Crowdfunding Immobiliare, Opinioni e Piattaforme Migliori per Investire: Guida con Opportunità e Rischi

Non è la prima volta che nomino il Crowdfunding immobiliare su Affari Miei, ne ho già parlato in precedenti articoli. In Italia è un settore ancora giovane e quindi non tutti i lettori sanno che rappresenta un’opportunità di guadagno da tenere in considerazione, soprattutto nel prossimo futuro, nè si sa come funzioni o quali siano le piattaforme migliori a cui affidarsi.

Questa forma moderna di investimento nel mattone non ha nulla a che fare col possesso o l’utilizzo diretto degli immobili, ma consiste nel guadagnare direttamente dal mercato immobiliare.

Nell’articolo di oggi intendo perciò approfondire ulteriormente l’argomento; dedicherò anche una seconda parte alla presentazione delle tre migliori piattaforme online specializzate nel crowdfunding immobiliare attive in Europa.

Se sei interessato a capire come funziona l’investimento collettivo immobiliare prosegui nella lettura.

Come investire nel mattone grazie al crowdfunding

Il Real Estate Crowdfunding è nato negli Stati Uniti nel 2012 con la legge Jumpstart Our Business Startups Act. Il crowdfunding ha permesso un significativo rinnovamento del mercato immobiliare, soprattutto rispetto agli scombussolamenti apportati dalla crisi del 2008.

Come forse sai, il crowdfunding (letteralmente “finanziamento dalla folla”) è una forma non convenzionale di finanziamento che permette la raccolta di fondi tra una collettività di soggetti che partecipano con piccole quantità di capitale alla realizzazione di un progetto di interesse comune.

Le parti in gioco sono tre: l’iniziatore del progetto da finanziare; gli individui che sostengono il progetto con il loro capitale; l’intermediario (in genere una società fintech) che gestisce la piattaforma online, il marketplace. Ovviamente tutto è possibile grazie a Internet e alla nuova tecnologia finanziaria.

Questo principio applicato agli investimenti nel mattone consente a chiunque di effettuare investimenti immobiliari senza passare per l’acquisto di proprietà e senza disporre di capitali elevati e di esperienza nel settore. Inoltre permette di diversificare il portafoglio su più mercati e tra più progetti, tutto a portata di “click”.

Infatti, sono i siti web competenti a portare a termine le transazioni tra gli sponsor, che propongono e sviluppano i progetti immobiliari, e i privati o le aziende che vogliono investire nel settore.

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Come funziona e quali sono i rischi

A questo punto occorre fare una breve precisazione, esistono 4 modelli principali di crowdfunding:

  • Donation crowdfunding, finalizzato alla raccolta di donazioni per progetti a scopo sociale o culturale. Non c’è nessun ritorno economico per gli investitori;
  • Rewards crowdfunding, simile al precedente ma con la differenza che in cambio della somma donata l’investitore riceve una ricompensa rappresentata da un bene o un servizio;
  • Equity crowdfunding, consente di finanziare startup e PMI erogando un contributo finanziario in cambio di quote societarie delle stesse imprese diventandone così soci a tutti gli effetti;
  • Lending crowdfunding, il denaro viene investito a titolo di prestito per finanziare privati o aziende che restituiscono il capitale ricevuto con gli interessi.

Il crowdfunding immobiliare può essere del tipo Equity based oppure Lending based e le differenze non sono poche:

  • Nel modello Equity i profitti sono realizzati attraverso il reddito da locazione che viene distribuito dallo sponsor tra gli investitori su base mensile o trimestrale e in parte sono generati dalla plusvalenza (guadagno dalla rivendita dell’immobile a un prezzo più alto);
  • Nel modello Lending i finanziatori investono nel prestito ipotecario associato a una proprietà. I prestiti sono rimborsati mensilmente o trimestralmente con gli interessi proporzionati al capitale erogato da ogni investitore.

Nella tipologia Equity based i rendimenti sono maggiori insieme ai rischi potenziali; investire in startup può riservare brutte sorprese, se il progetto avrà successo le azioni possedute cresceranno di valore ma se l’iniziativa sarà un fiasco il rischio è di perdere una parte o tutto l’investimento.

Invece, nel Lending based il rendimento è limitato al tasso fisso d’interesse stabilito e non dipende dal risultato economico del progetto finanziato; i rischi sono più contenuti ma non significa che non ce ne sono, esiste sempre il rischio di default del debitore.

Alla fine i pericoli connessi agli investimenti online sono gli stessi comuni a tutto il mercato immobiliare, che comunque è molto più solido rispetto a tanti altri, quindi valgono le stesse indicazioni che ti ho dato in passato: puoi consultare la mia “Bibbia degli investimenti immobiliari.

