Migliori BTP da Comprare Oggi: Quali Titoli di Stato pagano le Cedole più alte? Idee per il 2026
Se stai cercando i migliori BTP da comprare oggi, qui ho messo in fila i titoli di Stato italiani quotati sul mercato, divisi per quando scadono.
In questo articolo vedremo come si legge il rendimento di un BTP e perché la cedola non è sempre il numero che conta davvero. Analizzeremo poi i titoli disponibili fascia per fascia, dalle scadenze entro i due anni fino a quelle che superano i trent’anni, con codice ISIN, prezzo e rendimento di ciascuno.
Daremo uno sguardo ai titoli che oggi quotano sotto la pari e a cosa comporta comprarli, e vedremo quanto rende davvero una somma investita, dai diecimila ai centomila euro.
Ultimo, ma non per ordine d’importanza, parleremo dei rischi: che cosa sono le clausole di azione collettiva e perché la scadenza che scegli pesa più del rendimento che leggi.
Se vuoi scoprire di più sui BTP da comprare oggi, dunque, non ci resta che andare avanti.
Come si legge il rendimento di un BTP
Un BTP paga una cedola fissa periodica e restituisce 100 alla scadenza. La cedola è stabilita quando il titolo viene emesso e non cambia più (eccezion fatta per i BTP indicizzati all’inflazione la cui cedola prevede una componente fissa e una variabile).
Il prezzo invece cambia tutti i giorni. Un titolo emesso anni fa con una cedola bassa oggi vale meno di 100, perché il mercato chiede di più di quanto quel titolo paga.
Il rendimento a scadenza tiene insieme le due cose: le cedole che incassi ogni anno e la differenza fra il prezzo che paghi oggi e i 100 che ti tornano alla fine. È il numero da guardare, e sui titoli lunghi può essere molto lontano dalla cedola.
Sul netto pesa l’imposta del 12,5%, che è la stessa per i titoli di Stato da molti anni. Si applica alle cedole e anche alla differenza fra prezzo di acquisto e valore di rimborso, quindi su un titolo comprato molto sotto 100 il conto cambia parecchio.
Negli elenchi che seguono trovi i BTP a cedola fissa, che sono 106 dei titoli quotati. I BTP Italia indicizzati all’inflazione funzionano in un altro modo e hanno pagine dedicate: il loro rendimento è reale, cioè ci si aggiunge l’inflazione, e metterli sulla stessa riga sarebbe un confronto sbagliato.
BTP con scadenza entro due anni
I prezzi e i rendimenti di tutti gli elenchi di questa pagina sono rilevati il 16 settembre 2026. I BTP si scambiano ogni giorno e il prezzo che vedi sul tuo conto titoli sarà diverso: questi numeri servono a confrontare i titoli fra loro e a capire l’ordine di grandezza. Aggiorno la pagina ogni tre o quattro mesi, il prossimo giro è previsto a gennaio 2027.
Sono i titoli più vicini al rimborso. Il prezzo qui si muove poco, perché mancano pochi mesi al giorno in cui lo Stato restituisce 100 e un movimento dei tassi ha poco tempo per farsi sentire.
I titoli a cedola fissa che scadono fra il 2026 e il 2028 e che ho rilevato sono 22, qui sotto i 5 che rendono di più. Vale per tutti gli elenchi della pagina: sono ordinati dal rendimento netto più alto al più basso, e ne riporto cinque per fascia.
- BTP 15 giugno 2028 — ISIN IT0005641029, cedola 2,65%, prezzo 98,78, rendimento a scadenza 3,40% lordo e 2,98% netto.
- BTP 15 luglio 2028 — ISIN IT0005445306, cedola 0,50%, prezzo 95,02, rendimento a scadenza 3,37% lordo e 2,95% netto.
- BTP 1º aprile 2028 — ISIN IT0005521981, cedola 3,40%, prezzo 100,10, rendimento a scadenza 3,36% lordo e 2,93% netto.
- BTP 1º agosto 2028 — ISIN IT0005548315, cedola 3,80%, prezzo 100,75, rendimento a scadenza 3,41% lordo e 2,93% netto.
- BTP 28 febbraio 2028 — ISIN IT0005692410, cedola 2,20%, prezzo 98,46, rendimento a scadenza 3,33% lordo e 2,91% netto.
BTP con scadenza a tre anni
Allungando di un anno il rendimento sale di qualche decimo. È il tratto in cui chi vuole tenere i soldi impegnati poco comincia a vedere una differenza rispetto a un conto deposito.
