Come Diventare Amministratore di Condominio: Guida 2019

Come diventare amministratore di condominio? Secondo l’articolo 1129 del Codice Civile italiano, negli stabili con più di quattro condomini è obbligatoria la figura dell’amministratore.

L’amministratore condominiale può essere interno o esterno allo stabile, l’importante è che sia votato dalla maggioranza dei partecipanti.

La legge italiana impone questo e molto altro ed oggi, nel corso dell’articolo che ti propongo, ti aiuterò a capire come diventare amministratore condominiale a tutti gli effetti.

Amministratore di condominio: requisiti e normativa. Come diventarlo?

Innanzitutto bisogna precisare che non vi sono requisiti particolari per quanto riguarda il titolo di studio: è sufficiente il diploma.

Chiunque ne abbia uno può svolgere questa funzione, ciò nonostante è spesso consigliato a coloro che hanno un diploma in ragioneria o ai periti edili.

Sotto gli altri punti di vista, gli amministratori di condominio deve possedere sette requisiti fondamentali: prima di tutto deve godere regolarmente dei diritti civili; non deve esser stato condannato per delitti contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, la fede pubblica e ogni altro delitto non colposo che prevede una pena minima di due anni.

In secondo luogo non deve essere stato sottoposto a misure di prevenzione, a meno che non abbia poi effettuato una riabilitazione e deve essere in grado di intendere e di volere.

Il suo nome non deve essere nell’elenco dei protesti cambiari, cioè non deve essere in debito per il mancato pagamento di una cambiale.

Come anticipato, egli deve possedere un diploma e infine deve aver seguito un corso per l’amministrazione e deve continuamente aggiornarsi.

Ma conviene diventare Amministratore? Quali sbocchi lavorativi effettivi ci sono? Stando alla riforma condominiale e alla Legge n. 220 dell’11 dicembre 2012, è stato imposto l’obbligo per i residenti di un condominio di dotarsi di questa figura, in grado di gestire ed occuparsi della gestione amministrativa della struttura.

Questa legge stabilisce poi che i complessi caratterizzati da più di otto condomini devono obbligatoriamente dotarsi di un amministratore condominiale.

Diversamente, previa delibera assembleare, è possibile evitare di appoggiarvisi, passo sconsigliato, in quanto egli può occuparsi di mansioni che solo un professionista formato può svolgere correttamente.

Albo amministratori di condominio e corsi per diventare amministratore di condominio

Vediamo ora un aspetto delicato, che bisogna sempre prendere in esame quando si decide di formarsi per una professione: esiste un albo della categoria? Esistono dei corsi per fare l’amministratore di condominio?

Per quanto riguarda questo specifico tema, esistono dei corsi necessari, che si possono effettuare direttamente attraverso le associazioni di categoria, che effettuano periodicamente anche altri corsi di formazione.

Per svolgere questo lavoro è necessario aver conseguito il diploma e avere la fedina penale giudiziaria pulita.

Oltre a tali requisiti è necessario seguire il corso apposito, corso che viene promosso da alcune associazioni del settore. tra queste spiccano i corsi promossi dalla Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) o di Anammi (Associazione nazional-europea degli amministratori di immobili).

Una volta terminati i corsi (la cui durata non è precisa, e varia a seconda dell’associazione e dell’anno), bisogna superare il test finale.

Qualora l’esito fosse positivo, allora il candidato ottiene il suo attestato che certifica la competenza professionale acquisita.

Attenzione, è doveroso fare una precisazione: Il lavoro di amministratore condominiale rientra tra le professioni “senza albo”: ciò implica che il superamento dell’esame finale rappresenta una tutela  e una garanzia per i condomini che verranno amministrati dal soggetto in questione, ma non che si tratti di una vera e propria abilitazione alla professione.

Diventare amministratore di condominio: costo

Vediamo ora un altro tema che sta a cuore di coloro che decidono di mettersi a studiare per formarsi. Quanto costa diventare amministratore di condominio?

I corsi di formazione hanno, oltre che la durata, anche un costo variabile: essi possono costare oltre i mille euro, tuttavia durante le lezioni vengono fornite le basi fondamentali per intraprendere la professione in maniera efficace e competente.

Se poi diventerai anche socio delle associazioni incentrate in questo settore, potrai anche essere aggiornati circa le normative legate alla gestione di un condominio, normative perennemente in cambiamento e aggiornamento.

Tuttavia se vuoi affiliarti considera un ulteriore costo da sostenere, pari a circa 100-200 euro all’anno.

