Bancoposta Fondi, scopri i principali fondi postali. Conviene Investire con Poste Italiane?

Anche Poste Italiane ha ormai a listino diverse proposte per il risparmio gestito, organizzate tipicamente in fondi, e ritagliate intorno alle esigenze di diversi tipi di investitori, sia per propensione al rischio sia invece per quelli che sono i ritorni attesi sull’investimento.

A prescindere dalla tipologia di investitore che tu incarni, potrai trovare nella guida di oggi strumenti che potrebbero fare al caso tuo, tutti dotati anche di ulteriore approfondimento per aiutarti a compiere una scelta indipendente e informata.

Vediamo insieme cosa ha da offrire Poste Italiane per il risparmio gestito e quali sono le mie opinioni sul tema.

Migliori Fondi Comuni di Poste Italiane

Affari Miei nel corso degli anni ha recensito i principali prodotti di Poste Italiane, di seguito trovi una lista sintetica con alcune informazioni basilari ed i riferimenti sulle recensioni da leggere.

Bancoposta Azionario Internazionale

È un fondo comune di investimento con gestione attiva di Poste Italiane. Siamo davanti ad un prodotto che investe il 70% minimo del suo portafoglio in strumenti azionari, con il restante 30% che viene invece investito in obbligazioni.

È un tipo di fondo relativamente rischioso, dato che l’indice sintetico di rischio indica 5 su 7, non altissimo se tenessimo conto del fatto che si tratta pur sempre di un prodotto basato su investimenti azionari.

Qui puoi trovare la mia consueta guida di approfondimento.

Bancoposta Azionario Euro

Fondo che è molto simile per composizione a Bancoposta Azionario Internazionale, anche se in questo caso le azioni e le obbligazioni sono scelte in via esclusiva tra quelle che sono denominate in Euro.

Il rischio è leggermente più alto di quello di Azionario Internazionale: in questo caso infatti abbiamo un profilo di rischio di 6 su 7, quasi il massimo del rischio che possiamo imbarcare con uno strumento di questo tipo.

Ne ho parlato approfonditamente qui!

BancoPosta CedolaChiara Marzo 2023

È il primo degli strumenti che andiamo ad analizzare insieme tra quelli offerti da Poste Italiane in ambito di risparmio gestito.

È un Fondo comune di investimento, con una composizione del portafoglio che vede almeno il 50% del capitale raccolto investito in strumenti come titoli di stato e obbligazionari a breve termine.

Il resto viene investito, per un massimo del 20% in titoli azionari, per il restante 30% in fondi bilanciati flessibili multi-asset, tipicamente con composizione obbligazionaria e azionaria.

È un prodotto con profilo di rischio 3 e dunque medio, con costi di gestione che ti invito a consultare nell’approfondimento su BancoPosta Cedola Chiara Marzo 2023 che ho preparato per te.

BancoPosta Accumula Più

Bancoposta Accumula Più è un piano di accumulo capitale offerto da Poste Italiane, sotto forma di polizza collettiva gratuita che può essere aggiunta a praticamente qualunque piano PAC offerto dal gruppo.

La polizza prevede copertura per morte per infortunio, invalidità permanente, invalidità permanente da malattia, ricovero da infortunio e relative spese mediche.

Si tratta di una discreta aggiunta al pacchetto di offerte del Gruppo Poste Italiane, una polizza aggiuntiva gratuita che può rendere i PAC del gruppo più competitivi sul mercato: eccoti la guida per scoprire tutti i dettagli sul prodotto.

BancoPosta Mix 1

BancoPosta Mix 1 è un fondo comune di investimento a gestione attiva, un prodotto che è composto al 90% in strumenti di tipo obbligazionario, e soltanto per la restante parte in azioni, con un massimo nel corso della gestione del 20% secondo lo statuto.

Bancoposta Mix 1 è un prodotto che investe principalmente in prodotti come Titoli di Stato Europei a breve e medio termine, e obbligazioni corporate ad elevata capitalizzazione.

Il profilo di rischio è di 3 su 7, ovvero un profilo di rischio medio e relativamente basso se comparato al resto delle offerte di questo tipo a marchio Poste Italiane: qui trovi la mia recensione.

BancoPosta Mix 2

Questo è un fondo comune di investimento misto: nel suo portafoglio troviamo per lo più titoli obbligazionari statali. In base alle sue caratteristiche, per lo meno sulla carta, sembra voler offrire uno strumento gestito di risparmio che parte da una base “tranquilla”.

La base viene poi completata (parliamo di un restate 40%) da titoli azionari, che dovrebbe rendere il fondo più vivace di quelli che sono invece completamente basati sui titoli azionari.

L’idea di fondo è quella di offrire uno strumento che abbia una base importante in titoli a basso rischio (le obbligazioni), che devono essere poi integrate, per ottenere così rendimenti maggiori, da titoli meno tranquilli (le azioni).

Puoi approfondire questa recensione leggendo la guida dedicata.

BancoPosta Sviluppo Mix 2022

BancoPosta Sviluppo Mix 2022 è un fondo comune di investimento con un profilo di rischio 4, e quindi leggermente più rischioso del prodotto Mix 1 che ti ho appena presentato.

