Dove Comprare Casa al Mare in Italia? Guida alle Località Migliori

Dove comprare casa al mare in Italia: con 7.456 chilometri di costa e ben 385 spiagge bandiere blu c’è solo l’imbarazzo della scelta. Nonostante la crisi immobiliare, mai davvero superata, una proprietà in località turistica ha ancora molto potenziale, se l’acquisto è fatto con criterio.

Non solo casa delle vacanze, ma anche investimento per i figli e la vecchiaia. Un immobile in zona turistica può essere affittato e rivenduto con relativa facilità e buoni guadagni. Questo è quello che pensa la gente, ma sarà veramente così?

Sul filone diComprare casa in montagna”, la guida immobiliare di Affari Miei per gli amanti delle altitudini, oggi ti propongo una variante più classica, per te che continui a preferire sabbia e salsedine. Conviene comprare casa al mare nel Belpaese? E se sì, dove?

Scopriamolo subito!

Ha ancora senso avere la casa di proprietà al mare?

A mio parere, comprare una casa vacanza oggi è anacronistico, perché il concetto di “vacanza” è profondamente cambiato e si è allargato a tutto il globo.

Oggi si viaggia in lungo e in largo optando per soggiorni brevi e sistemazioni low cost. Si incontra sempre meno gente intenzionata a frequentare lo stesso posto tutti gli anni.

In genere chi possiede una casa al mare è perché l’ha ereditata dai genitori, oppure perché si tratta della prima casa in cui vive, oppure perché ha un business con le locazioni.

Questo è quello che penso ma non giudico chi sceglie comunque di “farsi la casa al mare”. È comprensibile che le persone anziane o le giovani famiglie con bambini piccoli preferiscano avere un punto di riferimento stabile.

L’idea comune è che, alla lunga, si spende meno ad avere una casa propria, perché comunque viaggiare costa, ciò invoglia a recarsi al mare più spesso, e quando si andrà in pensione ci si potrà anche trasferire.

Per molti italiani, la casa di proprietà è ancora quel bene sicuro, simbolo di agiatezza, da tramandare ai figli e a cui non si può rinunciare!

Comprare casa al mare per metterla a reddito, conviene?

L’acquisto di una casa la mare che si trova in località turistica assume una sfumatura leggermente diversa. L’immobile non è più solo un bene di consumo ma può generare un cash-flow se messo a reddito.

Se con gli affitti ai turisti si hanno entrate tali da coprire le spese di acquisto e mantenimento della casa, e da guadagnarci anche qualcosa, allora l’immobile rende. Del resto, mentre il mercato immobiliare italiano traballa, il potenziale turistico del nostro paese sembra inesauribile.

La stagione estiva è sempre più lunga, in certe regioni del Meridione parte da aprile e dura anche tutto ottobre. Sempre più persone scelgono di andare in vacanza in bassa stagione, sia per spendere di meno che per evitare la calca.

Quindi è abbastanza sensato valutare l’acquisto di un immobile al mare anche e soprattutto nell’ottica di fare business, sebbene non sia così semplice e automatico come vogliono farti credere.

Ne ho parlato in questo video, dove metto varie opportunità di investimento a confronto.

Situazione del mercato 

Il mattone non è più quel bene sicuro di una volta, i tempi sono cambiati e l’acquisto di una casa comporta numerosi rischi e costi nascosti.

Tuttavia, ci troviamo in un particolare momento storico in cui i prezzi delle case sono più bassi rispetto ai tempi pre-crisi, e quindi molti compratori si sono fatti avanti – il volume delle compravendite è aumentato un po’ in tutta Italia.

Questo trend positivo ha interessato particolarmente il mercato delle case vacanza nelle località turistiche di mare, più di quelle montane e lacuali.

Nel 2019, il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia era di 2.134 euro al metro quadro. In particolare, nelle sole località marine il prezzo medio al metro quadro corrispondeva a:

  • 2.850 €/m² per le abitazioni nuove;
  • 2.000 €/m² per le abitazioni centrali usate;
  • 1.450 €/m² per le abitazioni periferiche usate.

(Fonte: “Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2019” di FIMAA-Confcommercio)

E mentre le quotazioni sono in calo, il mercato delle locazioni è molto attivo, sintomo dell’incremento dei flussi turistici. La domanda di case in affitto da parte di turisti italiani e stranieri non manca.

All’apparenza sembra davvero un buon momento per comprare, tuttavia il mercato immobiliare resta fragile, soprattutto in quei territori ancora poco frequentati dai turisti; è fondamentale scegliere bene il posto, ancor prima dell’immobile.


