Libretto Postale per Bambini: Conviene Depositare i Soldi alle Poste?

Il risparmio su libretto postale per i bambini è stato, da sempre, uno degli strumenti più apprezzati dalle famiglie italiane, quando l’obiettivo è quello di mettere da parte delle somme per i più piccoli della famiglie, somme che, almeno nelle speranze di nonni e genitori, dovrebbero crescere nel tempo e garantire ai piccoli una discreta somma di denaro nel futuro.

Oggi ci occupiamo proprio di questo, ovvero di parlare delle forme di risparmio postale dedicate ai minorenni.

Conviene depositare i soldi alle poste per più piccoli della nostra famiglia? Oppure, come purtroppo capita sempre più spesso, le modalità di investimento più classiche e tradizionali non hanno più alcuna ragione di essere?

Vediamolo insieme.

Perché il libretto?

Il libretto postale è stato per quasi un secolo lo strumento più utilizzato per il risparmio diretto o per altri da parte delle famiglie italiane.

È facile da usare, almeno nel passato garantiva dei rendimenti sostanziosi e al tempo stesso permetteva (e ancora permette) di stare relativamente tranquilli, dato che i capitali versati erano comunque garantiti dal Ministero del Tesoro e dunque, di conseguenza, dalla Repubblica Italiana.

Oggi gli strumenti per investire, anche nel caso di risparmio per minorenni, si sono moltiplicati e potrebbe non essere più il caso di affidarsi a questo tipo di strumenti.

Vediamo le caratteristiche dei diversi libretti che Poste Italiane mettono a disposizione di chi vorrebbe risparmiare in ottica futura per i piccoli della famiglia.

Il primo libretto, dagli 0 ai 12 anni – Io Cresco

Io Cresco è il primo dei prodotti che Poste Italiane offre per il risparmio dei minorenni. Il libretto ha un funzionamento standard di libretto al portatore, in quanto è possibile per qualunque maggiorenne che si presenti con il libretto in un ufficio postale effettuare dei versamenti a favore del minore.

Tra le condizioni offerte da Io Cresco troviamo:

  • nessuna spesa di istruttoria per l’apertura del libretto, né tanto meno spese di gestione o di amministrazione del piano;
  • possibilità di aprirlo subito dopo la nascita;
  • rendimento dello 0,01%, fino a nuovo aggiornamento delle condizioni;
  • nessun onere aggiuntivo.

Per aprire il libretto è necessario recarsi in uno qualunque degli uffici postali distribuiti sul territorio italiano, presentando:

  • codice fiscale del minore;
  • codice fiscale dei genitori;
  • documenti di riconoscimento di entrambi i genitori.

I limiti del libretto Io Cresco

Per quanto riguarda i limiti operativi di Io Cresco troviamo:

  • un limite di deposito massimo di 15.000 euro;
  • nessun limite per i prelievi e i depositi da parte dei genitori, se non quelli riportati dal limite di deposito massimo complessivo;
  • massimo di 2.500 euro di deposito di terzi che non siano genitori.

 

Il secondo libretto: Io Conosco

Io Conosco è il libretto “intermedio”, che copre l’età tra i 12 e i 14 anni. I libretti Io Cresco che non vengono liquidati prima del 12esimo anno di età del minore vengono convertiti direttamente nel conto Io Conosco.

Le condizioni offerte sono pressoché le medesime offerte per il libretto Io Cresco:

  • interessi che, nel momento in cui vi scriviamo, ammontano allo 0,01% lordo su base annua, fino a nuovo aggiornamento;
  • nessuna spesa di istruttoria per l’apertura del conto, nessuna spesa per la gestione del conto o anche un’eventuale chiusura dello stesso;
  • possibilità di aprirlo quando si preferisce, a patto che il minore si trovi nella fascia di età imposta.

Le differenze con il conto Io Cresco

Sebbene non si tratti di una libera scelta, ma di una dettata dalle condizioni che vengono offerte dalle Poste (non si può decidere di mantenere un conto Io Cresco successivamente al compimento del dodicesimo anno di età da parte del minore) può essere comunque di interesse individuare le differenze tra le due diverse tipologie di conto:

  • con il conto Io Conosco è possibile effettuare versamenti anche da parte del minore:
  • è possibile richiedere il rilascio di una carta che è collegata al libretto, che permette di effettuare prelievi da qualunque tipo di sportello ATM, sia quelli delle Poste, sia quelli bancari.

