Vivere in Veneto: Verona, Vicenza, Treviso, Padova, Rovigo, Belluno e Venezia

State pensando di andare a vivere in Veneto? La regione più a nord-est del nostro Paese è una delle più ricche, una di quelle dove il lavoro abbonda e una di quelle con i più alti standard di vita.

Accoglie già da diversi decenni moltissime persone che non sono nate da queste parti e che hanno scelto proprio il Veneto per migliorare il loro stile di vita, la loro carriera, il loro reddito.

Dove vivere in Veneto? Che dire di Verona? E di Vicenza? E chi vuole lavorare a Venezia? Non ci sono solo le città di più famose, ma anche centri di dimensioni più ridotte, come Rovigo e Belluno, Treviso e Padova, dove poter trovare una vera America, anche se battente bandiera tricolore.

Dunque approfondiamo le opportunità che ogni città veneta ha da offrire a coloro che vorrebbe trasferirsi.

Vivere a Venezia: cosa c’è da sapere?

Venezia è una delle città che attrae il maggior numero di lavoratori, che scelgono la città non solo per la sua incredibile bellezza e storia, ma anche per un settore economico che, spinto dal turismo e dalle realtà industriali, si muove discretamente bene.

Se volete vivere a Venezia, sappiate che su tale città abbiamo preparato un importante speciale, che vi invitiamo a consultare prima di procedere con la lettura della nostra guida su come vivere in Veneto e come trovare lavoro.

Vivere a Venezia

Un piccolo accenno: naturalmente questa città è amata in tutto il mondo per l’arte e la cultura che racchiude.

Nota come città romantica per eccellenza, Venezia ha molto da offrire in ambito turistico, ma anche nella zona industriale potreste tentare di cercare lavoro.

Naturalmente il costo della vita è molto alto nel centro storico, ma diventa più accessibile man mano che ci si avvicina alla periferia. In ogni caso rimandiamo i dettali al dossier che abbiamo citato poco fa.

Vivere a Verona

Verona non è soltanto la città di Romeo e Giulietta. Conviene trasferirsi? Qual è il costo della vita in questa splendida città? Quali tipi di lavoro si possono trovare?

Verona, così come Venezia, ha un fortissimo settore turistico che vede decine di migliaia di turisti arrivare in città. Le opportunità ci sono dunque soprattutto per chi volesse lavorare nel settore dell’ospitalità e della ristorazione:

  • esperti di cucina: possiamo parlare di chef e di aiuto cuoco; sono moltissimi i grandi ristoranti della città e vi è una richiesta pressoché costante di specialisti; se siete professionisti di questo settore, Verona potrebbe riservarvi delle sorprese davvero importanti;
  • esperti di ospitalità: personale da hotel, specialisti della hall, personale che si occupa dell’ospitalità di un certo livello; il discorso appena fatto per i ristoranti non può che valere anche per gli hotel: a Verona se ne trovano tanti, e soprattutto di qualità;
  • imprenditori del turismo: volete aprire un B&B? Verona potrebbe essere davvero il posto giusto: la città di Romeo e Giulietta, un autentico gioiello dove si incontrano le architetture asburgiche, romaniche, veneziane, romane e medievali è davvero uno dei luoghi turistici più apprezzati tanto dai turisti italiani quanto dai turisti stranieri. Dovremmo sicuramente tenere la questione in considerazione, soprattutto se fossimo disposti ad investire qualcosa per avviare la nostra attività;

Vivere a Verona

Verona è anche però una città di studi, dato il prestigio della sua Università. Gli studenti fuori sede sono moltissimi e si trovano praticamente in ognuna delle facoltà della popolare università.

Chi vuole studiare a Verona, tenendo conto anche della dislocazione delle facoltà, dovrebbe sicuramente cercare casa in centro storico o comunque in quartieri ben collegati con il centro della città.

Per quanto riguarda invece il discorso quartieri per chi vuole spostarsi in città per lavorare, si ha sicuramente maggiore libertà di movimento.

Ci si può muovere in modo abbastanza facile in auto o con i mezzi e la scelta dovrebbe essere più vasta.

Per quanto riguarda i costi delle abitazioni, Verona non è carissima, almeno se paragonata al panorama medio del nord Italia.

Si spendono in media 1.800 euro al metro quadrato per acquistare un’abitazione e circa 9 euro al metro quadrato per l’affitto.

Si deve tenere però in considerazione il fatto che i prezzi qui riportati sono medi e dunque includono i carissimi quartieri del centro e quelli meno cari della periferia.

Consultare il sito internet di una buona agenzia immobiliare potremo sicuramente farci un’idea più precisa, soprattutto se avessimo già un’idea relativamente precisa del posto in cui vivere.

Vivere a Padova

Padova è un altro grandissimo centro del Veneto, dove si può arrivare sia per studiare sia per lavorare.

La città è sede di una delle più antiche università del mondo. Padova è una città ricchissima di servizi, bella da vivere e dove lavorare senza troppi problemi.

