Conviene Investire nei Fondi Arca? Opinioni di Affari Miei

Oggi torno a parlarti di fondi comuni di investimento e nello specifico dei Fondi Arca. Cosa sono? Sono strumenti sicuri? Conviene investire? Sono davvero una buona scelta, come dicono banche e promotori finanziari?

Queste domande interessano moltissimi investitori che non sanno come far fruttare al meglio i risparmi senza correre rischi eccessivi. Se anche tu vuoi saperne di più, leggi fino in fondo la mia guida perché quando si tratta di fondi comuni bisogna tenere gli occhi aperti!

Buona lettura.

Cosa sono i Fondi Arca?

Inizio spiegandoti cosa sono e come funzionano i Fondi Arca. Si tratta di una grande famiglia di fondi comuni di investimento gestiti da Arca Fondi SGR, un’importante società italiana di gestione del risparmio che ha sede a Milano. 

Il capitale sociale della SGR è suddiviso fra diverse banche azioniste, mentre i suoi fondi sono collocati da una rete di circa 100 enti, fra istituti di credito e società finanziarie. La Società gestisce anche il più grande fondo pensione aperto in Italia, “Arca Previdenza”, che conta oltre 170.000 aderenti.

Come sai, i fondi comuni sono organismi di investimento collettivo del risparmio, raccolgono i capitali di tutti i sottoscrittori in un unico patrimonio autonomo ma gestito, e quindi investito in un paniere diversificato di titoli. 

Ogni partecipante è titolare di un certo numero di quote in base all’importo versato, in questo modo si condivide fra tutti sia il rischio che il rendimento. 

I fondi comuni hanno successo perché permettono ai piccoli risparmiatori, non dotati di conoscenze in ambito finanziario e di ingenti capitali, di investire sui mercati globali sfruttando la competenza ed esperienza di gestori professionisti.

Occorre però sottolineare come banche e promotori finanziari facciano leva su questa categoria di “prodotti” perché hanno anzitutto un interesse economico e delle partnership con gli istituti di intermediazione finanziaria. 

Non è semplice capire quanto siano davvero convenienti i fondi comuni, anche se io, in realtà, ho le idee ben chiare. Ma andiamo oltre…

I Fondi Arca sono sicuri?

Per quanto possa essere “sicuro” investire sui mercati finanziari, i Fondi Arca sono più rischiosi di altri strumenti? La risposta è: dipende. 

Come ti ho detto nel paragrafo precedente, Arca Fondi SGR gestisce un gran numero di fondi in grado di soddisfare le esigenze finanziarie di ogni investitore: Fondi Azionari, Bilanciati/Multiasset, con Cedola, Flessibili, Obbligazionari ecc.

Ogni fondo è dotato di un prospetto informativo che illustra sinteticamente quali sono le sue caratteristiche: le modalità di partecipazione, l’obiettivo d’investimento, la strategia di gestione, i rischi, i costi, il benchmark di riferimento e altre cose importanti.

Il rischio e anche la convenienza dell’investimento devono essere valutati avendo questa documentazione davanti agli occhi perché, appunto, ogni fondo richiede un discorso a parte. 

Una cosa è certa, il fondo investe operando una diversificazione dei rischi migliore rispetto a quella che tu, lasciato a te stesso, saresti in grado di fare, in questo senso il risparmio gestito è più affidabile del “fai da te” improvvisato.

Il tuo capitale è ben custodito

A parte la rischiosità dell’investimento, i Fondi Arca sono considerati generalmente “sicuri”, questo perché sono gestiti da una Società solida che vanta una lunga esperienza sul campo. 

A fine 2019, Arca Fondi SGR gestiva un patrimonio complessivo di 33,1 miliardi di euro, di cui 28,6 miliardi in fondi comuni e Sicav, con oltre 600.000 sottoscrittori.

Il patrimonio di ogni fondo è autonomo, nel senso che resta separato da quello della Società di gestione e anche da quello della banca depositaria – che materialmente custodisce i titoli e il denaro; perciò il fallimento della Società o della banca depositaria non possono intaccare il tuo capitale che resta al sicuro.

I vantaggi di investire in un Fondo Arca

I vantaggi sono abbastanza relativi, però esistono dei fattori di convenienza che probabilmente spingono molti risparmiatori a scegliere proprio questi fondi.

Anzitutto l’accessibilità, perché tutti i Fondi Arca sono sottoscrivibili con un investimento iniziale contenuto, di soli 100 € (ma tieni presente che altrove esistono fondi che richiedono anche meno). Si possono effettuare anche versamenti periodici, attraverso differenti piani di accumulo.

Inoltre, i fondi comuni di Arca SGR presentano un’ampia diversificazione in termini di tipologia di investimento, stile di gestione, area geografica e settore di intervento.

L’ampia gamma dei fondi include:

