Piano di Accumulo Crédit Agricole: Opinioni e Recensioni sui PAC della Banca

Sei alla ricerca di informazioni sul Piano di Accumulo Crédit Agricole perchè te lo ha proposto il tuo consulente oppure perchè ti stai interessando a questa strategia d’investimento? In entrambi i casi sei nel posto giusto.

Oggi infatti vedremo le caratteristiche del piano di accumulo di Crédit Agricole, i suoi costi, i vantaggi e gli svantaggi, e infine troverai anche le mie opinioni a riguardo.

Buona lettura!

Due parole su Crédit Agricole

Come sono solito fare, prima di cominciare ad analizzare il servizio di investimento che ci interessa, cerchiamo di avere una panoramica sull’istituto che propone il PAC.

Crèdit Agricole è una banca radicata nel territorio, che è stata fondata nel 1860.

Essa nasce da una aggregazione di diversi istituti di credito locali.

Dal 2007 poi Cariparma è entrata a far parte del gruppo Crédit Agricole ed è appunto nato il gruppo Cariparma Crédit Agricole.

Successivamente essa ha accelerato la crescita, pur mantenendo la sua vocazione territoriale.

La banca ha poi assunto la denominazione societaria attuale nel febbraio del 2019.

È importante, per poter dare un’idea della sicurezza e dell’affidabilità dell’istituto, soffermarsi un attimo sui numeri: si tratta del settimo player del mercato italiano con quasi 1000 punti vendita e più di 1.700.000 clienti.

Il PAC di Crédit Agricole

I PAC sono praticamente nella categoria dei fondi comuni d’investimento: se ti rechi su sito ufficiale di Crédit Agricole infatti dovrai andare alla sezione prodotti di risparmio, fondi d’investimento e successivamente andare sulla sezione PAC.

Il PAC è la modalità migliore per costruire un futuro migliore, per te o per i tuoi cari.

Spesso infatti le persone credono che tenere i soldi sul conto corrente sia una cosa buona, ma in realtà non è affatto così.

Sicuramente è una comodità, dal momento che ne potrai disporre in ogni momento che vorrai, però non bisogna dimenticare che la liquidità che si trova sul corrente rischia di perdere il suo valore nel tempo, soprattutto a causa dell’inflazione, che eroderà il suo potere di acquisto.

Proprio per questo motivo chi non possiede un grande capitale potrebbe pensare alla soluzione del piano di accumulo capitale.

Con il PAC infatti è possibile investire anche solo pochi soldi alla volta, scegliendo la frequenza di versamento e gli importi, per costruirsi un capitale importante sfruttando una delle caratteristiche migliori negli investimenti: il tempo.

Ma cos’è nel dettaglio un PAC?

Esso è una modalità di sottoscrizione di quote di un fondo comune, che avviene appunto con il versamento periodico di determinate somme di capitale. 

Prima di cominciare e di prendere informazioni sul PAC ti invito a consultare questa sezione che approfondisce l’argomento dei fondi comuni d’investimento, così che potrai avere maggiori informazioni.

Inoltre, per approfondire ulteriormente, ti invito a consultare questa guida sul PAC.


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Come funziona l’investimento?

Quando hai scelto di costruire il tuo PAC, allora non ti resta che scegliere come investire nel dettaglio: puoi farlo in autonomia oppure concordando questa parte con il tuo consulente bancario che potrà aiutarti e guidarti nella scelta migliore per te.

Come abbiamo già accennato, i versamenti che deciderai di fare saranno convogliati nei fondi comuni di investimento, quindi in uno o più fondi che potrai scegliere tu sulla base delle tue preferenze e delle tue strategie.

L’investimento è quindi semplice, in quanto ti basterà cominciare anche con delle rate di piccolo importo, come per esempio 50 euro, e potrai decidere tu ogni quanto versare, per esempio ogni mese, oppure ogni due mesi o ancora ogni sei mese oppure una volta all’anno.

I diversi Piani di Accumulo proposti da Crédit Agricole

Vediamo adesso in quali fondi puoi investire se dovessi scegliere di optare per un PAC affidandoti a questa banca.

Fondi Amundi

Per effettuare il PAC potrai scegliere tra i fondi Amundi, una gamma di fondi semplice che cerca di rispondere ai principali bisogni finanziari degli investitori.

Vediamo in breve le differenze tra i diversi fondi:

  • Amundi primo investimento: si tratta di un’alternativa al conto corrente, che serve per preservare il capitale con un eventuale plus di rendimento. Esso si basa soprattutto su strategie obbligazionarie, che cercano di sfruttare al massimo le opportunità offerte dai mercati finanziari per conseguire un rendimento positivo assoluto, preservando al tempo stesso il capitale nel breve-medio periodo;
  • Amundi obbligazionario di breve termine: si tratta di un fondo che punta a investire nel mercato delle obbligazioni governative e corporate investment grade, soprattutto dell’area euro, con l’obiettivo di realizzare una crescita contenuta del capitale e con un orizzonte di almeno 2 anni;
  • Amundi obbligazionario dinamico: questo fondo ricerca il reddito su più segmenti di mercato obbligazionario globale;
  • Amundi bilanciato euro: esso invece ricerca la crescita moderata del capitale con un approccio diversificato sui mercati sia obbligazionari che azionari, perseguendo una gestione attiva.

