ETF Eguale Ponderazione, ecco i migliori su Borsa Italiana: Investi nell’Equal Weight

Stai cercando informazioni sugli ETF a eguale ponderazione? Oltre agli ETF settoriali, abbiamo un tipo particolare di ETF che si basa su una particolare strategia: in questo caso guardiamo a quegli ETF che battono il benchmark, ovvero che ottengono dei risultati migliori rispetto al mercato.

Questi ETF cercano di superare le inefficienze degli indici tradizionali, e per farlo utilizzano delle strategie quantitative chiamate ‘Smart Beta’.

Un ETF come ben sappiamo è un prodotto finanziario caratterizzato da una gestione passiva; esistono però anche degli ETF che anche se si indicizzano ad un benchmark, si discostano dai prodotti tradizionali (quali gli ETF settoriali).

L’obiettivo degli ETF Smart Beta è proprio quello di battere il mercato o replicarlo assumendosi dei rischi (che è quello che si prefigge di fare un prodotto di investimento attivo) seguendo però lo stesso un indice (offrendo semplicità, trasparenza e bassi costi tipici di un prodotto di investimento passivo che ha lo scopo di eguagliare il mercato).

Stiamo parlando di un investimento fattoriale, con un prodotto che cerca di combinare quindi il meglio dellinvestimento attivo con il meglio dell’investimento passivo.

Eguale ponderazione: di cosa parliamo?

Il segreto della strategia è creare un indice che scarti le società che non sono conformi al profilo Smart Beta che invece includa quelle che lo sono.

Gli ETF Smart Beta reagiscono in maniera diversa rispetto al mercato e costano di più, in primis perchè la spesa è più alta di quella degli indici classici, e in secondo luogo poiché vi è meno selezione di ETF e pertanto meno competizione di quella con gli ETF classici. In ogni caso, sono comunque meno costosi dei fondi di investimento attivi.

Tra le varie strategie fattoriali abbiamo la ‘Equal Weight’ (equa ponderazione n.d.), tra le più semplici delle strategie, che assegna la stessa ponderazione ad ogni titolo presente nel paniere, evitando in questo modo sovraesposizioni su azioni con grande capitalizzazione. In questo caso si tendono a favorire le società più piccole attribuendogli la stessa importanza delle società a grande capitalizzazione.

In questo modo tutte le società presenti nell’indice hanno le stesse possibilità, e ad esempio una piccola società esercita più potere all’interno di un indice di uguale ponderazione (quindi in un ETF che persegue questa strategia Smart Beta) rispetto a quanto ne avrebbe in un indice di ponderato sulla base della capitalizzazione del mercato.

Adesso vediamo quali sono i migliori ETF che perseguono questa strategia!

I tre migliori ETF presenti su Borsa Italiana

Iniziamo la nostra analisi.

Ossiam STOXX Europe 600 Equal Weight NR UCITS ETF

L’indice STOXX® Europe 600 Equal Weight replica l’azionario europeo con 600 titoli suddivisi come segue: 200 titoli azionari ad alta capitalizzazione, 200 a media capitalizzazione e 200 a bassa capitalizzazione. Tutti i componenti hanno lo stesso peso.

Il fondo ha una dimensione media pari a 303 milioni di euro ed è stato quotato a maggio 2011.

Il metodo di replica è sintetico e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato in Lussemburgo e ha una politica sui dividendi ad accumulazione.

I costi di gestione ammontano allo 0,35% annuo.

Il profilo di rischio per questo ETF è pari a 6, quindi medio-alto.

Guardando alle prime 10 posizioni in portafoglio notiamo come le prime due aziende ovvero Volkswagen e Porsche abbiano in questo ETF lo stesso peso percentuale (0,21% e 0,20%) mentre nel corrispondente indice STOXX® Europe 600 Index NR l’azienda Volkswagen pesava lo 0,46% e l’azienda Porsche lo 0,15%.

VanEck Vectors Global Equal Weight UCITS ETF

L’indice Solactive Global Equity replica 250 titoli azionari di tutto il mondo. Tutti i componenti hanno lo stesso peso. Le aree del Nord America, dell’Europa e dell’Asia hanno un peso massimo pari al 40%.

La dimensione del secondo ETF che ti presento è media, di 280 milioni di euro ed esso è stato lanciato nell’aprile 2011.

Il metodo di replica fisica e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato nei Paesi Bassi e la politica sui dividendi prevede la distribuzione degli stessi con scadenza trimestrale.

I costi di gestione ammontano allo 0,20% annuo, quindi sono molto bassi.

Il profilo di rischio per questo ETF è di 6.

L’allocazione geografica vede gli Stati Uniti con un 38,12%, il Giappone con il 15,23% e la Francia con il 7,08%, e a seguire le altre.

VanEck Vectors European Equal Weight UCITS ETF

L’ETF ha come benchmark l’indice Solactive European Equity che replica 100 titoli azionari europei. Tutti i componenti hanno lo stesso peso. Il peso del singolo paese deve essere al massimo pari al 20%.

In questo caso la dimensione del fondo è piccola, pari a 40 milioni di euro ed è stato lanciato a ottobre 2014. 

Il metodo di replica è fisico e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato nei Paesi Bassi; la politica sui dividendi prevede la distribuzione delle cedole ogni tre mesi.

Il costo di gestione annuo ammonta allo 0,20%.

Il profilo di rischio è pari a 6; tra le aziende nelle prime 10 posizioni annoveriamo Volkswagen, ASML holding, Vestas Wind Systems.

Conviene investire in ETF a eguale ponderazione?

Torniamo a noi: abbiamo analizzato i migliori ETF a eguale ponderazione e abbiamo cercato di capire la strategia che c’è dietro la costruzione di questi specifici ETF fattoriali.

Abbiamo visto che gli ETF equal weight differiscono da quelli Market Weight appunto per la ponderazione delle aziende che vi si trovano all’interno. Un ETF a uguale ponderazione quindi assegna lo stesso peso ad ogni azienda: se dovessimo immaginare la torta che compone un paniere di un ETF esaminato precedentemente la vedremmo fatta in pezzi uguali, indipendentemente dal market cap, dalle dimensioni dell’azienda e dal settore.

Partendo in generale dagli ETF Smart Beta, essi sono un’opportunità per gli investitori: si può valutare l’opzione di inserirli in portafoglio poiché molti di essi hanno realizzato dei rendimenti più elevati rispetto agli ETF tradizionali. Occorre ricordare però che il loro inserimento in portafoglio richiede molta cura.

Concentrandoci sugli ETF Equal Weight abbiamo capito che essi dando lo stesso peso alle azioni di tutte le aziende fanno in modo che le piccole aziende avendo un peso relativamente maggiore rispetto ad un indice Market Weight rendano l’ETF più volatile, ma con rendimenti maggiori. Il costo per questo tipo di ETF è solitamente più altro rispetto ad un classico ETF settoriale.

Se ci pensi bene avere in portafoglio delle aziende come Apple o Amazon che performano bene da parecchi anni, quindi con un peso maggiore, sicuramente ti avrebbe portato a rendimenti maggiori; invece nel caso in cui si verifichino delle bolle come il dotcom allora un ETF di questo tipo avrebbe permesso miglior protezione.

Quindi non ti resta che ponderare i rischi e i vantaggi derivanti da un investimento simile, ricordando sempre di non esporti troppo verso un solo investimento ma di tentare di diversificare il tuo portafoglio.

Ulteriori Risorse Utili

Se stai cercando idee per investire, ecco alcune risorse molto utili per te:

Spero di esserti stato di aiuto e di averti fornito tutte le istruzioni utili per pianificare al meglio le tue mosse.

Buoni investimenti.


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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
Categorie: ETF

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