Come Coltivare Zafferano: Consigli e Costi per la Coltivazione

Come si coltiva lo zafferano? Se si ha in mente di avviare una nuova attività, conviene coltivare la pianta di zafferano?

Coloro che stanno cercando una nuova idea imprenditoriale potrebbero aver pensato a una soluzione agricola e contatto con la natura per reinventarsi un lavoro, magari proprio tramite una coltivazione: zafferano e cartamo (il rivale dello zafferano) sono al primo posto.

La coltivazione dello zafferano è un’attività poco praticata ma può fruttare buoni guadagni se fatta bene e con criterio soprattutto da chi è incline al contatto con la natura e soprattutto con la terra.

Questa piantina produce una spezia molto pregiata, che proprio per questa sua fama rientra nei cibi più cari al mondo: si piazza addirittura tra i primi dieci posti.

Un chilo di pistilli costa l’esosa cifra di 12 mila euro e per riuscire ad ottenere mille grammi di questi pistilli abbiamo bisogno di molte piante.

Proprio per questo molte persone si interrogano sul potenziale imprenditoriale che comporta coltivare zafferano (guadagno, spese da sostenere, tasse e così via): conviene intraprendere questa strada?

In questo articolo vogliamo appunto darvi alcuni consigli per avviare la coltivazione dello zafferano.

Come coltivare lo zafferano: cosa occorre?

Prima di vedere gli aspetti più tecnicamente imprenditoriali vogliamo concentrarci su ciò che serve per la coltivazione vera e propria.

Innanzitutto per produrre zafferano serve avere a disposizione una quantità di terreno, meglio se collinare e poco sassoso, in quanto in questi tipi di terre avremo un risultato ottimale.

Il terreno inoltre deve essere molto drenante perché lo zafferano non ha bisogno di una grande irrigazione, anzi, il suo bulbo marcisce facilmente se c’è troppa acqua.

Dunque bisognerà prestare particolare attenzione a questo aspetto, onde evitare che l’elemento idrico porti il vostro raccolto a marcire. Alcuni sostengono che per una buona coltivazione sia necessaria la sola acqua piovana.

Ovviamente tale attività agricola non è fine a se stessa, ma è finalizzata alla produzione della spezia molto apprezzata in gastronomia: per questo è necessario essere a conoscenza delle varie tecniche di estrazione ed essicazione dei pistilli.

Quindi meglio avere un’adeguata preparazione in questo tipo di coltivazione e masticare un po’ il tema agricoltura per essere a conoscenza del periodo di semina e di quello del raccolto, della distanza che deve esserci tra le piante interrate e, come detto sopra, è molto importante sapere di quanta acqua necessita la piantagione: come ogni idea imprenditoriale, nulla va lasciato al caso.

Costi da sostenere

Vediamo ora qual è la spesa da sostenere per questo genere di attività. Il costo della coltivazione dello zafferano dipende da quanto si è disposti a spendere per avere un risultato adeguato alle nostre aspettative e soprattutto alla nostra manodopera che non sarà poca, anzi.

Occorre infatti avere tanta pazienza per cogliere il fiore, estrarre ed essiccare il pistillo e farlo diventare polvere, ovvero la spezia gialla che tutti noi conosciamo.

È un lavoro duro, ma che può pagare molto. Se vogliamo risparmiare comprando dei bulbi, detti anche crochi o cormo (al singolare), a 0.30 centesimi l’uno, avremo poca resa. Quindi è consigliabile spendere qualcosina in più, sempre un cifra modica, ovvero 0,45 centesimi.

E’ infatti facilmente intuibile che, come in tutte le cose, vi siano bulbi di ogni prezzo, fino ad arrivare ad 1 euro cadauno.

Stiamo parlando sempre di bulbi biologici e da un cormo di agricoltura biologica possono crescere dai 3 ai 5 fiori. Occorrono 100 fiori grandi o 200 piccoli per avere un grammo di prodotto completo.

E un grammo di zafferano costa mediamente 20 euro. E dunque cosa ci occorre per poter far diventare redditizia questa attività e, soprattutto, a che prezzo?

In sintesi se abbiamo mille metri quadrati di terreno potremo impiantare 10 mila bulbi che renderanno circa 220 grammi di zafferano che in euro sono 4.400.

Un bel gruzzolo che però si ottiene con molta pazienza non essendo “tirchi” e investendo in bulbi più redditizi.

Guadagni potenziali e introiti dell’azienda

E dunque, quanto si può guadagnare, a fronte dei costi da sostenere, coltivando lo zafferano?

Visti i costi e il lavoro iniziale e di mantenimento, è facile capire perchè il prezzo al dettaglio dello zafferano è molto elevato: sappiamo che per 0,5 grammi di zafferano si devono spendere 8 euro. Si evince che un kg di zafferano al dettaglio ha un circa 16.000 euro!

Quanto si può guadagnare, quindi, se si coltivano 1000 mq?  Se si decide di spendere il meno possibile, allora si acquisteranno 25.000 bulbi per un costo di 10 centesimi (per un totale di 2.500 euro, ma sappiamo che ve ne sono di molto più costosi e di qualità).

