Come Promuovere la tua Struttura: gli Strumenti di Marketing Online e Offline

Hai deciso di avviare un B&B ma, prima di lanciarti in questa avventura, ti chiedi come occuparti della promozione? Bed and breakfast e atre formule di affitto privato non imprenditoriale (come gli short lets) necessitano di essere pubblicizzati forse più di un hotel.

Ciò si può dire in quanto, per legge, non in tutte le regioni è possibile ad esempio sviluppare un sito, poiché esso potrebbe essere sintomo di impresa e quindi potrebbe esulare da quanto previsto dalla legge stessa: rimando alla lettura della guida sulla normativa per approfondimenti.

Ma come fare a promuovere la propria attività? È questo quello di cui ti parlerò in questa guida. Ma prima voglio rimandarti alla lettura di questo articolo che rappresenta una scaletta indispensabile per chi, come te, sta valutando di avviare un B&B. Non mancare di leggerla!

E ora continua a leggere per approfondire!

Un B&B può promuoversi?

Questa domanda è lecita: trattandosi di un’attività a carattere non imprenditoriale gestita da privati e spesso a conduzione familiare, potrebbe sembrare anomalo pubblicizzarsi come potrebbe fare un hotel, che invece rappresenta un’impresa a tutti gli effetti.

Come ti ho anticipato, un B&B può anche non aprire una partita IVA e quindi la normativa di molte regioni regolamenta l’attività in modo più rigido, tanto da penalizzare talvolta i gestori che aprono un sito web.

Si tratta di una penalizzazione piuttosto grave, se si pensa che nella nostra era internet è uno strumento fondamentale, tuttavia bisogna anche considerare che le leggi italiane sono recenti e in continuo adeguamento: pertanto ti consiglio di tenerti sempre aggiornato su questo argomento.

Infatti vi è la tendenza già diffusa e in crescita a pensare che un esercizio a conduzione familiare non deve necessariamente evitare di farsi conoscere in relazione alla sua natura più casalinga, tutt’altro.

Certo è che, così come cambiano le modalità di esercizio, cambieranno anche i metodi con i quali ci si fa conoscere. Per questo si tende a parlare di “promozione” e non di “pubblicità”.

Ma vediamo le possibilità che possiamo sfruttare.

La promozione cartacea

Il primo e più tradizionale mezzo per farsi conoscere è senz’altro la vecchia e cara carta. Se stampare i classici bigliettini da visita può già aprirti molte porte.

Dovrai pensare sì al design e arricchirli con il logo, ma dovrai anche stare attento a segnalare il nome dell’attività, il tuo nome, il recapito telefonico, la pagina Facebook e la mail, la, oltre all’indirizzo.

Anche stampare una brochure non troppo ingombrante ma più descrittiva di un biglietto da visita può aiutarti a far girare gli affari. Su tale dépliant potrai inserire qualche fotografia incisiva per inquadrare il contesto e le stanze, descrivere le ambientazioni delle camere e del contesto storico, culturale e naturale in cui si inserisce e specificare le tariffe e i servizi offerti.

Se sei bravo con il pc puoi anche pensare di progettare da te questo materiale, pagando così soltanto la tipografia e risparmiando sulla spesa.

Ma una volta prodotti questi biglietti e queste brochure, cosa farne? In primo luogo bisogna portarne un plico all’ufficio delle informazioni turistiche della zona, dove certamente verranno distribuiti a turisti interessati a raccogliere informazioni circa le possibilità di soggiorno in loco.

Ovviamente non è sufficiente limitarsi a questo, soprattutto se vivi in una frazione o un paese di piccole dimensioni.

Se la tua Regione raccoglie su alcuni suoi portali o bacheche elenchi di strutture ricettive, fai in modo di essere inserito. Passa poi alla distribuzione dei volantini in pizzerie, locali, musei, stazioni e aeroporti se possibile, e tutto dove un turista può cercare informazioni sulle strutture della zona.

