolmente” in cui ho risposto a tutte le domande che gli utenti mi hanno posto ed ho individuato rischi ed opportunità di questa nuova forma di investimento.

Rimanendo al tema social lending, se sei già ferrato sull’argomento ti consiglio di passare direttamente alla seconda parte dell’articolo. Se invece hai ancora molti dubbi non preoccuparti, è normale: ora ti spiego di cosa stiamo parlando.

Praticamente il social lending mette in contatto diretto dei soggetti che hanno bisogno di un prestito (i richiedenti) con dei potenziali finanziatori (i prestatori), eliminando completamente i canali intermediari tradizionali rappresentati da banche e società finanziarie.

Il sistema del lending crowdfunding offre in ritorno ai prestatori interessi decisamente interessanti, mentre i richiedenti si trovano a pagare tassi di interesse comunque più bassi se paragonati a quelli applicati normalmente al credito al consumo.

Ciò è possibile riducendo al minimo i costi di intermediazione, in quanto le aziende di P2P lending o le società erogatrici di prestiti hanno costi operativi molto bassi poiché completamente automatizzati.

In tutto questo le aziende di social lending, che sono società a profitto, gestiscono le piattaforme online, i marketplaces dove avvengono le transazioni: l’azienda di P2P lending svolge il ruolo di garante tra le parti, valuta l’affidabilità delle richieste di prestito, assiste il richiedente e il prestatore durante tutto il periodo della transazione e predispone forme di tutela del capitale in caso di morosità.

Le aziende generano il proprio fatturato con una commissione applicata al prestito erogato al richiedente, e da una commissione percentuale sugli interessi percepiti dai finanziatori.

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Come funziona il sistema?

Vediamo in maniera semplicistica come funziona il principio del social lending. Anzitutto, sia il richiedente che il prestatore devono essere iscritti ad una piattaforma.

Il richiedente che ha inoltrato la domanda per un finanziamento deve ottenere dal sito l’affidabilità economico-finanziaria, detta “merito creditizio”, in base alla quale gli viene proposto un tasso d’interesse, più il livello del suo rating è basso più crescono gli interessi che dovrà ripagare.

Le domande di prestito inserite sul marketplace sono visionabili dai diversi investitori che scelgono a quale finanziamento partecipare e in che misura, valutando la tipologia del prestito (durata, rischiosità, % di interesse ecc.).

Il richiedente restituirà il prestito con una rata mensile che sarà poi ridistribuita tra i prestatori. Legalmente, il richiedente e il prestatore stipulano un contratto a distanza con l’azienda di social lending, ognuno è identificato dal suo nickname (solo l’azienda conosce le identità reali).

Perché investire con il Social lending?

Molti investitori hanno scelto il P2P lending per diversificare i loro investimenti. Anzitutto il sistema è rapido e completamente digitalizzato. Abbattendo i passaggi intermedi si riducono al minimo i costi operativi e si accelerano le tempistiche.

L’iscrizione alle piattaforme, in genere, è gratuita; pure le operazioni di versamento e prelievo solitamente non sono soggette a commissioni. L’investimento può essere anche passivo grazie alle stesse piattaforme che permettono di automatizzarlo.

Il tasso di interesse che si percepisce può diventare anche molto alto in base alla composizione del proprio portafoglio e al grado di rischio che si sceglie di correre.

È uno strumento sicuro?

Arriviamo alla nota dolente del social lending…

Questa forma di prestito è riconducibile ai prestiti personali non finalizzati, una delle tipologie più utilizzate di credito al consumo che, in quanto tali, non prevedono garanzie a protezione del finanziatore contro il rischio di fallimento del debitore (rischio di default).

Lo strumento non può definirsi sicuro ma bisogna fare una considerazione:

nessun tipo di investimento in quanto tale è sicuro al 100%.

In caso di default le società di social lending possono attivare dei programmi di risarcimento o di recupero crediti; alcune permettono ai clienti di uscire da investimenti problematici rivendendoli in un mercato secondario.

Le società hanno comunque interesse a mantenere i tassi di default entro limiti accettabili, altrimenti perderebbero in fretta la fiducia degli investitori.

Diversificare è la soluzione

La regola d’oro per minimizzare le perdite, diversificare, vale anche per gli investimenti nel social lending.

