Lavorare con gli Animali: Scopri Tutte le Opportunità!

Il nostro rapporto con gli animali è cambiato radicalmente negli ultimi anni, nonostante questi siano i nostri fedeli compagni di vita praticamente dagli albori della civiltà umana.

Oggi la possibilità anche di lavorare con gli animali, in modo sia convenzionale che non convenzionale c’è, ed è davvero alla portata di tutti coloro i quali abbiano una spiccata vocazione in questo senso e anche le abilità e conoscenze giuste.

Con un po’ di sacrificio e di passione è sicuramente possibile lavorare con gli animali e magari riuscire a crearsi un mestiere di quelli che si svolgono ogni mattina con passione, fuori dalla triste routine dell’ufficio e dagli angusti spazi del lavoro moderno.

Molte professioni per chi vuole lavorare con gli animali

Lavorare con gli animali offre un’ampia scelta, a partire da quelle che sono le mansioni che richiedono studi approfonditi, per finire su quelle dove in genere è richiesta solo la capacità di darsi da fare e di comprendere i nostri amici animali.

 

1. Diventare veterinario

Il lavoro di veterinario è sicuramente uno di quelli che più da vicino ci fa pensare al mondo degli animali.Come lavorare con gli animali

Siamo davanti a quello che è, in rapporto agli umani, il loro dottore. È un percorso relativamente lungo di studi universitari, dato che è prevista la laurea quinquennale seguita dal test di ammissione ad una delle scuole di specializzazione, che dureranno tre anni.

Si tratta dunque di studiare almeno otto anni prima di poter operare nel campo che si è prescelto, che apre però un autentico mondo di opportunità sia nel mondo dell’allevamento intensivo e industriale, sia nel mondo invece della cura degli animali domestici o esotici, quelli che siamo abituati a vedere più da vicino ogni giorno.

2. Il tecnico veterinario

Questa è una figura recente, nata solo nel 2006 e di cui non tutti conoscono l’esistenza, sebbene certamente sia usuale incontrare i tecnici veterinari nelle cliniche.

Si tratta di un professionista che non possiede specifiche competenze mediche, ma che lavora come figura di supporto all’attività del medico veterinario: egli infatti si occupa dell’assistenza durante le visite ed esegue determinate procedure cliniche e di laboratorio (ad esempio i prelievi).

Tale posizione lavorativa in Italia non ha ancora avuto il giusto riconoscimento, ma, proprio in virtù della novità, intraprendere questa strada potrebbe essere un ottimo sbocco professional. L’importante è tenersi aggiornati sull’evoluzione della normativa legata all’esercizio di tale professione.

Per quanto riguarda i corsi di studio, essi hanno in genere una durata biennale e hanno natura per lo più privata proprio a causa delle recenti origine della professione intesa come tale. In ogni caso è fondamentale iscriversi a corsi riconosciuti e che rispettino standard europei, perchè, come in ogni ambito, è possibile trovare allettanti proposte di iscrizione che, alla fine del percorso, potrebbero non rilasciare un certificato valido.

Se vuoi lavorare in sinergia con il veterinario, quindi, presta attenzione a corso al quale ti iscrivi!

3. Il biologo

Alcune delle specializzazioni di biologia permettono allo stesso modo di occuparsi di animali, presso però centri di ricerca.

È il caso ad esempio del biologo marino o del biologo faunistico, entrambe professioni che uniscono alla parte di ricerca intellettuale un lavoro sul campo a contatto tutti i giorni con gli animali.

Anche in questo caso il percorso di studi è abbastanza lungo (serve prima di tutto la laurea in biologia), ma le soddisfazioni, soprattutto per chi ama gli animali, davvero importanti.

4. L’allevatore: per un contatto gli animali tutti i giorni

Esistono due categorie di allevatori: quelli che si occupano di animali da consumo umano e quelli che si occupano invece di animali da compagnia.

Ad ogni modo si tratta di professioni che hanno un bagaglio di know-how non indifferente e bisogno di investimenti importanti.

