Obbligazioni Zero Coupon: Cosa Sono? Rendimenti e Rischi, Guida Completa

Oggi su Affari Miei si torna a parlare di strumenti di risparmio, e lo faccio affrontando la questione obbligazioni zero coupon, in una guida didattica e pratica del funzionamento di questi diffusissimi titoli di Stato.

Scorrendo le liste di obbligazioni potenzialmente acquistabili e da inserire nel tuo portafoglio, ti sarai sicuramente imbattuto in questo particolare tipo di titolo.

Ma che vuol dire zero coupon? Quali sono le differenze con le classiche obbligazioni con cedola? Conviene o non conviene investire in questo tipo di strumento? Sono più o meno sicure della controparte con cedola?

Vedremo questo ed altro nel corso della guida di oggi. Se vuoi saperne di più sugli strumenti di investimento che hai a disposizione per la composizione del tuo portafoglio e se vuoi saperne di più sulle possibilità che ti vengono offerte dalle obbligazioni senza cedola.

Che cosa sono le obbligazioni senza cedola?

Le obbligazioni senza cedola sono dei titoli di credito, dei bond in tutto e per tutto, e che si differenziano da quelle standard con cedola in quanto non c’è il pagamento periodico degli interessi maturati.

Il nome zero coupon è d’altronde piuttosto auto-esplicativo: un tempo le obbligazioni venivano emesse e rappresentate con dei blocchetti cartacei, con delle cedole (i coupon, appunto), che venivano staccati e versati in banca per ricevere gli interessi.

Le obbligazioni zero coupon invece non hanno appunto cedola, perché non ci sono interessi da riscuotere.

Il funzionamento di questi titoli è infatti leggermente diverso dal funzionamento delle obbligazioni classiche:

  1. in realtà no c’è un tasso di interesse incorporato, ma il “guadagno” è dato dalla differenza tra prezzo di acquisto e il denaro che si riceverà al termine del rapporto, come avviene per i BOT;
  2. il prezzo oscilla sul mercato secondario: nel vuoto pneumatico, dove non accade nulla, il prezzo tende a salire all’avvicinarsi della scadenza, ma come avremo modo di vedere insieme non è sempre questo il caso (ci sono casi in cui il prezzo può variare, anche in modo sensibile).

Conviene o meno investire in questo tipo di prodotti rispetto alla classica obbligazione con cedola? È una scelta che sta a te, tenendo conto di altre differenze nel funzionamento di questo tipo di strumento rispetto a quello classico.

Quanto si guadagna con le obbligazioni zero coupon?

Dipende dal titolo che andremo ad acquistare. Quello che dovrai però fare tuo è il sistema tramite il quale si va a calcolare il rendimento atteso del titolo.

Come ho accennato prima, le obbligazioni zero coupon non incorporano un tasso di interesse, non corrispondendo interessi in senso diretto.

Quando un titolo di questo tipo viene emesso, ti troverai ad avere un prezzo di acquisto e un capitale restituito al termine del rapporto, nello specifico:

  1. puoi trovare un’obbligazione senza cedola al costo di 970 euro, per un capitale da restituire a scadenza di 1.000 euro. In questo caso andrai a comprare un titolo spendendo 970 euro, e riceverai al termine del rapporto 1000 euro, guadagnandone 30;
  2. puoi anche decidere di acquistare questo tipo di prodotto dal mercato secondario, dove le modalità di calcolo del rendimento sono le medesime.

Come si guadagna dalle obbligazioni zero coupon?

Si guadagna in 2 modi diversi:

  1. puoi aspettare la scadenza del titolo e incassare il capitale riportato sul titolo;
  2. puoi vendere nel corso della validità il tuo titolo sul mercato secondario, ad un prezzo più alto o più basso di quello di acquisto.

Quali sono i rischi dell’obbligazione zero coupon?

Valgono a grandi linee i rischi che conosciamo già per quanto riguarda l’obbligazione standard:

  1. chi ha emesso il titolo potrebbe non essere più in grado di restituire il capitale a scadenza (sì, capita anche alle istituzioni considerate più serie, come ad esempio gli stati – ti ricordi della Grecia?);
  2. potresti trovarti a dover smobilizzare il capitale che hai conferito, e quindi a vendere il tuo titolo ad un prezzo meno conveniente.