La composizione del portafoglio è variabile, con prodotti di maggiore rischio che entrano a far parte del pacchetto gestito dal fondo durante la fase terminale del fondo.

Un prodotto per chi vuole rendimenti crescenti (e per chi è anche disposto a correre i rischi relativi).

Per approfondire, leggi la recensione qui.

BancoPosta Selezione Attiva

BancoPosta Selezione Attiva è un prodotto che ha un indice sintetico di rischio 3 e si presenta come un fondo flessibile per tutte le fasi di mercato:

  •  è adatto per chi vuole investire in una soluzione flessibile, in grado di adattarsi a tutte le fasi di mercato;
  • Il Fondo ha come obiettivo la crescita moderata del capitale nel medio periodo;
  • Il Gestore può investire sino al 100% del patrimonio in titoli di natura monetaria e obbligazionaria. La componente azionaria non può superare il 40% del portafoglio, mentre l’utilizzo di strumenti finanziari collegati al rendimento delle materie prime non deve essere maggiore al 10%;
  • Il Fondo può investire fino ad un massimo del 30% in Paesi Emergenti.

Qui trovi la mia recensione completa, che ti suggerisco di leggere.

Conviene Investire con Poste Italiane?

Come sempre, la risposta è DIPENDE.

Questi prodotti vanno bene, mediamente, per chi non vuole avere grattacapi e preferisce delegare al 100% la gestione dei propri soldi a qualcun altro.

Se, da un lato, stiamo scaricando su altri il nostro “problema” di gestire i soldi, dall’altro ci stiamo esponendo ad una serie di rischi che puoi comprendere bene nel momento in cui ti spiego le mie opinioni.

Le mie opinioni

I prodotti di Poste Italiane che stiamo analizzando fanno parte di una categoria che, per capirci, possiamo definire risparmio gestito.

Tutte le banche italiane propongono prodotti di questo tipo spesso creati da loro stesse o da società a loro collegate.

Tali prodotti presentano una serie di problemi a mio avviso difficili da superare per il risparmiatore comune perché sono insiti nella natura stessa dei prodotti.

In sintesi, i problemi sono da ricercare sui seguenti fronti:

  • I costi sono troppo alti e ciò distrugge i rendimenti. L’impatto dei costi sui tuoi investimenti può essere micidiale. Non conoscere questo aspetto può farti perdere decine di migliaia di euro negli anni, questo perché di solito i prodotti di questa categoria presentano costi di sottoscrizione, costi di gestione e di performance che possono lievitare anche fino al 3-4% annuo. Tali costi, di solito, si applicano anche quando i mercati sono in territorio negativo ed ovviamente a perderci è il cliente;
  • Scarsa liquidità: molti fondi comuni d’investimento non sono quotati sui mercati regolamentati, hanno un procedimento di disinvestimento lento. Per capirci, non puoi vendere con un click come puoi fare quando acquisti direttamente un’azione o un’obbligazione;
  • Delega troppo ampia al gestore e scarso controllo. Parliamo di gestione attiva quando ci riferiamo a fondi di questo tipo perché il gestore, pur dichiarando di far riferimento ad un benchmark specifico (cioè un indice di paragone), prende decisioni autonome che hanno l’obiettivo migliorare i rendimenti. Purtroppo, però,  oltre l’80% dei fondi non riesce in questo obiettivo. Il cliente, poi, non ha modo di controllare sempre l’operato perché non è sempre esperto di finanza;
  • Conflitto d’interessi tra rete di vendita e cliente. I prodotti di questa categoria vengono collocati con logiche puramente commerciali. I consulenti, spesso, sono “costretti” dal proprio superiore gerarchico a portare a casa determinati numeri e sono, per tale ragione, messi costantemente in “conflitto” con gli obiettivi e gli interessi del cliente. Quando due parti contrattuali hanno interessi diversi, la parte meno informata è generalmente in una posizione di debolezza.

Per essere chiari:

Non sto parlando male di Bancoposta, questo non è un articolo contro Poste Italiane. Il mio parere è generalizzato per TUTTI quelli che fanno parte di questa industry.

Se vuoi approfondire il ragionamento che ho cercato di esporti sinteticamente, ne ho parlato nei seguenti articoli:

Conclusioni

Siamo alle conclusioni di questa guida che mi auguro ti sia stata utile.

Se cercavi maggiori informazioni o conferme sulla bontà delle tue scelte, spero di avertele fornite.

Se, invece, le mie riflessioni ti hanno incuriosito o se hai comunque dei dubbi su investimenti che hai realizzato in passato hai a mio parere due alternative:

  • Formarti: il mondo della finanza richiede un impegno da parte tua. Del resto stiamo parlando della gestione dei tuoi soldi e mi pare giusto che te ne occupi attivamente. Puoi cominciare dal video corso gratuito “Investi con Buon Senso” per farti un’idea del percorso che possiamo fare insieme;
  • Acquistare informazioni qualificate: se hai già seguito corsi formativi o pensi di avere una cultura finanziaria sufficiente per investire da solo, dai uno sguardo a “Fast Investments Planner” perché fa sicuramente al caso tuo.

Ti auguro un buon proseguimento di navigazione su Affari Miei.


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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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