25.500.000: Proprietari A Tutti i Costi?

25.500.000: sono i proprietari immobiliari in Italia, secondo un rapporto pubblicato da Banca d’Italia.

Per analizzare meglio i dati e cercare di tracciare un contorno, di questi sappiamo che 1.400.000 hanno un reddito superiore a 55 mila euro e tra di loro 780 mila superano anche i 75 mila euro.

Spesso i proprietari sono più ricchi di coloro che si trovano in affitto: quasi la metà dei nuclei più poveri infatti vive in affitto (il 47,3%) mentre se andiamo ad osservare la fascia di reddito più elevata soltanto il 2,7% vive in affitto.

Se volessimo tracciare un identikit del proprietario italiano medio, potremmo descriverlo più o meno così:

  • Reddito medio-alto;
  • Età compresa tra i 50 e i 70 anni;
  • Spesso con immobili ereditati dalla famiglia.

Naturalmente ci sono anche le eccezioni: per esempio nel 2016 erano il 20% gli individui poveri che comunque abitavano in una casa di proprietà.

Come mai le persone, soprattutto gli italiani, puntano spesso e quasi sempre ad essere proprietari e quindi a comprare la casa per viverci?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una spinta notevole dei governi verso l’acquisto della casa di proprietà, facendo leva sul sogno del ceto medio per perseguire un obiettivo economico e politico.

Le persone sono infatti state spinte ad acquistare la casa, anche attraverso il debito, ovvero il mutuo, con incentivi e sgravi fiscali, e con concessioni di edificabilità sul territorio.

Spesso tantissime persone si azzardano persino a dire che comprare casa per abitarci è in INVESTIMENTO.

Ma…Comprare casa per abitarci non potrà mai essere un investimento!

Prima di tutto per acquistare un immobile, a meno che tu non lo erediti dalla tua famiglia, devi:

  • fare un’attività di ricerca e capire quale immobile sia più giusto per te visitando diversi alloggi;
  • vedere se la tua offerta verrà accettata;
  • chiedere un mutuo con la relativa trafila burocratica se non hai tutto il denaro necessario;
  • mettere in conto eventuali lavori all’interno della casa.

Forse non sei abituato a dare un valore al tuo tempo ma tutto questo, se la guardiamo nell’ottica puramente economica, è già “lavoro”.

Successivamente per poter guadagnare, visto che stiamo parlando di investimento, dopo un po’ di anni in cui magari hai vissuto nella tua casa dovrai rivendere l’immobile e anche in questo caso dovrai mettere in conto alcuni costi quali agenzia immobiliare, ulteriori lavori di ristrutturazione e rogne burocratiche.

Insomma, un po’ complicato per essere un investimento: a me sembra quasi un mestiere!

Piuttosto può essere un piacevole acquisto, anche per dare una forma ai nostri sacrifici, ma parlare di investimento duro e puro, come affermo da anni, è quanto meno un azzardo.

Anzi, se separassimo mentalmente le due cose potremmo anche goderci l’acquisto senza cercare una giustificazione razionale a tutti i costi.

L’investimento richiede poche ore di gestione annue, magari ci dà un rendimento immediato limitato ma, alla lunga, funziona senza di noi.

L’immobile comprato perché nella nostra testa può essere un investimento diventa una perdita di tempo e soldi una volta in cui da casa dei nostri sogni si trasforma in “strumento per guadagnare dei soldi”.

Siamo proprio sicuri che non ci siano degli investimenti più convenienti?

Secondo me le cose vanno semplicemente scisse e chiamate con il loro nome.

Se vuoi acquistare una casa per viverci tanti anni stai facendo un consumo intelligente: se la tua vita non si sposterà di una virgola da dove risiedi ora, alla lunga, varrà il vecchio discorso che fu dei nostri nonni e genitori, quello del “mancato spreco di soldi” per l’affitto.

Se vuoi acquistare una casa perché hai i soldi e ti piace stai effettuando un consumo e stai assecondando una tua volontà: i soldi danno il potere di fare questo, perché no?

A mio parere sono sufficienti le motivazioni di cui sopra per capire se comprare oppure no. Quella dell’investimento, lascia che mi permetta, è una costruzione mentale “giustificativa” perché è socialmente più “accettato” se la raccontiamo così piuttosto che “volevo quella villetta e me la posso permettere”.

Se stai vivendo questo dilemma o l’hai vissuto in passato, ne sono sicuro, questo mio pensiero ti aiuterà a risolverlo.

Alcune risorse utili

Prima di salutarti, ti lascio alcune guide che potrebbero risultarti molto utili nell’ottica di una scelta di investimento, e per schiarirti ancora quei dubbi che ti attanagliano:

A presto.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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