Non sai come investire?

Scopri che investitore sei. Ti bastano 3 minuti per scoprire la strategia migliore per te. INIZIA ORA!


L’ampia scelta non è un vantaggio

L’Italia è piena di località di mare di tutti i tipi, ma avere tanta scelta, per una volta, non è un vantaggio. Trovare casa è impegnativo e dovrai visionare diversi immobili prima di scegliere, perciò è fondamentale restringere il tuo raggio di interesse solo ad alcune zone specifiche.

Nella ricerca non devi farti prendere dai sentimentalismi ma essere pragmatico. Potresti sognare una casa in Costa Smeralda ma sei sicuro che è alla tua portata?

Ecco alcuni punti fondamentali che ti aiuteranno a restringere il cerchio:

  • Il budget. Città di mare fuori mercato e zone costiere toppo care, bisogna depennarle subito;
  • La vicinanza. Non ha senso e non conviene prendere la seconda casa troppo distante rispetto a dove si vive, soprattutto se intendi utilizzarla spesso. La distanza fa lievitare i costi e fa perdere tempo;
  • La comodità. Non solo la vicinanza della casa è importante ma anche il tragitto per raggiungerla e i mezzi disponibili;
  • Il mercato locale. Ci sono turisti e abitanti? C’è domanda di case in affitto/vendita? Quanto si fatica a trovare un affittuario o compratore?
  • I servizi. Accertati della presenza di strutture turistiche, negozi, ristoranti, locali, piste ciclabili ecc.
  • Presenza di stimoli. La vicinanza a città d’arte, centri storici, siti archeologici, parchi e riserve naturali, fa aumentare l’appetibilità della casa. Scegli una località vivace, dove c’è anche vita notturna e si possono fare sport e attività in famiglia;
  • La qualità del mare e delle spiagge. Meglio se bandiera blu;
  • La distanza della costa. La vicinanza al mare è comoda e fa aumentare la domanda e il valore delle case;
  • L’accessibilità. Scegli il posto nell’ottica di poterlo vivere anche dopo i settant’anni o con dei bambini piccoli al seguito.

Individuata la macroregione d’interesse, dovrai passare al vaglio gli annunci delle varie zone, facendo anche numerosi sopralluoghi. Le località balneari hanno prezzi molto diversi tra loro, anche all’interno della stessa provincia – alcune vengono incontro ai tuoi gusti e alle tue esigenze, altre no.

Alla fine dovrai valutare l’impatto economico dell’acquisto e quanto inciderà sul tuo bilancio nel corso degli anni: costo dell’immobile + spese varie + tasse + costo dei viaggi. Ti verrà fuori una cifra che potrebbe anche non valerne la pena.

Consigli per la scelta dell’immobile 

Nelle località balneari è possibile trovare diverse tipologie di immobili, ma quale conviene di più? Non c’è una risposta esatta, devi scegliere in base al tuo budget, al numero di membri della tua famiglia o all’uso che vuoi fare della proprietà.

In linea generale credo che un appartamento di piccole dimensioni, massimo un trilocale, sia la scelta migliore. I piccoli appartamenti, usati, sono più economici e versatili: serve meno manutenzione, c’è più offerta, ci sono più affittuari e acquirenti.

Le case nuove sono già pronte e rendono di più se affittate, però costano parecchio e raramente si trovano vicino al mare. Invece le case antiche dei borghi storici spesso necessitano di interventi importanti e possono costare anche uno sproposito.

Una casa indipendente, una villa o un rustico sul mare/in collina sono un acquisto per chi ha tanti soldi, richiederanno anche più cure nel corso del tempo, soprattutto se dotate di giardino e piscina.

Se scegli un appartamento avrai sicuramente della convenienza. Fai solo attenzione che ci sia abbastanza parcheggio nei dintorni, altrimenti dovrai comprare anche il box auto.

Se poi stai facendo questo investimento per la tua vecchiaia allora scegli un appartamento al piano terra o raggiungibile con l’ascensore, altrimenti fra qualche anno, quando gli acciacchi si faranno sentire, ti troverai già costretto a rivenderlo.

Quanto puoi chiedere di affitto?

Quanto rende un immobile messo a reddito in località turistica? Difficile dare una risposta certa perché gli affitti li fa il mercato di volta in volta, in base alla domanda, alla posizione e alla tipologia dell’immobile.