Padova ha un’economia molto sviluppata e si può trovare lavoro in praticamente ogni settore di appartenenza: è una delle città con il più basso tasso di disoccupazione d’Italia e una delle destinazioni preferite da chi voglia davvero migliorare le proprie possibilità di carriera.

Nonostante sia una città di dimensioni non enormi, Padova è una città molto attiva culturalmente, con una presenza di tutto rilievo a livello di musei, cinema, centri sportivi e strutture ricreative.

Vivere a Padova

I migliori quartieri da scegliere per chi vuole spostarsi a vivere a Padova

Di seguito troverete una guida per quanto possibile completa ai quartieri di Padova, per individuare quali sono i quartieri che più potrebbero fare al caso vostro.

  • il Centro Storico: è tutta l’area che è racchiusa dentro le mura cinquecentesche della città. Il centro nevralgico di questa zona è Piazza dei Signori, delle Erbe e della Frutta, che sono occupate in modo semi-permanente dai mercati e sono luogo di ritrovo per lo svago. La posizione è ottima, in quanto oltre ad essere una zona molto trafficata, è anche quella meglio collegata; il costo degli affitti è il più alto della città;
  • Arcella: è il quartiere nord della città, che corrisponde grosso modo al tracciato del brenta. È un quartiere relativamente nuovo, anche se molte aree non vengono ritenute sicure da parte della popolazione locale; è però, dati i prezzi molto bassi rispetto al centro, uno dei luoghi più gettonati dagli studenti;
  • Brenta-Venezia e Forcellini-Camin: è il quartiere più esteso della città, dove si trovano i principali insediamenti di carattere produttivo e commerciale; se vi state spostando per lavoro a Padova e non lavorerete in Centro, questo dovrebbe essere nel grosso dei casi il quartiere che farà al caso vostro; è anche un quartiere molto verde, con le zone di Iris e Roncalette che sono completamente ricoperte di verde;
  • Santa Croce e Sant’Osvaldo: nella zona Sud-Est della città è un quartiere ben collegato, anche se relativamente periferico. I prezzi sono medi e può essere adeguato anche a chi dovrà studiare o lavorare in centro;
  • Brentella-Valsugana: è a circa 4 chilometri della città; è il più isolato, anche è oggetto di un’inglobamento che procede a ritmi particolarmente sostenuti; prezzi piuttosto bassi, almeno rispetto agli altri quartieri.

Vivere e lavorare a Vicenza

Si parla poco, forse troppo poco di Vicenza, città che ha davvero molto da dire sia per chi è alla ricerca di lavoro sia per chi invece vorrebbe trovare una città che sia in grado di offrire un buon ambiente per lo studio.

Vicenza è tutto questo e molto di più e la piccola cittadina ospita uno dei centri industriali e commerciali più importanti d’Italia, nonché una delle università più prestigiose.

Vivere a Vicenza può essere sicuramente una buona opportunità, sia per chi si muove da nord che per chi arriva da sud.

Vicenza è inoltre la seconda città d’Italia per tasso di occupazione: i disoccupati sono soltanto il 4,8%, percentuale bassissima soprattutto se paragonata con quelle, decisamente meno edificanti, del resto d’Italia (e anche del Veneto).

Vicenza ha inoltre costi che sono, soprattutto per le abitazioni, leggermente più bassi di quelli che sono mediamente praticati in Veneto: un’ottima occasione per guadagnare comunque bene e spendere meno per vivere.

Vivere a Vicenza

Come trovare lavoro in Veneto e a Vicenza?

Il discorso che facciamo per Vicenza è in realtà valido per tutte le città del Veneto. Per trovare lavoro, nel caso in cui non si avesse la possibilità di muoversi e rimanere in città per un tempo indeterminato (ovvero fino all’ottenimento del posto di lavoro) sarà il caso di rivolgersi ai siti di annunci di lavoro.

Sarà facile, anche con una rapida ricerca su Google o Bing, avere immediatamente a disposizione tutte le informazioni principali per quanto riguarda i posti di lavoro disponibile e spesso anche i salari.

Il sistema funziona per ogni città, anche se il Veneto, regione che è tipicamente tra le più economicamente attive del Paese, si riesce spesso addirittura a fare di più: i posti di lavoro a disposizione e disponibili sui siti di annunci e di cacciatori di teste sono molti. Basta saper cercare e avere un po’ di pazienza.

Vivere a Rovigo

Rovigo è un centro molto piccolo: conta poco più di 50.000 abitanti e sul vivere in questa città dominano la scena due schieramenti:

  • il primo che la vuole come una città davvero a misura d’uomo, dove vivere bene e in tranquillità soprattutto nel caso in cui ci si dovesse muovere con la famiglia; è una città verde, tranquilla, che permette di avere del tempo libero di qualità, dai ritmi sicuramente meno frenetici rispetto alle città che vi abbiamo presentato in questa guida e che in genere recensiamo sulle pagine della nostra testata;
  • il secondo schieramento invece descrive Rovigo come una città estremamente noiosa, dove succede poco o nulla e dove oltre al lavoro ci sono pochissimi motivi per trasferirsi;

La verità, almeno secondo la nostra redazione, sta davvero nel mezzo: Rovigo non è sicuramente Las Vegas e spesso chi ci vive si lamenta di ritmi troppo lenti e dell’assenza di strutture adeguate per il tempo libero.