Da questo investimento si può ottenere 1 kg di zafferano, il cui valore al dettaglio è di 16.000 euro.

A questo punto bisogna sottrarre dai 16.000 i 2.500 dei bulbi acquistati, oltre che naturalmente i costi della manodopera (circa 400 ore lavorative : 400 x 10 euro/ora = 4000 euro).

Vi restano 9.500, che però sono ancora lordi: togliete le tasse, i costi d’imballaggio e anche quelli di spedizione ai vari clienti (ristoranti, catene alimentari ecc).

Si tratta di calcoli approssimativi e basati su dati e informazioni  ricavate sul web, tuttavia possono aiutarvi a capire quale potrebbe essere il guadagno da questo tipo di attività.

Prezzo dello zafferano: andamento del prodotto sul mercato

Naturalmente per poter capire quanto può essere redditizia una coltivazione del genere è necessario conoscere l’andamento del prezzo del prodotto sul mercato.

Lo zafferano è molto richiesto sul mercato sia italiano che estero. In Italia ci sono 320 aziende circa che coltivano questa spezia ma la produzione è bassa e varia rispetto al clima.

Non solo, la produzione può anche variare non soltanto a seconda della zona di coltivazione ed esportazione, ma anche in base al clima annuale che si ha investito una medesima area nel corso di anni differenti. Stagioni più piovose possono compromettere la produzione in un’area che l’anno precedente era stata particolarmente produttiva.

Ultimamente, con i conflitti degli ultimi anni che hanno reso difficoltosi i collegamenti con il Medio Oriente e quindi l’esportazione di zafferano, è aumentata la richiesta di questa preziosa spezia dal nostro Paese, dalla Grecia e dalla Spagna.

Se le condizioni climatiche lo consentiranno, l’Italia, che ad oggi esporta circa 550 mila euro di zafferano nel mondo, raddoppierà questa cifra nel giro di pochi anni.

Leggi anche: Come aprire un’azienda agricola biologica – Come aprire un agriturismo – Come aprire un allevamento di lumache

Le norme per la coltivazione di zafferano

E ora eccoci a trattare un tema molto importante quando si ipotizza di avviare una nuova impresa: quello legato alla normativa. Cosa bisogna fare per avviare una coltivazione di zafferano?

Per poterlo fare (a tempo pieno, e non come secondo lavoro poco redditizio o solo per se stessi), bisogna aprire un’azienda agricola per coltivare lo zafferano ed essere registrati alla Camera di Commercio locale.

Per quanto riguarda il commercio, invece, la cosa diventa più complicata ma consorziandosi con altre aziende già attive sarà facile ridurre le pratiche burocratiche per la vendita e avere sblocchi sul mercato, in modo da ridurre le pratiche burocratiche per la vendita.

Proprio per questo sono nate associazioni e consorzi volte a promuovere la diffusione delle coltivazioni di zafferano in Italia.

Coltivare lo zafferano ‘in franchising’ è più semplice?

Come abbiamo detto, per coltivare lo zafferano sono nate delle associazioni che favoriscono il diffondersi delle piantagioni di questa spezia in Italia.

Non si tratta di veri e propri marchi in franchising, ma di realtà che comunque possono dare insegnamenti basilari per coltivare la pianta, produrre la spezia, aiutare a reperire bulbi e mettere sul commercio lo zafferano, fornendo qualche consiglio importante per coltivare, produrre e vendere la spezia in questione.

Essere seguiti e guidati da qualcuno di esperto nel settore, sia un marchio o un’associazione, è una delle strade che più alletta i produttori, poichè implica che il rischio di far andare il bilancio in negativo diminuisce.

Tuttavia vi consigliamo di informarvi sui costi che una eventuale affiliazione comporta, poichè spesso vi sono delle spese da pagare per il lavoro di supporto e marketing che potreste non aver compreso nel vostro budget di investimento.

Naturalmente tale spesa potrebbe essere da considerare in positivo: si tratta di somme investire per garantire una buona rendita e un buon business plan per il vostro futuro.

La coltivazione dello zafferano rappresenta sempre più un’ottima fonte di guadagno e quindi è un buon investimento se accompagnata da un’adeguata formazione e, soprattutto, da tanta tanta e tanta passione!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

4 COMMENTI

  1. sarei disposto a cambiare attività, pur sapendo di dover fare maggiori sacrifici
    possiedo un piccolo appezzamento di terreno dove vorrei provare a coltivare
    lo zafferano, potrei essere contattato da qualcuno che mi sappia dare delle
    informazioni mirate per poter iniziare?

    • ciao sign. giuseppe anche io sarei disposto a cambiare attività,vedo che lei cerca qualcuno da chiedere come iniziare questo progetto come me e quello che vorrei chiederla mica vi ha contattato qualcuno? io non riesco a trovare nessuno per chiedere come procedere la ringrazio cordialmente e attendo una sua risposta se possibile. antonio palumbo da benevento

  2. Ho trovato l’articolo molto interessante,però c’è un errore per quanto riguardala quantità di bulbi, in quanto per ottenere un kg di zafferano non occorrono 25000 bulbi ma all’incirca il doppio perche ogni bulbo produce 3-5 fiori e per avere un kg di prodotto servono 200000 fiori.

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