Come Aprire un Campeggio: Consigli per il Successo

Il tuo sogno è quello di avviare un campeggio partendo da zero ma non sai proprio da dove si deve iniziare? Allora sei arrivato nel posto giusto perché oggi ti forniremo una guida proprio su come si apre un’attività di questo tipo.

Risponderemo insieme a tutte le tue domande su questo argomento,dai requisiti necessari e la normativa relativa a come aprire un campeggio, vedremo se ci sono possibilità di franchising oppure no, quali sono i locali ideali e chi più ne ha più ne metta.

Cosa si intende esattamente per campeggio?

Il campeggio è, in un certo senso, uno spazio adibito ad ospitare in apposite aree attrezzate, tutti quei turisti che non vogliono (o non possono) alloggiare nelle strutture alberghiere.

L’idea di base del campeggio è proprio quello di soggiornare a stretto contatto con la natura, dimenticando tutte le comodità e tutti i comfort. Questa mentalità, condivisa soprattutto dai giovani, nasce proprio con l’intenzione di facilitare le relazioni e stimolare lo spirito di adattamento delle persone.

Ovviamente, il campeggio si presenta anche come una valida alternativa economica a qualsiasi altro tipo di struttura turistica.

Andiamo quindi a vedere quali sono tutti i requisiti necessari per avviare la nostra attività di campeggio.

Quali sono i requisiti professionali necessari?

Per quanto riguarda i titoli di studio che devi possedere per aprire un campeggio non hai nulla di cui preoccuparti in quanto qualsiasi titolo è adatto per avviare questa attività.

Allo stesso modo, anche l’età del titolare non ha alcuna importanza. Tuttavia, tra i requisiti professionali e personali che devi possedere per aprire un campeggio ricordiamo soprattutto quelli citati in seguito:

  • è importante essere a conoscenza di tutte le regole che devi seguire per registrare regolarmente tutti i clienti del campeggio;
  • devi frequentare degli appositi corsi formativi in cui apprenderai tutte le norme igienico sanitarie e tutte le norme di sicurezza, sia per quanto riguarda la tutela del personale, sia per la tutela dei clienti;
  • devi avere una certa predisposizione per organizzare le attività culturali, ricreative, didattiche o sportive per intrattenere i tuoi clienti durante il loro soggiorno nel tuo campeggio;
  • devi avere le conoscenze necessarie per poter allestire regolarmente tutte le aree attrezzate per il campeggio;
  • devi avere la possibilità di rimanere sempre nella struttura, oppure devi assumere il personale che lo faccia al tuo posto, così che i clienti possano avere sempre una figura di riferimento;
  • devi conoscere tutte le regole inerenti ai servizi fiscali, allo smaltimento dei rifiuti, ai canoni televisivi e così via;
  • devi avere delle capacità gestionali e relazionali;
  • devi essere una persona carismatica con grandi capacità di problem solving.

Come ultima cosa, ma non ultima per ordine di importanza, devi avere una certa passione per la natura, e un grande spirito di adattamento, entrambi fondamentali per portare avanti un’attività di questo tipo.

Qual è l’iter burocratico da seguire per aprire un campeggio?

Per quanto riguarda invece l’iter burocratico previsto per aprire un campeggio, devi seguire passo per passo delle regole ben precise affinché il tuo campeggio sia in piena regola.

Prima di tutto devi recarti presso l’ufficio di riferimento nel comune di appartenenza, così da verificare direttamente, e sin da subito, se, l’area che avrai precedentemente scelto, è adatta per allestire un campeggio oppure no.

Se la suddetta area è adibita all’allestimento del campeggio, allora potrai presentare al comune la domanda per avere la licenza, ossia l’autorizzazione vera e propria per poter allestire questa zona.

Nel momento in cui il comune ti ha dato l’autorizzazione per iniziare i tuoi lavori di allestimento, allora potrai procedere con l’installazione di tutti gli impianti necessari, ricordando che, ognuno di essi, deve risultare idoneo e deve rispettare tutte le norme igienico sanitarie in vigore.