Il bravo investitore non fa mai confluire tutta la sua somma in un singolo prestito ma la distribuisce su una pluralità in base alle possibilità che offre ogni piattaforma.

Si può diversificare in base al soggetto richiedente (imprese, prestiti personali, equity crowdfunding), alla posizione geografica, alle caratteristiche specifiche del prestito. Si può anche ripartire l’investimento su più marketplaces.  

I migliori Marketplaces europei per investire

Abbiamo visto come funziona il Peer to peer lending, che vantaggi offre e quali rischi si corrono, ora passiamo al nocciolo dell’articolo, cioè elencare su quali piattaforme P2P Lending europee è meglio investire.

I parametri che bisogna valutare per capire a quale marketplace appoggiarsi sono sicuramente l’affidabilità dell’azienda, la possibilità di diversificare l’investimento e le misure previste a tutela del capitale investito.

Come noterai fra poco, le piattaforme che ho selezionato hanno tutte sede nei paesi baltici, non è a causa di una mia simpatia arbitraria ma per la ragione che il fenomeno del social lending è diffuso in modo capillare in quella parte d’Europa.

L’Estonia, la Lettonia e la Lituania hanno un sistema finanziario giovane improntato sulla tecnofinanza. L’assenza di un mercato interno ha costretto questi paesi all’internazionalizzazione e il livello di tassazione, tra i più bassi d’Europa, favorisce la creazione di startup innovative, ad esempio la Lituania possiede una legge nazionale sul crowdfunding.

Vediamo quali sono queste piattaforme.

Mintos

È stata la prima piattaforma di P2P lending ad essere lanciata in Lettonia; fin dai suoi inizi nel 2015 ha tenuto alto lo standard di trasparenza e affidabilità.

Mintos si rivolge ad investitori (al dettaglio e non) provenienti da tutto il mondo, il sito permette di investire in flussi di prestiti quotati e originati da vari emittenti di prestito (non bancari) che “rivendono” sul mercato di Mintos i prestiti emessi ai mutuatari (i soggetti finali che ricevono il prestito).

Si può investire a partire da un minimo di 10 euro, il rendimento medio ad oggi calcolato è del 10%, leggermente più basso rispetto ad altre piattaforme.

Vediamo quali sono i suoi punti di forza:

  • Il cliente può diversificare l’investimento in vari modi: geograficamente (società di prestito provenienti da 28 paesi); in base alla tipologia di prestiti (ipotecari, personali, prestiti garantiti con pegno su auto, prestiti a PMI, invoice financing); per ripartizione del capitale in frazioni di prestiti di diversi mutuatari e di diverse società;
  • Molte società di prestito offrono una garanzia di riacquisto in caso di inadempienza del mutuatario; se il pagamento ritarda di oltre 60 giorni, l’investimento viene automaticamente riacquistato dalla società erogatrice al valore nominale del capitale più gli interessi maturati;
  • La strategia dell’investimento può essere completamente automatizzata affidandosi al tool Auto Invest;
  • Le società di prestiti, oltre ad essere monitorate, sono classificate (livello di rischiosità, tasso di interesse ecc.) così da permettere all’investitore di compiere una scelta accurata;
  • Non è possibile cancellare il proprio investimento una volta confermato, ma la presenza di un mercato secondario permette di liquidarlo rivendendolo ad altri investitori;
  • I pagamenti (all’interno dell’area dell’euro) non richiedono in genere più di un giorno lavorativo per essere elaborati, a partire dal momento della richiesta di prelievo.

Leggi la scheda tecnica dettagliata nella mia recensione!

Fast Invest

Attiva dal 2015 con sede operativa in Lituania e con 5 filiali strategiche di cui una in Italia (il sito, pure, è disponibile in italiano). La piattaforma è affiliata con più emittenti europei di prestiti al consumo ma a differenza di Mintos le società non sono dichiarate, il che non aiuta a farsi un’idea sulla loro reale solidità.

Fast Invest si rivolge esclusivamente a investitori privati appartenenti all’Unione Europea e promette un tasso di interesse annuo che va dall’8% a un massimo del 14%. Si può investire a partire da 1 €, i prestiti hanno durata minima di 1 mese fino ad un massimo di 12 mesi.

