Come Comprare un Dominio Web da Rivendere: Guida per guadagnare online con i domini

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che hanno sentito parlare del mercato dei domini e vogliono investire soldi per guadagnare online. Più che dire come comprare un dominio web soffermandoci sulla procedura da seguire, infatti, cercheremo di spiegare un modo per fare soldi su internet in piena legalità.

Registrare un dominio è un’operazione molto semplice: oggigiorno acquistare online è per molti abituale ed è lo stesso anche per ciò che riguarda questo ambito. Il post che andiamo a sviluppare rientra in tre categorie di Affari Miei: finanza, idee imprenditoriali e guadagnare online.

Qualcuno potrebbe storcere il naso ma, leggendo, capirà che si tratta di un’attività che può essere utile sia per investire i risparmi ed ottenere dei guadagni che, appunto, per creare un vero e proprio business sul web che genera una rendita capace di arrotondare lo stipendio o, addirittura, di divenire attività principale di chi lo svolge.

Perché un dominio può avere un prezzo altissimo?

Chi non è molto pratico di internet deve sapere che il dominio è l’indirizzo di un sito. Per esempio ora siamo su Affari Miei il cui dominio è www.affarimiei.biz.

Per semplificare, si può dire che il dominio è una “casa” che può ospitare un blog, un forum, un giornale o qualsiasi altra cosa.

Esso è molto importante perché fin da subito rappresenta un’idea, un prodotto, un qualcosa che può diventare brand o che può semplificare il processo mnemonico di chi visita una pagina e poi vuole tornare per leggere più contenuti o comprare qualcosa.

Per aspetti tecnici che non stiamo a spiegare nel dettaglio, è molto spesso conveniente per un’azienda o un portale editoriale possedere un nome dominio che sia in qualche modo indicativo del prodotto o servizio che si vuole offrire.

Se si vendono rasoi elettrici, sarebbe bene avere un dominio del tipo www.rasoielettrici. It, com, net, org e così via.

Come si può facilmente intuire, solo una persona può registrare un dominio determinato per cui quando si apre un nuovo sito è necessario scegliere fin dal principio.

Chi ha acquistato un nome dominio è generalmente proprietario per un anno e poi deve pagare nuovamente il fornitore del servizio per rimanerne proprietario: ciò, comunque, non gli impedisce di venderlo come un normale bene che si scambia sul mercato.

Nel mentre scriviamo, gran parte dei domini più “semplici” sono stati già registrati ed in molti casi si sono trasformati da parola generica a brand (si pensi a casa.it).

Nelle prime fasi di internet sono spesso venuti agli onori della cronaca storie di compravendite milionarie di domini che, per ragioni svariate, assumevano un valore anche di milioni di euro: saper anticipare una tendenza è diventato per tanti una fortuna pazzesca che ha portato investitori di alto livello a spendere tanti soldi per acquisire il dominio.

Si tratta, in verità, di casi eclatanti che molto spesso equivalgono ad una vittoria alla lotteria o che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono ormai irrealizzabili a causa della saturazione delle registrazioni e della sostanziale occupazione delle intenzioni più elementari. In questa guida, dunque, capiremo come comprare un dominio web oggi per guadagnare online ed incrementare le nostre entrate o per investire della liquidità.

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Comprare e vendere domini: cosa bisogna fare?

Precisiamo che la compravendita di domini, sebbene a nostro avviso possa rappresentare una modalità di investimento dei risparmi, ha un rischio elevato che la rende non accessibile a tutti. Per partecipare a questo “mercato”, come a qualsiasi altro finanziario o di beni rifugio, occorrono delle competenze tali da permettere di capire come investire la liquidità.

Più si conosce il web, maggiori sono le possibilità di fare soldi ed ottenere rendimenti anche clamorosi: fare soldi non è improbabile. E’ chiaro che, invece, se si guarda a questa prospettiva in ottica imprenditoriale, bisogna essere consapevole dei rischi di fallimento connessi. In questo secondo caso, comunque, se siete giunti a pensare di comprare e vendere domini per guadagnare online, siete probabilmente già uno step avanti e non avete bisogno di troppe introduzioni.

Se un tempo il nome dominio in sé aveva un valore in base all’idea che riusciva a trasmettere, oggi sono altri i parametri da valutare.

Registrare un dominio libero è semplice e costa relativamente poco (al massimo si spendono 15 euro): basta collegarsi sul sito di un register e chiedere, tramite l’apposito form, se è libero l’indirizzo desiderato.

Più complicato, invece, è scovare vecchi domini abbandonati che sono in vendita, la cui registrazione non è stata proseguita o che vengono messi all’asta.