Non è comunque detto che gli affitti vadano a colmare le tue spese e che riescano a generare un cash flow. Per quello bisogna fare uno studio approfondito delle dinamiche di mercato locale.

Le località migliori per comprare casa 

Iniziamo col conoscere meglio le coste del nostro paese, ti propongo una carrellata di prezzi delle principali località turistiche sparse in tutta la penisola. È un buon punto di partenza per iniziare a circoscrivere l’area d’interesse.

Mettiti comodo che cominciamo!

(Fonte: Immmobiliare.it)

La Riviera Ligure

Partiamo dalla Liguria: costa frastagliata, ricca di insenature e piccole baie dove sorgono borghi pittoreschi color pastello. Non il mare più bello d’Italia ma la maggior parte delle spiagge è a bandiera blu.

In questo momento le due Riviere (Ponente e Levante) potrebbero essere il mercato ideale per comprare casa: da alcuni anni le quotazioni immobiliari sono in costante calo, gli acquirenti sono aumentati e l’offerta è ricca.

I turisti non mancano e con gli affitti si fanno buoni guadagni.

In realtà i prezzi delle case sono tra i più alti in Italia, ma basta evitare le località fuori mercato (come Santa Margherita Ligure, Camogli, Portovenere e Alassio) per comprare a prezzi convenienti. Sono interessanti soprattutto le province di Imperia e Genova

In tutta la regione il prezzo al metro quadro per un immobile è compreso tra 2.100 e 3.300 euro. Per trovare una casa a meno bisogna spostarsi verso le periferie e puntare sull’usato.

Se vuoi approfondire questo mercato puoi leggere la guida: Comprare Casa in Liguria.

Toscana

La Toscana è ricercatissima e pertanto è sempre una delle regioni più care. Buona cucina, paesaggi incredibili e numerose città d’arte. Le spiagge sono ampie, sabbiose, e per un lungo tratto circondate da estese pinete.

In Versilia (la parte di costa più a nord) si trovano prezzi medi decisamente improponibili, Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta sono sopra i 4.000 €/m².

Invece lungo la Costa degli Etruschi (provincia di Livorno) si trovano prezzi relativamente più bassi (dipende dal luogo ovviamente), compresi tra 1.400 e 4.000 €/m².

Alcune località da esplorare in cerca di un’occasione: Castiglioncello (frazione del comune di Rosignano Marittimo), Marina di Cecina, Bibbona e Castagneto Carducci.

Se ti ispira l’idea di comprare casa su un’isola, lElba è abbastanza grande e ha un mare decisamente più bello, il prezzo medio però è compreso tra 3.000 e 4.000 €/m².

Entrando nel cuore della Maremma toscana, bellissima da vivere ed esplorare in bici, si trovano località molto turistiche. Purtroppo Follonica, Castiglione della Pescaia, la Laguna di Orbetello, Monte Argentario e Isola del Giglio sono troppo care

Tuttavia la provincia di Grosseto è ampia, esplorando l’entroterra si trovano prezzi sotto i 3.000 €/m².

Litorale romano e provincia di Latina

Anche il Lazio offre alcune soluzioni interessanti, soprattutto perché i prezzi sono mediamente più bassi rispetto alla Toscana. La regione è adatta a chi immagina una vacanza alla scoperta del nostro patrimonio storico e artistico.

I comuni di Anzio e Nettuno, sul litorale romano, hanno prezzi competitivi, compresi tra 1.100 e 2.500 €/m².

In provincia di Latina le mete balneari di Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta e Terracina sono prese d’assalto dai turisti, anche da personalità del jet set, meglio evitarle.

Da esplorare: i comuni compresi nel Parco regionale Riviera di Ulisse, molto interessante dal punto di vista naturalistico e archeologico.

In tutta la provincia di Latina il prezzo medio al metro quadro per un immobile in vendita è di 1.961 euro, ma le quotazioni possono superare i 3.000 o 4.000 euro nei luoghi più turistici.

Meravigliosa ma impegnativa dal punto di vista economico, l’Isola di Ponza, la più grande dell’Arcipelago Pontino.

Campania: l’imbarazzo della scelta ma occhio ai prezzi!

La Campania è ricca di mete turistiche balneari, alcune delle quali sono entrate per sempre nell’immaginario collettivo: il Golfo di Pozzuoli, le isole di Procida e Ischia, il quartiere di Posillipo, Castellamare di Stabia, Sorrento, l’Isola di Capri, Amalfi e le altre località in Costiera Amalfitana, Patrimonio dell’Umanità così come alcune zone del Cilento.