Gli aspetti favorevoli della piattaforma sono:

  • Facilità e semplicità d’uso, anche quando si tratta di personalizzare l’investimento per renderlo più automatizzato con Auto-Invest;
  • Poter recedere dall’investimento con la garanzia buyback che permette di interrompere l’investimento e rivenderlo (prima della data di pagamento programmata). Rivendere gli investimenti consente di riottenere il proprio capitale perdendo però gli interessi maturati nel frattempo;
  • La garanzia in caso di insolvenza. Se un pagamento è in ritardo di più di 3 giorni l’investitore viene rimborsato del capitale e degli interessi.

Qui puoi leggere la mia recensione approfondita.

Bondora

Piattaforma con sede in Estonia, attiva dal 2008. Si rivolge ai finanziatori di tutta l’Unione Europea, mentre eroga prestiti personali a lungo termine (per un massimo di 5 anni) ai privati in tre nazioni: Estonia, Finlandia e Spagna. Il sito è anche in italiano.

Mediamente, il ritorno per gli investitori oscilla tra il 9% ed il 16%. Si può iniziare con un investimento minimo di €1.

La piattaforma è pensata per offrire opportunità di investimento sia ai neofiti del settore che necessitano di procedure altamente automatizzate, sia agli investitori esperti che preferiscono una strategia personalizzata. Ecco i pro: 

  • Portfolio Manager. È un servizio semi-automatico per investire in maniera completamente guidata, impostando solo la strategia di rischio e altre poche opzioni, il resto viene fatto tutto dalla piattaforma. La prospettiva temporale è a lungo termine. È inclusa la rivendita automatica sul mercato secondario in caso si scelga di smettere di investire;
  • Go & Grow. Il servizio che Bondora definisce come il più semplice e affidabile. Si concentra su prestiti a breve termine in cui è possibile liquidare rapidamente l’investimento, infatti non esiste un termine minimo di mantenimento dell’investimento. I rendimenti sono però inferiori (6,75% annuo) e i prelievi sono sottoposti a commissione di 1 €;
  • Portfolio Pro. Altro servizio di investimento semiautomatico che offre più possibilità di impostazione rispetto a Portfolio Manager. È pensato per investitori più esperti e attivi che vogliono maggiore controllo. La durata del prestito può andare dai 3 ai 60 mesi a tassi di interesse migliori ma con rischi anche alti.

Un aspetto molto interessante per chi ha competenze di programmazione è che Bondora mette a disposizione l’API, (application programming interface) che permettere di accedere a determinati dati che riguardano i debitori, altrimenti inaccessibili, e di sfruttarli per pianificare nel dettaglio la strategia d’investimento.

Leggi come funziona nei minimi dettagli!

Envestio

Ecco un’altra azienda estone, attiva dal 2014 negli investimenti privati, ma che nel 2018 si è specializzata in prestiti per attività industriali ed iniziative imprenditoriali in area europea. Si può investire con un minimo di 1€ a prestito, viene trattata solo la valuta Euro.

Per diventare investitore basta registrarsi sul sito e scegliere uno o più progetti attivi utilizzando tutte le informazioni necessarie che Envestio comunica con trasparenza, la seleziona dei progetti da finanziare è fatta con criterio da parte dell’Azienda.

Quali sono gli aspetti vantaggiosi di Envestio?

  • I rendimenti molto alti che possono raggiungere il 22% annuo in relazione alla durata dell’investimento e alla categoria di rischio del progetto scelto;
  • Garanzia di buyback, che però prevede una penale! In alcuni casi il costo del riacquisto può rappresentare una percentuale sostanziale dell’importo investito. Gli interessi maturati non vengono erogati;
  • La facilità di utilizzo della piattaforma, anche se non prevede uno strumento di investimento automatico;
  • Il valore aggiunto dato dal poter contribuire al finanziamento di startup innovative o iniziative di impatto reale sull’economia.

I rischi che si corrono con questo tipo di investimenti sono nettamente maggiori, nella peggiore delle ipotesi il capitale e gli interessi potrebbero andare perduti. Scopri i dettagli della piattaforma!