 

Gli allevamenti di lumache e di api sono quelli che vanno per la maggiore negli ultimi anni, ma non sono ovviamente gli unici: ci sono quelli di mucche, di pecore, di capre, di maiali, di pollame, di cani, di gatti e di conigli.

La scelta è ampia, anche se cominciare in proprio senza alcuna esperienza pregressa non è assolutamente la cosa più facile del mondo.

5. Il dog sitter

Si tratta di una professione che abbiamo importato dagli Stati Uniti e che sta avendo un discreto seguito anche in Italia.

Si tratta a grandi linee di occuparsi dei cani di chi è impegnato per lavoro, facendoli passeggiare, lavandoli, facendoli giocare e facendoli mangiare. Si tratta di un mestiere relativamente semplice, a patto però che si abbia una spiccata propensione all’amore per i cani.

In aggiunta, è un lavoro che permette possibilità di impiego quasi esclusivamente, al momento, nelle grandi città.

Nei piccoli centri è difficile crearsi un mercato di dimensioni importanti perchè la domanda tende comunque ad essere più ridotta. Per approfondire, vi invitiamo a leggere la nostra guida per diventare dog sitter.

Se avete la possibilità di offrire una sede delle dimensioni adatte, perché non accogliere più cani a casa vostra o presso quello che può diventare il vostro luogo di lavoro?

Molte persone hanno aperto un cosiddetto asilo per cani, dove chi lavora può lasciare il proprio animale domestico durante l’orario d’ufficio, sapendo che qui sarà seguito a dovere!

6. Lo zoologo

Dopo un breve excursus in quello che è il mondo più pratico di chi sta vicino agli animali, torniamo ad una delle professioni “intellettuali”.

Lo zoologo è quella figura professionale che si occupa dello studio degli animali.

Anche in questo campo il sapere è ormai molto specifico e prevede il ricorso a quelli che sono corsi di specializzazione che possono durare fino a 2 anni.

La qualità della preparazione è di fondamentale importanza per portare a casa un lavoro per il quale la concorrenza può essere davvero spietata.

7. Il toelettatore

Tra le varie figure che stanno prendendo piede nel mondo di chi lavora a contatto con gli animali vi è il toelettatore.

Si tratta di una nuova professione incentrata sulla cura e sull’igiene dell’animale. Questo professionista, dopo aver seguito un apposito corso di formazione, può aprire uno studio in cui accogliere cani, gatti e anche conigli e furetti che necessitano di un bagno e di una sistemata al pelo.

Nel lavare i nostri amici a quattro zampe il toelettatore usa prodotti specifici per combattere dermatiti e altre patologie della pelle, oltre a usare saponi molto delicati che si prendono cura delle specifiche esigenze del pelo.

Durante il trattamento  vengono tagliate le unghie e pulite le orecchie, importante soprattutto per gli animali che vivono all’esterno e che correndo nell’erba potrebbero venire a contatto con parassiti o erbe pericolose che si possono infilare nel padiglione auricolare.

Infine il toelettatore si occupa di tagliare il pelo degli animali di razza seguendo gli standard imposti durante le esposizioni e le gare di bellezza.

8. Il pet therapist

Un lavoro molto interessante a contatto con gli animali è quello che prevede il supporto di animali appositamente addestrati per aiutare persone malate o affette da qualche problema a stare meglio.

Così gli educatori possono portare cani e non solo all’interno di strutture per anziani o disabili, nelle scuole o proporre progetti in strutture diurne per bambini ed adulti in difficoltà: il ruolo degli animali nel benessere psicofisico delle persone sta venendo piano piano riconosciuto, aprendo la strada a nuove professioni.

Per darvi qualche spunto, vi sono i cani di supporto agli affetti da autismo, i cavalli per praticare l’ippoterapia, i cani da guida per i ciechi… insomma, le strade sono moltissime!

9. Nelle associazioni ambientali e a tutela degli animali

Si può anche provare a cercare lavoro all’interno di quelli che sono i centri e le associazioni che si preoccupano di preservare la natura e più nello specifico gli animali.