Analizzeremo successivamente queste tre prospettive: prima, però, è bene chiarire perché un dominio può valere tanto, come rendersene conto e cosa fare col dominio una volta che lo abbiamo comprato.

Ecco alcuni consigli per valutare quali domini comprare. Li elenchiamo brevemente perché noi parliamo di denaro e investimenti in linea generale: il web è pieno di guide specifiche che vi spiegano come si usano i tool menzionati.

  • Numero di ricerche mensili: tramite un tool di Google denominato Keyword Planner si può vedere ogni parola (key) quante ricerche in media ha ogni mese. Questo è estremamente importante perché permette di capire un tema o un prodotto a quante persone effettivamente interessa: maggiore è il numero di utenti che digitano una o più parole e maggiore è l’appeal del dominio;
  • Investitori potenziali presenti in advertising. Sempre attraverso il tool indicato sopra, è possibile vedere nella voce “offerta consigliata” quanto è alta la cifra in euro. In pratica state accedendo allo “shop” pubblicitario di Google Adsense: in ogni pubblicità che vedete sul web e che fa parte del circuito, si svolge quotidianamente un’asta tra gli investitori. Il gestore suggerisce una cifra da puntare per ottenere gli spazi: a noi serve in questo ambito solo capire se le cifre sono alte oppure no (vanno da pochi centesimi di euro fino anche a decine di euro per ogni click), così da poter ragionare sulla possibilità che qualche altro decida di comprare il nostro dominio per guadagnare con un blog o con qualche altro prodotto editoriale;
  • Autorità del dominio. Mediante strumenti come Moz Pro, Semrush o Ahrefs (sono tutti programmi a pagamento utilizzati dagli addetti ai lavori) si può vedere l’anzianità del dominio (cioè da quanti anni è stato registrato) e i back link ricevuti (cioè i collegamenti ipertestuali provenienti da altri siti autorevoli) che permettono di capire se si tratta di un dominio di valore oppure no. E’ possibile che oggi sia libero qualche indirizzo che un tempo ha ospitato un blog o un forum e che ha ricevuto link da portali molto autorevoli: in genere su questi si scatena l’asta perché ci sono editori interessati a comprarli per creare dei siti web oppure per svolgere altre attività in ambito SEO che, per quanto discutibili e complesse da spiegare ai “laici” del settore, movimentano cospicue risorse economiche.

Ho deciso di comprare un dominio: cosa me ne faccio?

Nel caso in cui siete stati fortunati, avete trovato libero un dominio che ha già un background molto interessante o che comunque non è stato ancora registrato. Considerate che le tante estensioni presenti rendono ancora talvolta possibile tutto questo: occorre solo registrare il dominio sul vostro portale preferito (generalmente quello che fa pagare di meno) ed il gioco è fatto.

In alternativa, poi, è possibile comprare il dominio da privati: sono tanti i soggetti che registrano un indirizzo web per poi rivenderlo a prezzo maggiorato, sulla base di un ragionamento analogo a quello che governa la nostra iniziativa.

Altra possibilità, infine, è quella di partecipare alle aste di domini. Ci sono siti specializzati nell’acquisizione di vecchi indirizzi che fungono sostanzialmente da intermediari: pubblicizzano quotidianamente ciò che offrono e, nel caso in cui dovessero sorgere più interessati, vendono all’asta il dominio. E’ frequente che domini apparentemente innocui vengano pagati centinaia se non migliaia di euro.

In ogni caso, ai fini del nostro ragionamento, una volta che avete acquistato il dominio dovete decidere cosa farne. Le strade sono fondamentalmente queste:

  • Creare un portafoglio di domini da vendere alla lunga ad altri potenziali acquirenti, esattamente come abbiamo spiegato poco fa. In questo caso cercherete di avere un piccolo margine che remuneri l’investimento. E’ la strada meno dispendiosa in termini di energie ma, probabilmente, meno redditizia seppure relativamente poco rischiosa. Per vendere ci sono forum specializzati come Alverde.net che vi permettono di incontrare altri utenti interessati;
  • Guadagnare con un blog o con un negozio online. Se il dominio che avete acquisito risponde ad un’esigenza particolare che potrebbe raccogliere un traffico interessante e, magari, ha anche back link autorevoli che potrebbero dargli una “spinta” iniziale notevole, potete pensare di svolgere una di queste attività. Abbiamo spiegato spesso come muoversi nella sezione dedicata al guadagno online: in questa sede ci limitiamo a dire che si tratta di una strada più impegnativa ed alla portata di imprenditori del web già più esperti. In ogni caso, per approfondire il tema, potete anche leggere alcuni appunti molto interessanti nell’articolo dedicato a chi vuole guadagnare con le affiliazioni;
  • Creare una PBN (private blog network). I SEO ed i blogger probabilmente sanno che cos’è, i non addetti ai lavori difficilmente ne possono intuire le potenzialità. Per spiegare meglio questa strada, suggeriamo di leggere l’articolo di Seo Garden in cui Francesco Margherita analizza bene il fenomeno. A noi interessa solo sapere che, sebbene sia una pratica discutibile, una PBN può rappresentare un valido supporto per i propri progetti oppure una fonte di reddito nel caso in cui vi dedichiate alla vendita di link, pratica questa che viola il regolamento di Google e che è fortemente sconsigliata se non avete conoscenze molto approfondite. Sono tanti gli imprenditori che comprano domini anche a cifre alte proprio per vendere link e recuperare brevemente l’investimento, ottenendo così degli utili: essendo, però, lo stadio più avanzato delle pratiche da mettere in campo, è importante ricordare che il tempo da dedicare cresce esponenzialmente perché la concorrenza è agguerrita e preparata.