Grupeer

Altra compagnia originaria della Lettonia con sede a Riga nata nel 2017. Sulla piattaforma il range in cui investire riguarda i prestiti emessi da istituti di credito e fondi di investimento, che sono di due tipi: prestiti erogati a persone fisiche e prestiti erogati ad imprese. I prestiti relativi a progetti di sviluppo immobiliare vengono classificati come una categoria separata.

Sul sito vengono fornite le informazioni specifiche di ciascun prestito, inclusi lo scopo e l’importo, la data di scadenza, il tipo di programma di pagamento e le garanzie. L’investitore valuta e decide autonomamente. I rendimenti annui si avvicinano al 14%.

Per iniziare basta un importo non inferiore a 10 €, l’Euro è l’univa valuta utilizzata.

Come altre piattaforme anche Grupeer offre un rimborso in caso di ritardo nei pagamenti del mutuatario per più di 60 giorni. La società di credito che ha emesso il prestito è obbligata a riacquistare la quota per l’ammontare del capitale investito ma senza pagare gli interessi maturati.

La giovinezza della piattaforma comporta alcuni svantaggi quali i periodi con assenza di proposte di prestito e la mancanza di un mercato secondario, quindi non è possibile uscire dall’investimento anticipatamente.

Qui puoi approfondire la recensione!

Soisy

Questo Istituto di Pagamento è stato autorizzato e vigilato da Banca d’Italia. Come le precedenti piattaforme, anche Soisy opera nel settore del peer to peer lending: dunque, investitori privati vano a finanziarne altri, attraverso acquisti in e-commerce convenzionati, senza mediatori di nessun tipo.

Per diventare Partner è necessario essere una società registrata con un’attività già avviata, essere in possesso di un conto corrente italiano dove accreditare i prestiti finanziati ai clienti e dove rateizzare beni o servizi di minimo 250 euro e per un massimo di 15 mila euro.

Per riuscire ad ottenere un prestito è necessario rispondere ai criteri di valutazione di Soisy, che avviene in poco tempo (ma non per questo è poco efficace, anzi!): in pochi minuti puoi un preventivo e ottenere la risposta.

I prestiti tra privati di questa piattaforma hanno tassi che partono dal 5,5% fino ad arrivare al 13,5%. Il rendimento annuo lordo oscilla tra il 5% e il 7%.

Per proteggere i tuoi soldi puoi aderire al servizio Garanzia di Rendimento, a cui è obbligatorio aderire nel caso in cui investissi meno di 1.000 euro, mentre è facoltativa su ogni investimento per importi di 1.000 euro o più.

Gli investimenti possono essere sia venduti che liquidati senza dover pagare cifre aggiuntive, a qualunque ora.

Per approfondire questa piattaforma leggi la recensione dedicata, troverai ogni dettaglio.

Monestro

Si tratta di un altro fornitore di servizi finanziari nato in Estonia. Si tratta di una società di piccole dimensioni, i cui numeri non toccano ancora quelli più vertiginosi di altre piattaforme.

Tuttavia puoi prenderlo in considerazione: con Monestro puoi finanziare, insieme ad altri investitori, prestiti personali richiesti da privati cittadini o residenti in Estonia. La somma minima per iniziare ad investire è di 10 euro a prestito, mentre il tasso di interesse medio ammonta al 20% (dall’8 al 35%).

Il modo in cui opera la piattaforma non è semplice da capire, a causa del sito che non è molto chiaro e adopera solo l’inglese. Inoltre, se le piattaforme di P2P seguono di solito meccanismi intuitivi, Monestro funziona si basa su un sistema ad offerta.

Se vuoi scoprirne di più, leggi la recensione dedicata: in queste pagine ti spiego tutti i pro e i contro di Monestro.

FinBee

Ecco un’altra piattaforma nordica: FinBee, nata in Lituania. Il portale seleziona e propone le richieste dei mutuatari mirate a ottenere prestiti personali.

Il processo di prestito e investimento avviene al 100% online e prevede un tasso medio di rendimento che va dal 18 al 25%, a partire da un prestito minimo pari a 5 euro. Non è quindi necessario finanziare un prestito tutto di tasca propria, al contrario: come avviene per qualunque investimento, la diversificazione è una strategia ottimale.

I prestiti vengono rimborsati in rate mensili. Si tratta di investimenti di medio-lungo periodo, che richiedono un minimo di 12 mesi di investimento, fino ad un massimo di 5 anni.

