Fondi Morgan Stanley: Recensioni e Opinioni

Oggi passiamo in rassegna l’offerta dei fondi comuni di investimento che sono proposti da Morgan Stanley.

Se stai cercando delle informazioni sui fondi comuni e sai che ci sono anche quelli proposti da Morgan Stanley, magari ti interessa sapere come è articolata l’offerta di una delle principali società internazionali di gestione degli investimenti e provider di fondi.

Cominciamo!

Due parole su Morgan Stanley

Morgan Stanley Investment Management è una società di gestione degli investimenti che offre soluzioni innovative e di grande rilievo agli investitori di tutto il mondo. 

I loro valori sono principalmente l’eccellenza negli investimenti e la diversità di prospettive, che consente di offrire ai clienti soluzioni innovative e un’ampia gamma di servizi a valore aggiunto.

La società è stata fondata nel 1975, come controllata di Morgan Stanley Group Inc.

Si tratta quindi di una società solida, dal momento che da più di 40 anni essi sono una realtà ben consolidata nel panorama di investimento internazionale.

Essi forniscono quindi un ampio ventaglio di soluzioni di investimento differenziate e focalizzate sul profilo di rischio e sulle esigenze di ogni investitore.

Nel 2021 Morgan Stanley ha portato a termine l’acquisizione di Eaton Vance e delle relative consociate. 

Gli investimenti di Morgan Stanley

La proposta di Morgan Stanley si articola in diversi comparti, che tra poco andremo ad analizzare a uno a uno.

Prima però cerchiamo di dare una panoramica di quanto è il patrimonio gestito dalla società e come è suddiviso.

L’azionario è pari a 395 miliardi di dollari, e gli investimenti sono concentrati in tutti i mercati mondiali, mentre l’obbligazionario attivo e liquidità ammonta a 574 miliardi di dollari, e si tratta di un’offerta completa con investimenti in tutti i mercati obbligazionari mondiali, inclusi i fondi e le soluzioni personalizzare con i conti separati.

Abbiamo poi anche gli investimenti alternativi che occupano 211 miliardi di dollari, con competenze estese negli investimenti privati, tra cui private equity, private credit, immobiliare e infrastrutture; le strategia alternative includono anche soluzioni multi asset e hedge fund.

Ci sono infine anche le soluzioni personalizzate, che occupano 516 miliardi di dollari, e comprendono un’ampia gamma di soluzioni innovative e su misura per persone fisiche e istituzioni, tra cui Parametrio, che è uno dei maggiori fornitori di prodotti d’investimento personalizzati a gestione separata.

Menzioniamo anche gli investimenti sostenibili, che ammontano a 62 miliardi di dollari, e si tratta di soluzioni di portafoglio che consentono ai clienti di realizzare obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG).


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I Fondi Morgan Stanley

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono i fondi proposti dalla società, analizzando ciascun comparto.

Dal momento che l’offerta dei fondi è davvero molto ampia, mi limiterò a parlarti dei comparti e ad analizzare qualche fondo, a titolo di esempio.

Equity

Il comparto equity conta di 17 fondi tra i quali scegliere.

Uno di essi è il Global Opportunity Fund, che abbiamo analizzato nel dettaglio qui.

Un altro fondo tra cui puoi scegliere è il Global Insight Fund.

Si tratta di un fondo azionario lanciato a gennaio 2013, che ha un patrimonio totale pari a 582,05 milioni di dollari.

Il suo obiettivo di investimento è la crescita a lungo termine, e il suo approccio è quello di essere alla ricerca di solidità consolidate ed emergenti a livello globale che possano essere dotate di vantaggi competitivi sostenibili, in grado di impiegare capitale in modo molto redditizio.

I costi di gestione comprendono una commissione d’ingresso massima pari al 5,75%, con le spese correnti che ammontano all’1,84% annuo.

Il profilo di rischio per questo fondo è pari a 6, ovvero in una scala che va da 1 a 7 è identificato come un rischio alto.

Per quanto riguarda l’allocazione settoriale troviamo al primo posto il comparto informatico con il 45,13%, seguito dal settore sanitario con il 17,71% e dal settore dei beni di consumo discrezionali con il 16,78%.

Alcune aziende che fanno parte del fondo sono Royalty Pharma, Mercadolibre e Shopify.

Emerging Markets Equity

L’altro comparto è quello che si concentra sui mercati emergenti: in questo caso potrai scegliere tra dieci differenti fondi.

Tra gli altri puoi scegliere anche il Developing Opportunity Fund.

Si tratta di un fondo lanciato nel 2019 che ha come patrimonio totale 115,23 milioni di dollari.

Il comparto si propone di conseguire un apprezzamento a lungo termine del capitale investendo principalmente in società di qualità elevata attive o ubicate in paesi sviluppati, con una capitalizzazione comparabile a quella delle società che fanno parte dell’indice MSCI Emerging Markets Net.

Il profilo di rischio per questo fondo è di 6, quindi anche in questo caso si tratta di un rischio alto.

Analizziamo adesso l’allocazione geografica: al primo posto troviamo la Cina con 32,79%, seguita dall’India con il 22,64% e dagli Stati Uniti che sono al terzo posto con il 12,25%.

Le commissioni e le spese prevedono una commissione d’ingresso massima del 5,75%, mentre le spese correnti ammontano al 2,29% annuo.

Fixed Income

Il comparto fixed income raggruppa al suo interno 23 fondi diversi.