Essendo originario della Costiera Amalfitana conosco bene i prezzi da capogiro di tutte le località elencate. Sull’Isola di Capri le case raggiungono i 12.700 euro al metro quadro, in assoluto il top dei prezzi in una località turistica italiana!

Ma siccome il tratto di costa campana, dalla provincia di Caserta fino a quella di Salerno, è lungo e variegato, la forbice dei prezzi è piuttosto ampia (fra 1.100 €/m² e 6.000 €/m²), basta evitare le località con nomi troppo blasonati.

Sardegna

Inutile che decanto le bellezze della Sardegna, già le conosci. Saprai anche che non è proprio l’investimento più economico, però bisogna fare le dovute precisazioni.

Ad essere improponibili sono i prezzi nelle località prese d’assalto dai turisti e dai vip, fra tutte la Gallura, la subregione nord-orientale che include il tratto di Costa Smeralda. Qui c’è un fiorente mercato di immobili di lusso concentrato sulle ville.

Se eviti le aree con pallino rosso, un investimento sull’isola diventa realistico. Sulla costa Nord-ovest ci sono località molto belle, come Alghero, Porto Torres, Sorso e Castelsardo, prezzi medi sotto i 2.000 €/m²

I prezzi medi nella parte Sud della Sardegna sono compresi invece fra 1.700 e 2.800 €/m². Molte zone famose e di ineguagliabile bellezza si trovano proprio in questo tratto di costa.

La Sardegna bisogna scoprirla perché al di là delle mete note ha ancora molto da offrire. Approfondisci l’argomento leggendo la mia guida: Comprare Casa in Sardegna: un Sogno?

Calabria: Riviera dei Cedri 

Torniamo sulla penisola in Calabria, la regione con i prezzi più bassi. Di tutti i tratti di costa che puoi vagliare la Riviera dei Cedri, sul Mar Tirreno, è forse il più bello.

In parte compresa nel Parco Nazionale del Pollino, conta diverse spiagge da sogno nei comuni di Praia a Mare, Scalea, Diamante, San Nicola Arcella e Paola. I prezzi più alti per gli immobili in vendita si trovano nel comune di Diamante, tra 1.400-1.600 euro per metro quadro, mentre sono più bassi nel resto della Riviera.

Costa degli Dei

La Costa degli Dei è il tratto costiero della Calabria meridionale, compreso nella provincia di Vibo Valentia. Si tratta di una costa frastagliata, con lunghe spiagge bianche alternate a piccole calette.

Tropea e Capo Vaticano sono i principali punti di riferimento per il turismo della zona, molto florido.

Altre località costiere da menzionare: la Costa Viola a nord di Reggio Calabria e i comuni limitrofi, il tratto di costa ionica sul golfo di Squillace, e poi Isola di Capo Rizzuto e Crotone, affacciate sul Mar Ionio.

I prezzi sono mediamente sui 1.000 euro al metro quadro e difficilmente superano 2.000 euro, mentre in certi tratti di costa non c’è proprio mercato.

La Sicilia

Difficilmente esiste un’altra regione paragonabile alla Sicilia, una terra ricca di tutto: mare, paesaggi, tradizioni, storia, buon cibo, arte e cultura. Ed è anche uno dei luoghi dove acquistare un immobile costa meno.

Il prezzo medio di vendita della regione è di 1.170 €/m², ma le quotazioni si mantengono principalmente basse un po’ ovunque, si hanno picchi di 2.200-3.500 €/m² solo in prossimità di alcune località costiere e sulle isole minori (Favignana, arcipelago delle Eolie, Lampedusa).

Le località più turistiche e quindi più care sono: Taormina, Capo d’Orlando, Messina, Palermo centro, Cefalù, Pollina, Campofelice di Roccella, Catania centro, Siracusa, San Vito lo Capo, Castellamare del Golfo, Marina di Ragusa.

Non si può dire che, rispetto ai prezzi visti finora, queste località siano inaccessibili. Una casa sul mare in Sicilia è sicuramente fattibile, visto anche l’enorme tratto di costa a disposizione.

Alla scoperta della Basilicata

Non è certo una delle località balneari più note: la Basilicata ha due piccoli sbocchi sul mare (uno sul Tirreno e l’altro sul Mar Ionio) e non può vantare km di costa, tuttavia i prezzi sono il linea con le altre regione del Mezzogiorno e quindi conviene darci un’occhiata.