Ne ho rilevati 9 che scadono fra il 2028 e il 2029.
- BTP 1º luglio 2029 — ISIN IT0005584849, cedola 3,35%, prezzo 99,47, rendimento a scadenza 3,58% lordo e 3,13% netto.
- BTP 1º agosto 2029 — ISIN IT0005365165, cedola 3,00%, prezzo 98,53, rendimento a scadenza 3,57% lordo e 3,13% netto.
- BTP 15 giugno 2029 — ISIN IT0005495731, cedola 2,80%, prezzo 98,15, rendimento a scadenza 3,54% lordo e 3,10% netto.
- BTP 15 marzo 2029 — ISIN IT0005689960, cedola 2,40%, prezzo 97,40, rendimento a scadenza 3,53% lordo e 3,09% netto.
- BTP 15 gennaio 2029 — ISIN IT0005660052, cedola 2,35%, prezzo 97,50, rendimento a scadenza 3,51% lordo e 3,07% netto.
BTP con scadenza a cinque anni
Qui si affacciano i titoli emessi fra il 2020 e il 2021, quando i tassi erano a zero e le cedole si fermavano sotto l’uno per cento. Sono quelli che oggi quotano più lontano da 100.
Ne ho rilevati 19 che scadono fra il 2029 e il 2031.
- BTP 1º giugno 2031 — ISIN IT0005707614, cedola 3,15%, prezzo 97,23, rendimento a scadenza 3,83% lordo e 3,36% netto.
- BTP 15 luglio 2031 — ISIN IT0005595803, cedola 3,45%, prezzo 98,49, rendimento a scadenza 3,83% lordo e 3,35% netto.
- BTP 1º agosto 2031 — ISIN IT0005436693, cedola 0,60%, prezzo 86,04, rendimento a scadenza 3,80% lordo e 3,35% netto.
- BTP 1º aprile 2031 — ISIN IT0005422891, cedola 0,90%, prezzo 88,17, rendimento a scadenza 3,80% lordo e 3,34% netto.
- BTP 1º febbraio 2031 — ISIN IT0005671273, cedola 2,85%, prezzo 96,37, rendimento a scadenza 3,79% lordo e 3,32% netto.
Guarda la differenza fra i titoli di questo elenco. Il BTP 1º agosto 2031 paga 0,60% e quota 86,04: chi lo compra incassa poco ogni anno e si prende quasi tutto il guadagno il giorno del rimborso. Il BTP 15 luglio 2031, con la sua cedola del 3,45%, fa il percorso opposto e ti mette i soldi in tasca strada facendo.
BTP con scadenza a sette anni
Su questa distanza il prezzo comincia a contare quanto la cedola. Un titolo con cedola bassa comprato molto sotto la pari costa meno oggi e restituisce di più alla fine, con il prelievo fiscale che arriva tutto insieme alla scadenza.
Ne ho rilevati 13 che scadono fra il 2031 e il 2033.
- BTP 15 giugno 2033 — ISIN IT0005704868, cedola 3,30%, prezzo 95,71, rendimento a scadenza 4,07% lordo e 3,57% netto.
- BTP 1º settembre 2033 — ISIN IT0005240350, cedola 2,45%, prezzo 90,53, rendimento a scadenza 4,07% lordo e 3,57% netto.
- BTP 15 marzo 2033 — ISIN IT0005689994, cedola 3,15%, prezzo 95,05, rendimento a scadenza 4,06% lordo e 3,56% netto.
- BTP 15 novembre 2032 — ISIN IT0005668220, cedola 3,25%, prezzo 96,16, rendimento a scadenza 4,00% lordo e 3,50% netto.
- BTP 1º dicembre 2032 — ISIN IT0005494239, cedola 2,50%, prezzo 92,22, rendimento a scadenza 3,96% lordo e 3,48% netto.
BTP con scadenza a dieci anni
È la fascia del decennale, il titolo che i giornali usano come termometro del debito italiano. Da qui in avanti il rendimento netto comincia ad avvicinarsi al quattro per cento.
Ne ho rilevati 14 che scadono fra il 2033 e il 2036.
- BTP 1º settembre 2036 — ISIN IT0005177909, cedola 2,25%, prezzo 83,31, rendimento a scadenza 4,38% lordo e 3,86% netto.
- BTP 1º marzo 2036 — ISIN IT0005402117, cedola 1,45%, prezzo 78,01, rendimento a scadenza 4,35% lordo e 3,85% netto.
- BTP 1º luglio 2036 — ISIN IT0005706285, cedola 3,80%, prezzo 95,84, rendimento a scadenza 4,37% lordo e 3,83% netto.
- BTP 1º febbraio 2036 — ISIN IT0005676504, cedola 3,45%, prezzo 93,67, rendimento a scadenza 4,32% lordo e 3,79% netto.
- BTP 1º ottobre 2035 — ISIN IT0005648149, cedola 3,60%, prezzo 95,11, rendimento a scadenza 4,30% lordo e 3,77% netto.
BTP con scadenza a quindici anni
Oltre il decennio il rendimento cresce ancora, e cresce anche quanto il prezzo oscilla per strada. Chi compra qui dovrebbe avere già deciso che non venderà prima.
Ne ho rilevati 12 che scadono fra il 2036 e il 2041.
- BTP 1º marzo 2041 — ISIN IT0005421703, cedola 1,80%, prezzo 70,51, rendimento a scadenza 4,67% lordo e 4,15% netto.
- BTP 1º ottobre 2040 — ISIN IT0005635583, cedola 3,85%, prezzo 92,38, rendimento a scadenza 4,65% lordo e 4,07% netto.
- BTP 1º marzo 2040 — ISIN IT0005377152, cedola 3,10%, prezzo 85,46, rendimento a scadenza 4,61% lordo e 4,06% netto.
- BTP 1º ottobre 2039 — ISIN IT0005582421, cedola 4,15%, prezzo 96,28, rendimento a scadenza 4,58% lordo e 4,01% netto.
- BTP 1º settembre 2040 — ISIN IT0004532559, cedola 5,00%, prezzo 104,40, rendimento a scadenza 4,62% lordo e 4,00% netto.
BTP con scadenza a vent’anni
Quindici o vent’anni sono un orizzonte in cui cambiano il lavoro, la casa e spesso le esigenze di chi investe. Il rendimento più alto che si legge in questa fascia paga anche questo.
Ne ho rilevati 6 che scadono fra il 2041 e il 2046.
- BTP 30 aprile 2045 — ISIN IT0005438004, cedola 1,50%, prezzo 60,22, rendimento a scadenza 4,80% lordo e 4,29% netto.
- BTP 1º settembre 2046 — ISIN IT0005083057, cedola 3,25%, prezzo 80,23, rendimento a scadenza 4,86% lordo e 4,29% netto.
- BTP 30 aprile 2046 — ISIN IT0005631608, cedola 4,10%, prezzo 91,43, rendimento a scadenza 4,83% lordo e 4,24% netto.
- BTP 1º settembre 2044 — ISIN IT0004923998, cedola 4,75%, prezzo 100,27, rendimento a scadenza 4,78% lordo e 4,18% netto.
- BTP 1º settembre 2043 — ISIN IT0005530032, cedola 4,45%, prezzo 96,94, rendimento a scadenza 4,77% lordo e 4,17% netto.
BTP con scadenza a trent’anni
Sono le scadenze che stanno in cima a tutte le classifiche di rendimento, e sono anche quelle su cui vale la pena fermarsi a ragionare prima di comprare. Ne parlo più avanti.
Ne ho rilevati 9 che scadono fra il 2047 e il 2055.
- BTP 1º settembre 2051 — ISIN IT0005425233, cedola 1,70%, prezzo 54,43, rendimento a scadenza 4,94% lordo e 4,43% netto.
- BTP 1º settembre 2052 — ISIN IT0005480980, cedola 2,15%, prezzo 60,18, rendimento a scadenza 4,93% lordo e 4,40% netto.
- BTP 1º settembre 2050 — ISIN IT0005398406, cedola 2,45%, prezzo 65,98, rendimento a scadenza 4,93% lordo e 4,39% netto.
- BTP 1º ottobre 2055 — ISIN IT0005668238, cedola 4,65%, prezzo 95,35, rendimento a scadenza 5,01% lordo e 4,39% netto.
- BTP 1º ottobre 2054 — ISIN IT0005611741, cedola 4,30%, prezzo 90,61, rendimento a scadenza 4,98% lordo e 4,37% netto.
Su queste scadenze la scelta fra cedola alta e prezzo basso pesa più che altrove. Il BTP 1º settembre 2051 costa 54,43 e paga 1,70%: per un quarto di secolo incassi poco, e i conti tornano solo il giorno della scadenza. Il BTP 1º ottobre 2055 con cedola 4,65% ti dà un flusso più alto ogni anno, che è un’altra cosa se quei soldi ti servono per viverci.
BTP con scadenza oltre i trent’anni
Il più lungo di tutti è il titolo che gli operatori chiamano Matusalemme. Chi lo compra oggi e lo porta a scadenza lo tiene per un periodo più lungo di una vita lavorativa intera.
Ne ho rilevati 2 che scadono fra il 2067 e il 2072.
- BTP 1º marzo 2067 — ISIN IT0005217390, cedola 2,80%, prezzo 64,71, rendimento a scadenza 4,84% lordo e 4,28% netto.
- BTP 1º marzo 2072 — ISIN IT0005441883, cedola 2,15%, prezzo 53,70, rendimento a scadenza 4,63% lordo e 4,13% netto.
I BTP che quotano sotto la pari
Sotto la pari vuol dire che il titolo costa meno di 100. Fra i 106 BTP a cedola fissa quotati sono 84, e non è un’anomalia. Un titolo scende sotto 100 quando il mercato oggi chiede più di quanto quel titolo paga: capita alle cedole basse dell’epoca dei tassi a zero, ma anche a emissioni recenti con cedole alte, come il BTP 4,65% 1º ottobre 2055, arrivato sul mercato a settembre 2025 e oggi a 95,35.
Comprare sotto la pari cambia due cose. La prima è che alla scadenza incassi 100 contro un prezzo più basso, e quella differenza è la parte grossa del rendimento sui titoli lunghi.
La seconda riguarda le tasse: quella differenza è un guadagno e viene tassata al 12,5% quando il titolo scade. Su un titolo comprato molto sotto 100 il prelievo si sente, ed è il motivo per cui il rendimento netto si allontana dal lordo.
Il ragionamento vale anche al contrario. Un titolo che quota sopra 100 alla scadenza rimborsa meno di quanto hai pagato, e quella perdita diventa una minusvalenza: la puoi usare per abbattere l’imposta su un guadagno della stessa natura, cioè un’altra plusvalenza, non sulle cedole che incassi nel frattempo. Il tempo che hai è fino al quarto anno dopo quello in cui la perdita si è realizzata: una minusvalenza del 2026 si usa fino al 31 dicembre 2030, poi scade.
Ecco i cinque che oggi quotano più lontano dalla pari.
- BTP 1º marzo 2072 — ISIN IT0005441883, cedola 2,15%, prezzo 53,70, rendimento a scadenza 4,63% lordo e 4,13% netto.
- BTP 1º settembre 2051 — ISIN IT0005425233, cedola 1,70%, prezzo 54,43, rendimento a scadenza 4,94% lordo e 4,43% netto.
- BTP 1º settembre 2052 — ISIN IT0005480980, cedola 2,15%, prezzo 60,18, rendimento a scadenza 4,93% lordo e 4,40% netto.
- BTP 30 aprile 2045 — ISIN IT0005438004, cedola 1,50%, prezzo 60,22, rendimento a scadenza 4,80% lordo e 4,29% netto.
- BTP 1º marzo 2067 — ISIN IT0005217390, cedola 2,80%, prezzo 64,71, rendimento a scadenza 4,84% lordo e 4,28% netto.
Se hai in portafoglio titoli comprati a 100 e oggi li vedi molto sotto, il tema è un altro e ne ho parlato in cosa fare quando i BTP sono in perdita.
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Quanto rendono 10.000, 50.000 e 100.000 euro
Prendiamo un caso concreto, il BTP 1º settembre 2038 (ISIN IT0005321325), con cedola 2,95% e prezzo 86,02. Scade fra 12 anni.
I BTP si comprano a multipli di 1.000 euro di valore nominale, ed è sul nominale che si calcola la cedola. Il prezzo decide quanto spendi per averlo.
- 10.000 euro di valore nominale costano oggi circa 8.602,00 euro. Incassi 258,12 euro netti di cedole ogni anno e alla scadenza ti tornano 10.000 euro, con un guadagno di 1.223,25 euro al netto dell’imposta.
- 50.000 euro di valore nominale costano oggi circa 43.010,00 euro. Incassi 1.290,62 euro netti di cedole ogni anno e alla scadenza ti tornano 50.000 euro, con un guadagno di 6.116,25 euro al netto dell’imposta.
- 100.000 euro di valore nominale costano oggi circa 86.020,00 euro. Incassi 2.581,25 euro netti di cedole ogni anno e alla scadenza ti tornano 100.000 euro, con un guadagno di 12.232,50 euro al netto dell’imposta.
Due precisazioni sui numeri. Il prezzo di 86,02 è il corso secco: a quello si aggiunge il rateo di cedola già maturato, 13,85 euro ogni 10.000 di nominale al 18 settembre 2026, più le commissioni del tuo intermediario. E i 10.000 euro che tornano a scadenza sono lordi: l’imposta sul guadagno, 174,75 euro, si paga in quel momento, quindi sul conto ne arrivano 9.825,25.
Il rendimento a scadenza di questo titolo è 3,98% netto, e i conti qui sopra sono lo stesso numero visto in euro. La cedola da sola racconta poco: qui vale 2,95%, il rendimento è un’altra cifra.
Una cosa che questi conti non dicono è cosa succede se vendi prima. Il prezzo di un BTP si muove con i tassi, e più la scadenza è lontana più si muove: la duration serve proprio a misurare quanto.
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Investire in BTP è rischioso?
Il rischio che tutti conoscono è il prezzo. Se vendi prima della scadenza puoi incassare meno di quanto hai speso, e chi ha comprato titoli lunghi prima del rialzo dei tassi del 2022 se n’è accorto.
Poi c’è il rischio che riguarda chi emette il titolo (c.d. rischio emittente), e su questo c’è una regola che in pochi conoscono.
Dal 1° gennaio 2013 le nuove emissioni di titoli di Stato dell’area euro con durata superiore a un anno contengono le clausole di azione collettiva, le CAC. Per l’Italia lo stabilisce il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 dicembre 2012, che attua un obbligo previsto dal Trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità.
Le CAC permettono a una maggioranza qualificata di chi possiede il titolo di modificare le condizioni di pagamento, dal taglio del capitale all’allungamento delle scadenze. La decisione vincola anche chi ha votato contro.
I BTP la cui prima emissione è precedente a quella data non le hanno. È una differenza che conta nello scenario in cui lo Stato dovesse ristrutturare il debito, perché cambia chi decide e con quale maggioranza.
Quanto pesa questo rischio dipende da quanti anni resti dentro. Su una scadenza breve stai parlando di un orizzonte che riesci a immaginare, su una scadenza che arriva oltre il 2050 stai scommettendo su come sarà l’Italia fra venticinque o quarant’anni.
Scadenze brevi o scadenze lunghe: come la vedo io
Sulle scadenze lunghe i rendimenti sono più alti, e da qualche mese sono tornati a livelli che non si vedevano da un pezzo. È il motivo per cui in giro si legge che i BTP sono l’occasione del momento.
Prima di saltare sul carro vale la pena chiedersi che cosa si sta comprando davvero, perché il numero più alto della lista non arriva gratis.
Quel rendimento lo ottieni portando il titolo fino in fondo. Su una scadenza che supera i vent’anni significa restare fermo per un pezzo della tua vita adulta, con i soldi vincolati a una scelta fatta con le condizioni di oggi.
Nel mezzo può succedere di tutto. Se i tassi si muovono contro di te vedi il controvalore scendere e ti resta una scelta fra vendere in perdita o aspettare, e aspettare vuol dire tenersi le condizioni di quando hai comprato.
C’è poi il tema di chi ti deve i soldi. Dare per scontato che lo Stato italiano sia lì a pagare fra venticinque o quarant’anni è un’ipotesi, non un dato, e il rendimento più alto che leggi sulle scadenze lunghe serve anche a remunerare quell’incertezza.
Sulle scadenze brevi il discorso cambia. Rientri in pochi anni, rivaluti con le condizioni di allora, e l’oscillazione del prezzo nel frattempo è molto più contenuta. Per la parte obbligazionaria di un portafoglio ha un senso.
Poi c’è la parola che sento usare più spesso quando si parla di questi titoli: diversificare. Chi mi legge nella maggior parte dei casi vive in Italia, lavora in Italia, ha casa in Italia.
Chi si trova in quella situazione è già esposto all’economia italiana con il reddito, con il mattone e spesso con quello che ha in banca. Comprare titoli di Stato italiani non allarga niente, stringe.
Nessuno qui ti sta dicendo di starne alla larga. Il punto è che sulle scadenze lunghe quel rendimento è il prezzo di un rischio che ti porti dietro per decenni, e sui social la prudenza raccoglie sempre meno applausi di un numero grosso messo in copertina.
Domande frequenti sui BTP
Qual è il miglior BTP da acquistare oggi?
Alla rilevazione del 16 settembre il rendimento netto più alto è quello del BTP 1º settembre 2051 (ISIN IT0005425233), che rende 4,43% netto a scadenza. È anche uno dei titoli più lunghi in circolazione, quindi «migliore» dipende da quanti anni vuoi investire. Il rendimento maggiore non significa automaticamente migliore in senso qualitativo, questa valutazione tiene conto solo del rendimento e non rappresenta un invito all’acquisto.
Quali sono i BTP al 5%?
Al lordo dell’imposta ce n’è uno solo sopra il 5%, il BTP 1º ottobre 2055 con 5,01%. Al netto nessun BTP arriva al 5%: il più alto si ferma a 4,43%.
Quali BTP rendono il 4%?
Sono 22 i titoli a cedola fissa che superano il 4% netto, e il più breve scade fra 13 anni. Sotto quella durata il 4% netto oggi non c’è.
Quanto rendono 100.000 euro in BTP?
Dipende dal titolo e dalla scadenza. Più su, nel paragrafo dedicato, trovi il conto fatto su un titolo preciso: quanto spendi, quanto incassi di cedole ogni anno al netto e quanto ti torna alla scadenza.
Qual è il BTP a 5 anni che rende di più?
Fra i titoli che scadono da qui a cinque anni il rendimento netto più alto è quello del BTP 1º giugno 2031 (ISIN IT0005707614), che rende 3,36% netto e scade fra 4,7 anni. Gli altri della stessa fascia stanno nell’elenco dei BTP a cinque anni.
È un buon momento per comprare BTP oggi?
I rendimenti sono più alti di quanto siano stati per anni, e questo è un fatto. Che sia un buon momento per te dipende da quanto tempo puoi lasciare fermi i soldi e da quanto sei già esposto all’Italia, e ne ho scritto poco sopra parlando di scadenze brevi e scadenze lunghe.
Qual è il miglior BTP da comprare oggi sotto la pari?
Il titolo che oggi quota più lontano dalla pari è il BTP 1º marzo 2072 (ISIN IT0005441883), a 53,70. Comprare sotto la pari sposta una parte del guadagno alla scadenza, con l’imposta del 12,5% che si applica in quel momento.
Conclusioni
Due parole su come è fatta questa pagina, così sai cosa stai leggendo.
Sono partito dai 106 BTP a cedola fissa quotati sul mercato e li ho divisi per quando scadono. Dentro ogni fascia ho tenuto i cinque con il rendimento netto più alto, che è il criterio che uso per scegliere quali mostrare: in pagina ne trovi 42, ma la classifica è fatta su tutti e 106.
Negli elenchi trovi solo i titoli a cedola fissa. I BTP indicizzati all’inflazione hanno un rendimento che si muove con i prezzi al consumo, quindi metterli sulla stessa riga darebbe un confronto falsato.
Prezzi e rendimenti sono quelli del 16 settembre 2026 e cambiano a ogni giornata di contrattazione. Il prezzo è l’ultimo scambiato sul mercato quel giorno, e il rendimento lo calcolo su quello stesso prezzo, così i due numeri non arrivano da momenti diversi. Il netto toglie il 12,5% dalle cedole e anche dalla differenza fra prezzo di acquisto e rimborso: è più basso del «rendimento netto» che leggi sulla scheda di Borsa Italiana, che l’imposta la toglie soltanto dalle cedole. Nei conti non ci sono le commissioni della tua banca, che cambiano da intermediario a intermediario.
Rivedo la pagina ogni tre o quattro mesi, il prossimo giro è previsto a gennaio 2027. A ogni passaggio i titoli scaduti escono e i prezzi si aggiornano, quindi se torni fra qualche mese i numeri saranno altri.
Un’ultima cosa sui numeri di questa pagina: sono rendimenti a scadenza, cioè quello che porti a casa tenendo il titolo fino alla fine. Chi vende prima incassa il prezzo di quel giorno, che può essere più basso di quanto ha speso.
Una raccomandazione importante: questo articolo ha carattere divulgativo e non rappresenta in alcun modo un invito all’acquisto o alla vendita, una sollecitazione al pubblico risparmio o una consulenza finanziaria.
Per approfondire
Se questa è la tua prima volta su Affari Miei, ti ho fornito un parere qualificato su questa tipologia di investimenti. Il mio consiglio, comunque, è quello di partire dalle fondamenta e puoi farlo attraverso i percorsi che ho strutturato per te:
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Buoni investimenti e buon proseguimento su Affari Miei.
Scopri che Investitore Sei
Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:




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