I vantaggi di investire nel crowdfunding immobiliare

Alcuni vantaggi sono evidenti rispetto agli investimenti immobiliari tradizionali:

  • I rendimenti sono sicuramente interessanti anche se il fenomeno in Italia è ancora giovane e bisogna vedere come maturerà;
  • Come abbiamo visto è un’occasione alla portata di tutti, bastano cifre modeste per iniziare;
  • Ti permette di diversificare puntando ai mercati migliori a livello europeo o mondiale invece di limitarti alla tua zona;
  • Tutto avviene in forma digitale e automatizzata, si guadagna in velocità, praticità e semplicità;
  • Un investimento di tipo passivo prevede un impegno decisamente inferiore in termini di tempo e denaro rispetto al possedere e dover gestire un immobile;
  • Il sistema è sicuro perché le piattaforme di crowdfunding fanno controlli e verifiche prima di validare un progetto e operano nel rispetto delle leggi e delle regolamentazioni (se esistenti);
  • La quasi totale assenza di costi di intermediazione. In genere le piattaforme di crowdfunding funzionano in modo completamente gratuito, per ripagarsi del servizio trattengono una piccola percentuale sul rendimento ottenuto dall’investimento.

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Le 3 migliori piattaforme attive in Italia

Abbiamo appena visto una panoramica di cos’è e come funziona il crowdfunding immobiliare, i vantaggi che offre e pure quali rischi comporta; ora scendiamo nello specifico di ciascuna delle piattaforme di Real Estate che ti propongo, sono tutte ottime soluzioni da cui partire.

#1 Housers

Una delle principali piattaforme attive in Europa, Lending based, lanciata in Spagna nel 2016, ha una sede anche a Milano (sito in italiano). Rendimento medio annuo intorno al 9%.

Il funzionamento è semplice, bisogna iscriversi gratuitamente alla piattaforma e aprire un conto su Housers, validando la propria identità. Dopo, si può accedere alle informazioni sui progetti attualmente attivi e cominciare a investire (con bonifico dal proprio conto corrente o tramite carta di credito).

Il sito propone 3 tipologie di partecipazione:

  • Risparmio. Si investe con i prestiti destinati a progetti immobiliari, i rendimenti sono basati sugli affitti e sulla vendita dell’immobile. Sono prestiti a lungo termine (da 5 a 10 anni) con interessi percepiti mensilmente, il valore dell’investimento si rivaluta con l’immobile. La redditività dell’immobile può dipendere da vari fattori;
  • Investimento. Prestiti destinati alla ristrutturazione o alla costruzione di immobili per la vendita. Si partecipa al prestito per uno o due anni e ad avvenuta vendita dell’immobile, entro il termine stabilito, il capitale viene restituito più una quota della plusvalenza proporzionale all’investimento. Niente assicura che l’immobile verrà venduto;
  • Tasso fisso. Prestiti concessi a società di sviluppo immobiliare per nuove costruzioni, il tasso d’interesse è fisso, concordato con la società. Tempistica: 12-36 mesi dopo i quali il capitale viene restituito.

Quali sono i vantaggi di Housers? Eccoli:

  • Nella modalità “Investimento” è  possibile uscire dal progetto anticipatamente rivendendo l’investimento sul marketplace;
  • Sempre sul marketplace è possibile acquistare la partecipazione a progetti non ancora conclusi;
  • Si può investire in operazioni immobiliari con appena 50 €;
  • Non sono applicate commissioni dirette alle varie operazioni e servizi (a parte quelle applicate sul rendimento per ripagare la piattaforma);
  • Possibilità di diversificare l’investimento così da ridurre i rischi.

Qui puoi leggere una recensione più dettagliata scritta sempre da me.

#2 Crowdestate

È stata lanciata in Estonia nel 2014 e, dopo il successo registrato nel Nord Europa, nel 2018 si è aperta al mercato italiano, ha uffici a Milano e un sito in italiano. Opera nell’Equity based crowdfunding e permette agli investitori di scegliere e finanziare solo determinati progetti che hanno superato rigidi controlli.

Chi vuole investire in progetti immobiliari su Crowdestate non deve far altro che aprire un account e associare un portafoglio virtuale attraverso pagare la somma dell’investimento, tramite bonifico bancario. Il capitale minimo richiesto per ogni progetto è di 100 euro.

L’investimento vero e proprio parte quando la fase di raccolta fondi è considerata conclusa. A quel punto l’investitore deve solo attendere la scadenza di completamento del progetto per vedere i propri profitti accreditati.