Se vi sono fiere o eventi, questa può essere un’ottima occasione per farsi conoscere distribuendo volantini: magari puoi convenzionarti con qualche pasticceria o negozio locale, che può pinzare un biglietto da visita tuo insieme al suo, su un sacchetto di biscotti artigianali per esempio, e in cambio tu farai lo stesso, indirizzando gli ospiti da loro.

Se abiti in una zona in cui vi sono scuole di formazione i cui studenti vengono da lontano, oppure cliniche ospedaliere i cui parenti necessitano di un posto dove dormire, allora puoi chiedere di indirizzare verso di te coloro che lo necessitano.

Addirittura, se il tuo B&B è inserito in un percorso di turismo (come ad esempio turismo lento, come la via Francigena), puoi “affiliarti” con altre strutture delle tappe vicine alla tua, indirizzando i turisti verso un B&B che farà la stessa cosa con te.

Creare rete è certamente il modo migliore per farsi conoscere!

Internet

E passiamo ora a esaminare lo strumento più recente: internet. Per prima cosa ti ricordo di verificare la possibilità di avere un sito, consultando la normativa della Regione. In ogni caso potrai creare una tua pagina Facebook e Instagram, in cui pubblicare foto e iniziative, sconti e eventi del paese che possono attrarre turisti.

Potrebbe essere utile rivolgersi ad un professionista per la creazione del sito, non solo per ottenere una grafica piacevole e fresca, ma anche per ottimizzare i contenuti sulla base di specifiche tecniche SEO che possono permette alla tua home page di essere trovata con più facilità: vi è una vera e propria scienza dietro, e sfruttandola a dovere sarà possibile essere trovati con molta più semplicità!

Il web marketing è molto complesso e non va sottovalutato: un piccolo investimento può aiutarti a guadagnar molti più soldi.

Come commercializzare e promuovere il proprio b&b?

In parte abbiamo già risposto a questa domanda:

  • inserirsi in circuiti di B&B e farsi aggiungere alle liste regionali sui siti ufficiali sono tra le prime operazioni da mettere in atto per ottenere visibilità. Le associazioni appositamente preposte consentono convezioni importanti: offrendo tariffe agevolate ai soci ti pubblicizzeranno sui loro canali. Il fatto di fare sconti non è da vedersi come un elemento negativo, poiché è uno sconto applicato in vista di una pubblicità ed affluenza maggiore;
  • il secondo strumento è usare internet, ma anche la carta;
  • infine, il contatto con il pubblico durante fiere e ricorrenze.

È possibile delegare questi compiti di promozione a appositi tour operator: pagando il giusto, il B&B viene inserito in cataloghi e siti di viaggio. Sarà l’agenzia stessa ad occuparsi della promozione, che verrà certamente messa in atto in vista della provvigione: vi è quindi garanzia di ottenere maggiore visibilità.

Le agenzie possono essere sia off line, ossia tradizionali, che online. Queste ultime hanno preso piede negli ultimi anni, e sono in grado di attrarre turisti da tutto il mondo, quindi rappresentano un’ottima risorsa.

Vediamo qualche esempio di questi canali.

Intermediari classici: Booking.com, Venere.com. Expedia

Questi sono siti che, a fronte di una commissione variabile, inseriscono le strutture nei loro portali a fronte di grande visibilità.

A differenza di quanto avviene con le agenzie di viaggio e i tour operator, questi canali indicano anche il sito ufficiale del B&B pubblicizzato, questo può voler dire che il turista può visitare la tua pagina e conoscerti direttamente.

Per questo curare la propria home page è importante anche se ci si affida a questi canali.

Airbnb

Airbnb è il famoso portale online nato nell’ottobre 2007 negli Stati Uniti che mette in contatto persone in ricerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che, invece, dispongono uno spazio extra da affittare.

La brillante startup è opera di Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk.