L’ultimo dei libretti per minorenni: Io Capisco, dai 14 ai 18 anni

L’offerta di libretti postali per minorenni di Poste Italiane si chiude con Io Capisco, il più evoluto dei tre prodotti, che può essere acceso sia da 0, sia come trasformazione automatica da un precedente libretto postale.

Le condizioni offerte sono le stesse che riguardano i precedenti due libretti postali:

  • 0,01% di interesse riconosciuto, lordo, su base annua;
  • spese di gestione, di apertura e di eventuale chiusura assenti.

La differenza sostanziale dell’ultimo dei prodotti offerti da Poste Italiane riguarda la possibilità, aumentata in questo caso rispetto al precedente libretto, di ritirare denaro da parte del minorenne.

Il limite fissato su base quotidiana è di 50 euro al giorno, rispetto ai 30 euro al giorno di limite per il conto Io Conosco.

In aggiunta è possibile ritirare fino a 500 euro al mese, contro i 250 euro per chi ha il libretto Io Conosco.

Conviene ancora investire per i minori nel Libretto Postale?

I libretti postali scontano le stesse problema degli investimenti a basso rischio, quantomeno nella particolarissima fase economica che ci troviamo ad affrontare.

I rendimenti degli strumenti sicuri sono infatti scesi in modo sostanziale, complici sia le politiche di stimolo all’economia targate BCE, sia una corsa dei risparmiatori verso le modalità di investimento sicure.

Le circostanze non sono delle migliori, e questo si riflette nei bassissimi interessi dei libretti postali (per minori e non): lo 0,01% sui depositi è una somma praticamente irrisoria, al lordo dell’inflazione e che vuol dire parcheggiare i risparmi per i nostri piccoli avendo rendimenti, anche andando a calcolare l’interesse composito, praticamente prossimi allo zero.

Un problema che però, come dovrebbe essere chiaro dalla nostra trattazione, è in comune con tutti gli strumenti di risparmio, anche se di lungo periodo, attualmente presenti sul mercato.

Sulla convenienza di questa tipologia di strumenti non possiamo esprimerci al posto vostro: vale la pena però di ricordare che la penuria di interessi è diffusa e per offrire ai più giovani membri della nostra famiglia rendimenti più alti, dovremo necessariamente orientarci verso tipologie di risparmio e investimento a rischio più alto.

I libretti postali sono tassati

I libretti postali sono inoltre tassati al 26%, come tutte le rendite di tipo finanziario (fatta eccezione per alcune tipologie di obbligazioni).

La tassazione riguarda in modo esclusivo la rendita, e quindi quello 0,01% che otterremo dal deposito su libretto come “guadagno”.

Occhio anche all’imposta di bollo

Su libretti postali, nel caso in cui i depositi superino i 5.000 euro, è anche dovuta l’imposta di bollo, per un valore di circa 34 euro su base annuale.

Si tratta di spese aggiuntive (e non evitabili, in quanto di natura fiscale), che dovranno essere necessariamente considerate prima di scegliere proprio questo tipo di strumento prima di investire.

Se sei alla ricerca dei migliori strumenti per investire, vuoi per la famiglia vuoi per i minori che la compongono, su Affari Miei troverai tutto quello di cui avete bisogno per compiere una scelta informata e quindi corretta.

Nessuno, neanche un promotore finanziario, può scegliere al posto vostro. Informatevi, studiate, analizzate pro e contro e con l’aiuto dei nostri specialisti potrete individuare gli strumenti adatti per il risparmio, anche se coinvolge dei minori.

Ulteriori risorse utili

Come anticipato, sul nostro sito puoi trovare molte altre informazioni su questo tema. Ecco qualche esempio:

Buon risparmio!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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1 COMMENTO

  1. Non conviene assolutamente. Non copre nemmeno l’imposta di bollo.Mi hanno convinto ad aprile un libretto nel 2015 con un tasso del 2,25, dopo un anno il tasso è sceso al 0,75, per arrivare a fine 2016 al 0,01%
    Morale della favole dopo tre anni ho perso 50,00 euro. Anche le poste italiane si sono dimostrate disoneste nei confronti del piccolo investitore.

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