VanEck ETF Idrogeno: Recensione completa, Conviene?

Se ti interessi di energie pulite e sei attento alla salute del nostro pianeta, sicuramente non ti sarai fatto scappare la notizia: da poco tempo si è quotato su Borsa Italiana il VanEck Vectors Hydrogen Economy UCITS ETF. Si tratta di un ETF che investe a livello globale in società che generano il loro fatturato principalmente nel settore dell’idrogeno.

Ma conviene inserirlo nel proprio portafoglio?

Lo vediamo in questa recensione!

Due parole introduttive sull’idrogeno

L’idrogeno (dal greco tradotto “generatore d’acqua”) è il primo elemento che compare nella tavola periodica degli elementi (con numero atomico 1), ed è anche il più leggero di essi.

L’idrogeno è l’atomo più semplice: è presente allo stato legato nell’acqua e in tutti i composti organici. Allo stato libero invece lo troviamo sotto forma di gas biatomico con formula H2: si presenta come un gas inodore, incolore e insapore ed altamente infiammabile.

L’idrogeno è l’elemento più abbondante disponibile, e in riferimento al cambiamento climatico i governi di tutto il mondo si stanno impegnando per ridurre le emissioni di CO2 o addirittura cercare di creare un’economia senza carbonio.

L’idrogeno è una fonte di energia pulita, e proprio per questo è stato identificato come una parte importante della soluzione e come vettore energetico del futuro.

Chi è VanEck?

VanEck è stato costituito nel 1955, è un gestore di asset di New York, e fin da quel momento la sua strategia si è concentrata sull’innovazione e su investimenti all’avanguardia.

È stato uno dei primi gestori patrimoniali a offrire agli investitori l’accesso ai mercati internazionali. L’obiettivo principale di VanEck è sempre stato identificare nuove tendenze e asset class (infatti nel 1968 ci sono stati investimenti nell’oro, nel 1993 hanno puntato sui mercati emergenti, e nel 2006 sugli ETF, che ancora oggi plasmano il mercato).

Le strategie gestite attivamente sono sostenute da una dettagliata ricerca basata su un approccio bottom-up e da una selezione dei titoli curata da gestori di portafoglio con un’esperienza diretta nei settori e nelle regioni in cui investono.

L’investibilità, la liquidità, la diversità e la trasparenza sono elementi chiave per il processo decisionale fondato sull’esperienza. La soddisfazione e gli interessi dei clienti sono messi al primo posto.

Principali caratteristiche dell’ETF

Questo strumento offre a chi vuole investire la possibilità di replicare la performance complessiva delle più grandi e liquide aziende globali che operano nell’economia dell’idrogeno.

L’ETF è rappresentato dall’indice MVIS Global Hydrogen Economy, che copre le società pure-play del settore dell’idrogeno.

Le società incluse in questo fondo generano oltre il 50% dei propri ricavi da questo specifico settore.

Questo ETF ha una dimensione piccola pari a 22 milioni di euro, ed è stato lanciato come dicevamo all’inizio nel marzo 2021. Ha un metodo di replica fisica ed è denominato in dollari USA.

La politica di distribuzione per quanto riguarda i dividendi è ad accumulazione, e ha un TER annuale dello 0,55%.

Riassumendo, ecco alcune informazioni centrali:

  • Offre accesso su scala mondiale ad azioni di società che ottengono, o potrebbero ottenere, almeno il 50% dei propri ricavi da progetti legati all’idrogeno;
  • Si tratta di un investimento diversificato globalmente in un settore in crescita, ed in un trend sicuramente futuribile;
  • L’ETF è aggiornato con cadenza trimestrale, dando così esposizione ai nuovi titoli che entrano a far parte della dinamica economia dell’idrogeno.
  • Indice sottostante: MVIS Global Hydrogen Economy.

Il benchmark

Il benchmark è un parametro che viene utilizzato come riferimento dal gestore del fondo per poter misurare i rischi e le performance del fondo rispetto ad un paniere di attività simili che rappresentano al meglio il mercato nel quale esso investe.