Nel 2015 è considerato il “più grande hotel al mondo” visto che è presente in 190 Paesi, mette a disposizione più di un milione di alloggi e più di quaranta milioni di persone hanno pernottato grazie ad esso in giro per il globo.

Gli annunci includono stanze private, interi appartamenti, castelli, ville, barche, baite, case sugli alberi, igloo, isole private e qualsiasi altro alloggio. Praticamente è possibile ospitare chiunque e ovunque, chiaramente cambiano i prezzi.

L’idea è nata in maniera molto bizzarra. I tre fondatori avevano difficoltà a pagare l’affitto di casa, così decisero di mettere a disposizione tre materassi di loro proprietà, inserendo annunci su un blog-cartina di San Francisco. Successo clamoroso che, nel medio periodo, ha trovato terreno fertile, forte della rivoluzione che sta ponendo in essere la sharing economy.

Nel giro degli ultimi due anni gli appartamenti in Italia sono raddoppiati, passando da 75 mila nel 2014 a 150 mila nel 2015.

In Spagna sono talmente aumentate le camere affittate mediante piattaforme come Airbnb che secondo alcuni analisti le prenotazioni superano quelle mediante i canali tradizionali degli alberghi.

La crescita del portale ha avuto strascichi polemici in tutti il mondo perchè, come abbiamo visto, anche per aprire un b&b o un affittacamere ci sono delle regole alle quali Airbnb, in qualche modo, tende a sfuggire.

Il colosso ha dichiarato che ogni host (nome del gestore sul portale) deve adeguarsi alla legislazione esistente nel proprio Paese ma molti, di fatto, hanno approfittato del vuoto normativo per creare dei business concorrenziali ed in qualche modo “agevolati” rispetto alle attività alberghiere ordinarie.

Al di là di questo, la logica di Airbnb in un certo senso somiglia a quella di Uber: ho spazio in casa, magari un letto o una stanza in più, la fitto a chi ne ha bisogno.

Ciò rende il bed and breakfast un’attività cumulabile con altre, non esclusiva, che può rappresentare per voi una ulteriore fonte di reddito.

Se vivi in una città turistica o comunque con grande passaggio, può veramente risultare intelligente valutare di inserire lo spazio che puoi mettere a disposizione su Airbnb.

Non solo, infatti, ti garantirai un’entrata extra ma farai un’esperienza di vita indimenticabile che ti permetterà di incontrare tante persone.

Un’altra alternativa: Home Away

Un’altra alternativa molto interessante ci viene offerta da HomeAway, ossia il portale più completo e affidabile di case vacanza che offre il modo a qualunque persona di individuare la soluzione perfetta per le proprie esigenze.

Si tratta in poche parole di una piattaforma che offre il servizio di pernottamento, come potrebbe avvenire in un normale albergo. La differenza è che i prezzi sono più convenienti e gli spazi più grandi.

Sia che tu sia un viaggiatore che un potenziale “fornitore” di casa per i turisti, inserire l’annuncio è un’ottima opportunità: qui trovi la mia guida completa di HomeAway.

Conclusioni: come promuovere la propria attività

Purtroppo come ti ho detto più volte, la normativa regionale vincola anche nelle modalità di promozione del proprio B&B. Se le leggi lo consentono, puoi avere un sito web, ma dovrai comunque considerare la necessità di sfruttare tutti i canali di cui ti ho parlato nel corso di questa guida.

Brochure cartacee, sito web e pagina social, iscrizione ai circuiti possibile e ai portali di turismo più noti, oltre al contatto diretto con il pubblico e magari l’affidamento a professionisti del settore, sono tutti strumenti che la tua concorrenza sfrutta.

Se vuoi che il tuo bed and breakfast abbia successo devi necessariamente pensare di agire su ogni fronte.

Ti lascio alcune altre risorse da leggere se vuoi buttarti in questo tipo di avventura: su Affari Miei puoi trovare tantissimo materiale sia sui bed and breakfast, sia sulle possibilità di mettersi in proprio in generale:

In bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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