Il rischio insito in un titolo di questo tipo può essere inoltre valutato tenendo conto di due fattori:

  • la solidità dell’emittente: non è difficile capire che un titolo emesso dalla Germania è più affidabile di un titolo emesso dalla Tunisia. La solidità è in genere espressa dal rating, un indice molto sintetico che sicuramente non sarà la Bibbia, ma che può dare una discreta idea di cosa aspettarsi per il futuro;
  • il rendimento offerto: tipicamente i titoli più rischiosi devono offrire un rendimento più alto per essere appetibili; tendenzialmente dunque dovremo tenere conto del fatto che, come per ogni tipo di investimento, più è alto il rendimento potenziale, più è alto il rischio.

In chiusura di questa piccola sezione che riguarda i rischi connessi alle obbligazioni zero coupon vale anche la pena di ricordare che un titolo a scadenza più lunga è in linea di massima più rischioso.

Il prezzo di questi titoli è volatile, ma non troppo

Devi anche tenere in considerazione il fatto che il prezzo del titolo, se volessimo venderlo o acquistarlo sul mercato secondario, si muove, e che può muoversi anche in modo relativamente rapido. Perché avviene questo?

Perché nel corso del tempo l’affidabilità dell’ente che ha emesso il titolo può variare grandemente: immagina di aver acquistato un’obbligazione zero coupon di un’azienda che poi si è dimostrata in difficoltà, oppure di uno stato che è stato poi scoperto a barare sui conti.

Il valore del titolo cadrebbe grandemente, perché sarebbe molto meno affidabile e ci sarebbero più rischi connessi alla restituzione del capitale.

Con le obbligazioni zero coupon non ammortizzi con la cedola

L’obbligazione zero coupon è leggermente più rischiosa di quella con cedola anche perché non ammortizzi l’investimento rischioso nel tempo grazie all’arrivo degli interessi a scadenza periodica.

Immagina di avere un titolo che si trasforma in spazzatura: avrai comunque, fino al crollo del titolo, ricevuto dei pagamenti (anche se spesso minimi rispetto al capitale) e dunque avrai almeno in parte coperto l’investimento.

A chi conviene investire in obbligazioni zero coupon?

È un discorso che devi valutare in modo autonomo, tenendo conto di quanto ti ho appena spiegato su questo tipo di titoli: siamo infatti davanti ad un prodotto che è adatto a chi:

  • può vincolare capitali, ignorando di fatto gli andamenti di mercato che riguardano i titoli, perché può permettersi di riscuotere a scadenza;
  • è intenzionato a controllare la solidità di chi ha emesso il titolo di riferimento;
  • vuole un rendimento “certo”, a patto che ovviamente il capitale venga restituito;
  • on ha bisogno, anche mentalmente parlando, di rendimenti periodici e può accontentarsi di ricevere denaro a scadenza.

Se puoi inquadrarti in questo identikit, considera le possibilità che ti vengono offerte dalle obbligazioni senza cedola, un prodotto sicuramente interessante, ma che non può assolutamente fare al caso di tutti.

Che tipo di obbligazioni zero coupon si trovano sul mercato?

Esattamente gli stessi tipi che sei abituato a vedere sul mercato delle obbligazioni tradizionali. Troverai dunque obbligazioni statali e aziendali, con le seconde che in linea di massima sono meno affidabili delle prime, anche se non è sempre questo il caso.

Ricordati sempre di controllare il rating del titolo e di confrontarlo con quanto viene diffuso sui principali organi di informazione finanziaria. Non è detto che una buona obbligazione zero coupon aziendale non sia poi più affidabile di una pessima obbligazione statale.

Occhio anche al rischio di cambio

Diverse obbligazioni zero coupon sono emesse con valore nominale in valute esotiche, o comunque diverse dall’Euro. In questo caso dovrai tenere conto anche del rischio di cambio, nel senso che nel corso della vita del titolo potrai andare a perdere o guadagnare anche in relazione al cambio tra EURO e la valuta di riferimento.

Il rischio di cambio cresce al decrescere della solidità della valuta utilizzata: immagina di aver investito in obbligazioni in lira turca o in real brasiliano – oggi ti troveresti ad avere titoli che nominalmente rendono molto, ma che successivamente al cambio in euro potrebbero avere addirittura dei rendimenti negativi.

Ulteriori risorse utili

Se vuoi approfondire il tema delle obbligazioni, allora eccoti qualche guida che rimanda proprio a questo tema: informarsi è il primo passo per effettuare investimenti vantaggiosi!

Buona lettura!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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