Quali sono i punti forti della piattaforma? Vediamoli:

  • Il tool Autoinvest. Si tratta di una funzione che permette di investire in modalità automatizzata (è la funzione che seleziona i progetti) in conformità con il proprio profilo di investitore;
  • Garantisce rendimenti interessanti, sono infatti mediamente superiori al 10% e possono arrivare fino al 15% con rischi proporzionati annessi;
  • Possibilità di diversificare;
  • Recensioni generalmente positive;
  • La presenza di un mercato secondario. È infatti possibile uscire dagli investimenti in Crowdfunding prima della loro scadenza cedendoli ad altri investitori.

Se vuoi leggere la mia recensione completa di Crowdestate visita questa pagina.

#3 Walliance

È stata la prima società fintech del settore ad aprire in Italia nel 2017, è autorizzata da Consob ad esercitare. Con Walliance è possibile investire in Equity based crowdfunding, l’investitore diventa finanziatore e socio del progetto scelto.

Al solito, bisogna prima registrarsi gratis, poi si possono visionare tutti i progetti offerti e scegliere quelli più adatti alla propria strategia di investimento.

Una volta fatta la propria scelta si viene sottoposti a un questionario approfondito che valuta le proprie caratteristiche individuali di investitore, così come viene indicato dalla Consob e dalle autorità finanziarie che hanno potere legislativo e di controllo in Italia.

Nel caso in cui il profilo personale sia giudicato congruo con il progetto scelto, si può procedere all’investimento. La somma minima che si può investire è 500 €, tramite bonifico bancario.

Il capitale investito finisce in mano alla società sponsor del progetto immobiliare scelto e l’investitore ne diventa socio a tutti gli effetti acquistando quote proporzionate all’importo versato.

Con il buon esito del progetto, cioè se l’immobile viene venduto entro il tempo pattuito (18-24 mesi), l’investitore riceve una quota degli utili generati proporzionalmente alle quote acquistate.

Può capitare che un progetto non ottenga tutti i fondi stabiliti per poter essere avviato, in tal caso, il finanziatore viene risarcito. Alcuni progetti prevedono comunque una soglia minima limite che se raggiunta permette comunque di avviare il progetto.

Sicuramente, gli aspetti positivi della piattaforma sono:

  • L’affidabilità e correttezza con cui opera l’azienda;
  • Walliance autorizza progetti di investimento che abbiano un ritorno tra il 10 e il 20%, a parità di rischi;
  • I progetti devono essere proposti da aziende che possano offrire buone prospettive e solidità;
  • Walliance investe sia in Italia che all’estero.

Trovi maggiori informazioni su Walliance e le mie opinioni in merito leggendo la recensione che ho scritto qui.

Opinioni di Affari Miei

Come avrai già capito dall’inizio dell’articolo, sono favorevole a questo tipo di investimenti, rappresentano il futuro e l’innovazione, ciò non significa che siano privi di rischi ma nessun investimento lo è.

Il mio pensiero approfondito è pubblico e lo puoi leggere nella guida in cui ho analizzato ogni spigolosità e vantaggio derivante da questo modo di investire: se vuoi accedere ai contenuti, sappi che puoi trovarli qui: “Crowdfunding Italia: la Guida per investire consapevolmente“.

La guida ha un prezzo minimo, è in offerta lancio ad appena 19€: valuta attentamente l’acquisto perché con una spesa minima puoi prevenire le tue finanze da scelte sbagliate determinate dalla scarsa conoscenza della materia.

Se anche in Italia vogliamo stare al passo coi tempi queste sono le opportunità da non lasciarsi scappare. Poi tutto dipende da quello che è meglio per te: certo è che ti consiglio di vedere questo tipo di investimento come una sorta di “gioco”, un di più per dare un po’ di pepe alle tue operazioni.

Ti consiglio di non investire tutto il tuo capitale in questa tipologia di investimento (non superare il 3-5% di quello che pensi di investire), proprio in relazione al rischio. E’ come se tu ti ponessi come una banca ed effettuassi un prestito: stimolante, interessante e redditizio, certo, ma sarebbe poco saggio vincolare tutti i nostri risparmi in questo modo.

La diversificazione è sempre alla base del successo, e personalmente ci sono moltissime altre soluzioni grazie a cui puoi creare un ottimo e profittevole pacchetto.

Conclusioni

Arriviamo alla conclusione di questo articolo sugli investimenti immobiliari di ultima generazione. Ora sai cos’è il Real Estate Crowdfunding e conosci già tre piattaforme attive in area europea da cui poter cominciare. Puoi sempre continuare a fare ricerche sul web e magari confrontarti con chi investe già da anni nel crowdfunding.

Ti posso anche consigliare di fare un confronto con gli investimenti immobiliari tradizionali, basta consultare la sezione del blog dedicata, oppure puoi addentrarti in altre forme di investimento completamente diverse seguendo le Guide per investire.

Buon proseguimento su Affari Miei!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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