È altrettanto vero però che la pace e la tranquillità di cui si gode a Rovigo hanno dose pochi eguali in Italia.

Un ambiente dunque che sembra essere ritagliato per chi ha dei bambini al seguito e si muove per tutta e con tutta la famiglia.

In verità a Rovigo è anche presente un ottimo ateneo e chi fosse alla ricerca di un luogo lontano da troppe distrazioni, che riesce davvero ad essere davvero il posto dove studiare, potrebbe sicuramente valutare la possibilità Rovigo.

Vivere a Belluno

Vivere a Belluno

Belluno è una piccola e felicissima isola (in senso metaforico) che insiste nell’area più a nord della splendida regione di cui vi stiamo parlando oggi.

Anche qui vale un po’ il discorso che si è fatto per Rovigo: centro molto piccolo e non densamente abitato, ma un autentico paradiso per chi è alla ricerca di un buon posto di lavoro, di buoni livelli retributivi e anche, possibilmente, di tranquillità.

Scarsa però la possibilità di studiare, in quanto è presente in città solamente una piccolissima sede distaccata dell’Università di Venezia, che offre pochi corsi.

Belluno dunque sì, soprattutto per chi si muove con la famiglia ed è alla ricerca di una provincia tranquilla.

Vivere a Treviso: lavoro e università

L’ultima città che analizzeremo nella nostra breve rassegna sul vivere in Veneto è Treviso. Città anche questa di relativamente piccole dimensioni (sono circa 85.000 gli abitanti) riveste comunque un ruolo di assoluto prestigio sia nel panorama nazionale che in quello, più ristretto, del Veneto.

Treviso è città ricca, sede di importantissimi gruppi industriali del tessile (pensiamo a Benetton, Sisley, Stefanel, Geox, Diadora, Lotto), nonché sede di grandi aziende degli elettrodomestici, come ad esempio De Longhi.

Treviso è inoltre terra vitinivicola ed è sui suoi territori che avviene una parte rilevantissima della produzione di prosecco.

Un’isola molto felice, dove è possibile dunque impiegarsi (a parte che si abbiano i requisiti e le competenze richiesti) in modo relativamente facile.

Treviso è collegata bene alle altre città del Veneto ed ha anche un aeroporto, sebbene non trafficassimo.

Vivere a Treviso

Più disoccupazione che a Vicenza, ma comunque ben al di sotto della media italiana.

A Treviso c’è anche posto per chi vuole studiare: ci sono infatti sedi distaccate dell’università degli studi di Padova, e dell’università Ca’ Foscari di Venezia. La città non è al momento dotata di università propria e ospita esclusivamente le sedi decentrate dei due, grandi, atenei limitrofi di Padova e Venezia.

Per quanto riguarda i quartieri:

  • l’area meglio collegata e anche più movimentata è sicuramente il centro storico della città, quello racchiuso dentro le mura veneziane e subito fuori; i costi sono però ovviamente molto più alti, anche rispetto agli altri quartieri di pregio. Chi non vi lavora (e chi non ha un ottimo stipendio) dovrebbe forse guardare altrove;
  • gettonatissimi soprattutto negli ultimi tempi i quartieri di San Pelaio, San Giuseppe e S. Bona: zone relativamente periferiche, ma molto verdi e dotate di ottime scuole, nonché di ottimi collegamenti per il centro. Da S. Bona inoltre si può raggiungere molto facilmente l’aeroporto, dal quale partono diverse compagnie low cost, anche per solo un fine settimana di relax fuori città;
  • in molti si muovono però nei piccoli centri fuori dalla città: uno dei più famosi è Villorba, dove si può portare a casa a prezzi relativamente contenuti anche una casa indipendente; da tenere sicuramente in considerazione, soprattutto nel caso in cui ci fosse la possibilità di muoversi in auto o comunque ci si trovi non troppo distanti dal proprio futuro luogo di lavoro;

Vivere in Veneto conviene davvero?

Chiudiamo la nostra rassegna tornando sulla domanda che ci eravamo posti in principio di trattazione: conviene vivere in Veneto?

Veneto

La risposta non può che essere vostra personale, anche se sicuramente ci teniamo a sottolineare che il Veneto, nonostante la crisi non abbia risparmiato la regione, è una delle regioni d’Italia dove si vive meglio, dove ci sono tra gli stipendi più alti e i più bassi tassi di disoccupazione d’Italia.

Sicuramente da tenere in debita considerazione, anche nel caso in cui il Nord non dovesse fare al caso nostro.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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