Qui puoi leggere come funziona la piattaforma: leggi la recensione!

October (Ex Lendix)

Molti forse conoscono ancora la piattaforma con il nome di Lendix. Oggi il suo nome è mutato, ed è diventato, appunto, October. Non si occupa di prestiti personali tra privati, ma si è specializzata in finanziamenti online a piccole e medie imprese. È quindi una Peer to business lending ( P2B anziché di P2P).

October raccoglie le richieste di finanziamento e assegna un rating a ciascun progetto, gestisce i contratti con i finanziatori e ovviamente anche i flussi di prestiti.

Ma come funziona il prestito alle imprese? Il meccanismo è il medesimo del prestito ai privati. Tu, in quanto investitore, puoi scegliere di finanziare una o più aziende con il tuo capitale: partendo da un prestito minimo di 20 € fino ad un massimo di 2.000 €.

La durata del prestito, invece, varia da 3 mesi minimo fino ad un massimo di 7 anni, durante i quali ti viene rimborsato mensilmente il capitale investito con un tasso di interesse variabile, compreso tra il 2,5% e il 9,9%.

Qui puoi leggere la recensione completa su October.

Borsa del Credito

Anche Borsa del credito è un marketplace-lending che consente alle imprese di individuare una soluzione di credito rapidamente, offrendo al contempo si offrono buone opportunità di investimento ai privati, ma anche a società.

È stata la prima piattaforma di Peer to Peer Lending per le aziende in Italia, ma solo nel 2015 si sono trasformati in una piattaforma di P2P lending.

I Prestatori possono prestare qualunque somma a partire da un minimo di 100 euro. Borsa del Credito fornisce ai prestatori i dati del settore di appartenenza delle aziende che si finanziano.

La restituzione avviene attraverso l’erogazione di una rata mensile fissa e il tasso complessivo applicato ai finanziamenti si aggira tra il 7 ed il 15% in base alla rischiosità dell’azienda.

Leggi la mia recensione su Borsa del Credito per capire se fa al caso tuo.

Prestiamoci

Prestiamoci è un’altra piattaforma che rende possibili i prestiti tra privati. Si tratta di un prodotto italiano, dunque non ci sono problemi di lingua.

Chiunque sia maggiorenne e abbia un conto corrente bancario o postale può prestare denaro su Prestiamoci, tenendo conto che si può investire solo a partire da un minimo di 1.500 euro. I soldi sono rimborsati in rate mensili con un piano di rimborso può durare dai 12 mesi ai 6 anni.

Chi presta soldi investe quote singole del proprio capitale nei prestiti presenti sulla piattaforma e va a comporre un portafoglio diversificato. Le quote sono sempre da 50 euro per garantire una partecipazione ridotta a ogni investitore.

I rendimenti odierni oscillano tra il 3,62% e il 6,60%. Il tasso di interesse varia in base alla classe di rischio a cui appartiene il prestito, alla classe di rischio più alta viene associato un tasso di interesse più alto. Leggi i dettagli qui!

ViaInvest

L’importo minimo da investire con questa piattaforma ammonta a 10 euro a prestito: la società che eroga il prestito mantiene sempre una partecipazione minima del 5%. Si tratta di una doppia strategia, dove la bassa cifra di investimento spinge alla diversificazione (per rischiare meno), e la soietà (investendo comunque sempre una parte) è spronata alla serietà.

Quanto si guadagna? Il tasso d’interesse varia in funzione al rating di affidabilità del mutuatario, ma comunque non sono altissimi: oscillano dal 10 al 12%. Si tratta per lo più di prestiti a breve termine e coperti da garanzia, ecco il motivo.

Ci sono diverse tipologie di prestito:

  • a breve termine: è a tempo determinato con scadenza variabile dai 7 ai 30 giorni;
  • a rate: la scadenza varia da 3 a 12 mesi.;
  • Linea di credito: il prestito prevede un accordo a tempo indeterminato.

Se vuoi approfondire leggi la guida dedicata a ViaInvest.

Smartika

Chi vuole investire con Smartika deve fare un’offerta, specificando l’importo e la durata del prestito, il tasso di interesse desiderato e la classe di rischio. A quel punto, la piattaforma suddivide in parti uguali l’offerta e la distribuisce su più prestiti, in genere 50.

