Come Diventare un Imprenditore Agricolo: Guida Completa

Nell’articolo di oggi ti parlerò di una professione spesso ignorata dai più giovani, ma che può in realtà offrire grandi soddisfazioni, sia moralmente sia economicamente. Di cosa sto parlando?

Dell’imprenditore agricolo. Se sei stufo della vita urbana, del tuo capo in ufficio e dei continui problemi che assillano le città, allora forse hai bisogno di un cambiamento.

Uscire dal caos e lavorare in mezzo alla natura non è un gesto utopico, e infatti oggi ti spieghererò come diventare un imprenditore agricolo.

Consiglio la lettura dei post dedicati all’imprenditoria nell’agricoltura di Affari Miei, in particolare quelli su come aprire un’azienda agricola e come aprire un agriturismo per avere una infarinatura generale. Se gradisci i contenuti del blog, poi, restiamo in contatto: ti invito ad iscriverti alla newsletter in basso. Ci siamo conosciuti per caso o quasi, continuiamo a sentirci!

Chi è l’imprenditore agricolo?

L’imprenditore agricolo è, ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile, colui che si occupa di almeno una delle seguenti mansioni:

  • coltivazione del fondo;
  • allevamento animali;
  • impianto e conservazione dei boschi;
  • altre attività come la manipolazione delle materie prime e la loro trasformazione o conservazione.

Ma come diventare un imprenditore agricolo?

Innanzitutto è ideale avere svolto un particolare percorso di studi, e quindi possedere o un diploma di perito agrario o una laurea di medicina veterinaria, agraria, scienze delle produzioni animali o scienze alimentari.

Dopodiché, per ottenere il riconoscimento della vostra qualifica, devi dimostrare di aver lavorato per almeno tre anni come titolare o socio o amministratore o lavoratore agricolo in quest’ambito.

Infine, l’ultimo passaggio necessario, è la frequenza di corsi predisposti dalle regioni o dallo stato, che vi rilasceranno altri importanti attestati. Approfondirò questi argomenti nel corso dell’articolo!

La IAP, la qualifica dell’imprenditore agricolo professionale

Vediamo ora di capire a chi può essere riconosciuta la qualifica IAP, ossia quella dell’imprenditore agricolo professionale.

Prima di approfondire tale tema, vediamo le differenze tra imprenditore agricolo e imprenditore agricolo processionale: il primo, è colui che svolge attività di impresa in ambito agricolo.

Lo stesso Codice Civile lo definisce  come il soggetto che esercita attività come:

  • la coltivazione del fondo;
  • la selvicoltura;
  • l’allevamento;
  • una o più attività connesse alle precedenti.

L’imprenditore agricolo professionale (Iap) è invece colui che coniuga tre caratteristiche, come previsto dal decreto legislativo n. 99 del 29 marzo 2004, integrato dal decreto legislativo n.101 del 27 maggio 2005:

  • 1) possesso di conoscenze e competenze professionali adeguate;
  • 2) dedica all’attività agricola la prevalenza del proprio tempo lavorativo;
  • 3) ricava da tale attività la prevalenza del proprio reddito;

La qualifica di IAP può essere riconosciuta all’imprenditore che risulta in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, e che dedichi a questo genere di attività lavorativa agricola, almeno il 50% del suo tempo di lavoro complessivo.

Da tale lavoro, poi, deve ricavare almeno il 50% del proprio reddito complessivo, anche se il Codice civile abbassa questa percentuale al 25%. nelle zone svantaggiate.

Per ottenere tale qualifica, bisogna inoltrare una domanda, da presentare presso il CAA mandatario per la gestione del fascicolo aziendale, oppure allo Sportello unico agricolo dell’AVEPA competente per sede legale/residenza che provvedono al rilascio del riconoscimento che ha durata annuale.

Il richiedente che presenta domanda di riconoscimento può trovarsi in una delle due seguenti condizioni :

  • ordinarietà: nel caso in cui vengono soddisfatte le condizioni previste per il rilascio della qualifica;
  • extraordinarietà: quando il richiedente ritenga che i parametri standard non siano coerenti con le specifiche caratteristiche aziendali. In tale contesto bisogna dimostrare che vi è il raggiungimento dei requisiti, secondo le indicazioni date dai funzionare, presentando la domanda deve essere presentata unicamente allo Sportello Unico Agricolo, per poi aspettare il giudizio.

Cosa ti serve quindi per iniziare questa nuova esperienza?

Un terreno o qualcuno che sia disposto a darti una parte del suo, titolo di studio adeguato e esperienza nel campo (così potrai davvero capire se questo mestiere fa al caso tuo).

L’imprenditore agricolo deve avere un proprio business plan se non vuole che tutte le sue fatiche siano vane.  Egli deve fare attenzione all’amministrazione, alla sicurezza sul luogo di lavoro, e in più deve occuparsi continuamente della propria formazione per non rimanere mai indietro coi tempi.

Altro aspetto che chi vuole diventare un imprenditore agricolo non può ignorare è quello pubblicitario.

Se le persone non ti conoscono, ovviamente la tua azienda non decollerà. Uno dei metodi più veloci per farsi conoscere è creare un sito web, distribuire materiale pubblicitario (volantini, brochure) e farsi strada nei social network.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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