Inoltre potresti dover acquistare un apposito software gestionale, creato proprio per le mansioni di questo ruolo.

Tale spesa è anch’essa variabile, fino a circa 500 euro, ma può costare molto meno.

Requisiti per amministratore di condominio: partita Iva

Per diventare amministratore di condominio è necessario, inoltre, aprire partita IVA, come per una qualsiasi professione.

E’ consigliato, pertanto, che prima di svolgere il lavoro professionalmente tu trovi il modo di acquisire un po’ di clientela.

Inizialmente, ad esempio, potreste farti pagare come prestazioni occasionali fino a quando non ti sarai costruiti un portafoglio clienti tale da poterti consentire di pagare contributi previdenziali e tasse: vista la pressione fiscale italiana, non si tratta di un fattore di poco peso!

Passiamo ora all’analisi dei compiti.

Compiti e nomina amministratore di condominio

L’amministratore deve assolvere a dei compiti ben precisi, se questo non avviene ci possono essere due conseguenze: la revoca del ruolo da parte dell’assemblea oppure la richiesta di un vero e proprio risarcimento dei danni.

Ma quindi, quali sono i doveri dell’amministratore di condominio? Egli deve innanzitutto stabilire un regolamento condominiale insieme agli abitanti dello stabilimento, dopodiché dovrà accertarsi dell’attuazione e del rispetto di tali norme.

Altro compito di fondamentale importanza riguarda la tutela dei beni comuni. Egli dovrà imporsi in tutte quelle occasioni in cui qualcuno o qualcosa mette a rischio l’incolumità di ogni condomino; dovrà, quindi, sviluppare un forte senso dell’organizzazione.

L’amministratore è, inoltre, responsabile dei contributi assicurativi e della sicurezza degli impianti condominiali.

Uno strumento fondamentale e anche obbligatorio per l’amministratore, sarà dunque il registro condominiale, in cui dovrà essere conservato tutto ciò che riguarda lo stabilimento: regolamenti, verbali, ricevute di pagamento, eccetera.

Lo stipendio dell’amministratore di condominio

Ecco iora la risposta ad una delle domande che più premono alle persone che ambiscono a diventare qualcuno o qualcosa: quanto si guadagna?

Un amministratore che gestisca uno stabile di medie dimensioni può guadagnare dai 100 ai 220 euro mensili lordi.

Si tratta di una cifra davvero misera ed è per questo che chi mira a diventare amministratore deve partire con l’idea di amministrare più complessi.

Seguendo una ventina di condomini è possibile guadagnare anche 4000 euro lordi al mese.

Conclusioni: conviene diventare amministratore di condominio?

La figura dell’amministratore condominiale, per concludere, può considerarsi ibrida e per questo molto complessa: si tratta di un professionista che deve essere un po’ ragioniere, un po’ avvocato, un po’ geometra e, in certi casi, un po’ arbitro e paciere tra i coinquilini.

Duttilità, preparazione e capacità di mediazione, quindi, sono le caratteristiche chiave che un buon amministratore deve possedere per poter svolgere al meglio il proprio lavoro e guadagnarsi la stima dei condomini che gli conferiscono il mandato.

Svolgere una professione è certamente affascinante, specie se potenzialmente remunerativa: chi vuole lavorare in proprio, è bene dirselo, sostanzialmente sceglie di farlo nella maggior parte dei casi per guadagnare di più.

E’ bene chiarire, quindi, fin da subito che è vero che un mestiere ben fatto può aumentare gli introiti ma, per riuscire ad affermarsi, occorre avere una predisposizione a formarsi quotidianamente ed a migliorare le proprie capacità tecniche e relazionali.

Anche una professione come quella dell’amministratore di condominio, che ai più disinformati potrebbe sembrare semplice, in realtà nasconde tantissime insidie e richiede elevate competenze che non tutti posseggono.

Prima di chiederti, dunque, quanto si guadagna oppure “come fare per”, è bene che tu tenga stampato nella tua mente questo ragionamento.

Risorse Utili

Se stai pensando di metterti in proprio, ho raccolto una serie di altri spunti che potrebbero interessarti:

Buon proseguimento su Affari Miei!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. Per diventare amministratore di condomini non è obbligatorio frequentare corsi formativi, sono utili forse, anche se il piu delle volte sono corsi di associazioni di categoria volti per formare nuovi associati.

LASCIA UN COMMENTO


Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei