Migliori BTP da Acquistare Oggi: Quali Buoni del Tesoro pagano le cedole più alte?

I BTP, i Buoni del Tesoro Poliennali, sono tra i titoli obbligazionari preferiti dai piccoli risparmiatori, e la spina dorsale dei portafogli del grosso delle famiglie italiane. Per decenni hanno affiancato i prodotti postali nel dividersi quasi completamente il mercato italiano del risparmio, e oggi ne parlerò nella mia guida, individuando anche quelli che sono i migliori BTP da acquistare oggi, sia italiani che stranieri.

Vediamo insieme come scegliere i migliori BTP attualmente disponibili sul mercato, per integrare un portafoglio che abbia bisogno di essere mantenuto su profili di rischio bassi, con ritorni magari bassi ma regolari.

Un piccolo ripasso: cosa sono i BTP?

I BTP sono la macro categoria di titoli dentro la quale rientrano tutti i titoli obbligazionari emessi dall’Italia che abbiano una durata maggiore ad un anno.

A grandi linee siamo praticamente davanti ad ogni obbligazione che non sia un BTP e che abbia una cedola per la riscossione periodica degli interessi.

I BTP italiani versano ai detentori due cedole semestrali, ognuna che garantisce la metà dell’interesse maturato durante l’anno.

Questi titoli vengono emessi inoltre con taglio minimo da 1.000 euro e in genere durante due aste marginali annuali, alle quali partecipano tutti i principali enti finanziari del nostro Paese.

A prescindere dalla complicata situazione debitoria dell’Italia, i BTP possono essere considerati ancora relativamente sicuri, soprattutto quando la scadenza è sì maggiore ad un anno, ma comunque non troppo lunga.


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I fattori per individuare un BTP di qualità

Scegliere il miglior BTP sul mercato vuol dire innanzitutto controllare diversi fattori che ne determinano vita, durata, remunerazione.

I fattori più importanti da tenere in considerazione sono i seguenti:

  • durata: parliamo di un paese, l’Italia, con una situazione debitoria molto complessa, il che vuol dire che ci sono possibilità, per quanto remote, che un titolo a 30 anni possa creare qualche problema in futuro; più il titolo ha durata breve, più deve essere considerato affidabile, generalmente senza alcun tipo di eccezione;
  • interesse riconosciuto: ovviamente compriamo titoli per guadagnarci, ovvero per far crescere il capitale che abbiamo investito; questo vuol dire che un titolo BTP che ci offra degli interessi più alti deve essere sicuramente preferito; vale la pena di ricordare che l’interesse di un BTP che è stato emesso tempo fa non sempre è attendibile per valutare il grado di rischio insito nel titolo stesso, perché le condizioni debitorie dell’Italia possono cambiare in modo consistente, così come può cambiare la fiducia che i mercati hanno del nostro Paese.

Dato che gli altri fattori sono identici, basterà incrociare questi due fattori per individuare i titoli più convenienti per il nostro portafoglio.

Occhio, i bond rendono sempre meno a livello mondiale

Vale la pena inoltre di ricordare che il mercato obbligazionario sta attraversando da qualche anno una fase piuttosto particolare.

Gli Stati sono diventati molto meno affidabili, eppure la mancanza di alternative ha portato moltissimi piccoli risparmiatori ad investire il grosso dei loro capitali proprio in questo genere di titoli, abbassandone i rendimenti.

Dimentichiamoci, per intenderci, i rendimenti ai quali eravamo abituati una volta, rendimenti che sono ormai un lontanissimo ricordo e che vengono ormai offerti soltanto da paesi in via di sviluppo con situazioni contabili piuttosto sgangherate.

I BTP che rendono di più sul mercato secondario

I BTP che offrono le cedole più sostanziose sono stati emessi ormai qualche anno fa, quando lo spread tra titoli italiani e quello dei paesi più solidi era molto sostanzioso e spesso di molto superiore rispetto a quanto offerto.

Per le emissioni più recenti, invece, bisogna accontentarsi di cedole più basse spalmate su durate più lunghe.

Di seguito riporto una lista in base al rendimento, considera però che il prezzo sul mercato secondario è una variabile importante da considerare quando acquisti perché, di solito, “ingloba” già il fatto che devi percepire la cedola:

  1. Btp-1nv23 9% – ISIN IT0000366655 Rende 4,5% di cedola semestrale, qualcosa di semplicemente inconcepibile per il mercato di oggi;
  2. Btp-22dc23 8,5% – ISIN IT0000366721 – rendimento dell’8,5% con due cedole semestrali da 4,25% – in scadenza per il 22 Dicembre 2023;
  3. Btp-1nv26 7,25% – scadenza al 1 Novembre 2026 – rendimento del 7,25% annuale diviso in due cedole;
  4. Btp-1st22eur 5,5% – scadenza al 1 Settembre 2022, rendimento interessante del 5,5% annuale diviso in due cedole;
  5. Btp -1mg31 6% – ISIN IT0001444378, scadenza 1 maggio 2031. La cedola semestrale è del 3%;
  6. Btp -1fb33 5,75% – ISIN IT0003256820, scadenza 1 febbraio 2033 con cedola del 2,875%.

Ce ne sono molti altri, ho preso quelli con le cedole più elevate giusto per darti il quadro della situazione anche se devi considerare che, alla luce di come si stanno muovendo le cose, le cedole sono sovente “figlie” del periodo storico delle emissioni.

Vista l’instabilità italiana, talvolta il nostro Paese è tenuto a dare un tasso più alto mentre in altri casi viene attribuita una cedola più bassa. Essendo in UE, comunque, l’Italia subisce l’andamento negativo dei tassi che accompagna tutta l’Euro Zona.

Per darti un riferimento per emissioni recenti ti riporto questo dato secondo me significativo:

  • Btp Tf 2,8% Mz67 Eur – ISIN IT0005217390, da molti battezzato come Matusalemme per la sua lunghissima scadenza, paga il 2,8% annuo.

Questa asimmetria rispetto al passato si spiega con il fatto che il BTP è stato emesso in periodo di tassi bassi e nel momento in cui ti scrivo questo è l’andazzo.

Come si fanno gli affari con i BTP?

In realtà chi ha fatto l’affare è chi ha puntato sull’Italia quando tutti la davano per spacciata, durante l’ultima enorme crisi politica e finanziaria che vide l’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti.

Sono situazioni particolari, dove i mercati scontano immediatamente l’incertezza politica e il prezzo dei BTP sul mercato secondario scende fortemente, perché peggiora l’outlook dell’Italia.

Si sta sempre e comunque giocando col fuoco, perché stiamo puntando sul fatto che il mercato ha… esagerato. Spesso però si riescono a fare affari più che buoni, con tutto quello che ne consegue per le nostre tasche.

Sicuro di avere bisogno di BTP?

Chiudo con una domanda che dovrebbe farti riflettere. Sei davvero sicuro di avere bisogno di BTP? Su Affari Miei trovi diverse idee per l’investimento ed altre opportunità di investimento più strutturate come, per esempio, gli ETF Obbligazionari: sei sicuro proprio di volere a tutti i costi puntare tutto sui btp?

Migliori Titoli di stato esteri

Chiudo con un accenno anche agli altri Paesi, così da non parlare soltanto dell’Italia. Il discorso a livello macro è praticamente identico per quelli che potremmo chiamare BTP esteri. Non si chiamano BTP, e quindi con questa locuzione mi riferirò ai titoli poliennali con cedola.

In questo caso bisogna aggiungere all’equazione anche il fattore cambio, quando questi bond sono emessi con divisa diversa dall’EUR: a rendimenti molto alti possono corrispondere comunque delle perdite, nel caso in cui la valuta di riferimento dovesse scendere rispetto all’euro.

I migliori bond del momento sono i seguenti:

  1. Bond Tedeschi: per chi vuole un investimento nel paese più garantito e affidabile del momento; non è filogermanismo, ma un dato di fatto – i conti della Germania sono a posto e continueranno ad esserlo almeno per i prossimi due decenni – occhio però, i rendimenti sono molto bassi;
  2. Bond USA: l’economia USA, checché ne dicano le cassandre, è sempre una delle più dinamiche del mondo, una di quelle che riesce a rialzarsi con la maggiore facilità e a tornare a livelli importanti; al netto del rischio cambio, i rendimenti sono decisamente interessanti;
  3. PIGS, almeno quelli too big to fail: la scommessa qui è per chi crede che gli stati europei non possano fallire, almeno quando sono troppo grandi per non tirarsi dietro ogni paese dell’eurozona. Portogallo, Irlanda e Spagna hanno i conti non esattamente in ordine, ma sembra estremamente difficile che un altro paese UE venga lasciato a morire, almeno fino a quando ci sarà alla BCE un indirizzo proattivo come quello che abbiamo visto negli ultimi anni.

Credo di averti detto abbastanza sul tema e di averti fornito qualche spunto per ragionare. Se questa è la tua prima volta su Affari Miei, infine, ti invito a seguire una delle guide tematiche che trovi di seguito:

Buoni investimenti!


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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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