ETF Industria, Ecco i Migliori su Borsa Italiana del 2021: Investi nel Settore Industriale

Se stai cercando informazioni sugli ETF sull’industria sei nel posto giusto: in questa guida parleremo proprio di questo!

Il settore dell’industria include una gran quantità di aziende che operano con materie prime al fine di produrre dei prodotti finiti.

Con settore industriale facciamo riferimento a tutte quelle attività di produzione delle merci, dei beni e delle opere che rientrano nel settore secondario dell’economia.

Possiamo pensare all’industria tessile, siderurgica o meccanica,, oppure alle aziende che producono beni durevoli e standardizzati che hanno caratterizzato per la grande maggioranza l’economia del dopo guerra.

Investire nell’industria significa scegliere comunque un settore maturo nel complesso. È un ramo ormai affermato e sviluppato e le aziende che ne fanno parte sono a loro volta mature.

Industria: di cosa parliamo?

Il settore industriale comprende solitamente le aziende che operano in sub-settori quali ingegneria, quello delle macchine pesanti, parti di produzione, costruzione, apparecchiature elettriche, aerospaziale e difesa, e di produzione generale.

Si tratta naturalmente di un settore molto maturo, quasi saturo se consideriamo la produzione che vanno a coprire queste aziende.

La maggior parte delle aziende che fanno parte di questo settore sono quotate in Borsa, questo le rende molto utilizzate appunto per gli investimenti.

Volendo fare un piccolo accenno sul significato di “industria” in sé, dobbiamo ricordare che l’attività industriale nasce con lo scopo di produrre dei beni, quindi di trasformare delle materie prime in prodotti finali che soddisfino naturalmente i bisogni dei consumatori.

Insieme al bene finale viene creato anche valore aggiunto, che si traduce in ricchezza per l’impresa che lo produce; inoltre l’industria crea lavoro, sia in modo diretto che nell’indotto.

Possiamo dire che la produzione industriale sia anche un indice di “salute” di un determinato paese; infatti se il paese sta attraversando un momento favorevole e di crescita, allora la produzione industriale sarà considerevole, mentre se il paese è in un periodo di crisi avremo una produzione industriale inferiore.

Se scegli di investire in ETF sull’industria, quello che troverai saranno aziende che trasformano materie prime in prodotti finiti, passando eventualmente per dei semilavorati.

Sono aziende che hanno un’organizzazione dettagliata del lavoro, e si differenziano solitamente dal settore artigianale in quanto esse hanno a che fare con la produzione di beni su larga scala, in grandi quantità e con processi molto standardizzati, mentre l’artigianato lavora con quantità minori e punta maggiormente sull’apporto dell’imprenditore, piuttosto che su disponibilità di capitali come avviene nel settore industriale.

Ma ora vediamo quali sono i migliori ETF del settore!

I tre migliori ETF presenti su Borsa Italiana

Gli ETF che ti presento sono tutti e 3 ETF azionari. Vediamoli.

L&G Battery Value-Chain UCITS

L’indice Solactive Battery Value-Chain replica società coinvolte nello sviluppo e produzione di batterie, incluse società che estraggono materie prime per la produzione di batterie.

Il fondo è grande (640 milioni di euro) nonostante sia stato quotato soltanto nel 2018.

I costi annui di gestione ammontano allo 0,49% e il fondo è caratterizzato da un metodo di replica fisico.

La politica sui dividendi è ad accumulazione, ovvero i dividendi delle azioni non sono redistribuiti periodicamente ma reinvestiti nel fondo stesso, aumentando quindi nel lungo periodo l’effetto dell’interesse composto. Il profilo di rischio è pari a 6.

Il domicilio del fondo è situato in Irlanda; il fondo stesso mira a sfruttare l’enorme potenziale di crescita della tecnologia delle batterie, e replica la performance di un paniere di azioni di fornitori di tecnologie di immagazzinaggio energetico elettrochimico e società di estrazione mineraria che producono metalli utilizzati per la produzione di batterie.

Alcune delle principali componenti sono: Pilbara Minerals, Amg Advanced Metallurgical, General Electric e Renault.

Notevole il dato sulla performance 1 anno (+122,91%).

Xtrackers MSCI World Industrials UCITS ETF

Il secondo fondo che esaminiamo replica il settore industriale dei mercati sviluppati di tutto il mondo.

Il lancio di questo ETF è avvenuto nel marzo del 2016 e la sua dimensione è grande, di 561 milioni di euro.

Il costo di gestione annuo ammonta allo 0,25% annuo, la replica è fisica e la politica prevede l’accumulazione dei dividendi affinché possano venire reinvestiti nel fondo stesso.

Scorporando la composizione dell’ETF per settore, abbiamo il 13,10% costituito da aeronautica e difesa, l’11,67% da macchinari industriali e il 10,84% da conglomerati industriali. Il profilo di rischio è abbastanza elevato, pari a 6.

SPDR MSCI Europe Industrials UCITS ETF

Infine andiamo ad esaminare un ETF relativamente recente (2014). Esso replica il settore industriale europeo.

La dimensione di questo fondo è di 469 milioni di euro (questo lo classifica come medio), ha un metodo di replica fisica e ha una politica sui dividendi di accumulazione.

I costi di gestione annui ammontano allo 0,23%.

In questo caso la Francia, la Germania e il Regno Unito rappresentano il podio dei paesi presenti, con l’Italia che è pari ad un 2,21%. Il profilo di rischio è pari a 6 (abbastanza rischioso).

Conviene investire in ETF nel settore dell’industria?

Veniamo a noi: abbiamo analizzato insieme i migliori ETF in questo campo, e abbiamo cercato di capire di quali aziende si trattasse e come fosse strutturato il settore nello specifico.

Considerando il fatto che si tratta di un settore maturo, con aziende relativamente stabili, possiamo considerare quello industriale un ambito abbastanza favorevole.

Nonostante, per quanto riguarda le aziende in sé, esse possano ritenersi abbastanza sicure, dobbiamo però ricordare, come abbiamo detto prima, che in periodi di crisi economica inevitabilmente la produzione industriale rallenta, e questo sicuramente va ad impattare sul mercato e quindi sulla sicurezza dei tuoi investimenti.

Se il periodo e l’economia globale infatti non fossero favorevoli, questo sarebbe riflesso anche nell’andamento della produzione industriale, che subirebbe un colpo. Invece se il momento economico dovesse essere prospero, allora in quel caso la produzione industriale sarebbe uno dei primi settori a riprendere alla grande e a trainare in prima linea l’economia di un paese.

Inserire un ETF del comparto industria nel proprio portafoglio potrebbe essere una buona carta da giocare, ma alla luce anche del fatto che gli ETF che abbiamo esaminato proponevano tutti e tre un profilo abbastanza rischioso, consiglio di abbinare investimenti nel settore industriale con altri settori per diversificare il portafoglio e non rimanere eccessivamente esposto ai rischi settoriali.

Parliamo di un settore con una certa età che al momento non vanta grandissime possibilità di crescita, però, all’interno di una strategia diversificata e abbinato magari ad altri settori più giovani o più improntati al futuro, potrebbe essere una buona scelta.

Ricordati infatti sempre che la diversificazione è la strada da percorrere sempre per stare tranquilli e soprattutto per non rischiare troppo!

Ulteriori Risorse 

Se non sai da dove iniziare a investire, allora qui puoi trovare alcune risorse gratuite da consultare:

Buon proseguimento!


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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
Categorie: ETF

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