Come abbiamo visto il benchmark di riferimento per questo ETF è MVIS Global Hydrogen Economy: questo indice replica aziende del segmento dell’idrogeno a livello globale: parliamo delle società con maggiore liquidità del settore, in base alla capitalizzazione di mercato e al volume degli scambi.

Vengono considerate, seppur in misura ridotta, anche le società di celle a combustibile e di gas industriali.

Profilo di rischio

Il profilo di rischio di questo strumento è elevato: parliamo infatti di un grado di rischio 7 su 7.

Prospetto dei costi 

Le spese corrisposte vengono usate per coprire i costi di gestione del Fondo, compresi i costi legati alla sua commercializzazione e alla distribuzione. Tali spese riducono la crescita potenziale del vostro investimento.

Vediamo quali sono le spese che devi sostenere:

  • Spese di sottoscrizione: nessuna;
  • Spese di rimborso: non previsite;
  • Spese correnti prelevate dal fondo annualmente: pari allo 0,55% del patrimonio;
  • Commissioni di performance: nessuna.

Rendimenti storici

Tenendo a mente che le performance passate non possono comunque dirci quanto renderà in futuro il fondo, il grafico di questo dato non è al momento disponibile.

Come abbiamo detto all’inizio, il fondo è stato lanciato il 26 marzo 2021, quindi non abbiamo dati sufficienti a fornire agli investitori un’indicazione utile sui risultati ottenuti in passato.

Opinioni di Affari Miei

Conviene o no investire in questo ETF? Sicuramente si tratta di un settore con possibilità di crescite future.

Ricordiamo che l’idrogeno è ritenuto una delle soluzioni più percorribili per ridurre le emissioni di CO2 nel futuro. L’anno entro cui molte grandi economie si sono date l’obiettivo di essere a impatto zero per quanto riguarda le emissioni di CO2 è il 2050. Quindi siamo di fronte ad un settore che potrebbe portare a grandi soddisfazioni per gli investitori.

Il rovescio della medaglia è invece il fatto che si tratta comunque di un nuovo segmento (il fondo in questione è stato lanciato da pochi mesi); in questo caso ovviamente è più difficile poter valutare i rendimenti passati. Anche se naturalmente anche possedendo i dati storici delle performance passate non possiamo avere la certezza del futuro, ma essi possono essere soltanto indicativi di come potrebbe andare l’andamento.

Una cosa da fare prima di decidere se investire, potrebbe essere quella di valutare la storia della società che propone il fondo in questione sul mercato: in questo caso VanEck è un’azienda solida, e questo sicuramente ci fa ben sperare.

E quindi, conviene o no investire in VanEck Vectors Hydrogen Economy UCITS ETF?

Dipende. Non posso sbilanciarmi troppo e darti una risposta certa, anche perché non conosco le tue esigenze e nemmeno le tue aspettative.

Il profilo di rischio di questo ETF in questo caso è molto alto poiché è un 7 su 7, ovvero il massimo rischio possibile. Considerando questo dato, e tenendo anche presente il fatto che si tratta di un fondo quotato da poco e comunque di un settore abbastanza recente, ti sconsiglio di investire tutto il tuo patrimonio in questo strumento.

Per aiutarti a prendere una decisione posso farti una domanda: credi nel settore? Pensi che con i trend green che si stanno sempre maggiormente affermando il settore possa avere successo?

Investire in un fondo e/o in una tematica nella quale si crede è fondamentale, soprattutto quando parliamo di settori giovani come quello dell’idrogeno.

Se dopo aver fatto le tue attente valutazioni ritieni che possa essere un buon investimento per te, allora potresti diversificare inserendo questo ETF nel tuo portafoglio, seguendo un strategia.

Prima di investire, formati!

Prima di scegliere lo strumento per investire serve un po’ di formazione: è indispensabile per  definire al meglio la tua strategia di investimento, mettendo a fuoco i tuoi obiettivi e il tuo profilo come investitore.

Senza, non si va da nessuna parte.

Per questo ho preparato alcune guide per te, per aiutarti a muoverti in questo mondo complesso che merita preparazione:

Buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
Categorie: ETF

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