Tra gli altri abbiamo il fondo Euro Corporate Bond Fund.

Si tratta di un fondo obbligazionario che è stato lanciato a settembre 2001, quindi è un fondo molto maturo, e ha come benchmark primario il Bloomberg Euro Aggregate Corporates Index.

Il suo obiettivo di investimento è quello di generare una crescita a lungo termine e un reddito.

Il profilo di rischio per questo fondo è pari a 3, in una scala che va da 1 a 7, quindi siamo di fronte a un rischio medio/basso.

L’allocazione geografica vede al primo posto gli Stati Uniti con il 14,85%, seguiti dalla Francia con il 13,02% e dalla Germania con l’8,54%.

Per quanto concerne le spese, abbiamo una commissione d’ingresso massima pari al 4%, e le spese correnti sono pari all’1,04%.

Multi-Asset

Il comparto multi-asset invece propone sette diversi fondi.

Uno di questi è il Global Multi-Asset Opportunities Fund che è stato lanciato ad aprile 2014. Il suo patrimonio totale è di 64,54 milioni di euro.

Esso punta a conseguire un rendimento assoluto gestendo attivamente il rischio di portafoglio complessivo.

Il profilo di rischio per questo fondo è pari a 5, in una scala che va da 1 a 7, quindi siamo davanti a un rischio medio/alto.

Per quanto concerne le spese, abbiamo la commissione d’ingresso massima che è pari a 5,75%, mentre le spese correnti sono dell’1,54%.

Global Listed Real Assets

Questo comparto offre invece la possibilità di scegliere tra nove differenti fondi.

Tra questi l’European Property Fund, che è stato lanciato a settembre 1997. Siamo di fronte a un fondo molto maturo, che può contare su un patrimonio totale di 32,83 milioni di euro.

Il suo obiettivo di investimento è la crescita a lungo termine del suo investimento.

Il profilo di rischio per questo fondo è pari a 6, quindi anche in questo caso siamo di fronte a un rischio elevato.

Per quanto riguarda le spese abbiamo una commissione d’ingresso massima pari al 5,75% e delle spese correnti di 1,64%.

L’allocazione settoriale vede al primo posto il comparto diversificato con il 21,16%, seguito dal comparto industrial con il 20,64% e da quello residenziale che si attesta sul 20,61%.


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Fondi Morgan Stanley: Opinioni

Siamo arrivati al termine della nostra rassegna sui fondi proposti da Morgan Stanley, quindi posso ora fornirti le mie opinioni a riguardo.

Conviene investire in questi prodotti?

Parto da un presupposto: quello che ti farò adesso è un discorso generale, che non vuole essere una critica o un pensiero rivolto soltanto ai fondi Morgan Stanley, ma in generale a tutti i prodotti simili e quindi a tutti i fondi comuni d’investimento.

Ti posso dire infatti che la scelta della banca o della società da cui servirti per i fondi non fa tutta questa differenza, se non fosse per la fascia di prezzi che applica ai suoi prodotti.

Per avere questo confronto infatti dovresti prendere i fondi comuni che ti ho appena proposto e confrontarti con quelli proposti da un’altra società oppure da un’altra banca.

Molto probabilmente ti accorgeresti che più o meno le offerte di questi istituti si equivalgono, dal momento che è la modalità di investimento che si propone per essere così.

Mi spiego meglio: un investimento in un fondo comune d’investimento prevede la delega completa a un gestore che si occuperà di gestire in prima persona i tuoi risparmi e quindi i tuoi soldi.

Capisci che un gestore deve essere remunerato per il lavoro che svolge, e da qui infatti potrai intuire che i costi di gestione per questi fondi sono solitamente più elevati di una gestione passiva, dal momento che appunto devi remunerare il lavoro di qualcuno.

I fondi a gestione passiva invece sono in grado di proporre dei costi molto più contenuti, e soprattutto su una gestione che risulta essere più trasparente.

Un fondo comune d’investimento è adatto a una persona che non si fida a gestirsi da solo il patrimonio e che quindi vuole un aiuto, che trova appunto nella gestione attiva del fondo comune d’investimento.

Questi fondi inoltre sono panieri di titoli diversificati, quindi permettono una migliore gestione del rischio, facendoti investire in differenti mercati che altrimenti da solo non potresti raggiungere.

Nonostante questo però essi sono molto complessi, visto che più è articolata la composizione del portafoglio e più è dinamico lo stile di gestione, allora diventa comunque complicato capirci qualche cosa.

Ti ho fatto notare alcune criticità che dovrebbero farti ragionare se investire in fondi comuni possa davvero essere una soluzione conveniente.

Qui trovi un approfondimento dedicato agli 8 motivi per non investire in fondi comuni.

Con queste mie opinioni non ti sto scoraggiando del tutto a investire in questi fondi, ma ti sto soltanto spiegando che ci sono davvero dei rischi a cui fare riferimento e che meritano di essere considerati.

Il mio consiglio resta sempre quello della formazione, perchè studiare e formarti è il modo migliore per fare un investimento su te stesso, che ti aiuterà a renderti autonomo e a poterti prendere cura dei tuoi risparmi e dei tuoi soldi in totale autonomia, senza più delegare a una gestione poco efficiente il tuo portafoglio.

A tal proposito prima di salutarti ci tengo a lasciarti alcune guide per cominciare un percorso di investimento consapevole:

    Buon proseguimento!


    Scopri che Investitore Sei

    Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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    Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
    Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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