Si tratta di associazioni che impiegano sia gli specialisti che abbiamo elencato sopra, sia personale che invece ha caratteristiche più spiccatamente “sociali”, come avvocati, dirigenti o semplice personale d’ufficio.

 

Si tratta di posizioni che sono offerte da moltissime associazioni, per limitarci soltanto all’Italia e che consentono di avere una carriera nell’associazionismo e nel volontariato (retribuito) in praticamente ogni zona d’Italia.

In questo caso oltre che alle competenze è ovviamente importantissima anche una certa vocazione per la politica e per la tutela dell’animale in quanto tale.

10. Educazione cinofila, dog agility e svago

I cani spesso stanno chiusi tutto il giorno in casa, poiché non tutti hanno la fortuna di avere un giardino: per questo stanno nascendo i centri di dog agility e svago, che propongono alle persone “corsi” sportivi da praticare con il proprio cane!

 

Diventare educatori cinofili non vuole dire soltanto aiutare i proprietari degli animali a reagire correttamente a determinati comandi, ma anche offrire loro la possibilità di crescere insieme.

Per questo motivo molti centri offrono percorsi arricchiti di ostacoli e talvolta anche dotati di piscina per far sì che cane e padrone possano fare sport insieme, arrivando anche ad organizzare vere e proprie gare.

11. La fattoria didattica

Chi vuole fare le cose in grande può pensare di aprire un’attività da svolgersi in cascina: oltre eventualmente a lavorare nella produzione di prodotti caseari e uova, è possibile invitare bambini con le famiglie o classi scolastiche per svolgere attività a contatto con la natura, insegnando il rispetto per gli animali e per il lavoro rurale, oltre a far loro vedere animali che, ad esempio in città, non si vedono molto: mucche, cavalli, asinelli, pavoni eccetera.

Per approfondire, rimandiamo alla guida per aprire una fattoria didattica.

Le possibilità sono molte, ma le strade molto diverse

Gli animali sono una parte importantissima della nostra vita e non è assolutamente un mistero il fatto che ci troviamo davanti ad un campo con ramificazioni profonde e molto diverse tra loro.

Bisogna spesso studiare, e molto, oppure avere una spiccata vocazione all’interazione con gli animali, un vero e proprio amore, per svolgere una professione dai sacrifici certi e dalle soddisfazioni enormi e durature.

Si tratta di un ottimo momento storico per lavorare con gli animali: diamoci da fare e percorriamo la strada a noi più consona per raggiungere questo obiettivo.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

2 COMMENTI

  1. Caro Davide, ho letto il tuo articolo e, da professionista del mondo animale, ho notato con stupore e delusione che hai omesso proprio la categoria di cui faccio parte: i tecnici veterinari. Noi siamo il braccio destro del medico veterinario, siamo quelli che si interfacciano maggiormente con l’animale (prelievi, terapie, degenze, alimentazione, pulizia, toelettatura…e coccole), siamo i due occhi, le due mani e il cuore che accompagnano la professionalità del medico, siamo preparati da anni di esperienza negli ambulatori e nelle cliniche (almeno 4), oppure da corsi dagli elevati standard didattici (tipo quello frequentato da me: 2 anni di studio, 600 h di tirocinio, esami secondo strettissimi standard europei). Siamo una categoria riconosciuta dal CCNL, possiamo frequentare corsi per specializzarci nei diversi settori, e siamo una realtà che sta pian piano prendendo piede (con il consueto ritardo che contraddistingue il nostro paese in questi casi).
    Spero che vorrai colmare questa lacuna informandoti meglio sulla nostra categoria (ATAV é l’associazione dei tecnici veterinari che si sta battendo per avere un albo è un codice deontologico).
    Grazie e buon lavoro

  2. Ciao Antonella,

    grazie mille per il tuo contributo: procederò ad aggiornare quanto prima questa guida sottolineando l’importanza della vostra professione e del vostro lavoro.

    Un abbraccio,
    Davide

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