Fondo Eurizon Profilo Flessibile Difesa: la Guida Completa

In questa guida analizzo il fondo Eurizon Profilo Flessibile Difesa da un punto di vista del funzionamento, della politica di gestione, dei rischi, dei costi, dei vantaggi e degli svantaggi.

Il fondo appartiene a Eurizon Capital, una nota Società di gestione del risparmio appartenente al Gruppo Intesa San Paolo. Essa controlla numerosi fondi comuni di investimento in grado di soddisfare le esigenze di un’utenza molto ampia.

Ho recensito diversi prodotti della SGR per aiutare i miei lettori a fare una scelta oculata, e oggi condividerò con te alcune riflessioni sulla categoria dei fondi “flessibili”. Ti darò anche delle dritte per capire se questo investimento è coerente con la tua strategia. 

Buona lettura.

Profilo del fondo: cosa fa e dove investe

Cominciamo subito inquadrando le caratteristiche principali del fondo Eurizon Profilo Flessibile Difesa. In base a quanto dichiarato all’interno del KIID (Key Investor Information Document), si tratta di un fondo a gestione attiva, appartenente alla categoria dei fondi flessibili.

Cosa sono? I fondi flessibili si distinguono dagli altri fondi a gestione attiva per il fatto che il gestore opera un’asset allocation strategica senza adottare un benchmark come riferimento – ovvero senza utilizzare un portafoglio di titoli prefissato come “guida”.

L’obiettivo della gestione è “la crescita contenuta del capitale investito, ottimizzando il rendimento del portafoglio nel rispetto di un budget di rischio”. 

Vuol dire, in altre parole, che il fondo utilizza per lo più strumenti a basso rischio/rendimento, ma può compiere scelte più dinamiche per aumentare le opportunità di guadagno, con il vincolo di non aumentare l’esposizione al rischio oltre i limiti stabiliti dal regolamento del fondo.

Composizione del portafoglio in dettaglio

Analizziamo il portafoglio. Esso è orientato principalmente su strumenti di natura obbligazionaria e/o monetaria emessi da Stati, organismi sovranazionali e società che non necessariamente hanno un merito creditizio alto.

Gli strumenti finanziari di natura azionaria sono comunque inclusi nel paniere, fino al 15% del totale delle attività. Inoltre il fondo investe in misura significativa anche in OICR e/o in derivati.

Apprendiamo che la gestione non si pone dei limiti troppo rigidi nella scelta degli strumenti finanziari, nella selezione degli emittenti, delle aree geografiche e delle valute. L’investimento è “diretto sui mercati che di volta in volta offrono interessanti prospettive in termini di rendimento”.

Vista la politica flessibile e la mancanza di un benchmark, diventa difficile, per l’investitore medio, capire le scelte del gestore e prevedere che direzione prenderà l’investimento. 

Quanto rischio è contemplato

I fondi flessibili sono sempre accompagnati da un indice di rischio detto VaR (Value at Risk), che misura la perdita massima potenziale che il portafoglio può subire su un orizzonte temporale di un mese. 

In assenza di altri riferimenti il VaR è utilizzato per valutare l’esposizione al rischio degli strumenti in paniere, cioè se il portafoglio è coerente con quanto dichiarato dall’Indicatore sintetico – quella scala numerica che va dall’1 al 7, che trovi illustrata nel KIID e che classifica il fondo in base al suo profilo di rischio/rendimento.

Grazie all’Indicatore sintetico sappiamo che il fondo ha un profilo medio-basso (livello 3), e quindi il capitale non può essere esposto a rischi e volatilità maggiori. Tuttavia, non è facile capire se effettivamente questi limiti sono rispettati perché il VaR è molto meno preciso di quello che vorrebbero farci credere.

Modalità di sottoscrizione, uscita e utilizzo dei proventi

Eurizon Profilo Flessibile Difesa è un fondo aperto, pertanto gli investitori possono sottoscrivere delle quote in qualsiasi momento e, con la stessa libertà, possono chiederne il rimborso alla SGR e uscire dall’investimento.

Si entra nel fondo con un versamento minimo di 500 euro, quindi si sottoscrivono un tot di quote corrispondenti alla cifra investita. È ammesso sia il versamento unico che il PAC, il Piano di accumulo del capitale

In ultimo: la politica di distribuzione dei proventi è ad accumulazione, vuol dire che gli utili maturati ogni anno non sono distribuiti ma reinvestiti nel fondo stesso.