Fondi Amundi ESG Selection

Questa invece è una gamma di tre fondi, con un profilo di rischio/rendimento crescente. 

Questi fondi vengono gestiti con una strategia di tipo flessibile. 

I fondi investono in titoli azionari e obbligazionari, sia governativi che societari, che vengono selezionati con l’obbiettivo di orientare le scelte d’investimento verso obiettivi di responsabilità sociale, sfruttando sempre il lungo termine.

È importante infatti ricordare come le decisioni d’investimento siano prese sempre sulla base di analisi non finanziarie che considerano i criteri di tipo ambientale, social e di governo societario.

Amundi Funds

Questa gamma offre invece una selezione delle capacità gestionali più innovative ed originali di Amundi, che vengono sviluppate per fornire un valore aggiunto ai clienti.

L’obbiettivo di questa gamma è quello di proporre agli investitori un’ampia gamma di strumenti d’investimento, dai più tradizionali come per esempio l’azionario o l’obbligazionario, ai più sofisticati come per esempio Absolute Return, volatilità o altri.

Amundi First Eagle

Questo fondo è un approccio attivo verso i titoli azionari internazionali.

Si tratta di un approccio innovativo che, senza un benchmark definito, può generare dei rendimenti superiori sul lungo termine.

Il fondo investe infatti per la maggior parte in azioni internazionali, con la possibilità di diversificazione in obbligazioni corporate che possono generare rendimenti simili a quelli azionari. Il fondo inoltre può anche investite in strumenti finanziari legati all’oro, per ridurre il rischio di portafoglio.


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Come si può disinvestire?

Se dopo aver sottoscritto un piano di accumulo capitale dovesse succedere di vedere il tuo investimento in perdita, oppure delle diminuzioni nei rendimenti, potresti decidere di voler disinvestire.

Sicuramente la strada del disinvestimento va percorsa solo dopo averci riflettuto a lungo, in quanto non deve essere una scelta presa d’istinto.

Prima di disinvestire infatti occorre verificare i costi di uscita e le penali possibili, e quindi capire se conviene maggiormente pagare queste penali oppure aspettare che si verifichi un momento più favorevole, magari quando l’investimento si riprenderà.

Se ti interessa capire al meglio come comportarti in caso di investimenti in perdita non ti resta che leggere questa guida. 

Opinioni di Affari Miei sui PAC Crèdit Agricole

I piani di accumulo di Crédit Agricole sono vari, dal momento che hai a disposizione diversi fondi comuni d’investimento tra i quali scegliere per poter operare il tuo investimento.

Infatti se dovessi scegliere di optare per questi PAC ti troveresti a poter scegliere tra diverse soluzioni, pensate per te e per poter soddisfare le tue esigenze di investimento.

Una cosa che devi sapere è che i fondi comuni nei quali confluiranno i tuoi versamenti hanno dei costi di gestione elevati, dal momento che la gestione attiva presuppone il fatto che tu debba remunerare il gestore che si occuperà di investire i tuoi soldi.

Successivamente dovrai scegliere e decidere in quali asset class investire e soprattutto anche considerare i rendimenti previsti a fronte del rischio.

Se dovessi decidere di costruire un PAC sappi che il tuo obiettivo dovrà essere di lungo termine, dal momento che lo scopo fondamentale dei piani di accumulo è quello di costruire un capitale nel tempo e di farlo crescere.

Il PAC è senza dubbio uno strumento di investimento interessante, visto che permette a chiunque di cominciare a investire, visto che non servono grosse cifre.

Si tratta quindi di una scelta interessante dal punto di vista degli investimenti.

Le mie opinioni verso questo strumento sono positive, anche se ti devo mettere in guardia sui fondi nei quali potresti investire.

Questa banca come tutte le altre mette a disposizione dei fondi comuni d’investimento tra cui scegliere per effettuare i tuoi versamenti, fondi comuni che però presentano spesso dei costi di gestione davvero elevati.

Dal momento che la strategia del PAC è davvero molto interessante, potresti pensare di effettuare un PAC con gli ETF, che sono degli strumenti più comodi e interessanti, che presentano dei costi di gestione molto più contenuti, visto che fanno parte della categoria degli studenti a gestione passiva.

Spero che questa guida sui piani di accumulo proposti da Banca Crédit Agricole ti sia stata utile per valutare i piani di accumulo, e che abbia potuto chiariti le idee sui piani di accumulo in generale.

Ulteriori risorse utili

Prima di salutarti ci tengo anche a lasciarti alcune risorse utili per valutare gli strumenti e per indicarti la strada per cominciare a investire: 

Buoni investimenti!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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