Maratea, in provincia di Potenza, è affacciata sul golfo di Policastro, si tratta della principale località turistiche balneare della regione, le quotazioni sono al di sotto dei 2.300 €/m².

Sulla costa ionica si trovano le zone balneari dei comuni di Nova Siri, Rotondella, Policoro, Scanzano Jonico, Pisticci e la frazione di Metaponto, con prezzo medio al metro quadro di 1.100 euro.

Dalla costa lucana, nulla vieta di esplorare l’ampia regione geografica circostante che sconfina nelle vicine Campania, Calabria e Puglia.

Puglia: Salento

Gli esperti del settore annoverano la Puglia come una delle regioni ideali per comprare casa al mare, in particolare la penisola salentina: i prezzi non sono alti, c’è ampia scelta di città e località marine e spiagge bellissime, il mare è turchese e c’è il sole quasi tutto l’anno.

Tra le località più belle e interessanti per mettere radici: Porto Cesareo, Gallipoli, Torre dell’Orso (marina di Melendugno) e tutto il basso Salento con Torre San Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini (marine di Ugento), marina di Pescoluse (Salve), Santa Maria di Leuca, Torre Vado. Molte delle spiagge in questa zona si sono meritare l’appellativo di “Maldive del Salento”.

In tutta la provincia di Lecce i prezzi di vendita degli immobili in località marine vanno da 900 a 1.900 euro per metro quadro; una delle zone più care è il comune di Otranto seguito da Castro, Santa Cesarea Terme e Melendugno, tutti luoghi a vocazione turistica.

Risalendo la costa adriatica le principali località turistiche sono Ostuni (prezzo medio 1.600 €/m²), Polignano al Mare (prezzo medio 2.100 €/m²), i comuni nel Parco nazionale del Gargano (Vieste, Peschici, Manfredonia e Rodi, prezzo medio tra 1.400-1.600 €/m²).

L’affaccio sul mare della Puglia è immenso, quindi non resta che esplorare la zona che interessa, alla ricerca degli scorci migliori e dei prezzi più convenienti.

Il meglio della costa adriatica

Molise, Abruzzo e Marche, chi non ha la fortuna di conoscere bene queste regioni potrebbe pensare che a livello di mare non siano nulla di speciale, e invece non è così.

La costa adriatica non ha nulla da invidiare alla controparte tirrenica. Il lungomare è spesso molto attrezzato ed è costeggiato, per alcuni tratti, dalla Ciclovia Adriatica.

Partiamo dal Molise, nonostante il litorale ridotto, intorno a Termoli si trovano delle ottime spiagge, e il borgo antico è un piccolo gioiello. I prezzi nella provincia di Campobasso sono tra i più bassi visti finora.

Passando alla costa abruzzese…qui il turismo balneare è molto diffuso e ben strutturato, troviamo ampie spiagge circondate da pinete, dune oppure dalla campagna.

Davvero particolare la Costa dei Trabocchi (provincia di Chieti) cosiddetta in ragione della presenza di antiche piattaforme su palafitte adibite alla pesca.

Le località costiere più famose in questo tratto di litorale sono Vasto, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Ortona e Francavilla al Mare. Il prezzo al metro quadro per gli immobili in vendita difficilmente supera i 1.700 euro.

Più caro il tratto da Pescara in su: Montesilvano, Silvi, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Tortoreto e Martinsicuro.

Anche le Marche offrono una grande varietà di località marine con spiagge tra le meglio tenute in Italia. Le più belle e selvagge si trovano nella Riviera del Conero, un tratto di alta costa rocciosa a picco sul mare. Prezzo medio 2.500 €/m².

Da esplorare la Riviera delle Palme, il più importante tratto turistico costiero della regione, con numerose strutture ricettive e riconoscibile dalla presenza di migliaia di palme. Prezzo medio: 2.000 €/m².

Se cerchi grandi spiagge attrezzate cercale nel comune di Senigallia e in provincia di Pesaro, queste zone sono adatte sia a un turismo di tipo giovanile che alle famiglie. Prezzi lungo la costa compresi tra 2.000 €/m² e 2.500 €/m².

Risalendo verso la Riviera romagnola… non ci sono solo Rimini, Riccione e Cervia. Quali posti scegliere per sfuggire al turismo di massa? Da esplorare i Lidi di Ravenna (2.100 €/m²) e di Comacchio (1.700 €/m²).

Perché non comprare casa in Veneto o im Friuli Venezia Giulia?