Quali costi devi sostenere direttamente e indirettamente 

Analizziamo finalmente il prospetto dei costi che ci serve per valutare la reale convenienza dell’investimento. Infatti le spese si mangiano parte del tuo capitale e del rendimento potenziale! 

Le spese che devi sostenere per l’investimento si suddividono in:

  • Spese dirette di sottoscrizione (una tantum), massimo l’1,00%;
  • Spese di rimborso per uscire dal fondo, non previste;
  • Spese correnti indirette prelevata dal fondo ogni anno, pari allo 1,43%, di cui l’1,15% per pagare il gestore;
  • Commissione legata al rendimento, variabile e calcolata annualmente.

Rendimenti Storici

Le performance passate possono esserci utili per comprendere l’efficacia della gestione, tenendo presente che non sono indicative di quelle future. 

All’interno del KIID troviamo il grafico con i rendimenti realizzati a partire dal 2010:

A quanto pare, il fondo non ha avuto performance sempre brillanti, ma è andato spesso in perdita. In alcuni casi la politica flessibile ha permesso di raggiungere risultati soddisfacenti (considerando il livello di rischio moderato), ma altre volte non è stata così efficace. 

Purtroppo, diventa difficile per l’investitore medio capire se le scelte operate dal gestore sono state realmente vantaggiose, visto che manca un benchmark per fare il confronto. 

Sarebbe opportuno affiancare i rendimenti di questo fondo con quelli di un altro paniere, che abbia un obiettivo simile e che presenti lo stesso livello di rischio.

Opinioni finali di Affari Miei 

Prima di concludere la recensione voglio condividere con te alcune riflessioni che ti aiuteranno a capire se questo investimento è coerente con i tuoi obiettivi e il tuo profilo di rischio/rendimento.

Eurizon Profilo Flessibile Difesa richiede che tu, in qualità di partecipante al fondo, deleghi al gestore la responsabilità di investire il tuo capitale. Gli dai completa libertà nella scelta dei mercati e degli strumenti. L’unico paletto è il profilo di rischio.

Praticamente il gestore può fare quello che vuole con la giustificazione che deve diversificare il rischio e cogliere le opportunità più interessanti offerte dal mercato. Questo principio è tipico dei prodotti a risparmio gestito – tendenzialmente il risparmiatore decide poco o nulla. 

Ma se con un fondo convenzionale è già complesso valutare, di volta in volta, la piega che sta prendendo l’investimento, con un fondo flessibile diventa praticamente impossibile mantenere un margine di controllo. 

Uno dei rischi che corri è quello di ritrovarti, ad un certo punto, con un investimento che è mutato rispetto all’inizio, e che non rispecchia più le tue aspettative. C’è anche il “rischio gestore”, cioè la possibilità che la politica di investimento si riveli inefficace a causa delle scelte sbagliate del gestore. 

L’errore maggiore è comunque quello che puoi fare tu sottoscrivendo uno strumento complesso senza sapere a cosa vai in contro. Perciò rifletti bene sulla scelta di questo fondo. 

Perché è importante definire una strategia 

Prima di scegliere gli strumenti da mettere in portafoglio sarebbe meglio definire una strategia di investimento e, possibilmente, aumentare la tua formazione finanziaria.

Un investitore informato, e consapevole dei suoi obiettivi, difficilmente acquisterà strumenti inefficaci e dannosi. 

A tal proposito ti consiglio caldamente di guardare il video corso gratuito “Investi con Buon Senso”, in cui ti mostro i rischi a cui sei esposto come investitore e le opportunità che puoi cogliere acquisendo le conoscenze giuste.

Su Affari Miei trovi anche dei percorsi guidati per investire, adatti alle diverse fasi del risparmio e della vita:

Se invece possiedi già delle conoscenze di base allora leggi la recensione di “Fast Investments Planner”, il servizio di informazione finanziaria avanzata di Affari Miei. Forse è quella marcia in più che ti serve per dare una svolta ai tuoi investimenti.

Grazie ai dati e ai report periodici messi a punto dal Centro Studi di Affari Miei, potrai accedere e consultare dei portafogli modello a cui ispirarti per costruire il tuo,investendo in autonomia ma con consigli e informazioni di qualità.

Io ti auguro dei buoni investimenti e spero che, prima di tutto, investirai sulla tua formazione.

A presto!


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

>> Inizia Subito <<


Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

0 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei

Vuoi Investire con Buon Senso?
Le banche e i consulenti ti hanno raccontato tantissime bugie. Per investire serve buon senso, accedi subito al mio report!