Quando i lavori saranno terminati, allora il comune dovrà fare un’ulteriore valutazione che serve per assegnare al tuo campeggio il numero di stelle corrispondenti, rilasciando un’altra autorizzazione che andrà rinnovata anno dopo anno, solo dopo che sono stati rinnovati anche i controlli.

Ma non finisce qui. Una volta che il campeggio avrà dato inizio alla sua attività turistica, il proprietario è tenuto a comunicare tutte le tariffe della struttura all’Agenzia Locale Turistica e al Comune. Vale lo stesso anche per eventuali variazioni dei prezzi.

Inoltre, per aprire regolarmente il tuo campeggio, devi iscriverti al REC, una sezione particolare che permette alle imprese turistiche di usufruire di un’apposita assicurazione per eventuali furti e per tutte le responsabilità civili.

Se il tuo campeggio sarà di dimensioni importanti, dovrai anche procurarti il consenso dei vigili del fuoco, che ti garantirà di mettere su una struttura totalmente sicura per il tuo personale e per i tuoi clienti.

Come puoi notare non si tratta di un procedimento complesso, anzi, è piuttosto semplice. Tuttavia, se non hai molta dimestichezza nel settore ti consigliamo di rivolgerti ad un bravo commercialista che saprà aiutarti a risolvere tutti i tuoi problemi.

Qual è la zona ideale per avviare questa attività?

Per quanto riguarda la locazione del campeggio, ti consigliamo di prestare particolare attenzione a tutte le caratteristiche del tipo di terreno che andrai a scegliere, poichè ad esempio, aprire un campeggio su terreno agricolo può richiedere particolari permessi.

Ovviamente, il terreno ideale per mettere su un campeggio, deve possedere delle particolari caratteristiche, tra cui ricordiamo soprattutto le seguenti:

  • deve trovarsi nei pressi di una località turistica, sia essa marittima o montana, così da attirare una maggiore quantità di clienti che vogliono godersi le vacanze;
  • non deve essere un terreno eccessivamente piccolo in quanto dovrai munirlo di tutti i servizi necessari (la corrente elettrica, i servizi sanitari, i punti di ristoro, i giochi per i bambini, un minimarket e via dicendo);
  • non deve situarsi in una zona eccessivamente periferica;
  • non deve essere eccessivamente grande, a meno che non hai a disposizione dei validi collaboratori disposti ad aiutarti nella sua gestione;
  • deve essere ricco di alberi (oppure darti la possibilità di piantarne dei nuovi) per creare ombra per i tuoi clienti.

Se hai deciso di aprire un campeggio in una zona che non possiede attrattive o che, comunque, non è abbastanza turistica da attirare molti clienti, ti consigliamo di arricchire lo spazio a disposizione con altri servizi, ad esempio una bella piscina, una palestra, o una discoteca e chi più ne ha più ne metta.

Non dimenticare che un buon campeggio deve possedere delle apposite zone per lo scarico dei liquami, anch’esse necessariamente a norma, affinché vengano evitati degli spiacevoli inconvenienti.

In pratica, il luogo ideale per mettere su un campeggio deve essere un appezzamento di terreno divisibile in piazzole e stradine, in cui i tuoi clienti, con tenda, caravan, o roulotte, potranno godersi le vacanze.

Tale appezzamento dovrà essere abbastanza grande da permetterti anche l’installazione di tutti gli impianti necessari, sia per la sopravvivenza (come le docce e il minimarket), sia per il divertimento (come una piscina o delle aree verdi per fare dei piacevoli pic-nic.

Ulteriori risorse utili

Se ami lavorare a contatto con la natura, ti consiglio di leggere queste nostre guide, dedicate proprio a chi, come te, cerca un lavoro stimolante all’aperto e a contatto con la gente!

In  bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. Nell’iter burocratico secondo me si potrebbero aggiungere corsi per la sicurezza sul lavoro, tipo corsi antincendio o corsi di primo soccorso. Non so se siano assolutamente obbligatori, ma avendo a che fare con strutture complesse e con molte persone, avere anche questa preparazione non può che essere utile!

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