  • Fondi obbligazionari, contano un paniere di Titoli governativi o societari differenziati per paese, settore economico e valuta. Adottano come benchmark di riferimento gli indici internazionali più rappresentativi dei mercati, e sono caratterizzati da una rischiosità medio-bassa e da un orizzonte temporale piuttosto breve;
  • Fondi bilanciati/multiasset, investono in modo equilibrato in titoli azionari e in titoli obbligazionari appartenenti a diverse aree geografiche, settori economici, valute ed emittenti. Maggiore è la quota di portafoglio azionario, più elevato è il profilo rischio-rendimento del fondo e l’orizzonte temporale di riferimento;
  • Fondi azionari, investono prevalentemente in titoli azionari quotati nelle maggiori Borse internazionali, adottano come benchmark di riferimento gli indici più importanti. A fronte di una maggiore rischiosità offrono opportunità di rendimento più elevate, se mantenuti in portafoglio per il periodo raccomandato (superiore a otto anni);
  • Fondi flessibili, investono in asset class senza vincoli settoriali o geografici, non adottano alcun benchmark e la rischiosità è limitata a quanto stabilito dal Regolamento del fondo; lo stile di gestione è perciò molto attivo e dinamico, adatto agli investitori che cercano le migliori opportunità offerte dai mercati.
  • Fondi “PIR – Piani Individuali di Risparmio”, sono una categoria di fondi che gode di incentivi fiscali poiché è stata create con la finalità di canalizzare il risparmio delle famiglie verso il sostegno diretto alle imprese italiane;
  • Fondi con cedola, offrono soluzioni di investimento estremamente diversificate ma tutte caratterizzate dalla presenza di una cedola periodica, che può essere accreditata sul conto corrente o reinvestita;
  • Fondi “sostenibili”, privilegiano gli emittenti compatibili con i criteri di sostenibilità ESG (Environmental, Social e Governance): rispetto dell’ambiente, rispetto dei lavoratori e dei diritti umani, qualità del management ecc.  

La Società opera con trasparenza pubblicando il valore giornaliero dei fondi sui principali mezzi di informazione, e consentendo ai sottoscrittori di monitorare l’andamento dei propri investimenti. Non meno importante la possibilità, in ogni momento, di ottenere il rimborso parziale o totale dell’investimento. 

Conviene investire nei Fondi Arca?

Mi dispiace essere vago e ripetitivo ma devo rispondere un’altra volta: dipende, dipende dal fondo che scegli, dai costi, dai rischi e dai rendimenti che possono essere raggiunti, tenendo presente che le performance passate non sono una previsione affidabile dei traguardi futuri.

I rendimenti passati di un fondo non sono un dato interessante se non vengono messi in relazione a quanto è stato fatto, negli stessi anni, dal mercato di riferimento, questo perché molto raramente i fondi riescono a ottenere risultati in linea con il loro benchmark. 

In ultimo, a fare davvero la differenza tra un buon affare e uno pessimo c’è il prospetto dei costi! I costi di gestione erodono nel tempo il tuo investimento, e ti posso assicurare che non sono mai bassi, altrimenti la SGR cosa ci guadagna?

Ma sia chiaro, questo è un problema tipico del risparmio gestito, mica solo dei Fondi Arca, ecco perché dovresti pensarci 2 volte prima di investire in questi strumenti.

Perché devi stare attento ai fondi comuni? 

Dovresti sempre mettere le mani avanti quando hai a che fare con i fondi comuni di investimento, voglio darti alcune buone motivazioni:

  1. Hanno spesso costi nascosti e non è sempre chiaro e limpido come sono investiti i soldi degli aderenti e per quale motivazione (ci possono essere degli interessi non dichiarati);
  2. I costi sono in genere altissimi, più la politica del fondo è prudente, più le prospettive di guadagno sono basse, e più diventa difficile abbattere l’impatto delle spese. Niente è gratis, sia chiaro, quindi devi confrontare il costo di un fondo comune con altri prodotti simili per poterti fare un’idea;
  3. I fondi molto tranquilli, con un bassissimo profilo di rischio, facilmente avranno rendimenti negativi o irrisori; i fondi più performanti che investono in strumenti più rischiosi ti mettono invece nella situazione di avere molto, se non tutto, da perdere; i fondi flessibili lasciano invece la libertà alla SGR di fare quello che le pare;
  4. Sono pochissimi i fondi che riescono a fare performance migliori del benchmark di riferimento; in media, i fondi hanno rendimenti molto simili a chi investe per conto proprio con competenze adeguate.

In pratica, spesso e volentieri investire attraverso un fondo comune significa solamente spendere di più e senza avere alcuna garanzia di guadagnare meglio di chi utilizza altri strumenti, ad esempio gli ETF che sono ugualmente dei fondi comuni ma a gestione passiva, quindi più economici.

Sì perché il problema sta proprio nella gestione attiva, che costa di più dal momento che c’è una società che investe i tuoi soldi compiendo determinate scelte e che, giustamente, guadagna da quello che riesce a portare a casa cercando di fare meglio del benchmark.

Neanche la rete commerciale fa beneficenza: per quale motivo, altrimenti, la banca cercherebbe di venderti a tutti i costi l’investimento in fondi comuni? 

Conclusioni

Ora sai che investire nei fondi comuni comporta più gatte da pelare di quello che ti farebbe pensare la dicitura “investimento gestito”. 

Non voglio convincerti a lasciar perdere, per carità, sei libero di fare quello che vuoi con i tuoi soldi e anche di avere opinioni diverse dalle mie (anche se a parlare sono i fatti), spero solo che valuterai attentamente lo strumento (costi, rischi, performance ecc.) prima di assumerti l’impegno.

Facendo un discorso conclusivo meno generale, posso dire che i Fondi Arca non sono peggiori di altri strumenti della stessa categoria, anzi, hanno una certa fama e alcuni fondi, non tutti, sono supportati da un rating incoraggiante.

Io continuo a preferire strumenti passivi come gli ETF e altre strategie di investimento – penso che la formazione sia alla base di un vero percorso di crescita economica.

Se credi di avere già un’adeguata formazione e cerchi, invece, una guida per investire autonomamente, ti consiglio di dare uno sguardo a “Fast Investments Planner” perché può fare sicuramente al caso tuo.

Se non sai da dove cominciare potresti leggere le guide personalizzate di Affari Miei:

Non mi resta che augurarti di fare la scelta migliore per le tue tasche e spero che continuerai a seguirmi in nuovi approfondimenti.

Buon investimento!


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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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