Conclusioni: conviene comprare un dominio web per guadagnare?

Abbiamo visto una prospettiva sia di risparmio che imprenditoriale decisamente allettante, capace di produrre anche margini molto elevati se si è in grado di operare correttamente. Rientra un po’ nel nostro stile presentare pratiche del genere che vanno apparentemente controcorrente rispetto ai tradizionali canali per investire analizzati quotidianamente.

Se si conosce abbastanza il web o si ha voglia di studiare e provare, magari sbagliando più volte inizialmente, comprare un dominio web per poi rivenderlo o per guadagnare dei soldi nei modi che abbiamo visto può essere davvero una prospettiva interessante.

Se si ragiona da investitori, è bene sapere che non ci sono banche o intermediari vari e che, pertanto, i rischi sono soltanto connessi al vostro agire: i guadagni, di contro, sono solo vostri, in caso di esito fortunato, e non ci sarà nessuno da retribuire con prelievi sugli utili come accade nell’ambito dei normali strumenti finanziari.

Se desiderate “tuffarvi” in questo campo, quindi, vi conviene leggere e studiare per settimane, acquisendo quanto meno le conoscenze di base per poter accedere su un terreno calcato ogni giorno da personaggi spesso spregiudicati o che, comunque, sanno il fatto loro. Del resto, in che ambito non è così?

Il vostro parere, a margine di un discorso così lungo, è cosa gradita e contribuisce sicuramente ad arricchire il dibattito: il box in basso dedicati ai commenti è a vostra disposizione per allargare le vedute della discussione.

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Ulteriori risorse utili

Chiudiamo questa trattazione suggerendo una serie di altri articoli presenti sul blog che potrebbero esservi di ispirazione se volete intraprendere un’attività su internet:

Buon proseguimento su Affari Miei!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

5 COMMENTI

  1. Vorrei creare e curare un blog per la mia ragazza che crea bracciali e collane nel tempo libero. Fino ad ora ha sempre usato instangram ma al tempo stesso le stavo consigliando un blog per farsi pubblicità. Il tutto ovviamente è visto come un gioco poichè entrambi lavoriamo. Pare che si sia convinta e guardando un pò di offerte da parte dei fornitori di spazio sono indeciso tra aruba, register, tophosting, ovh e hostingperte.
    Un pò di persone sul web sconsigliano quelli più famosi come aruba e register. Cerco spazio ma soprattutto assistenza in lingua italiana che possa seguirmi passo passo e magari darmi qualche consiglio e guardando il listino su hostingperte.it mi sembrava molto conveniente per quello che offrono.
    Spero di ricevere qualche consiglio a tal proposito.
    Grazie

    • Ciao, a mio avviso la risposta è dipende: se devi fare un sito senza grandi ambizioni in termini di mole di traffico, ti conviene optare per una soluzione italiana ed accessibile anche a prezzi bassi. Al riguardo credo che Netsons possa fare per te!

  2. Certo bisognerebbe avere consultare dati certi in merito, ma – da addentrato nel settore – posso dire che il mercato dei domini è vivo solo atratti: si sentono acquisti e vendite clamorose ma poche volte all’anno, in genere vedo molti domini potenzialmente validi poco sfruttati o ormai parcheggiati da anni. È un bel mercato ma mi sembra ancora poco sfruttato insomma… grazie dell’articolo e buona giornata 🙂

    • Ciao Salvatore,

      grazie per l’intervento. Funziona esattamente come il settore immobiliare: prima di investire devi avere le conoscenze di base. Questo blog parla soprattutto a chi si approccia al web, quindi cerca di spiegare le cose in maniera chiara e concisa, illustrando le opportunità presenti scarse ai più.

      Ci sono tanti portali assai più autorevoli, soprattutto in inglese, che approfondiscono poi il “come”.

      Buon Ferragosto!

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