ETF Industria, Ecco i Migliori su Borsa Italiana del 2022: Investi nel Settore Industriale

Se stai cercando informazioni sugli ETF sull’industria sei nel posto giusto: in questa guida parleremo proprio di questo!

Il settore dell’industria include una gran quantità di aziende che operano con materie prime al fine di produrre dei prodotti finiti.

Con settore industriale facciamo riferimento a tutte quelle attività di produzione delle merci, dei beni e delle opere che rientrano nel settore secondario dell’economia.

Possiamo pensare all’industria tessile, siderurgica o meccanica,, oppure alle aziende che producono beni durevoli e standardizzati che hanno caratterizzato per la grande maggioranza l’economia del dopo guerra.

Investire nell’industria significa scegliere comunque un settore maturo nel complesso. È un ramo ormai affermato e sviluppato e le aziende che ne fanno parte sono a loro volta mature.

Industria: di cosa parliamo?

Il settore industriale comprende solitamente le aziende che operano in sub-settori quali ingegneria, quello delle macchine pesanti, parti di produzione, costruzione, apparecchiature elettriche, aerospaziale e difesa, e di produzione generale.

Si tratta naturalmente di un settore molto maturo, quasi saturo se consideriamo la produzione che vanno a coprire queste aziende.

La maggior parte delle aziende che fanno parte di questo settore sono quotate in Borsa, questo le rende molto utilizzate appunto per gli investimenti.

Volendo fare un piccolo accenno sul significato di “industria” in sé, dobbiamo ricordare che l’attività industriale nasce con lo scopo di produrre dei beni, quindi di trasformare delle materie prime in prodotti finali che soddisfino naturalmente i bisogni dei consumatori.

Insieme al bene finale viene creato anche valore aggiunto, che si traduce in ricchezza per l’impresa che lo produce; inoltre l’industria crea lavoro, sia in modo diretto che nell’indotto.

Possiamo dire che la produzione industriale sia anche un indice di “salute” di un determinato paese; infatti se il paese sta attraversando un momento favorevole e di crescita, allora la produzione industriale sarà considerevole, mentre se il paese è in un periodo di crisi avremo una produzione industriale inferiore.

Se scegli di investire in ETF sull’industria, quello che troverai saranno aziende che trasformano materie prime in prodotti finiti, passando eventualmente per dei semilavorati.

Sono aziende che hanno un’organizzazione dettagliata del lavoro, e si differenziano solitamente dal settore artigianale in quanto esse hanno a che fare con la produzione di beni su larga scala, in grandi quantità e con processi molto standardizzati, mentre l’artigianato lavora con quantità minori e punta maggiormente sull’apporto dell’imprenditore, piuttosto che su disponibilità di capitali come avviene nel settore industriale.

Ma ora vediamo quali sono i migliori ETF del settore!


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I tre migliori ETF presenti su Borsa Italiana

Gli ETF che ti presento sono tutti e 3 ETF azionari. Vediamoli.

Lyxor MSCI World Industrials UCITS ETF

L’indice MSCI World Industrials replica il settore industriale dei mercati sviluppati di tutto il mondo (classificazione settoriale GICS).

Il fondo è piccolo (36 milioni di euro) ed è stato lanciato ad agosto 2010.

I costi annui di gestione ammontano allo 0,30% e il fondo è caratterizzato da un metodo di replica sintetica.

La politica sui dividendi è ad accumulazione, ovvero i dividendi delle azioni non sono redistribuiti periodicamente ma reinvestiti nel fondo stesso, aumentando quindi nel lungo periodo l’effetto dell’interesse composto. Il profilo di rischio è pari a 6.

Il domicilio del fondo è situato in Lussemburgo.

Se guardiamo all’allocazione geografica dell’indice, vediamo che al primo posto vi sono gli Stati Uniti con il 52,28%, seguiti dal Giappone con il 13,87% e dalla Francia con il 6,89%.

Alcune delle principali componenti sono: Union Pacific Corp, Siemens e Caterpillar.

Xtrackers MSCI World Industrials UCITS ETF

Il secondo fondo che esaminiamo replica il settore industriale dei mercati sviluppati di tutto il mondo.

Il lancio di questo ETF è avvenuto nel marzo del 2016 e la sua dimensione è media, pari a 335 milioni di euro.

Il costo di gestione annuo ammonta allo 0,25% annuo, la replica è fisica e la politica prevede l’accumulazione dei dividendi affinché possano venire reinvestiti nel fondo stesso.

Scorporando la composizione dell’ETF per settore, abbiamo il 14,46% costituito da aerospazio e difesa, il 10,45% da macchinari industriali e il 10,22% da conglomerati industriali.

Il profilo di rischio è abbastanza elevato, pari a 6 in una scala che va da 1 a 7.

HANetf U.S. Global Jets UCITS ETF

L’indice U.S. Global Jets replica le aziende di tutto il mondo che operano nel settore aereo.

La dimensione di questo fondo è di 13 milioni di euro (questo lo classifica come un fondo piccolo), e non ha copertura valutaria. Il fondo è stato quotato a giugno 2021, quindi siamo di fronte a un fondo recente.

Esso ha un metodo di replica fisica e ha una politica sui dividendi ad accumulazione.

I costi di gestione annui ammontano allo 0,65%.

Il fondo ha domicilio in Irlanda.

Il profilo di rischio è pari a 6 (abbastanza rischioso).

Se analizziamo la composizione settoriale vediamo che al primo posto troviamo il settore dell’industria con l’86,88%, seguito da quello dei beni voluttuari con il 5,22% e da quello dell’informatica con il 3,01%.

Conviene investire in ETF nel settore dell’industria?

Veniamo a noi: abbiamo analizzato insieme i migliori ETF in questo campo, e abbiamo cercato di capire di quali aziende si trattasse e come fosse strutturato il settore nello specifico.

Considerando il fatto che si tratta di un settore maturo, con aziende relativamente stabili, possiamo considerare quello industriale un ambito abbastanza favorevole.

Nonostante, per quanto riguarda le aziende in sé, esse possano ritenersi abbastanza sicure, dobbiamo però ricordare, come abbiamo detto prima, che in periodi di crisi economica inevitabilmente la produzione industriale rallenta, e questo sicuramente va ad impattare sul mercato e quindi sulla sicurezza dei tuoi investimenti.

Se il periodo e l’economia globale infatti non fossero favorevoli, questo sarebbe riflesso anche nell’andamento della produzione industriale, che subirebbe un colpo. Invece se il momento economico dovesse essere prospero, allora in quel caso la produzione industriale sarebbe uno dei primi settori a riprendere alla grande e a trainare in prima linea l’economia di un paese.

Inserire un ETF del comparto industria nel proprio portafoglio potrebbe essere una buona carta da giocare, ma alla luce anche del fatto che gli ETF che abbiamo esaminato proponevano tutti e tre un profilo abbastanza rischioso, consiglio di abbinare investimenti nel settore industriale con altri settori per diversificare il portafoglio e non rimanere eccessivamente esposto ai rischi settoriali.

Parliamo di un settore con una certa età che al momento non vanta grandissime possibilità di crescita, però, all’interno di una strategia diversificata e abbinato magari ad altri settori più giovani o più improntati al futuro, potrebbe essere una buona scelta.

Ricordati infatti sempre che la diversificazione è la strada da percorrere sempre per stare tranquilli e soprattutto per non rischiare troppo!

Ulteriori Risorse 

Se non sai da dove iniziare a investire, allora qui puoi trovare alcune risorse gratuite da consultare:

Buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: ETF

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