Quindi, ogni richiedente riceve un’offerta di prestito messa a punto da Smartika mettendo insieme diversi Prestatori. Tale sistema di suddivisione su 50 lotti consente di diversificare l’investimento e minimizza le perdite eventuali.

Per quanto riguarda il rendimento, sono mediamente più basse rispetto alla concorrenza. Il rendimento medio all’anno arriva fino al 6,5%, ma è variabile.

Qui leggi la guida completa.

Conclusioni: come scegliere?

Siamo arrivati alla fine di questo articolo incentrato sul Peer to peer lending. Ora sei al corrente dell’opportunità rappresentata da questa “nuova” tipologia di investimento, ti ho anche illustrato una ad una quali sono le piattaforme attive in area europea più interessanti e convenienti per cominciare.

Certo, ora devi scegliere a quale piattaforma affidarti: tutto dipende da te, dal budget che hai a disposizione, dalle aspettative che hai e, perchè no, magari anche dalla conoscenza delle lingue straniere.

Se parli soltanto l’italiano potresti essere vincolato ad una piattaforma che è stata tradotta (anche se presto avverrà per tutte, al momento non è così).

Inoltre devi guardare quanti soldi sono necessari per investire, e qual è la percentuale che guadagnerai… Però ti invito a prestare attenzione!

La mia opinione su questo tipo di investimenti è la seguente.

Investire con queste piattaforme può essere divertente, tuttavia è molto rischioso: nessuno ti promette margini di guadagno dal 10 a oltre il 20% senza che ci siano dei rischi dietro… Ricorda:

più guadagni e più rischi!

In questo caso, è come se tu ti sostituissi a una banca nell’erogare un prestito. Il rischio è intuibile! Ma se non vuoi rinunciare a questa opportunità, ti consiglio di investirvi soltanto una piccola parte dei tuoi risparmi, in modo da investire il resto in modo più sicuro e consapevole.

Tutto quello che devi sapere, comunque, è disponibile nella guida che ho scritto: “Crowdfunding Italia. La Guida per Investire Consapevolmente”, che ti guida nella valutazione degli strumenti a tua disposizione e a comprendere quando ha senso investire, in modo da limitare eventuali danni e massimizzare i rendimenti.

Ho messo dentro tutta la mia esperienza professionale, ed è per questo che non è gratuito, tuttavia te la propongo all’offerta lancio di 19 euro – cifra bassa se paragonata all’eventualità di perdere i tuoi risparmi perché investiti senza le basi giuste.

Buon proseguimento su Affari Miei!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

4 COMMENTI

  1. Salve, io non capisco una cosa, si dice che il rischio è alto, ma allo stesso tempo il sito promette di ripagare il prestito fatto se dopo 60 giorni non si è ricevuto il rimborso (ex. Mintos). Dov’è il rischio?
    Grazie.

    • Ciao Diego,

      il rischio è che salta la piattaforma. Per offrirti quella roba, la piattaforma si assume dei rischi: la maggior parte di queste aziende sono start-up a loro volta finanziate da fondi d’investimento e investitori di vario tipo, usano la cassa per costruire questa forma di garanzia.

      Se fanno male i conti, il rischio è che salti la piattaforma nel complesso e, specie quando sono straniere, diventa problematico corrergli dietro.

      Buona giornata,
      Davide

      • Risposta interessante.

        Dico la mia: vedo difficile che siti come Mintos si siano fatti male i conti. Mi sembra che siano su da anni…

        No?

        • Il ragionamento è corretto, il mercato non ti fa accedere a pasti gratis.

          INTERESSI ELEVATI = PIU’ RISCHI (nel nostro caso, rischio insolvenza del debitore ed eventualmente della piattaforma che ce lo garantisce)

          INTERESSI PIU’ BASSI = MENO RISCHI

          Tertium non datur, investendo in una piattaforma del genere stiamo dando fiducia alla piattaforma: se ci crediamo, bene. Se non ci crediamo, meglio passare avanti.

          Questi temi sono spiegati bene nella guida: https://www.affarimiei.biz/crowdfunding-italia/

          Per chi volesse approfondire

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