Cos’hanno da offrire queste due regioni del Nord agli amanti del mare?

Oltre ad annoverare località balneari di tutto rispetto e paesaggi costieri peculiari, le località affacciate sul Golfo di Venezia sono un ottimo punto di partenza per esplorare la Laguna, il Delta del Po, l’entroterra di queste due splendide regioni, organizzare tour verso le Dolomiti e verso la Croazia.

Il Friuli Venezia Giulia è l’unica regione d’Italia che nell’ultimo anno ha visto salire i prezzi degli immobili. Il suo tratto di costa è preso d’assalto soprattutto dai turisti austriaci e tedeschi, quindi c’è domanda e i prezzi sono molto più bassi rispetto a Marche, Emilia Romagna e Veneto.

Visti i prezzi, conviene comprare casa la mare in Italia?

Sebbene si tratti di un ottimo momento per acquistare case, la possibilità di investire risparmi, tempo e vita in questo progetto deve essere valutata con molta attenzione.

È sufficiente il calo dei prezzi per convincerti che stai facendo un buon affare?

Alla fine, la prima o la seconda casa di proprietà sono un bene di consumo non necessario. Non intendo dire che è sbagliato possedere una casa, però sappi che si tratta di un tuo desiderio consumistico e che non stai realmente facendo un investimento per il tuo futuro.

Non stiamo parlando di investimento perché: un investimento è tale soltanto se rende nel tempo e fa crescere le tue finanzeLe ragioni le ho spiegate in questo articolo

Difficilmente la casa di proprietà finirà, un giorno, per diventare un enorme patrimonio a disposizione della tua famiglia ed eredi. Non voglio dire che devi abbandonare i tuoi propositi, ma spero che penserai attentamente alle ragioni che ti spingono a comprare.

Possedere una casa porta un sacco di spese e di rogne, ed è un bene meno sicuro e liquido di un tempo. Sicuro che non puoi farne a meno?

Prova a leggere questi approfondimenti:

Opinioni di Affari Miei: il momento è buono per comprare se sai quello che fai

Fatta eccezione per le grandi città, i prezzi degli immobili non si sono ancora ripresi dalla crisi e il mercato è pieno di ottime occasioni, a prescindere da dove tu abbia deciso di comprare.

Contemporaneamente i prezzi degli affitti sono in aumento e i flussi turistici interessano una fetta di paese sempre più ampia. Dove c’è domanda le rendite sono particolarmente buone, soprattutto in alta stagione.

Perciò, in un’ottica di business, fare soldi con gli affitti brevi ai turisti è una soluzione interessante, e se questo è il tuo unico proposito allora ha senso comprare casa al mare, a patto di scegliere bene il luogo e l’immobile e dedicarci il tempo necessario.

Riuscirai a far rendere la tua casa al mare tanto da ripagare i costi per acquistarla e mantenerla?

Io credo fermamente che comprare immobili non sia una passeggiata, e che questa attività somigli tanto ad un business a tempo pieno, nulla a che fare con l’investimento, dove i tuoi capitali crescono mentre tu fai poco o nulla.

La complessità della materia immobiliare è tale che solo la gente davvero preparata e volenterosa dovrebbe metterci mano.

Pensa al tuo immobile come ad una piccola attività sempre a caccia di nuovi clienti, tu sei l’imprenditore che deve tenere in piedi la produzione affinché ci siano delle entrate costanti, almeno nel periodo estivo.

Conclusioni 

Comprare casa al mare in Italia a scopo di business conviene se sai quello che fai, altrimenti è un pessimo investimento o un bene di consumo che non produce crescita.

Nella guida sugli investimenti immobiliari spiego che non esistono investimenti che sono vincenti o fallimentari a prescindere, esistono i processi organizzati bene o male che possono portare a risultati diversi.

Non mi resta che augurarti buona fortuna nella ricerca della tua casa al mare. E se questo articolo ti è piaciuto, continua a seguirmi!

A presto.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

>> Inizia Subito <<


Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

1 Commento

Ĺucia Paffumi · 21 Aprile 2020 alle 2:35

Le case valide saranno solo quelle indipendenti meno spese meno discussioni pagate le bollette di luce gas acqua chiudi.e risparmi quanto vuoi e come vuoi provare per credere io ho fatto così e mi dispiace di esserci riuscita troppo tardi .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei

Vuoi Investire con Buon Senso?
Le banche e i consulenti ti hanno raccontato tantissime bugie. Per investire serve buon senso, accedi subito al mio report!